Contea di Novellara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Contea di Novellara e Bagnolo
Contea di Novellara e Bagnolo - Stemma
Motto: "Frangar, non flectar"
(Mi spezzerò, ma non mi piegherò)
Contea di Novellara e Bagnolo - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Signoria di Novellara e Bagnolo, Contea di Novellara e Bagnolo
(dal 1501)
Lingue ufficiali latino
Lingue parlate dialetto novellarese,
di origine gallo-italico
Capitale Novellara
Dipendente da Sacro Romano Impero,
poi Ducato di Modena e Reggio (1737)
Politica
Forma di governo monarchia assoluta
(contea)
Capo di Stato conte
Nascita 17 maggio 1371 con Feltrino Gonzaga
Causa vendita, da parte dei Gonzaga, di Reggio ai Visconti
Fine 12 ottobre 1737 con Filippo Alfonso Gonzaga
Causa investitura della contea a Rinaldo d'Este
Territorio e popolazione
Bacino geografico Emilia centro settentrionale
Territorio originale Novellara e Bagnolo
Massima estensione 250 kq circa
nel secolo XVII
Popolazione 3000 abitanti circa
nel secolo XVII
Economia
Valuta propria (1553-1678)
Risorse agricoltura
Commerci con Stati vicini
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religioni minoritarie ebraismo
Classi sociali nobili, clero,
artigiani, contadini
Contea di Novellara e Bagnolo - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Signoria di Reggio
Succeduto da Ducado de Modena (antes de 1830).svg Ducato di Modena e Reggio

La contea di Novellara e Bagnolo fu un antico Stato italiano esistito dal 1371 al 1728. A governarlo, per circa tre secoli e mezzo, furono i Gonzaga di Novellara. I conti accordarono, durante il Rinascimento, munifica protezione ad artisti e letterati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rocca di Novellara

Il 17 maggio 1371, Feltrino Gonzaga, signore di Reggio e capo della lega anti-Visconti, dopo essere stato sconfitto, fu costretto a vendere la città ed il contado a Bernabò Visconti per 50.000 fiorini d'oro. I Gonzaga, ormai sul lastrico, si rifugiarono in un piccolo feudo, posto a cavallo tra Reggio e la signoria di Mantova, che si erano riservati per sé. Tuttavia Feltrino non si recò mai nel suo nuovo, piccolo stato e qualche anno dopo, nel 1374, morì in condizioni di miseria estrema a Padova.[1]

Gli succedette il figlio Guido, il quale procedette subito all'edificazione della rocca di Novellara, ma le casse dello stato erano talmente vuote che si poterono costruire solamente le fondamenta. La signoria di Novellara e Bagnolo traeva grandi profitti dai dazi posti lungo le strade ed canali che collegavano Reggio al Po e bloccando di fatto i commerci tra la città emiliana, Mantova e Venezia. La signoria basava la sua indipendenza soprattutto sul servizio militare svolto dalla maggior parte dei discendenti maschi. I Gonzaga di Novellara si arruolavano nell'esercito imperiale, (la linea principale dei primogeniti) e anche nelle truppe francesi come in quelle pontificie. Nel 1501 la signoria di Novellara venne elevata a contea e le fu consentito di coniare moneta. Tale privilegio fu concesso nel 1553 da Carlo V e l'officina operò fino al 1678: il conte Alfonso II fu l'unico ad avere impresso il suo ritratto nelle monete. Sempre nel Cinquecento la rocca, da possente fortilizio, fu trasformata in elegante dimora signorile con raffinata corte.[2][3]

Presso la residenza comitale trovarono rifugio ed accoglienza artisti, come Lelio Orsi, musicisti e poeti. Inoltre vennero dissodati molti terreni e bonificate le vaste zone paludose e malsane che circondavano Novellara e Bagnolo. Alla morte di Filippo Alfonso Gonzaga, il 12 ottobre 1728, la dinastia si estinse e la contea passò all'imperatore Carlo VI che la conferì, il 12 ottobre 1737, al duca di Modena Rinaldo I d'Este per i servigi resi durante la guerra di successione polacca. La contea farà dunque parte del ducato di Modena e Reggio, del quale seguì le sorti[4] fino all'Unità d'Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Moneta con effigie del conte Alfonso II

