Carpi

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Carpi
comune
Carpi – Stemma Carpi – Bandiera
Carpi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Alberto Bellelli (PD) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°47′00″N 10°53′06″E / 44.783333°N 10.885°E44.783333; 10.885 (Carpi)Coordinate: 44°47′00″N 10°53′06″E / 44.783333°N 10.885°E44.783333; 10.885 (Carpi)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 131,14 km²
Abitanti 68 414[2] (30-11-2013)
Densità 521,69 ab./km²
Frazioni Budrione, Cortile, Fossoli, Gargallo, Migliarina, Santa Croce, San Marino (Carpi), San Martino Secchia[1]
Comuni confinanti Campogalliano, Cavezzo, Correggio (RE), Fabbrico (RE), Modena, Novi di Modena, Rio Saliceto (RE), Rolo (RE), San Prospero, Soliera
Altre informazioni
Cod. postale 41012
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036005
Cod. catastale B819
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 246 GG[3]
Nome abitanti carpigiani
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpi
Posizione del comune di Carpi all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Carpi all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Carpi (Chèrp in dialetto carpigiano) è un comune italiano di 68.414 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna.

Il comune, il più popoloso della provincia dopo il capoluogo, fa parte dell'Unione Terre d'Argine, insieme ai comuni di Soliera, Novi di Modena e Campogalliano, ed è situato a circa 20 km a nord-ovest di Modena.

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della città non è suddiviso ufficialmente in quartieri. Tuttavia alcune zone sono riconoscibili dagli abitanti e dai visitatori con nomi determinati. La zona del centro storico è ormai considerata un tutt'uno ma nei secoli scorsi, all'interno delle mura, erano molti i toponimi in vigore. Le zone di espansione residenziale prendono invece il nome da frazioni e località oggi inglobate nel tessuto urbano (Quartirolo, Due Ponti, Cibeno) oppure dai nomi delle vie principali all'interno di essi.

Centro storico: Borgofortino – Terranova (San Rocco) - Borgogioioso – Passo dei Cappuccini

Nord e ovest: Remesina – Cibeno Pile – Osteriola – Pezzana

Sud ed est: Due Ponti – Quartirolo – Nazioni – Bollitora – Morbidina

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo dei Pio.

Secondo centro per grandezza e importanza della provincia di Modena[4], era un borgo medievale di origine preistorica (civiltà villanoviana) rifondato, probabilmente come roccaforte (castrum Carpi), nell'Alto Medioevo. A partire dal XIV secolo fu sede della signoria dei Pio, per passare poi a far parte dei domini estensi nel Cinquecento. Nel 1779 fu eretta a sede diocesana. Nel secondo dopoguerra Carpi si è profondamente trasformata, grazie allo sviluppo dell'industria della maglieria.

Durante la seconda guerra mondiale, la frazione di Fossoli fu il sito di un campo di transito, dal quale numerosi detenuti furono deportati verso i campi di sterminio e che ora è utilizzato come memoriale e come museo della 2ª guerra mondiale. Il Comune di Carpi ha allestito il Museo del Deportato come memoriale della deportazione ed organizza regolarmente numerose manifestazioni in memoria dell'olocausto.

Carpi è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale e della Medaglia d'oro al Valor Civile per il sostegno dato dai cittadini alle persone internate al campo di Fossoli per alleviare le pene e consentirne la fuga.

Nell'opera di soccorso ai perseguitati e agli ebrei si distinse in particolare Odoardo Focherini, il quale pagherà il suo impegno con la deportazione e la morte nel campo di concentramento di Hersbruck. Medaglia d'oro dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane nel 1955, Giusto tra le nazioni a Yad Vashem nel 1969, Focherini è stato ricordato nel 2006, nel centenario della sua nascita, con importanti manifestazioni con ospiti internazionali[5] e beatificato dalla Chiesa il 15 giugno 2013.

