Ordine delle cariche della Repubblica Italiana

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Il presidente della Camera Laura Boldrini, della Repubblica Giorgio Napolitano e del Senato Pietro Grasso (marzo 2013).

L'ordine delle cariche della Repubblica Italiana è strutturato in base alla rilevanza della carica e alla tipologia della cerimonia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La definizione delle precedenze fra le cariche pubbliche era in uso nella Corte sabauda ed ebbe una regolamentazione organica dopo l'unità d'Italia con il R.D. 19 aprile 1868, n. 4349, e dopo l'avvento del fascismo con il R.D. 16 dicembre 1927, n. 2210.

Con la nascita della Repubblica Italiana divenne necessario riscrivere completamente il testo, a causa del profondo cambiamento nelle istituzioni nazionali. Alcide De Gasperi, in qualità di presidente del Consiglio dei ministri, emanò la circolare n. 92019/12840-16 del 26 dicembre 1950 per regolamentare, sia pure provvisoriamente, la materia.

Nonostante la dichiarata provvisorietà della circolare del 1950, la regolamentazione organica delle precedenze è stata emanata solo dopo 55 anni con il D.P.C.M. del 14 aprile 2006[1] recante Disposizioni generali in materia di cerimoniale e disciplina delle precedenze tra le cariche pubbliche. Questo decreto è stato modificato e integrato dal D.P.C.M. del 16 aprile 2008.[2]

Ordinamento del 1950[modifica | modifica sorgente]

In linea con il suo carattere "provvisorio", l'ordine delle precedenze del 1950 era relativo solo alle prime quattro categorie; queste erano a loro volta suddivise in 9 classi e 44 posizioni.[3]

Categoria I[modifica | modifica sorgente]

Presidenti delle due Camere[4] – Presidente del Consiglio dei ministri – Presidente della Corte costituzionale.[5]

Categoria II[modifica | modifica sorgente]

1a Vicepresidenti delle due Camere – Ministri segretari di Stato.
2a Sottosegretari di Stato – Alti Commissari e Commissario per il turismo – Membri degli uffici di presidenza delle due Camere.
3a Presidenti delle regioni e delle assemblee regionali.
4a Primo presidente della Corte di cassazione – Presidente del Consiglio di Stato – Procuratore generale della Corte di cassazione – Presidente della Corte dei conti – Avvocato generale dello Stato – Capo di stato maggiore della difesa.[6]

Categoria III[modifica | modifica sorgente]

1a Membri del Parlamento nazionale.
2a Segretario generale della Presidenza della Repubblica – Segretari generali delle due Camere – Presidente dell'Accademia dei Lincei – Ambasciatori.

Categoria IV[modifica | modifica sorgente]

1a Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche – Capi di stato maggiore dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica – Presidente del Tribunale supremo delle acque – Primi presidenti e Procuratori generali delle Corti di appello – Presidenti del Tribunale supremo militare e Procuratore generale militare – Presidenti di sezione della Corte di cassazione ed equiparati – Presidenti di sezione e Procuratore generale della Corte dei conti – Vice avvocati generali dello Stato – Prefetti in sede.
2a Presidenti dei consigli superiori dei ministeri – Segretari generali dei ministeri – Capo della polizia – Generali di corpo d'armata e gradi corrispondenti della Marina e dell'Aeronautica – Rettori delle università – Ordinario militare.

Ordinamento del 2006-2008[modifica | modifica sorgente]

La disciplina del 2006, come aggiornata nel 2008, distingue fra cerimonie nazionali e cerimonie territoriali.[7]

Vengono considerate cerimonie nazionali quelle che hanno luogo in occasione di feste nazionali o di funerali di Stato nonché quelle a cui partecipi il Capo dello Stato o una delle autorità comprese nella prima categoria.
Vengono considerate territoriali tutte le altre cerimonie.
Sono previste regole particolari in caso di presenza di autorità straniere.

Cerimonie nazionali[modifica | modifica sorgente]

Per le cerimonie nazionali le cariche sono suddivise in 7 categorie e 121 classi con circa 200 posizioni; l'ordine di precedenza è quello riportato di seguito (i nominativi sono aggiornati al 27 aprile 2014).

