Made in Italy

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Marchio ufficiale Made in Italy

Made in Italy è un marchio commerciale che indica che un prodotto è completamente progettato, fabbricato e confezionato in Italia[1]. Secondo uno studio di mercato realizzato dall'azienda KPMG, Made in Italy è il terzo marchio al mondo per notorietà dopo Coca Cola e Visa.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una bistecchiera con la scritta Made in Italy, disegnata da Marcel Wanders per Alessi ed Esselunga

Storicamente Made in Italy era un'espressione in lingua inglese apposta dai produttori italiani, specie dagli anni ottanta in poi, nell'ambito di un processo di rivalutazione e difesa dell'italianità del prodotto, al fine di contrastare la falsificazione della produzione artigianale e industriale italiana, soprattutto nei quattro tradizionali settori di moda, cibo, arredamento e meccanica (automobili, disegno industriale, macchinari e navi), in Italiano noti anche come "Le quattro A" da Abbigliamento, Agroalimentare, Arredamento e Automobili.

All'estero, infatti, i prodotti italiani avevano nel tempo guadagnato una fama, con corrispondente vantaggio commerciale. Erano generalmente riconosciute al prodotto italiano medio, o quantomeno ci si attendeva che esso presentasse, notevoli qualità di realizzazione, cura dei dettagli, fantasia del disegno e delle forme, durevolezza.[3] I prodotti italiani erano storicamente stati associati a qualità, alta specializzazione e differenziazione, eleganza e provenienza da famosi settori industriali italiani tradizionali.

Dal 1999, la dicitura Made in Italy ha cominciato ad essere tutelata da associazioni come l'Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani e regolata da leggi statali.[4][5]

Nella realtà dei fatti (v. sentenze della corte suprema di cassazione)[quali?] apporre la bandiera italiana, la dicitura Italy o made in Italy su un prodotto è possibile per riferirsi alla parte imprenditoriale del produttore, mentre quella produttiva (manifatturiera, coloro che materialmente lavorano il prodotto) vera e propria può trovarsi ovunque. Basta quindi che il prodotto sia «pensato o disegnato» quando non totalmente gestito da un imprenditore italiano, per potersi tranquillamente fregiare di tale marchio, anche se questo manufatto è costruito in un qualsiasi altro luogo.

Nel 2009 è stata emanata una legge per tutelare il made in Italy: il decreto legge nº 135 del 25 settembre 2009 contiene l'art. 16 dal titolo Made in Italy e prodotti interamente italiani. Conseguenza di questa legge è pure il marchio DMI® che significa Designed & Manufactured in Italy, preferito da molte aziende che lo trovano più esplicativo.

Il marchio "Made in Italy" è diventato fondamentale per l'export italiano ed è così noto a livello mondiale da essere considerata una categoria commerciale a sé stante.

Nel Gennaio 2014 il Google Cultural Institute in collaborazione col governo italiano e con la Camera di Commercio italiana ha lanciato un progetto online per pormuovere il Made in Italy mostrando molti famosi prodotti italiani usando la tecnologia dello showroom virtuale[6].

Requisiti di legge[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 la legge italiana (Law 135, September 25th, 2009 - Chamber of Deputies, Parliament of Italy) prevede che solo i prodotti totalmente fatti in Italia (cioè progettati, fabbricati e confezionati in Italia) possono fregiarsi dei marchi Made in Italy, 100% Made in Italy, 100% Italia, tutto italiano, in qualsiasi linguaggio essi espressi, con o senza la bandiera italiana. Ogni abuso è punito dalla legge[7].

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni settori merceologici in cui l'espressione made in Italy è indicativa:

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Nutella è uno dei marchi italiani più noti, di proprietà della Ferrero.
Un negozio della Tod's in Hong Kong.
Macchina Illy per il caffè espresso.
La lampada Alistro della azienda Artemide disegnata da Ernesto Gismondi.
Ferrari F12 berlinetta; Ferrari è uno dei marchi più famosi del mondo strettamente correlato al Made in Italy.

Economisti e analisti d'affari hanno identificato cinque aziende in particolare i cui nomi sono strettamente associati al Made in Italy:

Altri marchi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Moda e accessori[modifica | modifica wikitesto]

tra gli accessori figurano gioielleria, orologio da polso, pelletteria, cappelli, occhiali, profumi, ecc.

Cibo[modifica | modifica wikitesto]

Arredamenti ed elettrodomestici[modifica | modifica wikitesto]

Ingegneria meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti legislativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Legge 350/2003;
    • modificata dalla legge nº 99 del 23 luglio 2009 (art. 4 comma 49, art. 17 comma 4);
    • modificata dal decreto legge nº 135 del 25 settembre 2009[9] (art. 16) poi convertito in legge nº 166 del 20 novembre 2009[10].
  • Legge nº 55 dell'8 aprile 2010[11].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 135, 25 settembre 2009 camera.it
  2. ^ ASEAN Awareness Forum. esteri.it
  3. ^ bando di concorso scolastico: leggi pagina 2
  4. ^ Made in Italy. treccani.it
  5. ^ Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani. itipi.it
  6. ^ Made in Italy, Google mette le eccellenze italiane in Rete. wired.it
  7. ^ Made in Italy e lotta alla contraffazione leg16.camera.it
  8. ^ http://www.onlyitaly.it/stampa/fortis/fortis_15.pdf Il Made in Italy nel nuovo mondo, Protagonisti, Sfide, Azioni by Marco Fortis. Ministero delle Attività Produttive
  9. ^ www.camera.it - legge nº 135 del 25 settembre 200
  10. ^ www.parlamento.it - legge nº 166 del 20 novembre 2009
  11. ^ www.normattiva.it - legge nº 55 dell'8 aprile 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]