Ducati 1199

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Ducati 1199 Panigale
Ducati 1199.jpg
Costruttore Flag of Italy.svg Ducati
Tipo Sportiva stradale
Produzione dal 2012
Sostituisce la Ducati 1198

La Ducati 1199 Panigale è una motocicletta sportiva stradale realizzata dalla Ducati a partire dal 24 gennaio 2012. Il suo nome è tratto dal quartiere di Bologna Borgo Panigale (BO), sede della fabbrica bolognese.

Indice

[modifica] Il contesto

All'EICMA 2011, tenutosi a Milano, l'a.d. Gabriele Del Torchio e l'ing. Claudio Domenicali, hanno ufficialmente presentato questo nuovo modello, che è stato successivamente reso disponibile in tre versioni: Panigale, Panigale S e Panigale S Tricolore.

Ducati Superquadro, il motore della Ducati 1199 Panigale.

Per questa moto, è stato realizzato un nuovo motore superquadro bicilindrico a L di 90° longitudinale, come da tradizione. La cilindrata è di 1198 cm³, ricavata da due cilindri, con alesaggio di 112 mm e corsa da 60,8 mm.

L'alimentazione è ad iniezione elettronica Mitsubishi, tramite due corpi farfallati e un sistema full ride-by-wire. Le valvole d'aspirazione, di diametro 46.8 mm, mentre quelle di scarico, di diametro 38,2 mm, sono comandate da un sistema a distribuzione desmodromica, mentre a causa delle forze d'inerzia generate, è stata usata una coppia di catene di distribuzione al posto delle classiche cinghie dentate.

I carter sono stati realizzati tramite l'applicazione della tecnologia Vacural, ovvero una pressofusione sottovuoto che garantisce massimo risparmio in termini di peso, spessori delle pareti omogenei e resistenza meccanica superiore. I carter sono con canne in umido riportate in alluminio con rivestimento al nikasil. La pompa dell'olio viene attivata da un albero azionato da ruote dentate, in tecno-polimeri, e mantiene in costante depressione la zona sottostante ai cilindri. Il raffreddamento è a liquido. Questo motore è in grado di erogare 195 cv (circa 170 alla ruota) a 10.650 giri e 132 Nm di coppia a 9.000 giri.

Sulla moto è installato un cambio manuale a 6 rapporti, con frizione a bagno d'olio, antisaltellamento con sistema ad asservimento progressivo, protetta con un carter in lega di magnesio. Il movimento è trasferito alla ruota posteriore tramite una catena.

Il telaio è monoscocca, in lega leggera fusa, risultando la prima Ducati in tal senso, dato che fino a questa moto è stato usato un telaio a tubi in traliccio. Nella versione base per la forcella anteriore è una Marzocchi da 50mm abbinata a un monoammortizzatore Sachs, mentre nella versione S, sia la forcella che il monoammortizzatore sono Öhlins, con regolazione elettronica della compressione e dell'estensione.

L'interasse è di 1.437 mm, con un'inclinazione del canotto di 24.5°, mentre la distribuzione dei pesi è 52%/48% anteriore/posteriori, ed il peso totale dichiarato a secco è di 164 kg.

Per il mercato giapponese la moto oltre a un nuovo carter frizione è stata munita di un nuovo scarico, in quanto quello originale non rispetta le leggi fonometriche nipponiche. Il nuovo scarico differisce dal quello utilizzato per il resto del mondo per via di un silenziatore cilindrico montato in serie all'originale.[1]

La moto nei primi mesi di produzione venne richiamata più volte per diverse problematiche che riguardavano l'ammortizzatore di sterzo, il forcellone, il cavo della valvola di scarico del tubo di scarico e dei tubi freno[2].

[modifica] Caratteristiche tecniche

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Ducati Panigale 1199: ecco la versione per il Giappone!
  2. ^ Ducati Panigale, bella e richiamata

[modifica] Collegamenti esterni

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