Presidenza del Consiglio dei ministri
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La presidenza del Consiglio dei ministri è la struttura organizzativa di supporto del presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. Essa è organizzata quale dipartimento cui sono affidate le funzioni proprie del Presidente del Consiglio, distinte da quelle proprie del Governo, inteso come competenze dei singoli ministri.
Indice |
Cenni storici[modifica]
L'istituzione della Presidenza del Consiglio dei ministri è piuttosto recente ed è fortemente connessa con l'acquisizione di maggiore autonomia da parte del Presidente del Consiglio. Per lungo tempo il Presidente non ha avuto una propria visibilità, che non fosse quella del Governo o del singolo Ministero che eventualmente ricopriva. Si pensi che sino al 1960 la stessa sede della Presidenza del Consiglio era presso il Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell'Interno. Per tutto il periodo del Regno d'Italia il Presidente del Consiglio utilizzava la struttura del Viminale quale braccio operativo e struttura di supporto, e spesso rivestiva anche tale incarico. La stessa carta intestata era quella del predetto ministero. Durante il fascismo Mussolini utilizzava quale sede di rappresentanza Palazzo Venezia, sede comunque non strutturata per l'esercizio della funzione di governo. Tuttavia, fu durante il Governo Mussolini che si ebbe la prima regolamentazione dell'attività di governo con il regio decreto-legge 10 luglio 1924, n. 1100, relativo al Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con l'avvento della Repubblica tale sede non venne utilizzata, ma si preferì nuovamente la sede del Viminale. Nel 1961 Palazzo Chigi venne adibito a sede del Governo, e il Ministero degli Affari Esteri, che sino ad allora era ospitato lì, venne trasferito nella sua attuale sede della Farnesina. Da allora la Presidenza del Consiglio inizia ad assumere una configurazione propria, anche se non in maniera organica, mancando una legge che riordinasse l'intera materia. Nel 1988 con il Governo De Mita venne approvata la legge n. 400, che disciplinò la PCM. Nel 1999, sotto il Governo D'Alema I venne prevista la riorganizzazione della Presidenza attraverso il D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 303, nell'ambito della Riforma Bassanini.
Disciplina[modifica]
In attuazione dell'art. 95, comma 3 Cost., l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri è previsto dalla legge 23 agosto 1988 n. 400 variamente modificata, recante "Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri", nonché il D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 303, recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri", relativo al razionalizzazione della PCM a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, per via della Riforma Bassanini, speculare al D. Lgs. n. 300/1999, sulla riforma del Ministeri. La PCM è stata poi modificata dai vari decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, che hanno dettato la relativa organizzazione, in primis il DPCM 23 luglio 2002, recante l'"Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri", modificato da ultimo dal DPCM 1 ottobre 2008, nonché da varie disposizioni di legge che hanno negli anni spostato o modificato alcune competenze. Attualmente è in vigore il DPCM 1 marzo 2011.
Struttura[modifica]
La struttura della Presidenza del Consiglio, come previsto dal DPCM del 1 marzo 2011[1], modificato dal DPCM del 21 giugno 2012[2], è organizzata in uffici di diretta collaborazione del Presidente, strutture generali (Dipartimenti e Uffici) di cui il Presidente si avvale per le funzioni di indirizzo e coordinamento relative a specifiche aree politico-istituzionali e strutture generali di supporto al Presidente per l'esercizio delle funzioni di coordinamento e indirizzo politico generale, nonché per il supporto tecnico-gestionale[3].
Uffici di diretta collaborazione del Presidente[modifica]
Sono uffici di staff del Presidente:
- l'Ufficio del Presidente;
- l'Ufficio stampa e del Portavoce del Presidente;
- l'Ufficio del consigliere diplomatico;
- l'Ufficio del consigliere militare. Nell'ambito di quest'ultimo ufficio opera il Servizio per il coordinamento della produzione dei materiali d'armamento - UCPMA, prevista dall'art. 8 della legge 185/90, recante Nuove norme sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento.
Strutture generali della Presidenza di indirizzo e coordinamento delle aree politico-istituzionali[modifica]
Sono uffici e dipartimenti della Presidenza del Consiglio, di cui il Presidente si avvale per le funzioni di indirizzo e coordinamento relative a specifiche aree politico-istituzionali, sottoposti al Segretario generale della PCM ma che più spesso sono affidati alla responsabilità di un Sottosegretario di Stato o di un Ministro, di solito senza portafoglio:
- il Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, le cui competenze sono attualmente divise tra i ministri Graziano Delrio, Massimo Bray e Josefa Idem;
- il Dipartimento della funzione pubblica , di cui è competente il Ministro Gianpiero D'Alia;
- il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica, di cui è competente il Ministro Gianpiero D'Alia;
- il Dipartimento per le politiche giovanili di cui è competente il Ministro Josefa Idem;
- il Dipartimento per le pari opportunità, di cui è competente il Ministro Josefa Idem;
- il Dipartimento per le politiche antidroga;
- il Dipartimento per le politiche europee, di cui è competente il Ministro Enzo Moavero Milanesi;
- il Dipartimento per le politiche della famiglia;
- il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, di cui è competente il Ministro Carlo Trigilia;
- il Dipartimento della protezione civile;
- il Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, di cui è competente il Ministro Dario Franceschini;
- il Dipartimento per le riforme istituzionali, di cui è competente il Ministro Gaetano Quagliariello;
- il Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, di cui è competente il Ministro Carlo Trigilia;
- l'Ufficio per il programma di Governo, di cui è competente il Sottosegretario di Stato Giovanni Legnini;
- l'Ufficio di segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
- l'Ufficio di segreteria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Strutture generali della Presidenza di coordinamento e indirizzo politico generale,e supporto tecnico-gestionale[modifica]
Sono uffici e dipartimenti della Presidenza del Consiglio, di supporto al Presidente per l'esercizio delle funzioni di coordinamento e indirizzo politico generale, nonché per il supporto tecnico-gestionale, sottoposti di norma al Segretario generale della PCM ma che possono essere affidati alla responsabilità di un Sottosegretario di Stato:
- il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi;
- il Dipartimento per il coordinamento amministrativo, di cui è competente il Sottosegretario di Stato Filippo Patroni Griffi;
- il Dipartimento per l'informazione e l’editoria, di cui è competente il Sottosegretario di stato Giovanni Legnini;
- l'Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità;
- l'Ufficio del Segretario generale;
- l'Ufficio di segreteria del Consiglio dei Ministri, di cui è competente il Sottosegretario di Stato Filippo Patroni Griffi;
- il Dipartimento per le politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali;
- l'Ufficio del bilancio e per il riscontro di regolarità amministrativo-contabile;
- l'Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze.
