Ducati Panigale

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Ducati Panigale
Paris - Salon de la moto 2011 - Ducati - 1199 Panigale S - 005.jpg
Panigale S
Costruttore Flag of Italy.svg Ducati
Tipo Sportiva stradale
Produzione dal 2012
Sostituisce la Ducati 1198
Note design: Gianandrea Fabbro per il Centro Stile Ducati

Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2014

La Ducati Panigale è una motocicletta sportiva stradale realizzata dalla Ducati, presentata per la prima volta all'EICMA 2011. La commercializzazione è iniziata il 24 gennaio 2012 e da allora è stata proposta in diverse varianti e cilindrate, dando origine a una famiglia di modelli. Il suo nome è tratto dal quartiere di Bologna Borgo Panigale (BO), sede della fabbrica bolognese. Nel 2014 le viene assegnato il XXIII Compasso D'oro ADI[1], insieme a lei vengono quindi premiati l'azienda produttrice e il capo designer del centro stile Gianandrea Fabbro.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La gamma 2012 è composta dalle versioni 1199 Panigale, 1199 Panigale S e dalla serie speciale 1199 Panigale S Tricolore, tutte equipaggiate col medesimo propulsore bicilindrico da 1198 cm³ con funzione portante e telaio monoscocca in alluminio. Le versioni S si distinguono per le sospensioni Öhlins dotate di controllo elettronico e per diversi componenti alleggeriti, come cerchi e parafanghi.[2]

Successivamente, in occasione dell'EICMA 2012, viene presentato il modello di punta 1199 Panigale R che rispetto alla S beneficia di nuove bielle in titanio e altri interventi che consentono di innalzare il regime di rotazione del motore, una rapportatura leggermente più corta, il fulcro del forcellone regolabile in altezza e nuovi particolari in fibra di carbonio che permettono di ridurre il peso a secco a 165kg, nonostante l'ABS di serie.[3][4]

Nel settembre 2013 è stata presentata al Salone dell'auto di Francoforte la 899 Panigale, una versione di cilindrata ridotta, che presenta un'impostazione ciclistica meno estrema rispetto alla moto di cilindrata superiore, con un'ergonomia migliore, in quanto maggiormente rivolta ad un uso stradale[5].

Ducati 1199 Superleggera, fronte e retro.

Nell'ottobre 2013 viene immessa sul mercato un'altra versione estrema della moto, da produrre in serie limitata a 500 esemplari: denominata 1199 Superleggera, essa fa ampio uso di magnesio (telaio monoscocca e cerchi forgiati), fibra di carbonio (telaietto posteriore e carenatura) e titanio (impianto di scarico completo), scendendo ad un peso a vuoto di soli 155 kg, ad un prezzo più che doppio rispetto alla versione base[6]. I nuovi pistoni e l'ampio uso di titanio negli organi del motore consentono di raggiungere i 200 cv.

Per il 2015 la gamma Panigale viene rivista introducendo le nuove 1299 Panigale e 1299 Panigale S, caratterizzate dal nuovo propulsore da 1285 cm³ e 205 cv a sostituzione delle precedenti 1199 base ed S. La ciclistica ha ricevuto alcune modifiche e vengono introdotti dispositivi elettronici ancora più evoluti, in particolar modo sulla versione S dotata di sospensioni semi-attive[7]. La 1199 Panigale R viene aggiornata ed ora denominata solo Panigale R: mantiene il motore da 1198 cm³, conformemente al regolamento Superbike, ma raggiunge comunque i 205 cv grazie a soluzioni riprese dalla Superleggera, come i pistoni a due segmenti e tutte le valvole in titanio. Il pacchetto è completato da frizione e sospensioni specifiche, forcellone e asse di sterzo regolabili, batteria agli ioni di litio e numerosi particolari in titanio o fibra di carbonio che permettono di raggiungere i 162 kg a secco.[7] La 899 rimane in commercio senza modifiche di rilievo.

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

1199[modifica | modifica wikitesto]

Ducati Superquadro, il motore della Ducati 1199 Panigale.

