Cagiva Mito

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Cagiva Mito
Cagiva Mito '92 (2).jpg
Modello "Eddie Lawson" della Mito prima serie
Costruttore Flag of Italy.svg Cagiva
Tipo Stradale sportiva
Produzione dal 1990
Sostituisce la Cagiva Freccia
Modelli simili Aprilia AF1, RS
Derbi GPR Racing
Gilera SP, Crono, GFR e SC
Honda NSR
Yamaha TZR
Suzuki RG Gamma
Laverda Navarro

La Cagiva Mito è una motocicletta commercializzata nella cilindrata di 50 e 125 cm³, prodotta dalla casa motociclistica varesina Cagiva.

La Mito 50[modifica | modifica wikitesto]

la Mito 50 nasce nel 1997 come evoluzione della Cagiva Prima; la differenza principale tra le due moto consiste nel propulsore, prodotto dalla stessa Cagiva sulla Prima (stesso motore dell'enduro Cocis), prodotto dalla Derbi nella Mito. Ciò ha comportato anche una diversa posizione della corona (a sinistra anziché a destra) e di entrambi i dischi freno.

Esteticamente le moto differiscono per via di una piccola feritoia sulla parte bassa della carena della Mito per far rientrare l'espansione e soprattutto l'aggiunta di pedane passeggero e maniglie sotto il codone, dovute all'omologazione biposto.

La Mito 125[modifica | modifica wikitesto]

La Mito 125 viene presentata il 18 maggio del 1990 come evoluzione della Cagiva Freccia; con il modello precedente la Mito prima serie condivideva il propulsore a sette marce, opportunamente rivisto e migliorato, e gran parte della ciclistica.

Esteticamente invece le moto erano molto diverse: inizialmente la Mito fu presentata in versione naked, con telaio e motore in vista e specchietti tondi montati sul manubrio. Tuttavia dalla metà del 1991 si preferì optare per una versione carenata, in linea con le concorrenti Aprilia AF1, Yamaha TZR, Gilera SP e Honda NSR 125.

La Cagiva Mito Denim

Nel 1991 venne prodotta una versione in edizione limitata, la Denim, con livrea bianca e blu. Gli esemplari previsti erano inizialmente 301, ma la produzione venne in seguito estesa a 501 unità; ogni moto fu dotata di una targhetta identificativa rivettata sulla piastra di sterzo superiore, recante un numero progressivo, molto rare le prime 10 unità, le prime 300 sono oggi oggetto da collezione, visto che risulta l'unica moto 125 due tempi con una targhetta identificativa.

Sempre nel 1991 venne prodotta la versione Lucky Explorer con livrea bianca e rossa ispirata alla Cagiva Elefant guidata da Edi Orioli, campione della Parigi-Dakar nel 1990. Nel 1992 venne invece presentata una livrea replica di quella della moto di Eddie Lawson, pilota Cagiva nella Classe 500 del Motomondiale.

La Mito II[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la Mito subì un aggiornamento volto a migliorarne la ciclistica, inizialmente carente: vennero adottate forcelle Marzocchi a steli rovesciati da 40mm, una nuova pinza freno anteriore a quattro pistoncini di maggior diametro ed una pompa freno Brembo maggiorata, la carenatura venne aggiornata con l'inserimento di un pannello che chiudeva la carena nella parte sottostante il radiatore, nel 1993 con la versione Mito II: Replica le carene a seconda della replica vennero forate ai lati in modo più o meno marcato.

Venne rivisto anche il motore per garantire una erogazione più fluida, sebbene a costo di prestazioni leggermente inferiori.

Le livree disponibili erano due: la Lucky Explorer, molto simile a quella utilizzata sulla Mito prima serie, ed una inedita colorazione rossa con decal nere e oro. Successivamente nel 1994 vi si aggiunsero la replica John Kocinski rossa e bianca e la Evoluzione nera e arancio.

La Mito Ev[modifica | modifica wikitesto]

Confronto tra la Cagiva Mito Ev (a sinistra) e la Ducati 996 (a destra)

Nel 1994 il design della moto venne stravolto: il designer Sergio Robbiano del Centro Ricerche Cagiva scelse di riproporre le linee della Ducati 916 da lui disegnata; da notare che all'epoca la Ducati era controllata da Cagiva ed il direttore del CRC era Massimo Tamburini, sviluppatore di varie moto della Casa di Borgo Panigale.

Nacque così la Mito Ev, alla quale erano stati apportati numerosi e consistenti miglioramenti rispetto alle due serie precedenti.

La strumentazione viene ridisegnata, dotandola tra l'altro di una spia di segnalazione della riserva; i due fari ora vengono utilizzati per scopi differenti, uno per l'abbagliante e l'altro per l'anabbagliante (ormai una consuetudine nel mondo delle moto) con due luci di posizione e lampadine alogene al posto delle incandescenti.

La ciclistica viene migliorata tramite l'impiego di un ammortizzatore di sterzo; vengono inoltre ridisegnate l'airbox e l'espansione. Infine viene adottato un carburatore Mikuni da 35 mm in luogo del Dell'Orto da 28 mm.

