Architettura modernista

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine Modernismo o Liberty si definiscono un insieme di stili architettonici con caratteristiche analoghe, che sorsero intorno agli inizi del Novecento in Europa, in coincidenza con l'Art Nouveau. In questi anni, un numero consistente di architetti di tutto il mondo iniziarono a sviluppare nuove soluzioni architettoniche per integrare tradizioni consolidate (come per esempio il romanico ed il gotico) con nuove possibilità tecnologiche. I lavori di Louis Sullivan a Chicago, Victor Horta a Bruxelles, Henry van de Velde in Belgio, Antoni Gaudí a Barcellona, Otto Wagner e Joseph Maria Olbrich a Vienna e Charles Rennie Mackintosh a Glasgow, tra molti altri, possono essere considerati contrasti tra vecchio e nuovo. Verso la fine del XIX secolo nascono in Europa tendenze architettoniche che rompono i ponti con i criteri del passato, andando alla ricerca di forme nuove. Questo movimento sorge in seguito alla rivoluzione industriale e ai progressi da essa scaturiti. Il modernismo rifiuta lo stile poco attraente dell'architettura industriale della prima metà del XIX secolo, e sviluppa nuovi concetti architettonici ispirati alla natura.

L'Art Nouveau. Victor Horta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Art Nouveau.

La maggioranza degli storici concordano sul fatto che il movimento europeo per il rinnovamento delle espressioni culturali sia nato in Belgio fra il 1892 e il 1894; questa affermazione è basata sulla realizzazione della Casa Tassel di Victor Horta e sulla casa di Paul Hankar a Bruxelles del 1893[1]. I maestri del movimento belga sono stati Horta e Paul Hankar per l'architettura, Henry van de Velde e Gustave Serrurier-Bovy per le arti applicate:

« l'opera di tutti e quattro fu messa assieme, giudicata e studiata attraverso la sola qualità ovviamente comune a tutti: la novità; così ebbe origine il nome Art nouveau[2] »
(Henry van de Velde)

Charles Rennie Mackintosh ed il Glasgow Movement[modifica | modifica wikitesto]

Charles Rennie Mackintosh (Glasgow, 7 giugno 1868 – Londra, 10 dicembre 1928) è stato un architetto, designer e pittore scozzese. Esponente del cosiddetto Glasgow movement, fu l'esponente di maggior rilievo dell'Art Nouveau nel Regno Unito.

La Secessione viennese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Secessione viennese.

La Secessione viennese (in tedesco: Sezessionstil) è riferita allo sviluppo di stili artistici, sviluppatisi fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, a Vienna in Austria. L'ufficializzazione di questo movimento avvenne con la cosiddetta Wiener Secession (Secessione viennese), che consistette nella creazione di un'associazione di 19 artisti che si staccano dall'Accademia di Belle Arti per formare un gruppo autonomo. Nel 1898 a Vienna apparve la rivista secessionista Ver Sacrum (da cui la definizione del periodo come Primavera sacra). I principali fautori di questo movimento, in campo architettonico, furono Otto Wagner, il caposcuola, Josef Hoffmann e Joseph Maria Olbrich che progettò il palazzo della Secessione, opera manifesto del movimento.

Lo Jugendstil[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jugendstil.

In Germania le espressioni artistiche dell'Art Nouveau presero il nome di Jugendstil dal nome di una rivista di Monaco (Jugend, "giovinezza") che contribuì a diffondere il nuovo linguaggio artistico, soprattutto nel campo della grafica e dell'arte applicata. Il modernismo in Germania fu influenzano non solo dall'Art Nouveau franco-belga, ma anche dal movimento Arts and Crafts e dalla Secessione Viennese, tanto che il movimento a Monaco, in ambito più specificatamente artistico, fu chiamato Secession (Secessione di Monaco).

I centri di diffusione dello Jugendstil furono molti, oltre a Monaco dove furono attivi Hermann Obrist e altri artisti che portarono al massimo sviluppo le tendenze floreali e fitomorfe nella grafica e le arti applicate.

A Berlino operò prevalentemente l'architetto August Endell. A Darmstadt le realizzazioni architettoniche di maggior rilievo; infatti nel 1899 il granduca Ernesto Luigi d'Assia fondò una famosa colonia di artisti chiamandovi a lavorare Joseph Maria Olbrich e Peter Behrens.

Erede dello Jugenstil fu il Deutscher Werkbund, fondato a Monaco nel 1907.

Il Modernismo catalano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Modernismo catalano.

La parola Modernisme (in lingua catalana) indica uno stile architettonico sviluppatosi a Barcellona, città spagnola della Catalogna, tra il 1880 e il 1930. Lo sviluppo del modernismo è stato favorito in Catalogna dall'impegno culturale della borghesia catalana, assai colta e sensibile dal punto di vista artistico. Più di cento sono stati gli architetti artefici degli edifici modernisti catalani. Tra essi spicca il genio di Antoni Gaudí e vanno ricordati Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch.

Lo stile Liberty in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eclettismo-liberty messinese, Edifici liberty di Cagliari, Liberty milanese, Liberty napoletano e Liberty torinese.

In Italia sarà noto inizialmente come Stile Floreale ma prevalentemente come Liberty.

Nel ventennio a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, l'ambiente artistico e culturale italiano recepì, seppur in lieve ritardo, gli stimoli di questa nuova corrente stilistica. L'impulso primordiale partì da Torino che, a seguito delle edizioni dell'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna, venne considerata la capitale italiana del Liberty[senza fonte] e vide il crescente proliferare di questo nuovo stile in ambito prevalentemente architettonico, con contributi di notevole interesse dei maggiori autori dell'epoca come Raimondo D'Aronco e il torinese Pietro Fenoglio. La vecchia capitale sabauda conserva ancora oggi importanti testimonianze di quest'epoca e la presenza di architetture Liberty è ancora percepibile in alcune zone centrali del capoluogo piemontese.

Altri esempi in capoluoghi italiani - Palermo, Milano, Napoli, Genova, La Spezia - diedero seguito a un fenomeno di contagio di questo nuovo stile.

Il caso di Riga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Art Nouveau a Riga.
L'ingresso di un palazzo sulla Albert Iela di Michail Ėjzenštejn a Riga

La città che presenta più edifici in questo stile è Riga, capitale della Lettonia, con oltre 800 edifici, di cui diversi progettati da Michail Ėjzenštejn.

Riviste Moderniste[modifica | modifica wikitesto]

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari 1973, pag. 299-301
  2. ^ H. van de Velde, Die Renaissance im modern Kunstgewerbe, Lipsia 1903

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Otto Wagner, Moderne architektur, Vienna, 1896-1902 trad. it. Architettura moderna e altri scritti, Bologna, 1980.
  • Henry van de Velde, Die Renaissance im modern Kunstgewerbe, Lipsia, 1903.
  • (DE) Wilhelm Worringer, Abstraktion und Einfühlung, München, 1908; trad. it. Astrazione e empatia, Torino, 1975.
  • Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, 1973.
  • Robert Schmutzler, Art Nouveau, New York & Londra, 1962 trad. it. Art Nouveau, Milano, 1966.
  • Manfredi Nicoletti, L'architettura liberty in Italia, Bari 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

architettura Portale Architettura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di architettura