Per questa moto, è stato realizzato un nuovo motore superquadro bicilindrico a L di 90° longitudinale, come da tradizione, e inclinato all'indietro di 21°. La cilindrata è di 1198 cm³, ricavata da due cilindri, con alesaggio di 112 mm e corsa da 60,8 mm[8].

L'alimentazione è ad iniezione elettronica Mitsubishi, tramite quattro iniettori (due per cilindro), due corpi farfallati e un sistema full ride-by-wire. Le valvole d'aspirazione sono in titanio e hanno un diametro di 46,8 mm, mentre quelle di scarico in acciaio sono da 38,2 mm; il tutto è comandato da un sistema a distribuzione desmodromica e, a causa delle forze d'inerzia generate, è stata usata una coppia di catene di distribuzione al posto delle classiche cinghie dentate.

I carter sono stati realizzati tramite l'applicazione della tecnologia Vacural, ovvero una pressofusione sottovuoto che garantisce massimo risparmio in termini di peso, spessori delle pareti omogenei e resistenza meccanica superiore. I carter sono con canne in umido riportate in alluminio con rivestimento al nikasil e impiegano bronzine di banco al posto dei cuscinetti a sfera, permettendo l'impiego di un albero motore con perni maggiorati. La coppa dell'olio è in lega di magnesio; la pompa dell'olio viene attivata da un albero azionato da ruote dentate, in tecno-polimeri, e mantiene in costante depressione la zona sottostante ai cilindri. Il raffreddamento è a liquido. Questo motore è in grado di erogare 195 cv (circa 170 alla ruota) a 10.750 giri e 132 Nm di coppia a 9.000 giri, con il limitatore impostato a 11.500 giri[8].

Sulla moto è installato un cambio manuale a 6 rapporti, con frizione a bagno d'olio, antisaltellamento con sistema ad asservimento progressivo, protetta con un carter in lega di magnesio. Il movimento è trasferito alla ruota posteriore tramite una catena. Su tutte le Panigale è impiegato il sistema elettronico Ducati Quick Shift che permette di salire di marcia senza usare la frizione, velocizzando le cambiate.

Per il mercato giapponese la moto oltre a un nuovo carter frizione è stata munita di un nuovo scarico, in quanto quello originale non rispetta le leggi fonometriche nipponiche. Il nuovo scarico differisce dal quello utilizzato per il resto del mondo per via di un silenziatore cilindrico montato in serie all'originale.[9]

1199 R (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il propulsore della R mantiene le stesse dimensioni del 1199 base, ma adotta bielle in titanio, bilancieri della distribuzione con trattamento DLC (diamond-like carbon, uno speciale rivestimento che riduce l'attrito e l'usura), volano alleggerito e un'elettronica ricalibrata. Queste soluzioni consentono di spostare il limitatore a 12.000 giri; rimangono invece invariati i valori di potenza e coppia massima. A corredo della moto viene inoltre fornito un kit per l'uso in pista che include un impianto di scarico Termignoni con mappatura specifica, che porta la potenza massima ad oltre 200 cv[3][4].

899[modifica | modifica wikitesto]

La 899 Panigale è caratterizzata dal propulsore con cilindrata ridotta a 898 cm³, grazie ad un alesaggio di 100 mm e una corsa da 57,2 mm. Le valvole d'aspirazione hanno un diametro di 41,8 mm mentre quelle di scarico sono da 34 mm. Rispetto alle 1199 viene impiegato un iniettore per cilindro, mentre la coppa dell'olio è in lega di alluminio. La potenza erogata è pari a 148 cv a 10.750 giri e 99 Nm di coppia a 9.000 giri.[5][10].

