Trattato di Prüm (2005)

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Il Trattato di Prüm è un accordo firmato a Prüm da alcuni paesi membri dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna e Paesi Bassi ) il 27 maggio 2005.

Il trattato può essere visto come una sorta di cooperazione rafforzata, sebbene non sia stato utilizzato questo strumento per stipularlo, dato che il testo stesso dell'accordo indica che l'obiettivo è quello di farlo diventare parte dell'acquis comunitario.

La finalità del trattato è quella di aumentare le misure di coordinamento in materia di indagini giudiziarie e prevenzione dei reati.

Il principale settore in cui l'accordo interviene è quello dello scambio dei dati relativi al DNA dei condannati per reati sul territorio dei paesi aderenti. Questa norma, che non è prevista dal trattato di Schengen, amplia la quantità e la tipologia di informazioni che possono essere scambiate tra le forze di polizia.

L'accordo, tuttavia, non si limita solo a questo settore. Altri settori coperti sono lo scambio più approfondito di informazioni sui sospettati, sugli autoveicoli, e sulla falsificazione dei documenti. Inoltre è prevista la possibilità di creare squadre internazionali di polizia per pattugliare le zone frontaliere.

Il trattato si occupa anche dell'immigrazione clandestina, elencando una serie di disposizioni per facilitare l'identificazione e il rimpatrio delle persone senza permesso di soggiorno e per prevenire il fenomeno collaborando con i paesi di origine.

Il partito italiano Italia dei Valori[1][2] e il nuovo governo Berlusconi IV[3] ne hanno proposto la ratifica presso il Parlamento italiano. La legge 30 giugno 2009, n. 85 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 13 luglio 2009, n. 160)[4] ha infine recepito il Trattato.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S. 586 Disegno di Legge di iniziativa dell'Italia dei Valori al Senato
  2. ^ C. 1146 Disegno di Legge di iniziativa dell'Italia dei Valori alla Camera
  3. ^ S. 905 Disegno di Legge di iniziativa governativa (Berlusconi IV)
  4. ^ Testo della Legge 30 giugno 2009, n. 8 "Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d'Austria, relativo all'approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di Prum). Istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA. Delega al Governo per l'istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. Modifiche al codice di procedura penale in materia di accertamenti tecnici idonei ad incidere sulla libertà personale" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009 - Supplemento ordinario n. 108.
  5. ^ In vigore il Trattato di Prum, ok alla banca dati del Dna

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]