Emilia

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Emilia
Stati Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Territorio Piacenza Piacenza, Parma Parma, Reggio Emilia Reggio Emilia, Modena Modena, Ferrara Ferrara e Bologna Bologna esclusi il comune di Imola e quelli ad esso limitrofi situati a est del fiume Sillaro.
Capoluogo Bologna-Stemma.png Bologna
Superficie 17 354 km²
Abitanti 3 128 000
Lingue italiano, emiliano
Emilia – Mappa

Coordinate: 44°30′N 11°18′E / 44.5°N 11.3°E44.5; 11.3

L'Emilia (Emîlia nei dialetti emiliani) è una regione storica dell'Italia settentrionale, che insieme alla Romagna forma la regione amministrativa dell'Emilia-Romagna.
Prende il nome dalla Via Emilia, strada fatta costruire dal console romano Emilio Lepido per collegare tra loro le città di Rimini e Piacenza.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Lingua emiliano-romagnola, che sborda geograficamente dalla regione (soprattutto nella Transpadana ferrarese, che è veneta perché dall'altra sponda del fiume, fuori dai confini geografici emiliani)

I confini geografici emiliani sono: ad est i fiumi Sillaro e Reno, che li separa dalla Romagna, a nord il fiume Po, che la divide dalla Lombardia (esclusa la tratta tra Luzzara e Bondeno, confinante a nord con l'Oltrepò Mantovano) e dal Veneto, a sud lo spartiacque dell'Appennino Ligure, che fa da confine con la Liguria, e del Tosco-emiliano che fa da confine con la Toscana.

Essa comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e di Bologna (esclusi i comuni di Imola, Dozza, Mordano e la valle del Santerno). La diffusione dei dialetti emiliani non coincide con la regione geografica dell'Emilia, infatti essa è parlata in:

  • Emilia

Fuori regione:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Emilia.

Le terre a sud del fiume Po sono state nel corso dei secoli occupate da popolazioni diverse. Abitanti delle terremare, Etruschi e Galli. Se il V secolo a.C. segna l'apogeo della presenza etrusca, dall'inizio del IV secolo i Galli, che scendono d'oltre Po, si irradiano in tutta la regione : i Senoni nel territorio tra il Montone e l'Esino, i Boi al centro della regione emiliana, i Lingoni nell'area a sud del delta del Po. Questa sovrapposizione dà luogo a forme di cultura composite, di cui un esempio significativo danno le recenti scoperte di monte Bibele, presso Monterenzio (Bologna): mentre vari reperti metallici richiamano alle genti galliche, le iscrizioni su vasi offrono la testimonianza della presenza etrusca. Poi, l'arrivo degli invasori da sud (Romani) ha imposto alla zona una nuova configurazione. La conquista romana però non ha estirpato il substrato gallico ma si è fuso con esso dando origine, tra l'altro, anche ai dialetti tuttora parlati localmente che sono una sovrapposizione di latino sulle lingue celtiche.

In epoca romana l'Emilia fece parte dapprima della provincia della Gallia Cisalpina, e, dopo la riforma Augustea che estese la cittadinanza romana a tutta la penisola italica, della Regio VIII Aemilia, che corrispondeva al territorio attraversato dalla Via Emilia, cioè grossomodo all'attuale territorio dell'Emilia-Romagna. Città importanti di questa regione, la maggior parte delle quali di origine preromana (soprattutto etrusca), furono Cesena (Caesena), Forlimpopoli (Forum Popili), Forlì (Forum Livii), Faenza (Faventia), Imola (Forum Cornelii), Bologna (Bononia), Modena (Mutina), Reggio Emilia (Regium Lepidi), Parma, Fidenza (Fidentia), Piacenza (Placentia), Ravenna.

Il dislocamento della Flotta Imperiale per l'Oriente a Ravenna da parte di Augusto fece sì che cominciasse a formarsi una specifica identità del territorio annonario di diretto supporto alla flotta imperiale. Ciò pose le basi per la futura Regio Flaminia, staccata dall'Aemilia, ufficializzata con Diocleziano, il quale ratificò un dato di fatto. Da tempo tale territorio presentava sue specificità etno-linguistico-culturali (dovute al comune substrato umbro-piceno-senone-romano) e possedeva sue specifiche esigenze logistiche. Ebbe Ravenna come capitale, successivamente sede della corte dell'Impero Romano d'Occidente, poi capitale del Regno ostrogoto.
Sia queste che le successive vicende storiche non fecero altro che accentuare maggiormente queste peculiarità e la Regio Flaminia vide assumere una chiara specifica identità rispetto all'Aemilia.
Infatti a partire dal 568 d.C. (anno dell'arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana) fino al 1859, l'Emilia divenne parte integrante della Longobardia. Al contrario si diffuse il termine "Romagna" per indicare i territori rimasti sotto il controllo dell'Esarcato Bizantino, che aveva sede a Ravenna. I confini tra le due entità politiche tuttavia furono per lungo tempo indefiniti, a causa del continuo stato di guerra tra Longobardi e Bizantini, ma i confini etno-linguistico-culturali rimasero ben definiti come testimonia Dante Alighieri.

Dopo l'epoca comunale, che vide molte città emiliane partecipare alla Lega Lombarda per contrastare il potere imperiale sulla penisola italica, in Emilia sorsero importanti signorie, tra cui gli Estensi, che affermarono il loro dominio su Ferrara, Modena e Reggio Emilia, i Bentivoglio a Bologna e, anche se solo dal 1545, i Farnese a Parma e Piacenza. La divisione politica dell'Emilia si mantenne, con l'eccezione della Repubblica Cispadana e del successivo Regno d'Italia (1805-1814), di epoca napoleonica, fino al Risorgimento.

Principali stati preunitari[modifica | modifica wikitesto]

I principali stati stanziati nella regione sono stati il Ducato di Modena e Reggio, il Ducato di Parma e Piacenza e il Ducato di Ferrara; Bologna è stata a lungo città di confine tra Longobardia e Romagna, ma tra vicende alterne lo Stato della Chiesa ne ha quasi sempre avuto il dominio completo, fino al Risorgimento.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

L'Emilia, dai tempi dell'Impero Romano, non è mai stata un'entità politica unitaria, e pertanto non ha mai avuto un simbolo o una bandiera che la identificasse come identità autonoma. L'unica parziale eccezione storica è costituita dalla Repubblica Cispadana, che fu costituita nel 1796 dalle città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, comprendendo un territorio corrispondente alla parte centrale dell'attuale Emilia-Romagna.

A tutt'oggi non esiste nessun simbolo ufficiale o ufficioso riconosciuto che identifichi quest’area della Regione Emilia-Romagna e a differenza di altre regioni italiane non sono presenti movimenti indipendentisti o separatisti storicamente presenti. La Regione Emilia-Romagna ha pertanto una bandiera ed uno stemma unico nato con la nascita della stessa istituzione regionale.[1]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I simboli dell'Emilia-Romagna.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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