1199 Superleggera[modifica | modifica wikitesto]

Il motore da 1198 cm³ riceve pistoni speciali a due segmenti e mantello ribassato, valvole in titanio anche allo scarico, bielle in titanio, albero motore alleggerito ed equilibrato mediante contrappesi in tungsteno, impianto di scarico interamente in titanio per arrivare a 200 cv a 11.500 giri e 134 Nm di coppia a 10.200 giri, con limitatore a 12.500 giri. Anche questa versione è dotata di un race kit con scarichi Akrapovic non omologati, che portano la potenza massima a 205 cv per l'uso in pista.[6]

1199 R (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il bicilindrico della Panigale R in versione 2015 riprende le caratteristiche introdotte con la Superleggera, aggiungendo alberi a camme più spinti e impianto di scarico omologato Akrapovic in titanio (collettori in acciaio) per arrivare a 205 cv a 11.500 giri e 136,2 Nm di coppia a 10.250 giri. La trasmissione riceve un'evoluzione del Ducati Quick Shift che ora permette anche di scalare marce senza usare la frizione.[7]

1299[modifica | modifica wikitesto]

La terza variante di cilindrata è caratterizzata da un alesaggio di 116 mm abbinato alla corsa da 60,8 mm, per un totale di 1285 cm³ effettivi. Pistoni e bielle sono stati riprogettati e gli spinotti hanno ora il trattamento DLC. Grazie a questi interventi la potenza erogata è pari a 205 cv a 10.500 giri con 144,6 Nm di coppia a 8.750 giri. Anche sulle 1299 viene impiegato il nuovo quick-shift.[7]

Telaio[modifica | modifica wikitesto]

Ducati Superleggera con ciclistica a vista

Il telaio è monoscocca, in lega d'alluminio fusa (in lega di magnesio sulla Superleggera[6]), risultando la prima Ducati in tal senso, dato che fino a questa moto è stato usato un telaio a tubi in traliccio. Rimane invece invariato il concetto di motore portante, tipico della Casa. Il forcellone è di tipo monobraccio in lega d'alluminio. Nella versione base la forcella anteriore è una Marzocchi da 50 mm abbinata a un monoammortizzatore Sachs con leveraggio regolabile tra lineare e progressivo; vi è inoltre un ammortizzatore di sterzo Sachs[2]. Le versioni S ed R adottano invece una forcella Öhlins NIX30 da 43 mm e un monoammortizzatore Öhlins TTX36, entrambi con regolazione elettronica della compressione e dell'estensione (DES, Ducati Electronic Suspension); l'ammortizzatore di sterzo è un Öhlins regolabile[2][4]. Sulla Superleggera, che invece è priva del DES, la forcella è una Öhlins FL916 da 43 mm abbinata a un monoammortizzatore TTX36 dotato di molla in titanio[6]. Sia la R che la Superleggera permettono di variare la posizione del fulcro del forcellone posteriore.

La Panigale è inoltre dotata del Ducati Riding Mode che permette di variare le tarature dell'acceleratore elettronico, del controllo di trazione, del cambio DQS, dell'ABS (dove previsto) e anche delle sospensioni per i modelli equipaggiati col DES. La Superleggera introduce inoltre la piattaforma inerziale che, rilevando accelerazioni e angoli d'assetto della moto, permette di realizzare un sistema anti-impennata e di raffinare ulteriormente il controllo di trazione.[6]

L'impianto frenante è costituito da doppi dischi anteriori semi-flottanti da 330 mm con pinza radiale Brembo monoblocco M50, e da un disco posteriore da 245 mm[2]. L'interasse è di 1437 mm, con un'inclinazione del canotto di 24,5°, mentre la distribuzione dei pesi è 52/48 anteriore/posteriore, ed il peso totale dichiarato a secco è di 164 kg[2] (166,5 kg con ABS, 165 kg per la R[4]).

La moto nei primi mesi di produzione venne richiamata più volte per diverse problematiche che riguardavano l'ammortizzatore di sterzo, il forcellone, il cavo della valvola di scarico del tubo di scarico e dei tubi freno[11].

