Contado

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Il Contado o Contea o Comitato (termine derivato dal latino comitatus, con il significato di territorio affidato all'amministrazione di un comes o conte in epoca carolingia) era il territorio sul quale ogni città dell'Italia medievale esercitava, almeno teoricamente, il proprio controllo e la cui massima estensione corrispondeva di solito con i confini della relativa circoscrizione ecclesiastica (Diocesi).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Con la disgregazione delle istituzioni di epoca carolingia (i cui distretti di base, comitati o contee, coincidevano con i distretti delle città dove i conti o comites avevano stabilito la loro residenza) e con l'affermarsi di nuovi poteri (di particolare importanza quello dei vescovi) e di nuovi ceti di governo, la vecchia forma di organizzazione del territorio in distretti soggetti all'autorità presente nella più vicina città andò in crisi, e il vecchio assetto di potere andò frantumandosi in una miriade di piccoli centri di potere in continuo attrito fra loro.

La nascita dei Comuni favorì il processo di ricomposizione della frantumata geografia dei poteri che era andata radicandosi nelle campagne dell'Italia medievale. Essi infatti, raggiunta una sufficiente stabilità politica interna e una certa potenza economica, proiettarono ben presto le proprie energie verso il territorio circostante, percepito come naturale estensione e integrazione della città, come se la città e il proprio contado, per usare una metafora che compare spesso nelle fonti dell'epoca, fossero il capo e le membra di un solo corpo.

Questo processo di estensione dei poteri, politico ed economico, della città sul territorio circostante a danno delle comunità e dei piccoli signori locali, prende il nome di comitatinanza; e il suo ultimo obiettivo era quello di riuscire a estendere il controllo cittadino fino ai confini diocesani, considerati come gli unici e veri confini al di là dei quali iniziava il territorio di un'altra città.

Non tutte le città tuttavia riuscirono a perseguire il risultato di assoggettare al proprio controllo l'intero territorio dell'episcopato (altro termine con cui si designava il contado cittadino, con riferimento al territorio diocesano): in alcune zone dove erano particolarmente radicati i poteri signorili locali, sia per motivi storici, sia per ragioni geografiche (aree marginali, montuose, di non facile transito e accesso), il processo di comitatinanza incontrò insormontabili ostacoli e città come Novara, Parma, Piacenza e molte altre, non riuscirono mai a raggiungere gli obiettivi che si erano proposte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]