Il campo di Fossoli fu la prima sede dell'iniziativa di don Zeno Saltini a favore degli orfani di guerra e dei diseredati che poi portarono alla comunità di Nomadelfia.[6]

Carpi è stata colpita dai terremoti dell'Emilia del 2012, con seri danni al patrimonio artistico dovuto a lesioni importanti di numerose chiese tra cui il Duomo, San Nicolò e San Francesco.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al Valore Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Valore Militare
«La popolazione di Carpi, dando testimonianza dei più elevati sentimenti di solidarietà e di fratellanza umana, si adoperò instancabilmente per alleviare le sofferenze, dare conforto e cibo e, talvolta, favorire la fuga dei prigionieri politici e razziali internati nel campo di Fossoli utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager del Reich. Ammirevole esempio di eccezionale abnegazione ed elette virtù civiche.»
— Carpi (MO), 1942-1945[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

La chiesa principale della città è il Duomo di Carpi, cattedrale manierista dedicata a Santa Maria Assunta, iniziato nel Cinquecento e terminato tre secoli più tardi; l'edificio risulta pesantemente danneggiato dal terremoto dell'Emilia del 2012. Altre chiese importanti sono:

  • La chiesa di Santa Chiara in Corso Fanti che conserva all'interno il corpo della "Beata" Camilla Pio di Savoia, fondatrice nel 1500 dell'annesso Monastero delle Clarisse, tuttora presente.
    Santa Chiara
  • La chiesa del Ss. Crocifisso (detta del Cristo o dell'Adorazione), unica chiesa di architettura barocca in città.
  • La chiesa patronale di San Bernardino da Siena.
  • La pieve di Santa Maria in Castello, detta la Sagra, la cui fondazione è di epoca longobarda; fu arricchita da principi locali con affreschi e marmi; la facciata fu realizzata in epoca rinascimentale da Baldassarre Peruzzi ma nella stessa furono inseriti anche elementi di un'altra chiesa fra i quali alcuni lavori della scuola dell'Antelami; è attigua alla pieve un alto campanile.
  • La chiesa di San Nicolò con i suoi chiostri, bell'esempio di architettura cinquecentesca.
  • La chiesa di Sant'Ignazio, attigua al Seminario Vescovile e sede del Museo Diocesano di Carpi
  • La chiesa di San Francesco d'Assisi, già esistente a partire dal XIII secolo
La Sagra

Sinagoghe[modifica | modifica sorgente]

È presente una sinagoga in Via Rovighi, un tempo zona del ghetto, chiusa al culto agli inizi del Novecento, che sarà adibita a sede della Fondazione Campo di Fossoli. Al suo interno si conservano pregevoli architetture e alcuni arredi.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La civiltà rinascimentale ha lasciato a Carpi Piazza dei Martiri, chiusa sul lato occidentale da un unico lungo portico di 53 colonne e dal lato settentrionale dalla cattedrale.

San Nicolo'

Il Castello, o Palazzo dei Pio, si affaccia invece sul lato orientale della piazza; è un insieme di edifici di stile medievale (la torre merlata di Passerino Bonaccolsi), rinascimentale (la cilindrica Uccelliera, la lunga facciata, il torrione di Galasso Pio all'estremità sinistra) e seicentesca (di quest'epoca è la pur sobria Torre dell'orologio). All'interno è notevole la Cappella, con affreschi di Bernardino Loschi e Vincenzo Catena.
Sono inoltre presenti:

  • Il Castelvecchio, in piazzale Re Astolfo, dedicato al celebre sovrano longobardo.
  • I portici: il più noto è il Portico del Grano di corso Alberto Pio, terminanti in piazza Garibaldi. In piazza Martiri invece è il Portico Lungo (52 arcate, stile rinascimentale). Notevole anche il Portico di San Nicolò, che si prolunga dall'antico convento francescano per buona parte di via Berengario.
  • Le porte e le mura, abbattute all'inizio del xx secolo. Al posto del tracciato delle mura sono stati aperti dei viali di scorrimento e in luogo delle porte dei piazzali. Tra le più celebri si ricordano Barriera Fanti (ora Piazzale Dante Alighieri), Porta Modena (Piazzale Ramazzini) e Porta Mantova (Piazzale Marconi).

Solo da qualche anno è visitabile Palazzo Foresti dove sono fra l'altro visibili numerosi quadri dell'Ottocento e Novecento, inclusi anche dipinti di alcuni macchiaioli.