899[modifica | modifica wikitesto]

La 899 adotta una ciclistica leggermente diversa, con un'inclinazione del canotto pari a 24°, un interasse di 1426 mm e un forcellone a doppio braccio. Come forcella viene impiegata una Showa BPF da 43mm, mentre rimane il monoammortizzatore Sachs ma con leveraggio solamente progressivo. L'impianto frenante, con ABS di serie, è costituito da doppi dischi anteriori da 320 mm con pinza Brembo M4-32 e disco singolo posteriore da 245 mm. Il peso a secco è di 169 kg.[5][10]

Modelli 2015[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i nuovi modelli 2015 riprendono la stessa inclinazione del canotto della 899, pari a 24°, con un'avancorsa leggermente ridotta. Le 1299 mantengono l'interasse di 1437 mm, mentre la nuova Panigale R arriva a 1442 mm grazie a una differente geometria dello sterzo.

Sulla versione base rimangono la forcella Marzocchi abbinata al monoammortizzatore Sachs, la S riceve invece sospensioni Öhlins Smart EC dotate di controllo semi-attivo che regola in maniera dinamica i parametri degli ammortizzatori, adeguandoli alle condizioni di guida. La Panigale R monta sospensioni Öhlins interamente meccaniche, a differenza della precedente R che impiegava il sistema elettronico DES.

Tutta la gamma adotta di serie la nuova piattaforma inerziale IMU, l'ABS di tipo cornering e il sistema anti-impennata. Rimangono inoltre i Riding Mode e il controllo di trazione, ora interfacciati con la nuova elettronica.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ducati 1199 Panigale [Panigale S]
Dimensioni e pesi
Altezze Sella: 825 mm
Interasse: 1.437 mm Massa a vuoto: 164 kg, in ordine di marcia 188 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a 4 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 1198 cm³ (Alesaggio 112 x Corsa 60,8 mm)
Distribuzione: Desmodromica 4 valvole per cilindro Alimentazione: Iniezione elettronica Mitsubishi
Potenza: 195 CV (143 kW) a 10.750 giri/min Coppia: 13,5 kg·m (132 N·m) a 9.000 giri/min Rapporto di compressione: 12,5:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio con comando idraulico, sistema di asservimento ed antisaltellamento Cambio: sequenziale a 6 marce sempre in presa

1°: 15/37 (2,467) 2°: 16/30 (1,765) 3°: 18/27 (1,500) 4°: 20/25 (1,250) 5°: 22/24 (1,091) 6°: 24/23 (0,958)

Trasmissione Primaria a ingranaggi a denti dritti ?/? (1,77);
Secondaria a catena 15/39 (2,600)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Monoscocca in lega di alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica pressurizzata a steli rovesciati da 50 mm "MARZOCCHI", completamente regolabile
[Öhlins NIX30 a steli rovesciati da 43 mm con TiN, completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente] / Posteriore: monoammortizzatore "SACHS", completamente regolabile
[Öhlins TTX36 completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente]
Freni Anteriore: doppio disco da 330 mm Brembo, pinze monoblocco Brembo evo M4.30 ad attacco radiale a 4 pistoncini / Posteriore: disco singolo da 245 mm
Pneumatici anteriore da 120/70 ZR17 su cerchione con canale da 3,5"; posteriore da 200/55 ZR17 su cerchione con canale da 6"
Altro
Optional ABS optional +2.5kg
Note La "Panigale S Tricolore" differisce dalla "Panigale S" per la colorazione a tricolore per celebrare l'eccellenza tecnologia "made in Borgo Panigale", per il sistema ABS di serie e di conseguenza pesare 2,5 kg in più, per l'inedita telemetria di serie racchiusa nel DDA+ di ultima generazione che sfrutta anche il segnale GPS, per gli scarichi Termignoni in titanio con mappatura dedicata forniti a corredo della moto e per le appendici aerodinamiche.


La "Panigale R" differisce dalla "Panigale S" per il sistema ABS di serie e pesare solo 1 kg in più, per il serbatoio in parte color alluminio naturale, per le bielle in titanio che fanno guadagnare 500 giri (adesso il limitatore è a 12000 rpm) e per gli scarichi Termignoni con mappatura dedicata, che fanno guadagnare 5 cv (ora 200, ma dichiarati sempre 195) e "limano" il calo di coppia ai 5-6000 giri.

