Pietrasanta

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Pietrasanta
comune
Pietrasanta – Stemma Pietrasanta – Bandiera
Piazza Duomo, a Pietrasanta.
Piazza Duomo, a Pietrasanta.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Amministrazione
Sindaco Domenico Lombardi (PD) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 43°58′00″N 10°14′00″E / 43.966667°N 10.233333°E43.966667; 10.233333 (Pietrasanta)Coordinate: 43°58′00″N 10°14′00″E / 43.966667°N 10.233333°E43.966667; 10.233333 (Pietrasanta)
Altitudine 14 m s.l.m.
Superficie 41,6 km²
Abitanti 24 931[1] (31-12-2010)
Densità 599,3 ab./km²
Frazioni Capezzano Monte, Capriglia, Strettoia, Montiscendi, Vallecchia, Valdicastello, Marina di Pietrasanta, Solaio, Vitoio, Castello, Africa, Macelli, Crociale, Ponte Rosso, Traversagna.
Comuni confinanti Camaiore, Forte dei Marmi, Montignoso (MS), Seravezza, Stazzema
Altre informazioni
Cod. postale 55045
Prefisso 0584
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046024
Cod. catastale G628
Targa LU
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pietrasantesi, vulgo pietrasantini
Patrono San Martino e san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietrasanta
Posizione del comune di Pietrasanta all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Pietrasanta all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale
« Quel che mi piace è Pietrasanta:
bellissima cittadina, con piazza unica,
una cattedrale da grande città,
e, sfondo, le Alpi Apuane.
E che paese all'intorno! »
(Giosuè Carducci)

Pietrasanta è un comune italiano di 24.931 abitanti della provincia di Lucca in Toscana.

Capoluogo della Versilia, è un centro per la lavorazione del marmo e del bronzo d'importanza internazionale, crocevia di scultori provenienti da tutto il mondo.

Grazie a un centro storico ricco di monumenti e ben curato, il paese ha con il tempo preso il volto di un vera e propria città d'arte, con numerose gallerie e grandi esibizioni stagionali sulla Piazza del Duomo e nella Chiesa di Sant'Agostino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le ricche testimonianze archeologiche e le sicure fonti storiche attestano e comprovano la lunga presenza dell'uomo nella terra dominata dall'antica "Pietra Apuana". Si avvicendano i raffinati mercanti Etruschi, i fieri e combattivi Liguri-Apuani, i colonizzatori e costruttori Romani e, dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente, i Longobardi.

Barbari e arretrati se messi a confronto con i contemporanei abitanti ma molto importanti per la storia locale, i Longobardi hanno lasciato una ricca eredità: toponimi, cognomi, fondazioni e, soprattutto, il seme dal quale sarebbero poi discesi i nobili di Corvaia e di Vallecchia, feudatari di Versilia.

Questo succedeva quando Pietrasanta non esisteva e, per vederla nascere, si doveva aspettare il 1255, quando il nobile milanese Guiscardo Pietrasanta, podestà della Repubblica di Lucca, la fondò ai piedi della preesistente rocca longobarda e del borgo chiamato Sala. La fondazione duecentesca rappresenta la cesura fra due epoche storiche: la fine del periodo feudale con la cacciata dei Signori di Corvaia e Vallecchia, definiti "Zelatores Pisani Communis" e l'insediamento del potere comunale. Il motivo alla base della lunga lotta fra Pisani e Lucchesi è dettato dalla volontà di impossessarsi di un territorio molto importante per la presenza del porto di Motrone, per il passaggio della Via Francigena e per le ricche risorse minerarie come il ferro e l'argento. I Lucchesi, nel 1308, organizzano il nuovo borgo ed il territorio ad esso pertinente nella Vicaria di Pietrasanta. Castruccio Castracani, signore di Lucca dal 1316 al 1328, fortifica il centro abitato con un valido sistema di mura, di cui ancora oggi si vedono i resti, e con la costruzione della rocchetta "Arrighina".

Per la sua posizione strategico-militare e per l’importanza che ricopriva sotto il profilo economico a causa delle risorse agricole e minerarie di cui il territorio era ricco, la città lucchese diviene negli anni oggetto di disputa e conquista da parte Pisana, Genovese e Fiorentina, fino al 1513 quando la città ed il suo territorio passano successivamente, con un lodo del Papa Leone X de’ Medici, sotto il dominio dello Stato di Firenze. Sono anni di stabilità politico-amministrativa (nasce il Capitanato) e di espansione economica. E' il periodo in cui Michelangelo calca la terra di Versilia in cerca di quel materiale che si rivela prezioso non solo per l'economia dei suoi tempi, ma anche per quella futura: il marmo.