Dopo i lavori iniziati nel 2005, il centro storico di Carpi è stato ristrutturato: la maggior parte delle colonne sono state ristuccate mentre Corso Alberto Pio e Corso Fanti, le vie che rispettivamente congiungono piazza Martiri a piazza Garibaldi (piazzetta), e sempre Piazza Martiri al Parco Comunale sono state completamente rinnovate con un nuovo pavimento di pietra bianca, piante, panchine e lampioni.

Nel 2008, in coincidenza con il centenario della sconfitta di Dorando Pietri della maratona alle olimpiadi di Londra nel 1908, è stata inaugurata una statua dedicata all'atleta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Il comune di Carpi, nel 2008, ha raggiunto per la prima volta i 70.000 abitanti (71.327 all'aprile 2008 secondo i dati dell'anagrafe cittadina)[9], anche grazie all'immigrazione, proveniente in particolare dai paesi dell'est Europa, dal Nordafrica e dal Subcontinente indiano.

L'evoluzione demografica ha comportato una intensa espansione edilizia, che ha da poco portato i confini abitati di Carpi (escluse le frazioni) oltre la tangenziale Bruno Losi e la ferrovia.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 9.237, ovvero il 13,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Pakistan Pakistan, 2.352
  2. Tunisia Tunisia, 953
  3. Marocco Marocco, 865
  4. Romania Romania, 667
  5. Cina Cina, 617
  6. Moldavia Moldavia, 588
  7. India India, 435
  8. Ucraina Ucraina, 413
  9. Albania Albania, 303
  10. Turchia Turchia, 285
  11. Polonia Polonia, 124

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca multimediale Arturo Loria è stata inaugurata il 10 novembre 2007 accanto al Palazzo dei Pio, dove un tempo sorgeva la Manifattura di cappelli di paglia di Aristide Loria; nasce dalla fusione di tre edifici antestanti, la Biblioteca comunale, la Videoteca e la Fonoteca. Al suo interno vi è un auditorium per conferenze, seminari, esposizioni e riunioni.[11]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Carpi è sede di quattro scuole secondarie di secondo grado statali:

  • Liceo Scientifico "M. Fanti".
  • Istituto Tecnico Industriale "L. Da Vinci".
  • Istituto Professionale di Stato per l'industria e l'Artigianato "G. Vallauri".
  • Istituto di Istruzione Superiore "A. Meucci".

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno si tiene a Carpi il Festival filosofia, uno dei più importanti convegni a livello internazionale su vari temi filosofici.
  • Ogni anno, nel mese di ottobre, si tiene la Festa del racconto e premio letterario Arturo Loria, giunto alla sua XII edizione nel 2008.
  • Ogni anno in estate si tengono numerose sagre religiose e gastronomiche sia nel centro urbano che nelle frazioni. Tra queste le più note sono la sagra di Quartirolo, la Festa dell'Aratura, la sagra di Santa Croce.

Media[modifica | modifica sorgente]

Hanno diffusione a Carpi e nei comuni circostanti i settimanali "Voce", "Tempo" (edito da Radio Bruno) e "Notizie" (edito dalla diocesi)

Radio[modifica | modifica sorgente]

Carpi è sede di Radio Bruno, emittente radiofonica privata locale. Fondata nel maggio del 1976, trasmette su tutto il territorio di Emilia-Romagna e Toscana, e in alcune province limitrofe di altre regioni (Mantova, Verona, Pesaro e La Spezia).

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il comune ha un'importanza economica per la provincia modenese, infatti a Carpi sono presenti molte industrie tessili e il comune è famoso per essere assieme a Biella, Treviso e Prato il motore dell'industria del "made in Italy" per quanto riguarda l'abbigliamento.
Tra le aziende di abbigliamento più note della città vi sono Blumarine, Liu Jo, Gaudì, Denny Rose e Twin-Set.
Negli ultimi anni il settore tessile è entrato in crisi a causa delle merci importate dai paesi dell'est europeo e dall'Asia.

