Rio Saliceto

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Rio Saliceto
comune
Rio Saliceto – Stemma
Rio Saliceto – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Reggio Emilia – stemma Reggio Emilia
Sindaco Fabrizio Bellelli (centrosinistra) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 44°49′0″N 10°48′0″E / 44.81667°N 10.8°E / 44.81667; 10.8 (Rio Saliceto)Coordinate: 44°49′0″N 10°48′0″E / 44.81667°N 10.8°E / 44.81667; 10.8 (Rio Saliceto)
Altitudine 24 m s.l.m.
Superficie 22,56 km²
Abitanti 6 120[1] (31-12-2011)
Densità 271,28 ab./km²
Frazioni Ca' de' Frati, Osteriola, San Lodovico
Comuni confinanti Campagnola Emilia, Carpi (MO), Correggio, Fabbrico
Altre informazioni
Cod. postale 42010
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035034
Cod. catastale H298
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti riesi
Patrono san Giorgio Martire
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Rio Saliceto è posizionata in Italia
Rio Saliceto
Posizione del comune di Rio Saliceto nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Rio Saliceto nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Rio Saliceto (Ré Salṣêr o Rée in dialetto reggiano[2]) è un comune italiano di 6.120 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna. Il toponimo deriva dal canale (rio), che divideva il territorio con quello di Carpi e dai salici palustri che sorgono nella zona. Con i comuni contigui di Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Rolo e San Martino in Rio costituisce l'Unione dei Comuni "Pianura Reggiana".

Indice

[modifica] Geografia

Rio Saliceto è situato nella pianura padana, presso il confine con la provincia di Modena, a 23 chilometri da Reggio Emilia. Il territorio comunale, oltre che dal capoluogo, è formato dalle frazioni di Ca' de' Frati, Osteriola, San Lodovico per un totale di 22,56 chilometri quadrati. Il comune di Rio Saliceto confina a nord con Fabbrico, ad est con il comune modenese di Carpi, a sud con Correggio e ad ovest con Campagnola Emilia.

Il territorio comunale, interamente pianeggiante, è solcato da un fitto reticolo di canali di bonifica e di irrigazione, i cui principali sono il cavo Naviglio (a ovest) ed il cavo Tresinaro (a est).

In località Ca' de' Frati è presente un'oasi naturalistica all'interno delle Casse di espansione del cavo Tresinaro, in gestione al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale.

[modifica] Storia

Il territorio dell'attuale comune viene menzionato nell'anno 772 in un documento del re longobardo Desiderio.

Successivamente fu parte dei possedimenti del marchese Bonifazio, padre della contessa Matilde di Canossa, il quale ne trasferì la proprietà alla Chiesa e dal XIII secolo entra a far parte dei possedimenti della famiglia Da Correggio, ospitando la Zecca del Principato presso villa Caprì (attuale Via Naviglio sud). Segue le sorti della città di Correggio quando nel 1635, il Principato passa alla famiglia degli Este.

Con la fine della dominazione estense e con la nuova ristrutturazione dei Comuni promossa dal Governatore Luigi Carlo Farini Rio, fino ad allora villa del Comune di Correggio, diventa Comune grazie ad un decreto governativo del 4 dicembre 1859, con decorrenza dal 1 gennaio 1860. I promotori dell'autonomia furono: il Cav. Dott. Luigi Nicolini, primo Sindaco, il priore Don Giovanni Battista Branchetti, l'Avv. Luigi Carbonieri, Ministro dell'Interno del Governo Farini, i possidenti riesi Luigi Brunetti, Sante Santachiara, Tomaso Terrachini, Fortunato Galantini e Frumenzio Bernini. I volti di questi fondatori del Comune vennero poi effigiati da Pier Giacinto Terrachini in formelle di terracotta poste sul frontone del Municipio.

Nel 1864, dopo il processo di unificazione nazionale, il Comune assunse la denominazione attuale di Rio Saliceto per distinguerlo da altri, presenti sul territorio nazionale, aventi lo stesso nome di Rio.

Nel 1889 venne inaugurato il nuovo edificio sede del Municipio in stile neoclassico, tuttora esistente. Sempre a quel periodo risale la costruzione delle scuole elementari in stile liberty, demolite nel 1926 in pieno regime fascista e sostituite con un edificio figlio dell'architettura del tempo.

Con l'obiettivo di combattere la disoccupazione e di dare alla popolazione condizioni di vita e di lavoro più dignitose nacquero, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, alcune fra le prime cooperative, la Società Operaia di Mutuo Soccorso nel 1881, L'Enologica nel 1901, la Birocciai e quella di Miglioramento tra i lavoratori della terra nel 1904.

La I Guerra Mondiale vide cadere sui campi di battaglia od in seguito a ferite o malattie contratte al fronte ben 80 riesi.

Cospicuo fu anche il contributo fornito dai cittadini di Rio Saliceto nel corso della II Guerra Mondiale e della Resistenza: 29 caduti e dispersi in guerra, 7 deceduti nei campi di sterminio nazisti ove furono deportati e 21 partigiani caduti per la libertà.

Per celebrare la Resistenza il 25 aprile 1975, nel trentennale della Liberazione, venne inaugurato un monumento posto sulla facciata del Municipio, composto da un bassorilievo e da una lapide recante questa iscrizione: "RIO SALICETO - che cacciò il mostro nazifascista - da queste terre da queste case - da questo pane da questo sangue - GIURA - ai sette figli annientati nei lagers - ai ventuno caduti combattendo - per la certezza dello splendido aprile - di lottare uniti come ieri come sempre - perché il mostro non torni".