La contea di Novellara aveva una superficie assai limitata e per di più non si presentava come un'unica entità territoriale, ma era divisa in due nuclei. Occupava parte di quelli che attualmente sono i comuni di Novellara e Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia. Gli unici due centri abitati erano Novellara e Bagnolo, entrambi dotati di fortificazioni ancora visibili. La Contea di Novellara confinava a nord e ad ovest con il ducato di Guastalla, ad est con la signoria di Correggio e con il ducato di Modena e Reggio, con il quale era adiacente anche a sud e ad ovest.

Feltrino Gonzaga scelse di riservare per sé e la sua famiglia queste terre data la grande importanza che avevano, soprattutto dal punto di vista commerciale, per Reggio. Attraverso i territori dell'antica contea scorre ancora oggi il naviglio Tassone che, in passato, permetteva l'arrivo delle merci dal Po alla città emiliana, in mano agli eterni nemici Estensi. I Gonzaga di Novellara posero pesanti dazi su questa via d'acqua causando così gravi danni all'economia reggiana per diversi secoli.

Signori di Novellara (1371-1515)[modifica | modifica wikitesto]

1371-1374 Feltrino (1330-1374) sposò
Antonia da Correggio
1374-1399 Guido (?-1399) Ginevra Malatesta
1399-1441 Giacomo (?-1441) Ippolita Pio
1441-1484 Francesco I (?-1484) Costanza Strozzi
1501-1515 Giampietro (1469-1515) Caterina Torelli

Conti di Novellara (1515-1728)[modifica | modifica wikitesto]

1515-1530 Alessandro I (1496-1530) sposò
Costanza da Correggio
1540 (?)-1577 Francesco II (1519-1577) Olimpia da Correggio
1577-1595 Camillo I (1521-1595) Barbara Borromeo
1550-1589 Alfonso I (1529-1589) Vittoria da Capua
1595-1640 Camillo II (1581-1650) Camilla d'Avalos
1640-1644 Alessandro III (?-1644) Anna Bevilacqua
1644-1650 Camillo II (1581-1650) Camilla d'Avalos
1650-1678 Alfonso II (1616-1678) Ricciarda Cybo
1678-1727 Camillo III (1649-1727) Matilde d'Este
1727-1728 Filippo Alfonso (1702-1728) Eleonora Tanara

Nel 1728 la dinastia si estinse con la morte del conte Filippo Alfonso, privo di eredi. Il feudo sarà amministrato (1727-1737) dalla sorella Ricciarda, ultima della stirpe, consorte del duca di Massa Alderano I Cybo-Malaspina e madre di Maria Teresa, sposa di Ercole III d'Este, nipote di Rinaldo I. La contea passò, quindi, nelle mani dell'imperatore Carlo VI che la assegnò, nel 1737, al duca di Modena Rinaldo I d'Este che però morì dopo appena due settimane. La contea venne quindi annessa al ducato di Modena e Reggio.[5]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davolio, p. 10
  2. ^ Rombaldi, p. 72
  3. ^ Bellesia, p. 21
  4. ^ Rombaldi, p. 257
  5. ^ Davolio, p. 50

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio un tempo sede della zecca a Novellara (immagine del 1905)
  • Mirella Comastri Martinelli Reggio Narrata-Il Seicento e il Settecento, Gianni Bizzocchi Editore, Reggio nell'Emilia, 2002.
  • Andrea Balletti La storia di Reggio nell'Emilia narrata ai giovani, Multigrafica Editrice, Reggio nell'Emilia, 1979.
  • Lorenzo Bellesia, Le monete dei Gonzaga di Novellara, Nomisma, Serravalle (RSM) 1999.
  • Vincenzo Davolio, Memorie Storiche della Contea di Novellara e dei Gonzaghi che vi dominarono, ristampa Forni, Bologna 1973.
  • Gabriele Franceschi Il ponte delle maravegie, Edizioni Diabasis, 2008.
  • Odoardo Rombaldi, Storia di Novellara, Ed. AGE, Reggio Emilia 1967.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]