Euro

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Euro
Nome locale Ευρώ (EL) Евро (BG)
Euro symbol.svg
Simbolo dell'euro
1 € 2007.jpg
moneta da 1 €
Codice ISO 4217 EUR
Stati Zona euro (18): Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.
Altri paesi: Akrotiri e Dhekelia (Regno Unito), Andorra, Kosovo, Monaco, Montenegro, San Marino, Vaticano.
Simbolo
Frazioni 100 centesimi
Monete 1, 2, 5, 10, 20, 50 c; 1, 2
Banconote 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500
Entità emittente Banca centrale europea
In circolazione dal 01/01/2002
(in vigore dal 01/01/1999)
Tasso di cambio 1 € = 1,32 $
1 € = 1,43 C$
1 € = 0,80 £
1 € = 1,41 $
1 € = 137,05 ¥
(27 Agosto 2014)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

L'euro (EUR o ) è la valuta comune ufficiale dell'Unione europea (nel suo insieme) e quella unica attualmente adottata da 18 dei 28 stati membri dell'Unione aderenti all'Unione economica e monetaria dell'Unione europea (UEM), ossia Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.[1] L'ultimo stato ad aver adottato l'euro è stata la Lettonia il 1º gennaio 2014.[2][3][4]

Il complesso di questi paesi, detto informalmente zona euro (o anche eurozona o eurolandia), conta una popolazione di oltre 330 milioni di abitanti; prendendo in considerazione anche quei paesi terzi che utilizzano divise legate all'euro, la moneta unica interessa direttamente oltre 480 milioni di persone in tutto il mondo.

In aggiunta ai membri dell'eurozona, la moneta unica europea è utilizzata anche in altri sei stati Europei, a seguito di accordi internazionali o a seguito dell'adozione unilaterale. Quattro microstati, ossia l'Andorra[5], la Città del Vaticano,[6] il Principato di Monaco[7] e San Marino[8] hanno adottato l'euro in virtù delle preesistenti condizioni di unione monetaria con paesi membri della UE. Infine anche il Montenegro e il Kosovo hanno adottato unilateralmente l'euro.

L'euro è moneta ufficiale anche in tutti i dipartimenti d'oltremare e le collettività d'oltremare francesi: Mayotte (Africa), Riunione (Africa), Guadalupa (Nordamerica), Martinica (Nordamerica), Saint-Pierre e Miquelon (Nordamerica), Saint Barthélemy (Nordamerica), Saint-Martin (Nordamerica), Guyana francese (Sudamerica). L'euro è valuta corrente anche a Ceuta e Melilla, città autonome spagnole in nord Africa.

Il debutto dell'euro sui mercati finanziari risale al 1999, mentre la circolazione monetaria ha effettivamente avuto inizio il 1º gennaio 2002 nei dodici paesi dell'Unione che per primi hanno adottato la nuova valuta. La moneta è suddivisa in 100 centesimi.

L'euro è amministrato dalla Banca centrale europea, con sede a Francoforte sul Meno, e dal Sistema europeo delle banche centrali; il primo organismo è responsabile unico delle politiche monetarie comuni, mentre coopera con il secondo per quanto riguarda il conio e la distribuzione di banconote e monete negli stati membri.

Nome e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Questioni linguistiche relative all'euro e Simbolo dell'euro.
Le specifiche del simbolo che rappresenta l'euro.

Il nome "euro" fu adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (dall'acronimo inglese European Currency Unit, o "Unità di conto europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati e che dal 1978 indicava una valuta scritturale di uso interbancario. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile.[9] È probabile che tale denominazione derivi dall'uso, invalso negli ambienti finanziari britannici, di riferirsi alla vecchia moneta scritturale con l'espressione Euro-currency, dove Euro sta per european: si tratterebbe dunque di un anglicismo, anche se in Italia viene percepito come un accorciamento, in analogia con altre parole che, con composizione neoclassica, usano il confisso euro-, tratto da Europa (europarlamentare, eurovisione ecc.).[10][11]

In alcune lingue si usa normalmente il plurale o il partitivo del nome (esempio: Spagna, Francia, Portogallo)[12], nonostante il sostantivo "euro" sulla cartamoneta mostri chiaramente che il nome non dovrebbe conoscere plurale.