Nel 1995 viene prodotta la Lucky Explorer Replica, con livrea rossa e nera ripresa dalla moto del neo campione della Sport Production Valentino Rossi. Nello stesso anno viene riproposta la colorazione Evoluzione già utilizzata sulla Mito II.

L'anno successivo viene introdotta la patente A1, che impone ai 125 una potenza massima di 11 kW. Alla Mito a piena potenza verrà perciò affiancata una versione depotenziata tramite l'adozione di una nuova espansione, l'utilizzo di un cambio a sei rapporti ed il ritorno al carburatore da 28 mm. Sempre nel 1996 viene presentata la livrea Lucky Explorer replica della Elefant guidata da Arcarons nel Rally Dakar del 1995.

Cagiva Mito Ev del 2001

Nel 1999 la versione a piena potenza della Mito Ev esce di produzione lasciando il posto alla sola versione depotenziata, omologata Euro I. Viene realizzata anche una livrea monocromatica rossa con cerchi a sei razze più larghi, i quali escludono misure alternative per gli pneumatici.

Da qui in poi la Mito Ev non subisce particolari cambiamenti: dal 2003 la Mito Ev adotta l'omologazione Euro II e nel 2006 il sistema d'accensione Kokusan viene soppiantato da uno della Ducati Energia. Esce infine di produzione nel 2007, sostituita dalla nuova versione SP525.

La Mito SP525[modifica | modifica wikitesto]

La Mito SP525

La Mito SP525, in vendita dal 2008, è l'ultima evoluzione della Mito. Il design ricalca quello dell'ultima Cagiva utilizzata nel Motomondiale, la C594 guidata da John Kocinski nella stagione 1994 con il numero 11.

L'adozione di un carburatore elettronico gestito da una centralina dedicata (sviluppata in collaborazione con Dell'Orto) ha permesso alla Mito di poter essere omologata Euro III. Tale centralina monitora vari parametri (tra cui grado di apertura della ghigliottina, giri motore, temperatura del motore e dell'ambiente) ed interviene regolando la quantità d'olio e di benzina nella miscela, la fasatura d'accensione, il regime d'apertura della valvola di scarico e altre variabili.

Dal 2012 la produzione della Cagiva Mito è stata sospesa per concentrare tutte le risorse sulla MV Agusta F3 (attualmente la Cagiva è infatti sotto il controllo del MV Agusta). Finora non sono state rilasciate dichiarazioni ne in merito ad una definitiva uscita di scena della Mito ne di un suo ritorno in produzione.

Mito 500[modifica | modifica wikitesto]

La Cagiva nel 2006 e 2008 presentò una nuova motocicletta su base Mito, prima sulle linee della EV, poi sulle linee della SP 525, equipaggiata con motore quattro tempi 500 cc della Husqvarna, ma non vennero mai vendute.[1][2]

Le competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Mito SP ufficiale del team Lucky Explorer 1993 guidata da Valentino Rossi e Vittoriano Guareschi

La Cagiva Mito fin dal suo debutto partecipò al Campionato italiano Sport Production, ma solo nel 1991 vennero presentate le versioni allestite di fabbrica come SP[3]: vennero infatti prodotte svariate versioni ad uso esclusivo per le competizioni, oltre ad una serie di kit di conversione da installare sulle Mito omologate strada per renderle pronto gara.

In sella ad una Mito II fece il suo esordio il futuro pluri-campione del mondo Valentino Rossi; la stessa moto fu messa all'asta sul popolare sito eBay da "Lusuardi Claudio & C" nei primi mesi del 2005, con annesso un certificato di autenticità firmato da Rossi stesso. Venne venduta il 19 aprile 2005 a 22.600,00 [4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Cagiva Mito 50
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1.900 × ? × ? mm
Altezze Sella: 770 mm - Minima da terra: 125 mm
Interasse: 1.315 mm Massa a vuoto: 89 kg Serbatoio: 7,25 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Derbi db50 (gruppo Piaggio) Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 49,9 cm³ (Alesaggio 39,86 x Corsa 40 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione elettronica CDI (ad anticipo fisso)
Trasmissione Primaria a ingranaggi;
Secondaria a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio bitrave in alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica a steli rovesciati da 35 mm Showa / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico
Freni Anteriore: disco singolo da 260 mm e pinze AJP fissa a 4 pistoncini / Posteriore: disco singolo da 220 mm e pinze AJP fissa a 2 pistoncini
Pneumatici anteriore da 90/90 - 16; posteriore da 120/80 - 16 su cerchi Grimeca da 16" con canale da 1,85" all'anteriore e da 2,5" al posteriore
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Mito 125
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.000 × 760 × 1.130 mm
Altezze Sella: 795 mm - Minima da terra: 150 mm
Interasse: 1.380 mm Massa a vuoto: 121 kg Serbatoio: 18 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore Dell'Orto PHBH 28 RD
Potenza: 24 kW (32,63 CV) a 11.000 rpm Coppia: 2,17 kg·m a 10.700 rpm Rapporto di compressione: 7,6:1 (a luci chiuse)
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 7 marce (sempre in presa)