A Migliarina di Carpi ha sede la Goldoni spa una delle principali aziende di trattori agricoli specializzati al mondo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Carpi.

Il comune è attraversato dalla ferrovia Mantova-Modena ed è servito dalla propria stazione ferroviaria ubicata in piazza della Stazione.

Mobilità Urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico urbano del comune di Carpi è gestito dalla SETA.

Il territorio urbano è servito da 4 linee che circolano dalle 6.30 alle 19.30 circa con frequenza di 30 minuti i giorni feriali e 60 minuti il sabato pomeriggio. Il servizio non è attivo nei giorni festivi.

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è servito dall'autostrada A22 Modena-Brennero dove dispone di una propria uscita.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1984 1989 Claudio Bergianti centrosinistra Sindaco
1989 1994 Claudio Bergianti centrosinistra Sindaco
1994 1999 Demos Malavasi centrosinistra Sindaco
1999 2004 Demos Malavasi centrosinistra Sindaco
2004 2009 Enrico Campedelli centrosinistra Sindaco
2009 2014 Enrico Campedelli centrosinistra Sindaco
2014 in carica Alberto Bellelli centrosinistra Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Giro d'Italia ha fatto tappa a Carpi due volte.

Ogni anno, la terza domenica di ottobre, a Carpi è allestito il traguardo della Maratona d'Italia – Memorial Enzo Ferrari.

La squadra calcistica cittadina è il Carpi Football Club 1909, promossa in Serie B al termine della stagione 2012-2013 di Lega Pro; le altre squadre della città sono la Associazione Calcistica Virtus Cibeno, retrocessa in prima categoria, la Unione Sportiva Carpine, attualmente militante in terza categoria, la Polisportiva San Marino, attualmente militante in terza categoria, la Union Cabassi Carpi attualmente militante in seconda categoria.

L'Handball Carpi, la squadra di pallamano di Carpi, milita in Serie A.

L'Universal Volley Femminile Carpi ha riconquistato la promozione in Serie A1 per la prima volta nella sua storia cedendo poi i diritti alla Pallavolo Modena. L'Universal pallavolo Carpi disputa il campionato di serie B1.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Un'antica leggenda racconta che la torre medievale detta dell'Uccellino nel castello di Carpi sia stata abitata nei secoli passati da una bellissima dama, moglie di uno dei signori Pio che governava la città. Un giorno il marito, accecato dalla rabbia e dalla gelosia, in uno scatto d'ira, uccise la giovane donna trascinandola per i capelli e spingendola giù dalla finestra più alta della torre. Dicono che il fantasma della dama bianca, in cerca di vendetta, si aggiri ancora oggi, dopo tanti secoli, nei luoghi della sua esistenza terrena, mostrandosi di tanto in tanto di notte ai discendenti della famiglia Pio per presagire disgrazie e sventure.
  • Una leggenda[12] narra che Astolfo, re dei Longobardi, fosse solito andare a caccia con il suo fedele falcone tra foreste intricate e umide paludi. Un giorno lanciò il suo falco all'inseguimento di una preda, ma dopo poco l'animale scomparve nel fitto bosco. Lo cercò disperatamente in ogni luogo, ma senza successo. Decise, allora, di fare un voto: se lo avesse ritrovato avrebbe fondato una città e una chiesa dedicata alla Madonna. Finalmente dopo numerose ricerche lo vide appollaiato sul ramo di un enorme albero di carpine. Fu allora che il re decise che avrebbe chiamato la città Carpi, dal nome dell'albero e lì avrebbe costruito la pieve di Santa Maria in Arce, conosciuta come La Sagra.

Persone legate a Carpi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Carpi - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ lista comuni della provincia di Modena con numero di abitanti
  5. ^ [Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.129-30.]
  6. ^ Antonio Saltini, Don Zeno, il sovversivo di Dio, Il Fiorino, Modena (2003) ISBN 978-88-7549-015-7
  7. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=161454
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ "Carpicittà" dell'aprile 2008
  10. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  11. ^ Biblioteca Multimediale Arturo Loria·
  12. ^ CARPI.IT - La Leggenda di re Astolfo
  13. ^ Unione delle Terre d'argine

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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