La denominazione ecu, indicata nell'articolo 3º del trattato di Maastricht, fu scartata per diverse ragioni linguistiche. Aveva un senso in inglese, la lingua nella quale era espresso, e in francese, perché la parola écu vuol dire scudo, che era un'antica moneta della Francia. La denominazione, quindi, non aveva alcun richiamo per gli altri paesi. Ci fu poi il "problema della vacca tedesca": i tedeschi avrebbero dovuto chiamare un ecu ein Ecu, che suonava come eine Kuh, cioè, appunto, "una mucca".

Il codice internazionale a tre lettere (in base allo standard ISO 4217) dell'euro è EUR. È stato disegnato anche un simbolo (glifo) speciale per l'euro (€). Dopo che un sondaggio pubblico aveva ristretto la scelta a due, fu la Commissione europea a fare la scelta finale. Il vincitore era ispirato dalla lettera greca epsilon (ε), così come a una versione stilizzata della lettera "E".

L'euro è rappresentato nel set di caratteri Unicode (esadecimale 20AC o decimale 8364, codice mnemonico HTML: €) così come nelle versioni aggiornate dei tradizionali set di caratteri latini. Le nazioni occidentali dovrebbero passare dall'ISO 8859-1 (Latin 1) all'ISO 8859-15 (Latin 9) o, ancora meglio, a UTF-8 per poter rappresentare questo carattere.

Il "nome unico" ha in realtà due varianti: la prima riguarda la lingua greca, la seconda la lingua bulgara. La Grecia ottenne subito di poter chiamare la moneta unica Ευρώ in caratteri ellenici. La Bulgaria ottenne durante le negoziazioni per il Trattato di Lisbona di chiamare la moneta unica Евро, in caratteri cirillici[13].

Monete e banconote[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monete euro e Banconote euro.

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 sono in circolazione monete metalliche con otto diversi valori:

Ciascuna moneta è caratterizzata da un lato comune a tutti i paesi che hanno adottato l'euro. L'effigie sull'altro lato è di competenza sia dei singoli stati che hanno adottato l'euro sia di quelli che possono coniare monete in virtù di accordi bilaterali con l'Unione europea tramite Italia e Francia, ovvero San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco. Pertanto sono in circolazione 160 diverse monete, senza considerare quelle commemorative. A conclusione degli accordi fra l'Unione europea e Andorra, anche il principato potrà coniare proprie monete in euro.

La Finlandia ha deciso di non produrre e di non far circolare le monete da 1 e 2 centesimi, a eccezione di piccole quantità per il collezionismo. Dal 2004 anche i Paesi Bassi[14] non immettono in circolazione monete da 1 e 2 centesimi; tuttavia quelle in circolazione, benché poco utilizzate, mantengono corso legale. Ciò nonostante, le monete di tale valore coniate in altri paesi continuano naturalmente ad avere valore legale all'interno di tutta l'eurozona.

L'Europa nel mondo L'Europa come un'alleanza di Stati L'Europa senza frontiere
1 centesimo 2 centesimi 5 centesimi 10 centesimi 20 centesimi 50 centesimi 1 € 2 €
0,01 €.png 0,02 €.png 0,05 €.png 0,10 € 2007.jpg 0,20 € 2007.jpg 0,50 € 2007.jpg 1 € 2007.jpg 2 € 2007.gif

Banconote[modifica | modifica wikitesto]

Le banconote euro, a differenza delle monete, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse: 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro.

Ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo; inoltre gli stili architettonici sono ordinati cronologicamente: più aumenta l'importo della banconota e più l'architettura rappresentata sarà moderna. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte o delle finestre, mentre il retro raffigura dei ponti.

Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione.

Ogni taglio reca la firma del presidente della BCE:

Nome Dal Al
Paesi BassiEuropa Wim Duisenberg 01/06/1998 31/10/2003
FranciaEuropa Jean-Claude Trichet 01/11/2003 31/10/2011
ItaliaEuropa Mario Draghi 01/11/2011 oggi

Attualmente ogni banca centrale dell'Unione monetaria europea è responsabile per la stampa di uno o due tagli.