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Municipio, inaugurato nel 1889 è un edificio in stile neoclassico progettato dall'Ing. Giuseppe Aimi su indicazione e supervisione di Pier Giacinto Terrachini. Sulla facciata principale, lungo la trabeazione del timpano, sono collocati otto medaglioni di terracotta raffiguranti i volti dei fondatori del comune. Sopra il portone di accesso principale è posta una lapide commemorativa dei caduti riesi nella I Guerra Mondiale. Sempre sulla facciata principale, nelle lunette del basamento del colonnato, è presente un monumento in onore dei caduti riesi nella lotta di Liberazione dal nazifascismo composto da un bassorilievo e da una lapide contenente un'iscrizione celebrativa. L'edificio è stato ristrutturato nel 1983-84 ed è tuttora sede del Comune.

Teatro comunale, costruito nel primo decennio del XX secolo ha ospitato la prima rappresentazione teatrale nel 1911. Conosciuto come cinema-teatro "Montanari" è rimasto in funzione fino alla fine degli anni '70. Dopo un lungo periodo di chiusura e dopo una radicale ristrutturazione è stato riaperto nel 1993. Le balaustre dei loggiati contengono pannelli lignei decorati dal pittore Luigi Pillitu.

Chiesa di San Giorgio Martire, presenta una pianta a croce latina con abside semicircolare. Fu completamente ricostruita nel 1879, a sostituzione della chiesa preesistente oramai fatiscente, la cui prima notizia appare in un documento elencante i beni posseduti dai Canossa nell'anno 1070.

Chiesa di Sant'Antonio di Padova, a Ca' de' Frati, oratorio risalente al 1810.

Oratorio di San Lodovico, a San Lodovico, risalente al 1633.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2011 la popolazione straniera residente era di 893 persone (68 comunitari e 825 extracomunitari). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Turchia 207 3,38%

bandiera Pakistan 177 2,89%

bandiera Cina 159 2,60%

bandiera India 118 1,93%

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Ciccioli in piazza, ultima domenica del mese di Marzo, eventi gastronomici.
  • Sagra di San Giorgio Martire, mese di Aprile, celebrazioni religiose.
  • Fiera di Maggio, seconda domenica del mese di Maggio, fiera commerciale, luna-park, eventi culturali e ricreativi.
  • Riomania, inizio Giugno, festa della birra con stand gastronomici ed eventi musicali. Nel 2010 ha festeggiato la 20ª edizione.
  • Sagra dei Grilli, a Ca' de' Frati nel secondo fine settimana di Giugno, sagra paesana (Sant'Antonio di Padova), eventi gastronomici e ricreativi.
  • Rio Bue, secondo fine settimana di Luglio, eventi gastronomici e ricreativi.
  • Sagra di San Lodovico, a San Lodovico nell'ultimo fine settimana di Agosto, sagra paesana, eventi gastronomici e ricreativi.
  • Mercatino del Passato, l'ultima domenica di ogni mese.

[modifica] Personalità legate a Rio Saliceto

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Rio Saliceto è collegata a Novellara mediante la strada provinciale 30 che prima di giungere a destinazione attraversa anche il comune di Campagnola Emilia. Un'altra importante arteria di comunicazione è la strada provinciale 46 che dopo aver lasciato Rio Saliceto ed aver attraversato Fabbrico e Rolo giunge al confine con la provincia di Modena. Un'ulteriore collegamento viario è la strada provinciale 48 che consente i consente i collegamenti verso Correggio.

Il capoluogo è inoltre collegato con Reggio Emilia ed i centri limitrofi con un servizio di trasporto pubblico extraurbano.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fabrizio Bellelli (centrosinistra) dal 09/06/2009

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ [Fonte Comune di Rio Saliceto] - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 538.

[modifica] Bibliografia

Alfredo Gianolio, Storia Popolare di Rio Saliceto, Comune di Rio Saliceto - Tecnostampa Edizioni, 1980.

a cura di Pantaleoni Ghidini & Pietri associati, Pier Giacinto Terrcahini, Comune di Rio Saliceto, 1989.

Gianni Celati, Recita dell'attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto, Feltrinelli, 1996.

Oscar Battini, Rio Saliceto - Materiali per la storia di un paese, Comune di Rio Saliceto, 2002.

a cura di Istituzione Culturale W.Biagini, Un Teatro 1993-2005 - Note, commenti e altro sul teatro comunale di Rio Saliceto, Comune di Rio Saliceto, 2005.

a cura di Istituzione Culturale W.Biagini, Cippi di Rio Saliceto, Comune di Rio Saliceto, 2005.

Massimo Manini, Figli di Nessuno - Guerra e Resistenza a Rio Saliceto, Comune di Rio Saliceto, 2006 (film - VHS, DVD).

a cura di Istituzione Culturale W.Biagini, Figli della Resistenza - Musiche e canzoni dell'antifascismo, Comune di Rio Saliceto, 2007 (CD musicale).

a cura di Maria Gabriella Pavarotti, Memorie di impegno e di svago - scritture autobiografiche del Gruppo AUSER Rio Saliceto, Centro Culturale L.L.Radice, 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

sito del comune di Rio Saliceto

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