Al vertice dell'ordine delle precedenze vi è il

Prima categoria[modifica | modifica sorgente]

Seconda categoria[modifica | modifica sorgente]

Terza categoria[modifica | modifica sorgente]

Quarta categoria[modifica | modifica sorgente]

Quinta categoria[modifica | modifica sorgente]

  • Assessori regionali, in sede
  • Capi dipartimento dei ministeri
  • Presidenti titolari di sezione delle magistrature superiori, Procuratore generale aggiunto della Corte dei conti, Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello in sede
  • Presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in sede
  • Rettore dell'Università, in sede
  • Capo del Corpo forestale dello Stato, Comandante generale delle Capitanerie di porto, Direttore Agenzia informazioni e sicurezza esterna, Direttore Agenzia informazioni e sicurezza interna, Ispettori generali dell'Esercito e incarichi corrispondenti delle altre Forze armate
  • Presidenti degli enti pubblici nazionali anche economici
  • Componenti del Consiglio superiore della magistratura
  • Componenti del Consiglio della Magistratura militare, dei Consigli di presidenza della Giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della Giustizia tributaria
  • Presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane
  • Consoli di carriera
  • Presidente del T.A.R. o sua sezione staccata, in sede
  • Presidenti della Sezione giurisdizionale regionale e della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, in sede
  • Procuratore generale presso la Corte militare d'appello
  • Cancelliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
  • Presidente del Consiglio nazionale forense
  • Presidenti dei Consigli superiori dei ministeri e Presidente del Consiglio superiore delle Forze armate
  • Direttori uffici statali interregionali e Comandanti militari interregionali, in sede
  • Avvocato distrettuale dello Stato, in sede
  • Ordinario militare per l'Italia
  • Membri dell'Ufficio di presidenza del consiglio regionale, in sede
  • Presidenti di commissioni consiliari e giunte consiliari regionali, in sede
  • Presidenti dei gruppi consiliari regionali, in sede
  • Vice segretari generali degli organi costituzionali
  • Segretari generali Consiglio supremo di difesa, Consiglio superiore della magistratura, Corte suprema di Cassazione e Procura generale presso la Corte di Cassazione, C.N.E.L., Consiglio di Stato, Corte dei conti, Consiglio della magistratura militare, Autorità garanti indipendenti e Avvocatura dello Stato
  • Vice segretari generali dei ministeri
  • Cariche statali aventi qualifica o grado corrispondente a generale di Corpo d'Armata, purché titolari di incarico a rilevanza esterna

Sesta categoria[modifica | modifica sorgente]

  • Decorati di medaglia d'oro al Valore militare e al Valore civile
  • Direttore generale delle Agenzie c.d. fiscali
  • Direttori generali titolari dei ministeri
  • Presidente del Consiglio comunale, in sede
  • Presidente del Consiglio provinciale, in sede
  • Direttori generali degli enti pubblici nazionali anche economici
  • Presidente o Direttore generale di agenzie governative
  • Procuratore regionale della Corte dei conti, in sede
  • Presidente della Commissione tributaria regionale, in sede
  • Presidente del Tribunale, in sede
  • Procuratore della Repubblica presso il Tribunale, in sede
  • Presidente del Tribunale per i minorenni, Presidente del Tribunale di sorveglianza, in sede
  • Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, in sede
  • Questore della provincia, in sede, Direttori regionali degli uffici statali compresi i Comandanti militari regionali, in sede
  • Consiglieri regionali, in sede
  • Garanti eletti dal Consiglio regionale, in sede, Difensore civico regionale, in sede
  • Segretari generali della Giunta e del Consiglio regionale, in sede
  • Cariche statali aventi qualifica o grado corrispondente a generale di Divisione, purché titolari di incarico a rilevanza esterna

Settima categoria[modifica | modifica sorgente]

  • Direttori provinciali degli uffici statali compresi i Comandanti militari provinciali, in sede
  • Presidenti degli ordini professionali nazionali
  • Consoli onorari
  • Presidenti delle associazioni nazionali combattentistiche e d'arma riconosciute dal Ministero della difesa
  • Segretario generale Unioncamere
  • Presidente del Magistrato per il Po, Presidente dei Tribunale regionale delle acque pubbliche, in sede
  • Presidente della Commissione tributaria provinciale, in sede
  • Presidente dell'Autorità portuale, presidente dell'Autorità di bacino, in sede
  • Presidente di delegazione della Banca d'Italia, in sede
  • Presidi di Facoltà universitarie, in sede
  • Vice sindaco, Vice presidente della provincia, Vice presidenti del Consiglio provinciale e comunale, in sede
  • Presidente della Comunità montana, in sede
  • Assessori comunali e provinciali, in sede
  • Difensore civico comunale e provinciale, in sede
  • Segretario generale di comune capoluogo e Segretario generale della provincia, in sede
  • Cariche statali aventi qualifica o grado corrispondente a generale di Brigata, purché titolari di incarico a rilevanza esterna

Cerimonie territoriali[modifica | modifica sorgente]

Per le cerimonie territoriali le cariche sono suddivise in 5 categorie (A÷E) e 75 classi con circa 100 posizioni.