In circolazione dal 01/01/2002 01/01/2002 01/01/2002 01/01/2002 01/01/2002 01/01/2002 01/01/2002
Valori delle banconote 5 € 10 € 20 € 50 € 100 € 200 € 500 €
Taglia delle banconote 120 mm × 62 mm 127 mm × 67 mm 133 mm × 72 mm 140 mm × 77 mm 147 mm × 82 mm 153 mm × 82 mm 160 mm × 82 mm
Colore Grigio Rosso Blu Arancione Verde Ocra Viola
Architettura Classica Romanica Gotica Rinascimentale Barocco e Rococò Art Nouveau Moderna
Periodo prima del V secolo XI-XII secolo XIII-XIV secolo XV-XVI secolo XVII-XVIII secolo XIX-XX secolo XX-XXI secolo
Fronte EUR 5 obverse (2002 issue).jpg EUR 10 obverse (2002 issue).jpg EUR 20 obverse (2002 issue).jpg EUR 50 obverse (2002 issue).jpg EUR 100 obverse (2002 issue).jpg EUR 200 obverse (2002 issue).jpg EUR 500 obverse (2002 issue).jpg
Retro EUR 5 reverse (2002 issue).jpg EUR 10 reverse (2002 issue).jpg EUR 20 reverse (2002 issue).jpg EUR 50 reverse (2002 issue).jpg EUR 100 reverse (2002 issue).jpg EUR 200 reverse (2002 issue).jpg EUR 500 reverse (2002 issue).jpg

Dal 2013 viene stampata la Serie Europa, che sostituirà la precedente serie, anno per anno fino al 2019.

In circolazione
dal
02/05/2013 23/09/2014 2015 2016 2017 2018 2019
Valori delle banconote 5 € 10 € 20 € 50 € 100 € 200 € 500 €
Taglia delle banconote 120 mm × 62 mm 127 mm × 67 mm 133 mm × 72 mm 140 mm × 77 mm 147 mm × 82 mm 153 mm × 82 mm 160 mm × 82 mm
Colore Grigio[15] Rosso[16] Blu Arancione Verde Ocra Viola
Architettura Classica Romanica Gotica Rinascimentale Barocco e Rococò Art Nouveau Moderna
Periodo prima del V secolo XI-XII secolo XIII-XIV secolo XV-XVI secolo XVII-XVIII secolo XIX-XX secolo XX-XXI secolo
Fronte EUR 5 obverse (2013 issue).png EUR 10 obverse (2014 issue).png
Retro EUR 5 reverse (2013 issue).png EUR 10 reverse (2014 issue).png

Reato di contraffazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Articolo 460 relativo alla Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo del Codice Penale italiano sancisce:

« [I]. Chiunque contraffà la carta filigranata che si adopera per la fabbricazione delle carte di pubblico credito o dei valori di bollo, ovvero acquista, detiene o aliena tale carta contraffatta, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 309 euro a 1 032 euro. »

Tuttavia il punto 3 dell'articolo 2 della Decisione della Banca Centrale Europea 4/2003 deroga l'articolo sul delitto di contraffazione, la cui pena può cambiare da stato a stato, e determina alcuni casi particolari in cui la riproduzione è consentita.

Storia dell'introduzione dell'euro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'introduzione dell'euro.

Le fasi di transizione dalle monete locali all'euro vennero stabilite dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 relative alla creazione dell'Unione economica e monetaria.

Per poter partecipare alla nuova valuta, gli stati membri dovevano rispettare i seguenti criteri, informalmente detti parametri di Maastricht:

In fase di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo all'interno dei criteri stabiliti dal Trattato. In particolare, all'Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l'euro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%.

Fra i paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi.

I tassi di cambio tra le varie divise nazionali e l'euro furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998,[17] in modo che un ECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dell'ECU, il quale era una unità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come la sterlina inglese, non avrebbero fatto parte dell'euro.