Marmo che caratterizza gli edifici più importanti della città tra cui spicca per bellezza e splendore il Duomo che raccoglie al suo interno importanti opere d'arte e la Sacra icona della Madonna del Sole. Nel 1737, con l'estinzione della dinastia dei Medici, la corona del Granducato passa ai Lorena i quali si fanno fautori di una serie di provvedimenti destinati a cambiare radicalmente il territorio: la bonifica della palude costiera, l'incremento del commercio, dell'industria e la nascita di una scuola per la lavorazione artistica del marmo. E' innalzata a "Città Nobile" nel 1841 da Leopoldo II Lorena, dopo aver considerato la sua storia, le importanti famiglie che la hanno abitata e le sue istituzioni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Interno del Duomo di Pietrasanta

Il centro storico è sede di numerosi monumenti, tra i quali il Duomo di San Martino (XIII-XIV secolo) in stile romanico-gotico e la chiesa sospesa al culto di Sant'Agostino (sec. XIV), in stile romanico con annesso campanile in stile barocco. Accanto all'edificio si può ammirare il chiostro, sul quale si affaccia il centro culturale "Luigi Russo" caratterizzato dalla presenza della Biblioteca Comunale "G. Carducci" e di una raccolta di bozzetti. Sulla piazza è presente anche la Torre Civica o Torre delle Ore, in stile gotico (curiosamente non annessa al palazzo comunale); sempre nella stessa piazza è ubicato il Teatro Comunale. Degna di nota è la Rocchetta Arrighina, accanto alla quale si trova l'arco di Porta a Pisa. Sempre sulla piazza si ergono varie costruzioni risalenti al XVI secolo: la Colonna del Marzocco accanto alla fontana omonima, il Palazzo Panichi Carli e il monumento a Leopoldo II, volgarmente detto il Canapone.

Particolare dell'interno del Duomo di Pietrasanta

Palazzo Moroni è la sede del museo archeologico locale nel quale si trovano numerosi oggetti risalenti all'epoca degli etruschi.

La città possiede anche una rete di cunicoli sotterranei, oltre a opere difensive strategiche quali le mura di cinta ben visibile dalla piazza, raggiungibili grazie a un sentiero che termina alla Rocca di Sala, dalla quale si può ammirare la piana versiliese da Viareggio a Forte dei Marmi e, nelle giornate più limpide, sono visibili anche alcune isole dell'Arcipelago Toscano, più spesso la costa ligure.

Di grande interesse sono anche la chiesa di San Francesco e l'oratorio di San Giacinto.


Vi è anche il MuSA, un museo reale e vituale di Scultura ed Architettura, di moderna concezione che illustra tutto il procedimento di estrazione del marmo, principale risorsa della città, con l'illustrazione della creazione e lavorazione delle più importanti opere scultoree ed architettoniche.

Alcune sculture adornano piazze e strade della città:

Sono infine interessanti anche le stradine della Pietrasanta antica, come la caratteristica via del Riccetto con pavimentazione in ciottoli di fiume, o via della Fontanella, dove è presente l'Osservatorio astronomico "Spartaco Palla".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.387 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania Romania 363 1,46%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Pietrasanta oltre ai numerosi laboratori artigianali, ha sparse sul territorio numerose gallerie d'arte, un numero record di una ogni 1200 abitanti circa.[3]

Dal 2010, all'inizio di giugno, si tiene la rassegna letteraria della Mondadori Anteprime: ti racconto il mio prossimo libro, dove decine di autori affollano il centro storico con incontri, dibattiti e presentazioni dei loro ultimi lavori.

Persone legate a Pietrasanta[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Una via del centro

Località e frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Salendo a Capriglia e Capezzano Monte, due frazioni a circa 350 metri sul livello del mare, si gode di un bella vista su Mar Ligure e Mar Tirreno, con un panorama che spazia dall'Isola Palmaria, nel Golfo della Spezia, fino alle coste livornesi e all'antistante Isola di Gorgona. Nelle giornate serene si distinguono nettamente all'orizzonte i contorni dell'Isola d'Elba, della Corsica e talvolta le vette delle Alpi Marittime al di là della costa ligure. La stazione balneare di Marina di Pietrasanta è invece nota per la grande pineta in cui ogni estate si tiene il Festival della Versiliana.

