Cooperazione rafforzata

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La cooperazione rafforzata è una procedura decisionale istituzionalizzata con il Trattato di Amsterdam e poi modificata dal Trattato di Nizza. Essa consiste nel realizzare una più forte cooperazione tra alcuni Stati membri dell'Unione europea in determinati temi (giustizia, difesa, gestione economica ecc.).

Attualmente, la disciplina generale è contenuta negli articoli 20 del TUE e negli articoli 326, 327 e 328 del TFUE, nella versione consolidata con il Trattato di Lisbona.

Finalità[modifica | modifica sorgente]

Le cooperazioni rafforzate sono uno strumento di estrema importanza per dare un maggiore impulso al processo di integrazione dell'Unione europea, senza coinvolgere la totalità degli Stati membri che possono avere reticenze nell'incrementare l'integrazione in alcune aree (si pensi al problema di una politica estera comune, cui Stati come la Gran Bretagna sono fortemente contrari). Esse possono coinvolgere soltanto le aree tematiche che non siano già di competenza esclusiva dell'Unione europea. I temi di competenza esclusiva dell'Unione sono, per maggior chiarezza, i seguenti: 1) unione doganale; 2) regole di concorrenza per il funzionamento del mercato interno; 3) politica monetaria nei paesi dell'Euro; 4) conservazione delle risorse biologiche del mare; 5) politica commerciale comune. Tutti gli altri temi possono essere oggetto di cooperazioni rafforzate. Ai sensi dell'articolo I-44 paragrafo 1 comma secondo: «Le cooperazioni rafforzate sono intese a promuovere la realizzazione degli obiettivi dell'Unione, a proteggere i suoi interessi e a rafforzare il suo processo di integrazione. Sono aperte in qualsiasi momento a tutti gli Stati membri».

Meccanismo di funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Una cooperazione rafforzata si può attuare solo se vi partecipano almeno nove degli Stati membri dell'Unione (art 20 TUE par 2). La decisione di creare una cooperazione rafforzata è trasmessa alla Commissione europea, che ne informa il Consiglio, il quale l'autorizza esprimendosi a maggioranza qualificata(art. 11 Trattato CE). Le deliberazioni degli Stati con cooperazione rafforzata sono aperte a tutti i paesi membri dell'Unione, ma solo quelli che sono in cooperazione rafforzata hanno diritto di voto e le decisioni prese si attuano solo alla loro legislazione. Le cooperazioni rafforzate sono sempre aperte a qualsiasi Stato membro dell'Unione. Gli Stati in cooperazione rafforzata informano periodicamente il Parlamento europeo e la Commissione dei progressi compiuti.

La cooperazione rafforzata nella materia della politica estera e di sicurezza comune (PESC) rappresenta una novità introdotta dal Trattato di Nizza. È importante sottolineare che in questa materia possono riguardare soltanto l'attuazione di un'azione comune o di una posizione comune, mentre sono esplicitamente escluse tutte le questioni aventi implicazioni militari o nel settore della difesa (art. 27B TUE). Il Consiglio delibera all'unanimità.

La cooperazione rafforzata nel terzo pilastro, cioè nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, è ora disciplinata dagli art. da 40 a 40 B del TUE. Per quanto riguarda l'autorizzazione, la nuova procedura prevede la richiesta alla Commissione Europea e la successiva proposta di quest'ultima al Consiglio (con possibilità per la Commissione di non presentare alcuna proposta, motivando tale decisione). A differenza del pilastro comunitario, gli Stati che intendono procedere alla cooperazione rafforzata possono comunque agire di propria iniziativa richiedendo direttamente l'autorizzazione al Consiglio.


Esiste poi la possibilità che alcuni stati firmino trattati esterni all'UE con l'obiettivo di far entrare in un secondo momento i contenuti dell'accordo nell'acquis comunitario. È stato questo in passato il caso del Trattato di Schengen ed è attualmente il caso del Trattato di Prüm, firmato nel 2005 da Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna e Paesi Bassi.

Cooperazioni rafforzate esistenti[modifica | modifica sorgente]

Divorzio tra coniugi di nazionalità diversa (partecipano Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria).[1]

Brevetto europeo (partecipano tutti gli Stati dell'Unione ad eccezione di Italia e Spagna).[2]

Tobin tax

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I governi UE autorizzano la cooperazione rafforzata nel settore del divorzio di coppie internazionali
  2. ^ Camera dei deputati Dossier ES087

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea
1951-52 1957-58 1965-67 1986-87 1992-93 1997-99 2001-03 2007-09
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
Comunità europea dell'energia atomica (CEEA o Euratom)
Comunità economica europea (CEE) Comunità europea (CE)
Comunità europee: CECA, CEEA, CEE Giustizia e
affari interni
(GAI)
 
Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (GAI)
Politica estera e di
sicurezza comune
(PESC)
U N I O N E   E U R O P E A   (U E)
Trattato di
Parigi
Trattati di
Roma
Trattato di
fusione
Atto unico
europeo
Trattato di
Maastricht
Trattato di
Amsterdam
Trattato di
Nizza
Trattato di
Lisbona