Fonte dei dati: Panigale Panigale S Panigale S Tricolore Panigale R
Caratteristiche tecniche - Ducati 899 Panigale
Ducati 899 Panigale DM 01.JPG
Dimensioni e pesi
Altezze Sella: 830 mm
Interasse: 1.426 mm Massa a vuoto: 169 kg, in ordine di marcia 193 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a 4 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 898 cm³ (Alesaggio 100 x Corsa 57,2 mm)
Distribuzione: Desmodromica 4 valvole per cilindro Alimentazione: Iniezione elettronica a singolo iniettore per cilindro e corpi farfallati ellittici con sistema full ride-by-wire
Potenza: 148 CV (109 kW) a 10.750 giri/min Coppia: 10,1 kg·m (99 N·m) a 9.000 giri/min Rapporto di compressione: 12,5:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio con comando idraulico Cambio: sequenziale a 6 marce sempre in presa con DQS Ducati Quick Shift

1°: 15/37 (2,467) 2°: 16/30 (1,765) 3°: 18/27 (1,500) 4°: 20/25 (1,250) 5°: 22/24 (1,091) 6°: 24/23 (0,958)

Trasmissione Primaria a ingranaggi a denti dritti ?/? (1,77);
Secondaria a catena 15/44 (2,933)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Monoscocca in lega di alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella a steli rovesciati da 43 mm "BPF", completamente regolabile / Posteriore: monoammortizzatore, completamente regolabile
Freni Anteriore: doppio disco da 320 mm Brembo, pinze monoblocco Brembo evo M4.32 ad attacco radiale a 4 pistoncini / Posteriore: disco singolo da 245 mm con pinza a due pistoncini
Pneumatici anteriore da 120/70 ZR17 su cerchione con canale da 3,5"; posteriore da 180/60 ZR17 su cerchione con canale da 5,5"
Altro
ABS Di serie
Fonte dei dati: Panigale 899
Caratteristiche tecniche - Ducati 1199 Superleggera
Dimensioni e pesi
Altezze Sella: 830 mm
Interasse: 1. mm Massa a vuoto: 155 kg, in ordine di marcia 177 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a 4 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 1198 cm³ (Alesaggio 112 x Corsa 60,8 mm)
Distribuzione: Desmodromica 4 valvole per cilindro Alimentazione: Iniezione elettronica Mitsubishi a due iniettori per cilindro e corpi farfallati ellittici con sistema full Ride-by-Wire
Potenza: oltre 200 CV a 11.500 giri/min Coppia: 13,7 kg·m (134 N·m) a 10.200 giri/min Rapporto di compressione: 13,2:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio con comando idraulico Cambio: sequenziale a 6 marce sempre in presa

1°: 15/37 (2,467) 2°: 16/30 (1,765) 3°: 18/27 (1,500) 4°: 20/25 (1,250) 5°: 22/24 (1,091) 6°: 24/23 (0,958)

