Reggio nell'Emilia

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Reggio nell'Emilia
Panorama di Reggio nell'Emilia
Reggio nell'Emilia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: Reggio Emilia
Coordinate: 44°42′0″N 10°38′0″E / 44.7, 10.63333Coordinate: 44°42′0″N 10°38′0″E / 44.7, 10.63333
Altitudine: 58 m s.l.m.
Superficie: 231,6 km²
Abitanti:
141.877 31-12-2008 (Fonte: Comune di Reggio Emilia)
Densità: 612,59 ab./km²
Frazioni: vedi elenco 
Comuni contigui: Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Casalgrande, Cavriago, Correggio, Montecchio Emilia, Quattro Castella, Rubiera, San Martino in Rio, Sant'Ilario d'Enza, Scandiano
CAP: 42100
Pref. telefonico: 0522
Codice ISTAT: 035033
Codice catasto: H223 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona E, 2560 GG
Nome abitanti: reggiani 
Santo patrono: San Prospero vescovo 
Giorno festivo: 24 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Reggio nell'Emilia (comunemente chiamata Reggio Emilia o semplicemente Reggio quando non è possibile confonderla con Reggio di Calabria; Rèz nel dialetto locale) è una città dell'Emilia-Romagna, situata lungo la Via Emilia e capoluogo dell'omonima provincia. Viene anche detta "Città del Tricolore", in quanto la bandiera italiana venne adottata per la prima volta in questa città (il 7 gennaio 1797)[1].

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il territorio comunale è interamente pianeggiante, situato nella propaggine meridionale della pianura padana, ed è attraversato dal torrente Crostolo. La città conosce un costante incremento urbanistico e demografico a partire dagli inizi del XX secolo ad oggi.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Reggio Emilia.

In età romana era chiamata Regium Lepidi, derivando il nome da Marco Emilio Lepido, fondatore della città e della via che dà il nome all'attuale regione. Dopo la conquista longobarda (VI secolo) e poi lungo il corso del Medioevo, la città assunse la denominazione di Reggio di Lombardia. Questo nome rimase quello ufficiale durante tutta l'esistenza del Ducato di Modena e Reggio, fino all'annessione dei territori estensi al Regno di Sardegna nel 1859 (anno in cui fu introdotto il nome attuale). Reggio è a volte soprannominata "Città del Tricolore" a seguito della prima apparizione di questa bandiera in città (durante l'occupazione Napoleonica).

La città fu municipio romano. Con la caduta dell'Impero romano la città venne quasi spopolata. Divenuta sede vescovile, nel medioevo fu libero comune, ma soggetta a feroci lotte intestine, che portarono alla trasformazione in signoria sotto gli Este, e in seguito a Ducato (vedi Ducato di Reggio per l'estensione territoriale e Ducato di Modena e Reggio per la storia); in questo periodo la città prese il nome di Reggio di Lombardia, toponimo che ha le sue origini nell'Alto Medioevo ed è ampiamente documentato fino al momento della sua soppressione a seguito degli eventi bellici del 1859.

Con le invasioni napoleoniche Reggio fu unita alla Cispadana e poi Repubblica Cisalpina. Dopo la Restaurazione del Ducato nel 1815, Reggio appartenne agli Austria-Este fino al 1860 quando fu unita Regno di Sardegna, divenuto l'anno seguente Regno d'Italia.

Reggio nell'Emilia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Nel XX secolo, dopo la seconda guerra mondiale, Reggio fu governata da una maggioranza assoluta del Partito Comunista Italiano e, dagli anni Novanta, dalla coalizione dell'Ulivo.

[modifica] Onorificenze

Il 1° aprile 1950, la città è stata insignita della

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Durante l’occupazione nemica opponeva al tedesco invasore la fiera resistenza dei suoi figli, accorsi in gran numero nelle formazioni partigiane impegnate in dura e sanguinosa lotta. Cinquecento caduti in combattimento, interi comuni distrutti, popolazioni seviziate e sottoposte al più spietato terrore, deportazioni in massa, stragi inumane e crudeli persecuzioni, costituiscono il bilancio tragico, ma luminoso, di un’attività perseverante e coraggiosa iniziata nel settembre 1943 e conclusa con la disfatta delle forze d’occupazione. Memore di nobili secolari tradizioni, riaffermate nell’epopea del Risorgimento, la Città di Reggio Emilia ha saputo degnamente concludere un rinnovato ciclo di lotte per la libertà e per l’indipendenza ed offrire alla Patria generoso tributo di sacrificio e di sangue.[2]»
— Settembre 1943 - aprile 1945