In Italia l'euro venne sperimentato per la prima volta nei comuni di Fiesole e Pontassieve per sei mesi a partire dal 1º ottobre 1999[18].

La zona euro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zona euro.
Situazione aggiornata ad agosto 2014:

██ Zona euro

██ UE appartenenti all'AEC II

██ UE non appartenenti all'AEC II

██ UE appartenenti all'AEC II con opt-out

██ UE non appartenenti all'AEC II con opt-out

██ Non UE che usano bilateralmente l'euro

██ Non UE che usano unilateralmente l'euro

Al 2014 gli stati membri che partecipano all'euro sono diciotto: l'insieme di queste nazioni viene frequentemente definito eurozona o eurolandia.

Stati Adozione dell'euro
Austria Austria 1º gennaio 1999
Belgio Belgio
Finlandia Finlandia
Francia Francia
Germania Germania
Irlanda Irlanda
Italia Italia
Lussemburgo Lussemburgo
Paesi Bassi Paesi Bassi
Portogallo Portogallo
Spagna Spagna
Grecia Grecia 1º gennaio 2001
Slovenia Slovenia 1º gennaio 2007
Cipro Cipro 1º gennaio 2008
Malta Malta
Slovacchia Slovacchia 1º gennaio 2009
Estonia Estonia 1º gennaio 2011
Lettonia Lettonia 1º gennaio 2014

Al 2014, dieci dei ventotto stati membri dell'Unione Europea non adottano ancora l'euro come valuta ufficiale. Nella fattispecie, la Danimarca[19] (in seguito ad un referendum) e il Regno Unito[20] godono di una speciale deroga al trattato di Maastricht che li esime dall'obbligo formale di aderire alla divisa comune, permettendo loro di mantenere indefinitamente le proprie valute nazionali. Anche la Svezia, che fa parte dell'UE dal 1995, sta continuando ad usare la corona svedese. Tutti gli altri paesi sono destinati a confluire nella zona euro non appena i parametri macroeconomici stabiliti dal trattato ne permetteranno l'ingresso.

Allargamento della zona euro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allargamento della zona euro.

L'euro è entrato in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell'Unione[21][22]; a questi si aggiunse la Grecia, che rientrò nei parametri economici richiesti nel 2000[23][24] e fu ammessa nell'eurozona il 1º gennaio 2001. In questi primi dodici stati l'euro entrò ufficialmente in circolazione il 1º gennaio 2002 sotto forma di monete e banconote.

Nel 2006 un tredicesimo stato, la Slovenia, entrata nell'Unione nel 2004, dimostrò di possedere i parametri economici necessari per l'adesione alla divisa comune e fu ammessa nella zona euro il 1º gennaio 2007[25][26]. Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, il tallero sloveno fu ufficialmente considerato fuori corso.

Con procedura analoga, nel 2007 Malta e Cipro, in virtù dei propri parametri macroeconomici soddisfacenti, vennero a loro volta ammessi nella zona euro[27][28][29][30]. L'introduzione della divisa comune nelle due isole mediterranee è avvenuta il 1º gennaio 2008.

Dal 1º gennaio 2009 la Slovacchia ha adottato l'euro.[31]. Il 1º gennaio 2011 è toccato anche all'Estonia[32].

Dal 1º gennaio 2014 anche la Lettonia ha adottato l'euro come valuta ufficiale, diventando così il diciottesimo paese dell'eurozona[3][4].

L'eurogruppo e la SEPA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eurogruppo e SEPA.
La scultura luminosa raffigurante il glifo dell'euro posta di fronte al palazzo della Banca centrale europea, a Francoforte sul Meno.

Le questioni connesse strettamente all'unione economica e monetaria vengono discusse da un organismo apposito chiamato Eurogruppo, che si riunisce informalmente prima delle riunioni dell'Ecofin e a cui partecipano solo gli stati membri dell'eurozona.

Dal gennaio 2008[33] è poi entrata in vigore l'Area unica dei pagamenti in euro, detta anche SEPA, iniziativa tesa ad armonizzare nell'area i bonifici, gli incassi e l'uso delle carte, rendendo sempre più efficiente, sicuro e conveniente il mercato elettronico.

