Palazzo Montecitorio

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Coordinate: 41°54′5″N 12°28′43″E / 41.90139, 12.47861

Palazzo Montecitorio
La facciata verso piazza del Parlamento
L'aula progettata da Ernesto Basile

Palazzo Montecitorio è l'edificio romano in cui ha sede la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.

[modifica] Storia e descrizione

Logo della Camera dei Deputati

La modesta altura sulla quale fu costruito Palazzo Montecitorio è stata generata da una discarica di materiali di epoca medievale. La zona, controllata dai Colonna, dopo le lotte baronali fu adattata ad orti e giardini fino a quando, nel 1650, i Ludovisi diedero incarico a Gian Lorenzo Bernini di realizzare la propria residenza.

L'architetto Bernini, straordinario interprete della vera essenza del Barocco romano, realizzò un edificio che, sia nella struttura che nelle decorazioni, si adatta alla morfologia del territorio. La facciata del palazzo, lievemente curva, segue l'andamento della collina artificiale e gli elementi di pietra appena sbozzata, dai quali fuoriescono foglie e rametti spezzati, simulano un edificio costruito nella viva roccia. L'artista ingaggia una sfida con la natura, cerca di sfruttarla, piegarla alle proprie necessità, seppure consapevole di non poterla dominare. I lavori, interrotti bruscamente a causa delle difficoltà economiche dei Ludovisi, furono ripresi e portati a termine trent'anni dopo, per volere di papa Innocenzo XII che destinò l'edificio al massimo organismo dell'amministrazione della giustizia: la Curia Pontificia. Dopo la morte del Bernini, il nuovo architetto Carlo Fontana modificò profondamente il progetto berniniano, conservando la caratteristica facciata convessa e aggiungendovi l'arioso campanile a vela. La Curia innocenziana fu inaugurata nel 1696. Il triplice portale è sormontato, alla sommità della costruzione, da una vela con l'orologio, corredata di tre campane, la più grande delle quali scandiva l'orario di scuole ed uffici pubblici.

Con l'Unità d'Italia, Palazzo Montecitorio fu acquisito dallo Stato italiano e destinato ad ospitare la Camera dei deputati. Nel 1871, nel cortile dell'edificio, fu costruita un'aula realizzata completamente in ferro e legno, ma che, a causa di copiose infiltrazioni d'acqua, fu dichiarata pericolante e chiusa nel 1900. Nel frattempo venne costruita una nuova aula provvisoria in via della Missione, ma solo nel 1918 fu inaugurata la sede definitiva nel Palazzo Montecitorio. I lavori di adeguamento dell'antica residenza romana furono ideati dall'architetto palermitano Ernesto Basile (esponente di primo piano della stagione liberty in Italia), che eseguì importanti interventi di ampliamento e ristrutturazione. Basile mantenne solo la parte frontale del palazzo berniniano, riducendo invece il cortile e demolendo le ali e la parte posteriore; proprio sul retro, sulla piazza del Parlamento, fu innalzato un nuovo corpo di fabbrica caratterizzato da quattro torri angolari rivestite in mattoni rossi e travertino. All'interno di questo blocco Basile collocò l'aula delle sedute, illuminata da uno straordinario lucernario a ventaglio in stile liberty colorato da Giovanni Beltrami e preceduto da un fregio pittorico di Giulio Aristide Sartorio. A Basile si deve anche il grande salone detto Transatlantico, lungo ed imponente, posto sul diametro dell'emiciclo e centro informale della vita politica italiana; caratterizzato da un pavimento in marmo siciliano, deve la curiosa denominazione alla presenza di particolari plafoniere tipiche delle grandi navi d'inizio Novecento.

Il palazzo ospita pure diverse opere d'arte, raccolte in gran parte per abbellire l'edificio dopo i lavori di ampliamento del 1918. Infatti, all'interno sono custoditi dipinti di Perin del Vaga, Luca Giordano e Pacecco De Rosa.

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