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Foto aerea

Il centro storico attuale della città ha forma di esagono allungato, attraversato dalla via Emilia, ed ha un'impronta prevalentemente cinque - settecentesca. I principali monumenti sono il Teatro Municipale neoclassico, le basiliche rinascimentali e barocche di San Prospero e della Beata Vergine della Ghiara, il Duomo e molti palazzi.

Particolarmente interessante è la configurazione urbana delle piazze. Il collegamento tra la piazza principale, sulla quale sorgono il Duomo e il municipio, chiamata piazza Prampolini[3], (piàsa Granda: piazza Grande in reggiano) con piazza San Prospero (piàsa Céca: piazza Piccola in dialetto locale) dove si svolge il mercato avviene tramite la strada porticata che ha nome via del Broletto. Piazza Prampolini si collega anche con piazza Casotti, che un tempo era la piazza del cosiddetto mercato delle pulci (piàsa di Zavaj: piazza dei Rigattieri in dialetto locale) tramite un'altra strada porticata. Da notare anche Piazza Fontanesi al cui centro sorgono diversi alberi di tiglio e che è contornata da portici.

Sono rilevanti anche: la via Emilia, sull'originario tracciato romano, completamente fiancheggiata da palazzi di pregio architettonico, divisa in due rami dalla Piazza del Monte; il Corso Garibaldi, tracciato sull'alveo antico del torrente Crostolo (deviato fuori dalle mura), sul quale sorgono la Basilica della Madonna della Ghiara e il Palazzo ducale (attualmente sede della Provincia e della Prefettura). Da notare anche i Giardini pubblici, un parco ottocentesco con statue e fontane impiantato sull'area dell'antica cittadella militare, e le adiacenti piazze dei Teatri.

Non è difficile riconoscere le tracce dell'urbanistica romana (i Musei Civici conservano interessanti reperti musivi) e delle trasformazioni avvenute nel Medioevo. In particolare, fra le piccole vie del centro storico, sono interessanti via San Carlo, via Toschi e via Guido da Castello.

Nella sala settecentesca del Municipio, detta Sala del Tricolore, il 7 gennaio 1797, venne adottato il primo tricolore della Repubblica Cisalpina da cui deriva l'attuale bandiera della Repubblica Italiana.


[modifica] Altro

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Reggio Emilia ha conosciuto, specie nell'ultimo decennio, un incremento demografico tra i più alti d'Italia, dovuto ad un massiccio fenomeno migratorio sia interno sia proveniente da paesi nord-africani, est europei e asiatici (Cina). Nel solo territorio comunale, a fronte di una popolazione censita di circa 160 mila abitanti sono residenti oltre 15 mila persone provenienti da Marocco, Albania, Cina, Ghana, Egitto, Ucraina, Romania e altri, ovvero quasi il 10% della popolazione regolarmente censita. È molto importante anche l'emigrazione dall'Italia del Sud e, in misura minore, da altre province settentrionali.

Questo fenomeno è in parte spiegabile col fatto che la città (e la provincia) di Reggio Emilia è da sempre tra le prime in Italia per tasso di occupazione e nell'ultimo rilevamento ISTAT del febbraio 2007 è rilevata come prima assoluta con un tasso occupazionale del 70,8% davanti a Modena (70,0%), Bologna (69,0%) e Bolzano (69,0%) a fronte di una media nazionale del 57,5% e già in linea con il target di occupazione previsto dal Governo e dalla Comunità Europea per il 2010 (70,0%).

[modifica] Cultura

[modifica] Scuole e Università

A Reggio Emilia sono presenti sedi e dipartimenti di due università: l'Università di Modena e Reggio Emilia e l'Università di Bologna.

La città è al centro dell'esperienza chiamata "Reggio Children" per l'approccio pedagogico nelle scuole dell'infanzia comunali, ispirata alle ricerche del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi ed è universalmente riconosciuta e stimata per l'alto livello formativo degli asili nido e delle scuole dell'infanzia.[4] Al liceo classico Ariosto si è diplomato l'ex presidente del consiglio Romano Prodi.