Effetti della moneta unica[modifica | modifica wikitesto]

Dall'adozione di una moneta unica ci si aspetta un incremento dell'interdipendenza economica e una facilitazione del commercio tra stati membri. Questo dovrebbe portare benefici a tutti i cittadini dell'eurozona, in quanto l'incremento dei commerci è storicamente una delle forze guida della crescita economica. Inoltre la moneta unica si inserisce nel piano a lungo termine di un mercato unico all'interno dell'Unione.

Un secondo effetto dovrebbe essere una riduzione nelle differenze dei prezzi, ovvero un'uniformità dei prezzi in tutta l'eurozona, che dovrebbe risultare in una maggiore competizione tra aziende e che, a sua volta, dovrebbe aiutare a contenere l'inflazione a vantaggio dei consumatori.

La differenza tra tasso di conversione ufficiale dell'euro e quello praticato in alcuni mercati[Quali?] sviluppò intricate polemiche. Le autorità monetarie si difesero sostenendo che le conversioni fra monete nazionali e euro a cambi diversi da quelli ufficiali furono statisticamente ininfluenti e che, sotto il profilo morale, furono dovuti a speculazione facilitata dalla scarsa trasparenza e dallo scarso controllo dei mercati. In Italia, l'ISTAT confermò che non si ebbero fiammate inflazionistiche, quindi la conversione applicata nella maggior parte delle transazioni sarebbe stata quella determinata ufficialmente dal Consiglio Europeo.[34] Istituti di statistica indipendenti sostennero invece il contrario[35] sulla base di analisi l'attendibilità delle quali fu oggetto di profonde discussioni.[36]

Tassi di cambio dell'euro[modifica | modifica wikitesto]

Monete e banconote in euro. Nella foto si vedono monete di Germania, Belgio, Spagna, Finlandia e Lussemburgo e almeno un esemplare di ogni banconota.

Dopo l'introduzione dell'euro, il tasso di scambio con le altre valute, specialmente il dollaro, scese pesantemente. Alla sua introduzione nel 1999, l'euro era scambiato a $1,18. Da lì scese a fine 2000 fino a $0,85, per poi risalire all'inizio del 2001 fino a $0,95. Riprese a scendere fino al minimo storico sotto $0,84 nel luglio 2001. Alla luce degli scandali contabili delle aziende statunitensi (Enron, MCI Worldcom) le due valute raggiunsero la parità il 15 luglio 2002, e per la fine dello stesso anno l'euro raggiunse gli $1,04.

Si è speculato che la forza dell'euro rispetto al dollaro potrebbe incoraggiarne l'uso come valuta di riserva. Il 23 maggio 2003, l'euro sorpassò la quota iniziale di $1,18 e a dicembre 2004 arrivò a superare gli $1,36. Parte della forza dell'euro era dovuta ai tassi di interesse, che in quel periodo erano più alti in Europa rispetto agli Stati Uniti, e al deficit sempre crescente della bilancia commerciale statunitense. Nonostante la Federal Reserve abbia aumentato il tasso di sconto nel corso del 2005, per far fronte ad un probabile rischio d'inflazione, il dollaro non è riuscito a migliorare il tasso di cambio con la moneta europea. Dal luglio del 2007 la crisi del mercato immobiliare statunitense ha ulteriormente indebolito la posizione della moneta americana che è giunta ad aver un tasso di cambio pari 1,37 $/€.[37]

A seguito della decisione intrapresa il 18 settembre 2007 dalla Federal Reserve di ridurre il tasso di sconto di 50 punti base allo scopo di affrontare la crisi di liquidità dovuta ai mutui subprime, il dollaro si è avviato su un percorso di lenta discesa del suo tasso di cambio. Come conseguenza di questa politica, ripetutasi nei mesi successivi, dalla seconda metà di settembre la moneta europea ha inanellato una serie di record storici nei confronti di quella statunitense, arrivando a toccare la quotazione di 1,60 $/€ il 15 luglio 2008[38].