Inoltre, la Presidenza del Consiglio si occupa del personale delle magistrature amministrative (Tar e Consiglio di Stato), di quelle contabili (Corte dei Conti e Sezioni Regionali), di quella tributaria (Commissioni tributarie provinciali e regionali) e dell'Avvocatura di Stato (Avvocatura Generale e quella Distrettuale). In particolare si occupa delle attività di competenza della PCM inerenti alla gestione amministrativa del personale, compresi concorsi e assunzioni, delle seguenti magistrature: Consiglio di Stato e Tribunali amministrativi regionali, Corte dei conti, e Commissioni tributarie. Si occupa altresì delle assunzioni di personale dell'Avvocatura dello Stato. Restano ferme le competenze degli organi di autogoverno delle rispettive magistrature.
Infine, presso la PCM è allocato il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, che ha particolare collocazione e rilievo essendo posto a supervisione del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, ossia dei Servizi segreti dello Stato, che dipende direttamente dal Presidente del Consiglio, salvo che per taluni aspetti non deleghi tale funzione ad apposita autorità, in genere un ministro o un sottosegretario.
Esistono, inoltre, delle commissioni o comitati che hanno sede presso la Presidenza, e che operano a vario titolo. Essi sono:
- Comitato nazionale per la bioetica;
- Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita;
- Commissione per la garanzia dell'informazione statistica;
- Comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato;
- Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi;
- Commissioni in materia di libertà religiosa e di rapporti con le confessioni religiose;
- Commissario straordinario per ampliamento dell'insediamento militare americano all'interno dell'aeroporto “Dal Molin” di Vicenza;
- Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali;
- Alta Commissione di studio per la definizione dei meccanismi strutturali del Federalismo Fiscale (ACoFF);
- Comitato INCITA - Consiglio internazionale per l'attrattività dell'Italia;
- Comitato interministeriale per l'indirizzo e la guida strategica delle politiche di semplificazione e di qualità della regolazione;
- Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale;
- Commissione per le adozioni internazionali;
- Commissione per le pari opportunità tra uomini e donne;
- Comitato interministeriale per la programmazione economica - CIPE.
Enti vigilati[modifica]
Vi sono, infine, una serie di enti sottoposti alla vigilanza della PCM. Essi sono:
- la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione - SSPA, dotata di autonomia organizzativa e contabile nei limiti delle proprie risorse economico-finanziarie, ai sensi del D.lgs. 29 dicembre 2003, n. 381, è un'istituzione pubblica nata nel 1957, col compito di provvedere alla formazione di funzionari e dirigenti dello Stato, o di altri enti, nonché attività di ricerca e consulenza, partecipando inoltre a vari organismi internazionali nel settore della formazione pubblica.
- il DigitPA - il Dipartimento per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle politiche formulate dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, al fine di contribuire alla dare il supporto tecnologico per i progetti di ITC (Information and Communication Technology) della Pubblica Amministrazione.
- l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo - ANSV, che opera sotto la vigilanza della Presidenza del Consilgio e cura le inchieste tecniche sugli incidenti e inconvenienti in materia aeronautica, da non confondere con l'ENAC, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile che è sorvegliata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è competente dell'amministrazione dell'Aviazione civile italiana, le cui attribuzioni vengono attualmente assunte progressivamente dall'EASA, European Aviation Safety Agency.
Note[modifica]
- ^ http://www.governo.it/Presidenza/normativa/allegati/dpcm_20110301.pdf
- ^ http://www.governo.it/Presidenza/normativa/DPCM_20120621.pdf
- ^ http://www.governo.it/trasparenza_valutazione_merito/organizzazione/struttura_organizzativa.html
Voci correlate[modifica]
- Governo italiano
- Presidente del Consiglio dei ministri
- Ministero della Repubblica Italiana
- Ordine delle cariche della Repubblica Italiana
- Italia
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Normattiva-il portale della legge vigente è il sito a cura della Repubblica Italiana ove sono consultabili tutte le leggi vigenti, sia quelle pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sia quelle facenti parte la legislazione regionale, sia le leggi approvate in attesa di pubblicazione