Importante, nel panorama culturale locale, l'attività svolta dalla storica biblioteca intitolata ad Antonio Panizzi e dalle quattro biblioteche decentrate del comune.

A Reggio Emilia si svolge ogni tre anni il Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi ("Premio Paolo Borciani"), uno dei concorsi per giovani musicisti più importanti al mondo[5][6]

Nel corso degli ultimi decenni a Reggio Emilia si è sviluppata un'intensa attività legata all'arte della danza e qui hanno sede due importanti scuole di danza: ATERBALLETTO e Cosi-Stefanescu.

[modifica] Fotografia Europea

Dal 2006, ogni primavera (dalla fine di aprile alla metà di giugno), la città accoglie la manifestazione fotografica Fotografia Europea. La manifestazione, promossa dal Comune di Reggio Emilia, si caratterizza per una serie di mostre ed eventi. Nelle giornate inaugurali si svolgono incontri, dibattiti e spettacoli sul tema della fotografia.

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Reggio Emilia

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Suddivisioni storiche

Per approfondire, vedi la voce Ville di Reggio Emilia.

La superficie comunale è formata amministrativamente da 4 circoscrizioni dal 17 aprile 2009(fino ad allora sono state 8), che raggruppano le antiche "ville", cioè suddivisioni del territorio rurale con al centro la chiesa parrocchiale. Attualmente alcune di queste sono state inglobate nell'espansione urbana del secondo dopoguerra, in particolare Ospizio, santa Croce, san Pellegrino, san Prospero Strinati, e tutto o parte del loro territorio può essere considerato come un quartiere periferico della città. L'elenco completo delle ville comprende le seguenti località:

  • Bagno
  • Cadè
  • Canali
  • Cavazzoli
  • Castellazzo
  • Cella
  • Codemondo
  • Coviolo
  • Fogliano
  • Gaida
  • Gavassa
  • Gavasseto
  • Mancasale
  • Marmirolo
  • Masone
  • Massenzatico
  • Ospizio
  • Pieve Modolena
  • Pratofontana
  • Rivalta
  • Roncadella
  • Roncocesi
  • Sabbione
  • San Bartolomeo
  • San Maurizio
  • San Pellegrino
  • San Prospero Strinati
  • Santa Croce
  • Sesso

[modifica] Suddivisioni amministrative

Per approfondire, vedi la voce Circoscrizioni di Reggio Emilia.
  • Circoscrizione Città Storica:

Duomo, Piazza San Prospero, San Nicolò, Giardini Pubblici, Santo Stefano-Gardenia, San Zenone, Porta Castello, Piazza Fontanesi-Strada alta, San Pietro, Porta Santa Croce, Tondo (a sud della ferrovia Reggio-Ciano), Buon Pastore

  • Circoscrizione Ovest:

Carrozzone, Pieve Modolena, Cella, Cadè, Gaida, Regina Pacis, Orologio, Bell’albero Premuda, Roncina, Codemondo, San Bartolomeo, Cavazzoli, Roncocesi

  • Circoscrizione Nord-Est:

Santa Croce, Tribunale, Mancasale, Gavassa, Massenzatico, Pratofontana, Tondo (a nord della ferrovia Reggio-Ciano), San Prospero Strinati, Sesso, Mirabello, Ospizio, Stranieri-Bazzarola, San Maurizio, Gavasseto, Sabbione, Marmirolo, Roncadella, Masone, Castellazzo, Bagno, Corticella

  • Circoscrizione Sud:

Migliolungo, Crocetta, Belvedere, Baragalla Coviolo, Rivalta, San Pellegrino, Rosta Nuova, Pappagnocca, Buco del Signore, Canali, Fogliano

[modifica] Frazioni

Bagno, Botteghino di Sesso, Cadè-Gaida, Case Bigi, Caseificio Laguito, Case Manzotti-Scolari, Case Pirondi, Case Vecchie, Castel Baldo, Castellazzo, Castello di Vialato, Cella, Codemondo, Corticella, Coviolo, Fogliano, Gavasseto, Ghiardello, Ghiardo, Il Cantone di Marmirolo, Il Capriolo, Il Castello di Cadè, Il Chionso, La Corte, La Giarola, La Valle, Madonna Caraffa, Mancasale, Marmirolo, Masone, Massenzatico, Mulino Canali, Palazzina, Parrocchia di Cella, Piazza di Sabbione, Rivalta, Roncadella, Roncocesi, Sabbione, San Bartolomeo, San Felice, San Giorgio, San Maurizio, San Rigo, Sesso, Villa Corbelli, Villa Curta, Zimella