Trasmissione Primaria a ingranaggi a denti dritti ?/? (1,77);
Secondaria a catena 15/41 (2,733)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Monoscocca in lega di magnesio
Sospensioni Anteriore: forcella a steli rovesciati da 43 mm "Öhlins FL 916", completamente regolabile / Posteriore: monoammortizzatore "Öhlins TTX36", completamente regolabile
Freni Anteriore: doppio disco da 330 mm Brembo, pinze monoblocco Brembo evo M50 ad attacco radiale a 4 pistoncini / Posteriore: disco singolo da 245 mm con pinza a due pistoncini
Pneumatici anteriore da 120/70 ZR17 su cerchione con canale da 3,5"; posteriore da 200/55 ZR17 su cerchione con canale da 6"
Altro
ABS Di serie
Fonte dei dati: 1199 Superleggera
Caratteristiche tecniche - Ducati 1199 Panigale RS
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.070 × 670 × ? mm
Interasse: 1.450 mm Massa a vuoto: a seconda del regolamento da 165 kg a 171 kg Serbatoio: 23,9 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a 4 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 1198 cm³ (Alesaggio 112 x Corsa 60,8 mm)
Distribuzione: Desmodromica 4 valvole per cilindro Alimentazione: Centralina accensione-iniezione Magneti Marelli WLF e iniezione elettronica, corpi farfallati motorizzati indipendenti a sezione ellittica, con air-restrictor variabili da 46-52
Potenza: oltre 210 CV a 11.500 giri/min Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco EVR in bagno d'olio con comando idraulico Cambio: sequenziale a 6 marce sempre in presa
Ciclistica
Telaio Monoscocca in lega di alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella a steli rovesciati pressurizzata da 42 mm "Öhlins RSP25", completamente regolabile / Posteriore: monoammortizzatore "Öhlins RSP40", completamente regolabile
Freni Anteriore: doppio disco da 328 mm Brembo, pinze Brembo P4X30-34 ad attacco radiale a 4 pistoncini / Posteriore: disco singolo da 218 mm con pinza Brembo P2X34 a due pistoncini
Pneumatici anteriore da 120/70 R17; posteriore da 200/60 R177
Fonte dei dati: Panigale 1199 RS

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

La 1199 Panigale RS è la motocicletta derivata dalla 1199 Panigale prodotta in serie, e viene utilizzata nel campionato mondiale Superbike. La Panigale ha fatto il suo esordio nel campionato mondiale per moto derivate dalla produzione di serie nel 2013, venendo schierata da due squadre: il team Alstare (con lo spagnolo Carlos Checa e l'italiano Ayrton Badovini) e il team MR Racing (con il tedesco Max Neukirchner). Il miglior risultato ottenuto è quello di Badovini, nel Gran Premio di Mosca, in gara 1, dove ha ottenuto il terzo gradino del podio.

La Panigale RS è usata anche in molti campionati nazionali e nella Superstock 1000 FIM Cup a partire dal 2012.

Nel settembre del 2012, la Panigale RS è stata anche utilizzata nella 24 ore di Le Mans, dalla Scuderia Zone Rouge, con i piloti Stéphane Pagani, Phillipe Teissier and Hervé Royer. La squadra si è classificata al primo posto nella classifica Open Category e al trentaduesimo posto nella classifica generale.

Il 23 settembre 2013, Eddi La Marra con questa moto vince il campionato Italiano Velocità nella classe Superbike[12].

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ducati: alla '1199 Panigale' il premio Compasso d'Oro
  2. ^ a b c d e Ducati 1199 Panigale, www.infomotori.com, 9 novembre 2011. URL consultato il 6 novembre 2014.
  3. ^ a b Ducati 1199 Panigale R 2013, www.omnimoto.it, 12 novembre 2012. URL consultato il 6 novembre 2014.
  4. ^ a b c d Ducati 1199 Panigale R, www.bikeracing.it, 12 novembre 2012. URL consultato il 6 novembre 2014.
  5. ^ a b c Ducati Panigale 899, ha debuttato a Francoforte, www.moto.it, 9 settembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2014.
  6. ^ a b c d e Ducati 1199 Superleggera, 200 cv per soli 155 chili, www.moto.it, 22 ottobre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  7. ^ a b c d e Ducati 1299 Panigale e Panigale R: tecnica e Foto-Gallery Super, www.pianetariders.it, 3 novembre 2014. URL consultato il 6 novembre 2014.
  8. ^ a b Ducati presenta il nuovo motore “Superquadro” della 1199 Panigale, 10 ottobre 2011. URL consultato il 6 novembre 2014.
  9. ^ Ducati Panigale 1199: ecco la versione per il Giappone, 22 agosto 2012. URL consultato il 6 novembre 2014.
  10. ^ a b Ducati 899 Panigale: è arrivata, ha 148 CV e pesa 169 kg, www.motociclismo.it, 10 settembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2014.
  11. ^ Ducati Panigale, bella e richiamata
  12. ^ Moto, Eddi La Marra vince il tricolore Superbike, 21 settembre 2013. URL consultato il 22 settembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]