A partire dall'inizio del 2008 l'euro ha intrapreso un sentiero di ascesa anche nei confronti della sterlina inglese che ha portato la valuta continentale a raggiungere diversi record storici, l'ultimo dei quali si è verificato il 30 dicembre 2008 a 0,9804 £/€. Nei mesi seguenti, invece, la tendenza è stata invertita nei confronti di tutte le monete internazionali fino a toccare, ad esempio, gli 1,2037 dollari per euro nel giugno 2010[39]. In seguito, il cambio con la moneta statunitense è risalito fino a toccare gli 1,3810 dollari per euro alla fine di ottobre 2011.[40]

Critiche all'euro[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali economisti a livello internazionale ve ne sono molti che avanzano, o hanno avanzato in passato, forti riserve sugli effetti e sul rapporto costi/benefici della moneta unica, tanto da considerarne l'adozione un fatto più o meno negativo. Tra essi vi sono Roger Bootle (economista della City di Londra)[41], vincitore nel 2012 del Wolfson Economics Prize per lo studio di fattibilità economica sullo smantellamento della zona euro[42], Dominick Salvatore (professore alla Fordham University di New York)[43], Rudi Dornbusch (già professore al Massachusetts Institute of Technology)[44], Martin Feldstein (professore alla Università di Harvard)[45] e i premi Nobel Milton Friedman[46], Amartya Sen[47], Joseph Stiglitz[48], Paul Krugman[49], Christopher Pissarides (inizialmente sostenitore dell'euro)[50] e James Mirrlees[51].