[modifica] Economia

Nel territorio comunale vi è un forte distretto meccanico e una significativa presenza di imprese cooperative in diversi settori. L'agricoltura e l'allevamento sono fiorenti soprattutto in campo suinicolo (Fiera Nazionale del Suino), lattiero-caseario (Parmigiano Reggiano), enologico (Lambrusco Reggiano) e ortofrutticolo.

Le tipologie di insediamento produttivo sono soprattutto di medio-piccola dimensione e spaziano in diverse tipologie distrettuali. Particolarmente sviluppati sono anche i settori meccanico, meccatronico, ceramico (Casalgrande e Castellarano) e tessile (soprattutto nella provincia), sono presenti aziende produttrici di apparati ricetrasmittenti amatoriali e professionali come la Cte International. In provincia si trovano industrie del calibro di Ferrarini, Veroni, Smeg, Landini e Lombardini solo per citare le più grandi. Inoltre sono diffuse imprese di tipo cooperativo,anch'esse molto importanti come Coopsette, Coopservice e Unieco. La disoccupazione è ridotta (tasso di disoccupazione attorno al 3,5%); soprattutto questo fattore contribuisce a indirizzare verso il capoluogo e la provincia intensi flussi migratori dall'Italia meridionale e dall'estero. Il 25 luglio l'osservatorio nazionale sugli stranieri fornisce dati sulla popolazione residente e colloca la città di Reggio al 3° posto a livello nazionale, dietro a Brescia e Prato. Il dato è abbastanza significativo sia in termini economici che in termini sociali. Il reddito medio è piuttosto elevato grazie alla ridotta disoccupazione; la provincia si colloca spesso ai primi posti nella graduatoria della qualità della vita: secondo alcuni quotidiani di carattere nazionale la città risulta spesso tra le prime 10 città italiane -"Italia Oggi" 1° posto (2006), "Il sole 24 ore" 28° posto (2007)-. Occorre osservare come il ranking vari di anno in anno e a seconda dei parametri esaminati; pertanto queste classificazioni hanno carattere puramente indicativo. Nel 2008 viene classificata al 15° posto da "Italia Oggi" e al 21° da "Il sole 24 ore".

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Il ponte di Santiago Calatrava sopra l'autostrada A1

[modifica] Strade

Reggio Emilia è collegata con tutte le grandi città del Centro-Nord Italia tramite l'Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli, uscita di Reggio Emilia e Terre di Canossa-Valdenza nell'estrema periferia occidentale della città).

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria di Reggio Emilia

La città è servita dalla linea ferroviaria Milano-Bologna sulla quale è posta la stazione di Reggio Emilia sita nella zona nord-est della città, a ridosso del centro storico. Presso lo scalo ferroviario sono garantiti collegamenti con Bologna Centrale e Milano Centrale, effettuati con treni regionali (ex Interregionali) e Intercity, e collegamenti diretti con Napoli e Milano tramite Eurostar.

La stazione cittadina funge inoltre da capotronco per le tre linee ferroviarie provinciali, gestite dall'ACT.

È inoltre in fase di costruzione la Stazione di Reggio Emilia AV, unico scalo previsto della ferrovia ad alta velocità Milano-Bologna. Il progetto della struttura che accoglierà i viaggiatori è stato firmato dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava che ha anche progettato il progetto di largo respiro denominato "Le Vele", i tre ponti a campata unica che sovrastano l'autostrada, e la futuristica copertura, di prossima costruzione, del già citato casello autostradale.