1°: 11/30 (2,727) 2°: 14/26 (1,857) 3°: 17/24 (1,411) 4°: 21/24 (1,142) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 22/19 (0,863) 7°: 22/18 (0,818)

Accensione elettronica CDI (ad anticipo variabile)
Trasmissione : Primaria a ingranaggi 22/72 (3,272); Secondaria a catena 14/41 (2,928)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Bitrave con tubolari estrusi e parti fuse in lega leggera; appendice posteriore in tubi

d'acciaio a sezione quadrata

Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica da 38 mm con la regolazione del precarico Marzocchi / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico Marzocchi
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore 110/70 17" (in alternativa 100/80 17" o 120/60 17")
posteriore 150/60 17" (in alternativa 140/70 17")
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Mito II 125
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1.980 × 760 × 1.130 mm
Altezze Sella: 795 mm - Minima da terra: 150 mm
Interasse: 1.375 mm Massa a vuoto: 121 kg Serbatoio: 18 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore Dell'Orto PHBH 28 RD
Potenza: 22,88 kW (31,10 CV) a 11.500 rpm Coppia: 1,94 kg·m a 11.250 rpm Rapporto di compressione: 8,2:1 (a luci chiuse)
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 7 marce (sempre in presa)

1°: 11/30 (2,727) 2°: 14/26 (1,857) 3°: 17/24 (1,411) 4°: 21/24 (1,142) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 22/19 (0,863) 7°: 22/18 (0,818)

Accensione elettronica CDI (ad anticipo variabile)
Trasmissione Primaria a ingranaggi 20/65 (3,25);
Secondaria a catena 14/41 (2,928)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Bitrave con tubolari estrusi e parti fuse in lega leggera; appendice posteriore in tubi

d'acciaio a sezione quadrata

Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica rovesciata da 40 mm Marzocchi / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico Marzocchi
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore da 110/70 17" (in alternativa 100/80 17" o 120/60 17")
posteriore da 150/60 17" (in alternativa 140/70 17")
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Mito Ev 125
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1.980 × 760 × 1.100 mm
Altezze Sella: 760 mm - Minima da terra: 150 mm
Interasse: 1.375 mm Massa a vuoto: 129 kg Serbatoio: 14 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore Mikuni TM 35 per la versione a piena potenza
carburatore Dell'Orto PHBH 28 BD per la versione depotenziata
Potenza: non depotenziata: 22,7 kW (30,86 CV) a 11.200 rpm Coppia: non depotenziata: 19,33 N·m (1,97 kg·m) a 11.000 rpm Rapporto di compressione: 10,2:1 (a luci chiuse)
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)

1°: 11/30 (2,727) 2°: 14/26 (1,857) 3°: 17/23 (1,352) 4°: 21/23 (1,095) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 22/19 (0,863)

Accensione elettronica CDI ad anticipo variabile Kokusan
dal 2006 elettronica digitale CDI ad anticipo variabile Ducati Energia
Trasmissione Primaria a ingranaggi 22/72 (3,272);
Secondaria a catena 14/43 (3,071)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Bitrave con tubolari estrusi e parti fuse in lega leggera; appendice posteriore in tubi

d'acciaio a sezione quadrata

Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica a steli rovesciati da 40 mm Marzocchi / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico Sachs, dal 2005 Marzocchi
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore da 110/70 - 17 T54, dal 1999 anteriore da 110/70 17", posteriore da 150/60 17"
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Mito SP525
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1.980 × 760 × 1.070 mm
Altezze Sella: 760 mm - Minima da terra: 150 mm
Interasse: 1.375 mm Massa a vuoto: 132 kg Serbatoio: 14 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore elettronico Dell'Orto VHST 28 CD con TPS
Potenza: versione Full power Euro 3 15,6 kW (21,2 CV) alla ruota a 9.000 giri/min Coppia: versione Full power Euro 3 1,79 kg·m (17,6 N·m) alla ruota a 8.000 giri/min Rapporto di compressione: 7,1:1 (a luci chiuse)
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce sempre in presa

1°: 11/30 (2,727) 2°: 14/26 (1,857) 3°: 17/23 (1,352) 4°: 21/23 (1,095) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 22/19 (0,863)

Accensione unità di controllo CDI (ad anticipo variabile)
Trasmissione Primaria a ingranaggi 22/72 (3,272);
Secondaria a catena 14/43 (3,071)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Bitrave con tubolari estrusi e parti fuse in lega leggera; appendice posteriore in tubi

d'acciaio a sezione rotonda

Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica a steli rovesciati da 40 mm Marzocchi / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico Marzocchi, dal 2009 Sachs
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore da 110/70 ZR 17; posteriore da 150/60 ZR 17
Fonte dei dati: [senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuali d'officina e utente della Cagiva Mito
  • Motociclismo ottobre 1993 n°10
  • InMoto luglio 2003 n°7
  • EuroMoto febbraio 2008 n°2
  • Valentino Rossi "Pensa se non ci avessi provato", editrice "Mondadori"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]