In diversi paesi europei[52] esiste e si sta allargando un dibattito sull'opportunità di mantenere l'adesione all'euro e all'eurozona. Tra i politici, gli economisti, gli accademici maggiormente critici, o addirittura contrari, nei confronti dell’adozione dell'euro si hanno gli ex ministri economici Paolo Savona (già professore di economia alla LUISS)[53], Giuseppe Guarino (già professore di giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma)[54], Giorgio La Malfa (già professore di economia all'Università di Catania)[55][56], Vincenzo Scotti[57][58], l’ex commissario europeo Frits Bolkestein[59][60][61], Hans-Olaf Henkel (già presidente della Confindustria Tedesca)[62][63][64], e gli economisti Alberto Bagnai (professore di economia all'Università di Pescara)[65][66], Claudio Borghi Aquilini (professore di economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore)[67], Luigi Zingales (professore presso la University of Chicago Booth School of Business)[68], Antoni Soy (professore all'Università di Barcellona), Jean-Pierre Vesperini (professore all'Università di Rouen), Brigitte Granville (professoressa alla Queen Mary University di Londra), Peter Oppenheimer (già professore all'Università di Oxford)[69].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commissione Europea - Affari economici e finanziari - L'Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
  2. ^ Claudio Tucci, L'Estonia brinda con l'euro a mezzanotte. Barroso: è un forte segnale di stabilità per gli stati dell'Ue in Il sole 24 ore, 1° gennaio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  3. ^ a b Latvia to adopt Euro on 1 January 2014, comunicato stampa del Consiglio dell'Unione Europea, 9 luglio 2013 (PDF)
  4. ^ a b (EN) Sito ufficiale della Commissione Europea
  5. ^ Accordo monetario tra l'Unione europea e il Principato d’Andorra (PDF) in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, 17 dicembre 2011.
  6. ^ Convenzione monetaria tra la Repubblica italiana, per conto della Comunità Europea, e lo Stato delle Città del Vaticano e per esso la Santa Sede. URL consultato il 25 maggio 2009.
  7. ^ Convenzione monetaria tra il governo della Repubblica francese, per conto della Comunità europea, e il governo di Sua Altezza Serenissima il Principe di Monaco. URL consultato il 25 maggio 2009.
  8. ^ Convenzione monetaria tra la Repubblica Italiana, per conto della Comunità europea, e la Repubblica di San Marino. URL consultato il 25 maggio 2009.
  9. ^ Vedi direttiva del Consiglio europeo (CE) n. 1103/97 del 17 giugno 1997: «il Consiglio europeo ha convenuto che la denominazione della moneta deve essere la stessa in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, tenendo comunque conto di alfabeti diversi. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri».
  10. ^ Il plurale esatto della parola Euro da treccani.it
  11. ^ Paolo D'Achille, L'italiano contemporaneo, ed. il Mulino, Bologna, 2010, ISBN 978-88-15-13833-0, p. 123.
  12. ^ SPELLING OF THE WORDS “EURO” AND “CENT” IN OFFICIAL COMMUNITY LANGUAGES AS USED IN COMMUNITY LEGISLATIVE ACTS
  13. ^ (EN) (PDF) EU Lisbon Summit - Press release 22 ottobre 2007
  14. ^ Le monete in Euro dei Paesi Bassi
  15. ^ Rispetto anche alla precedente banconota sono stati aggiunti dettagli e sfumature anche di color verde.
  16. ^ Rispetto anche alla precedente banconota sono stati aggiunti dettagli e sfumature anche di colori giallo e marrone.
  17. ^ Regolamento (CE) n. 2866 del Consiglio del 31 dicembre 1998 sui tassi di conversione tra l'euro e le monete degli stati membri che adottano l'euro ((PDF) GU CE L 359 del 31/12/1998).
  18. ^ A Fiesole e Pontassieve si compra e paga già in euro
  19. ^ (EN) European Commission - Economic and Financial Affairs - Denmark and the Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
  20. ^ (EN) European Commission - Economic and Financial Affairs - The United Kingdom and the Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
  21. ^ 98/317/CE Decisione del Consiglio del 3 maggio 1998 a norma dell'articolo 109 J, paragrafo 4 del Trattato (ora articolo 122, paragrafo 2) ((PDF) GU CE L 139 del 11.5.1998)
  22. ^ Regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998, relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU CE L 139 del 11.5.1998)
  23. ^ 2000/427/EC Decisione del Consiglio del 19 giugno 2000 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Grecia alla moneta unica il 1º gennaio 2001 ((PDF) GU CE L 167 del 7.7.2000)
  24. ^ Regolamento (CE) n. 2596/2000 del Consiglio, del 27 novembre 2000, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU CE L 300 del 29.11.2000)
  25. ^ 2006/495/CE Decisione del Consiglio dell'11 luglio 2006 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Slovenia alla moneta unica il 1º gennaio 2007 ((PDF) GU UE L 195 del 15.7.2006)
  26. ^ Regolamento (CE) n. 1647/2006 del Consiglio, del 7 novembre 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU UE L 309 del 9.11.2006)
  27. ^ 2007/503/CE Decisione del Consiglio del 10 luglio 2007 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte di Cipro alla moneta unica il 1º gennaio 2008. L'euro è adottato anche nella zona francese dell'isola di Saint Martin. ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
  28. ^ Regolamento (CE) n. 835/2007 del Consiglio, del 10 luglio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 per quanto concerne l'introduzione dell'euro a Cipro ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
  29. ^ 2007/504/CE Decisione del 10 luglio 2007 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del Trattato per l'adozione da parte di Malta alla moneta unica il 1º gennaio 2008 ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
  30. ^ Regolamento (CE) n. 836/2007 del Consiglio, del 10 luglio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 per quanto concerne l'introduzione dell'euro a Malta ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
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  67. ^ L'Europa che vola? Quella senza euro - IlGiornale.it
  68. ^ "O l’Eurozona si autoriforma nei prossimi 18-24 mesi [...] oppure i costi di rimanere cominceranno a eccedere i benefici e l’uscita diventerà il male minore", in "Euro a tutti i costi? No. Saggio anti élite del pragmatico Zingales" ne "Il Foglio" [14]
  69. ^ Per 6 economisti l'Europa salva se Francia e Germania lasciano l'EuroScenarieconomici.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Simonazzi, F. Vianello, “Liberalizzazione finanziaria, moneta unica europea e occupazione”, in: R. Pizzuti (a cura di), Globalizzazione, istituzioni e coesione sociale, Donzelli, Roma, 1999, ISBN 978-88-86175-46-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Precedenti unioni monetarie[modifica | modifica wikitesto]

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