[modifica] Mobilità urbana

I trasporti urbani sono effettuati dall'azienda municipalizzata ACT (Azienda Consorziale Trasporti) che oltre a garantire il trasporto pubblico urbano mediante autobus a basse emissioni (metano), si occupa del trasporto extraurbano da e verso tutta la provincia (con collegamenti di interscambio anche con le province di Modena, Parma e Mantova) e del trasporto ferroviario mediante la gestione delle linee Reggio-Ciano, Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla. Sono di gestione ACT anche i parcheggi scambiatori per il centro (con servizio gratuito di Minibus e noleggio bici) e il noleggio di veicoli a zero emissioni (elettrici). Il traffico privato su gomma insiste particolarmente sulla Via Emilia storica (S.S. 9) che attraversa la città ed il territorio provinciale sulla direttrice est-ovest, sulla strada del Valico del Cerreto (S.S. 63) lungo la direttrice nord-sud allo scopo di connettere la Val Padana con la Toscana provincia di Massa Carrara, e sulle strade provinciali di collegamento con i comuni limitrofi.

[modifica] Traffico e inquinamento

Il traffico cittadino è molto sostenuto e, in certe ore della giornata, congestionato, a causa della sempre più massiccia domanda di trasporti per soddisfare le dinamiche aziende del distretto industriale reggiano e la popolazione in costante crescita nel decennio 1997-2007. Reggio Emilia si trova spesso nelle prime dieci posizioni della classifica nazionale riguardante la presenza di PM10 nell'aria, situazione che peraltro condivide con diversi centri industriali del bacino padano; la risposta delle amministrazioni pubbliche in materia di trasporti è stata spesso oggetto di critiche. È a progetto, ormai da diversi anni, l'ammodernamento e il completamento delle tangenziali e degli assi attrezzati di attraversamento della città. Un significativo investimento in tal senso è stata l'apertura al traffico della nuova tangenziale Sud-Est (dotata però di una sola corsia per senso di marcia e con tutti gli incroci a raso), anch'essa spesso congestionata. L'unica vera tangenziale esistente (tangenziale Nord) manca di completamento da diversi anni ed il suo stato di mantenimento è stato pure oggetto di critiche.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Graziano Delrio (Partito Democratico) dal 7 giugno 2009
Centralino del comune: 0522 456111
Posta elettronica: comune.informa@municipio.re.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Il governo estense della città cessa il 12 giugno 1859 e dopo una breve reggenza di quattro membri e poi una commissione comunale con podestà Pietro Manodori, si giunge alle prime elezioni comunali il 25 settembre 1859. Questo è l'elenco dei capi dell'amministrazione comunale che si sono succeduti (i brevi periodi non coperti videro un commissario regio) con la loro carica.