A Vallecchia si trova la Pieve di Santo Stefano.

Strettoia sede di una antichissima pieve, ricostruita nel dopoguerra, frazione distaccata con il suo territorio dal resto del Comune per effetto dello scorporamento del Comune di Pietrasanta, per la istituzione del Comune di Forte dei Marmi perorata dal Senatore Montauti di Lucca, i cui sponsor erano i Conti Siemens-Schuckert, residenti a Lucca, proprietari di parte della pineta litoranea a cui interessava gestire in proprio il territorio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Pietrasanta è situata sulla Strada statale 1 Via Aurelia che la collega in direzione sud a Lido di Camaiore e Viareggio e in direzione nord a Querceta e Massa. La Strada statale 439 Sarzanese-Valdera collega la città al capoluogo della Provincia, per proseguire fino a Follonica.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Pietrasanta, posta sulla linea Genova-Pisa, è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario".

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Capolinea di Pietrasanta, comune alla Tranvia litoranea di Viareggio e alla Tranvia di Massa, in una cartolina d'epoca

Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società CTT Nord con le quali si possono raggiungere Forte dei Marmi e Viareggio, frazioni e località di montagna dei comuni limitrofi (Seravezza e Stazzema) e il capoluogo di provincia, Lucca.

In passato Pietrasanta era servita da ben due differenti impianti tranviari. Il 15 luglio 1915 fu attivato il servizio con tram elettrici sulla diramazione Fiumetto-Pietrasanta della linea Viareggio-Forte dei Marmi gestita dalla società Anonima Tranvia elettrica litoranea di Viareggio. Il servizio proseguì fino al 1945.

Dal 16 gennaio 1916 iniziarono le corse a vapore svolte, a dispetto del nome, delle Tranvie Elettriche della Versilia, che gestiva una rete di linee a scartamento metrico che raggiungevano anch'esse Forte dei Marmi (via Querceta), Seravezza e Arni (località Culaccio). Tale servizio fu soppresso nel 1936, a favore di autocorse gestite dalla società Fratelli Lazzi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1970 1985 Rolando Cecchi Pandolfini centrosinistra Sindaco
1993 2000 Manrico Nicolai centrosinistra Sindaco
2000 2005 Massimo Mallegni centrodestra Sindaco
2005 2010 Massimo Mallegni centrodestra Sindaco
2010 in carica Domenico Lombardi centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La città è gemellata[6] con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese, l'Unione Sportiva Dilettantistica Pietrasanta Marina 1911, che nella sua storia ha disputato due stagioni in Serie C nell'immediato dopo guerra, una in Serie C2 e decine di campionati in Serie D, attualmente milita in Eccellenza Toscana.

Il 28 maggio 1990 l'8ª tappa del Giro d'Italia 1990 si è conclusa a Marina di Pietrasanta con la vittoria di Stefano Allocchio.

Come società sportiva pù antica è il Tiro a Segno, fondata nel 1888 affiliata alla Unione Italiana di Tiro a Segno, una delle federazioni fondatrici dl Comitato Olimpico Nazionale Italiano, CONI. La Società, denominata Sezione di Tiro a Segno Nazionale (TSN) è molto attiva, con un bell'impianto ubicato al Verziere a ridosso del centro storico, dove oltre che alle attivitità istituzionali, il TSN è ente sportivo e pubblico, vi si svolgono manifestazioni di livello nazionale e internazionale. Notevole è l'attività prettamente sportiva. Molti sono e sono stati i tiratori di livello nazionale e internazionale usciti dalla cosiddetta fucina della Società, a dimostrazione della vivacità di questo sport a Pietrasanta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Pietrasanta Magazine.
  4. ^ Su di lui vedi: Giuliano Rebechi, Casablanca. Un libro ispirato alla vita di Rolando Cecchi Pandolfini Sirio 2009; l'articolo in Il Tirreno in rassegnastampa.unipi.it. Esiste anche un'associazione in suo nome (vd. iltirreno.gelocal.it)
  5. ^ Pietrasanta In Festa Per La Cittadinanza Onoraria Ad Alfonso Cuaron
  6. ^ Comune di Pietrasanta | Città gemellate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]