Nome Sindaco Data Elezione Data Scadenza Note
Luigi Ancini 25 settembre 1859 11 novembre 1860 Sindaco
Pietro Manodori 11 novembre 1860 13 luglio 1872 Sindaco
Gian Battista Gorisi 13 luglio 1872 30 novembre 1873 Pro-sindaco
Gian Francesco Gherardini 30 novembre 1873 4 gennaio 1881 Sindaco
Giovanni Guidotti 4 gennaio 1881 28 agosto 1881 Sindaco
Carlo Morandi 28 agosto 1881 13 gennaio 1884 Sindaco
Francesco Gorisi 13 gennaio 1884 8 ottobre 1886 Sindaco
Giusto Fulloni 5 agosto 1890 18 settembre 1890 Pro-sindaco
Giusto Fulloni 18 settembre 1890 13 luglio 1891 Sindaco
Giovanni Manodori 27 ottobre 1891 28 giugno 1892 Sindaco
Antonio Davoli 28 giugno 1892 26 ottobre 1892 Pro-sindaco
Antonio Davoli 26 ottobre 1892 4 luglio 1895 Sindaco
Igino Bacchi 4 luglio 1895 4 luglio 1898 Sindaco
Pietro Spallanzani 4 luglio 1898 2 settembre 1898 Pro-sindaco
Federico Calvi 2 settembre 1898 22 luglio 1899 Sindaco
Tommaso Saracchi 22 luglio 1899 25 agosto 1899 Pro-sindaco
Alberto Borciani 9 dicembre 1899 6 luglio 1900 Sindaco
Alberto Borciani 6 luglio 1900 7 dicembre 1900 Pro-sindaco
Gaetano Chierici 7 dicembre 1900 26 luglio 1901 Sindaco
Gaetano Chierici 10 ottobre 1901 6 dicembre 1902 Sindaco
Luigi Roversi 6 dicembre 1902 9 febbraio 1905 Sindaco
Giusto Fulloni 17 luglio 1905 28 settembre 1906 Sindaco
Camillo Rossi 3 ottobre 1906 23 luglio 1907 Sindaco
Luigi Reverberi 23 luglio 1907 15 settembre 1907 Pro-sindaco
Luigi Roversi 28 dicembre 1907 16 febbraio 1917 Sindaco
Giorgio Palazzi 16 febbraio 1917 13 novembre 1920 Pro-sindaco
Giorgio Palazzi 13 novembre 1920 31 maggio 1921 Sindaco
Oreste Scamoni 31 maggio 1921 25 novembre 1922 Commissario prefettizio
Pietro Petrazzani 25 novembre 1922 20 aprile 1925 Sindaco
Pietro Petrazzani 20 aprile 1925 20 maggio 1925 Commissario prefettizio
Giuseppe Menada 20 maggio 1925 23 dicembre 1926 Sindaco
Giuseppe Menada 23 dicembre 1926 20 giugno 1929 Podestà
Annibale Fergola 20 giugno 1929 13 marzo 1930 Commissario prefettizio
Gian Augusto Vitelli 13 marzo 1930 30 giugno 1931 Commissario prefettizio
Adelmo Borettini 30 giugno 1931 25 novembre 1937 Podestà
Alberto Ramusani 25 novembre 1937 15 marzo 1942 Podestà
Celestino Carpi 15 marzo 1942 17 agosto 1942 Commissario prefettizio
Domenico Morelli 17 agosto 1942 12 ottobre 1942 Commissario prefettizio
Celio Rabotti 12 ottobre 1942 20 novembre 1942 Commissario prefettizio
Celio Rabotti 20 novembre 1942 3 agosto 1943 Podestà
Domenico Pellizzi 3 agosto 1943 27 settembre 1943 Commissario prefettizio
Celio Rabotti 27 settembre 1943 23 marzo 1945 Commissario prefettizio
Prospero Miselli 23 marzo 1945 24 aprile 1945 Commissario prefettizio
Cesare Campioli 4 maggio 1945 17 maggio 1962 Sindaco
Renzo Bonazzi 17 maggio 1962 12 maggio 1976 Sindaco
Ugo Benassi 12 maggio 1976 19 febbraio 1987 Sindaco
Giulio Fantuzzi 19 febbraio 1987 14 giugno 1991 Sindaco
Antonella Spaggiari 14 giugno 1991 14 giugno 2004 Sindaco
Graziano Delrio 14 giugno 2004 - Sindaco

[modifica] Gemellaggi

Reggio nell'Emilia è gemellata con:

[modifica] Sport

Società sportive con maggior numero di iscritti:

A Reggio Emilia si trova inoltre un importante stadio per il gioco del baseball, usato negli ultimi campionati mondiali svoltisi in Italia e soprannominato coliseum dagli americani per la forma delle tribune che richiama il Colosseo di Roma.

[modifica] Ciclismo

In 4 edizioni del Giro d'Italia Reggio Emilia è stata sede di arrivo di tappa: la prima volta nel 1927, l'ultima nel 2001.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Reggio Emilia
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1927 2a Torino 321 Bandiera dell'Italia Alfredo Binda Bandiera dell'Italia Alfredo Binda
1947 3a Genova 220 Bandiera dell'Italia Luciano Maggini Bandiera dell'Italia Renzo Zanazzi
1966 12a Cesenatico 206 Bandiera dell'Italia Dino Zandegù Bandiera della Spagna Julio Jiménez
2001 8a Montecatini Terme 185 Bandiera dell'Italia Pietro Caucchioli Bandiera dell'Italia Dario Frigo

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ http://www.tricolore.it/
  2. ^ [1]
  3. ^ [2]
  4. ^ http://en.wikipedia.org/wiki/Reggio_Emilia_approach
  5. ^ http://www.fmcim.org/comp/comp_list.php?yearat=AY&discipline=22&country=it&lang=fr&menu=1
  6. ^ http://www.zeit.de/2008/27/Streichquartette
  7. ^ http://www.collezionemaramotti.org/
  8. ^ http://www.palazzomagnani.it/
  9. ^ Il massimo campionato italiano di baseball

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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