Di seguito si riportano le cariche della categoria A:

  • Vicepresidenti ovvero altri rappresentanti ufficiali degli organi costituzionali
  • Presidente della Giunta regionale e Presidente della Provincia autonoma di Trento o di Bolzano
  • Presidente del Consiglio regionale e Presidente del Consiglio provinciale di Trento o di Bolzano
  • Ministri[81]
  • Vice ministri e Sottosegretari di Stato
  • Membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo
  • Sindaco
  • Prefetto
  • Presidente della provincia
  • Presidente della Corte di appello
  • Vescovo della diocesi

Rango delle cariche estere[modifica | modifica sorgente]

Le autorità europee e straniere che intervengono nelle cerimonie pubbliche seguono immediatamente le autorità italiane che rivestono cariche omologhe.
I Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, del Consiglio dei ministri dell'Unione europea, della Commissione europea e della Corte di giustizia dell'Unione europea seguono immediatamente le cariche appartenenti alla prima categoria dell'ordine nazionale di precedenza.
I principi ereditari di Case regnanti, come i cardinali della Chiesa cattolica, hanno rango immediatamente seguente a quello del Presidente della Repubblica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G.U. 28 luglio 2006, n. 174.
  2. ^ G.U. 8 maggio 2008, n. 107.
  3. ^ Ordine delle precedenze in Annuario 2004/2005 del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, pag. 547-50.
  4. ^ Ha la precedenza il più anziano.
  5. ^ Inserito con nota del 10 dicembre 1959 [1].
  6. ^ Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è stato inserito successivamente in categoria II.
  7. ^ Testo coordinato.
  8. ^ I cardinali, se presenti, prendono il primo posto nella prima categoria senza peraltro assumere la presidenza della cerimonia.
  9. ^ Precede il più anziano di età; seguono il presidente del Consiglio quando questi rappresenta lo Stato in rapporti internazionali.
  10. ^ In ordine di assunzione della carica; possono collocarsi in prima posizione se delegati alla rappresentanza dal Capo dello Stato mentre seguono il Presidente della Repubblica all'interno del Quirinale.
  11. ^ a b c d e f Seguono l'ordine di determinazione.
  12. ^ Fonte B1-SR.
  13. ^ Fonte B1-CD.
  14. ^ Fonte B3.
  15. ^ Ordine protocollare dei ministri.
  16. ^ Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri col le funzioni di Segretario del Consiglio dei ministri segue immediatamente i ministri.
  17. ^ a b Struttura del governo in carica.
  18. ^ Per tradizione è il Nunzio apostolico.
  19. ^ Fonte B5.
  20. ^ Nelle cerimonie internazionali i rappresentanti delle nazioni interessate intervengono immediatamente dopo il ministro degli affari esteri o la carica che rappresenti lo Stato.
  21. ^ Nel caso specifico del Trentino-Alto Adige è sostituito dal presidente della provincia autonoma di Trento (Ugo Rossi [2]) o dal presidente della provincia autonoma di Bolzano (Arno Kompatscher [3]).
  22. ^ I giudici costituzionali sono tredici escludendo il Presidente (A3) e il Vicepresidente (B3) (fonte): Sabino Cassese, Giuseppe Tesauro, Paolo Napolitano, Giuseppe Frigo, Alessandro Criscuolo, Paolo Grossi, Giorgio Lattanzi, Aldo Carosi, Marta Cartabia, Sergio Mattarella, Mario Rosario Morelli, Giancarlo Coraggio e Giuliano Amato.
  23. ^ Nel caso specifico del Trentino-Alto Adige è sostituito dal Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento (Bruno Dorigatti [4]) o dal Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (Thomas Widmann [5]).
  24. ^ Seguono l'ordine previsto per i ministri.
  25. ^ Fonte B11.
  26. ^ Fonte B12.
  27. ^ Fonte B13.
  28. ^ Seguono l'ordine previsto per i ministri, tra essi precedono quelli alla Presidenza del Consiglio (fonte): Luca Lotti, Sandro Gozi, Marco Minniti, Sesa Amici, Luciano Pizzetti, Ivan Scalfarotto, Angelo Rughetti, Gianclaudio Bressa, Benedetto Della Vedova, Giampiero Bocci, Domenico Manzione, Cosimo Ferri, Gioacchino Alfano, Domenico Rossi, Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini, Enrico Zanetti, Antonello Giacomelli, Simona Vicari, Umberto Del Basso De Caro, Giuseppe Castiglione, Barbara Degani, Silvia Velo, Teresa Bellanova, Franca Biondelli, Luigi Bobba, Massimo Cassano, Angela D'Onghia, Roberto Reggi, Gabriele Toccafondi, Francesca Barracciu, Ilaria Borletti Buitoni, Vito De Filippo.
  29. ^ Per il Trentino-Alto Adige, il Presidente della provincia autonoma di Trento o di Bolzano.
  30. ^ In ordine di età.
  31. ^ Fonte B17.
  32. ^ Per il Trentino-Alto Adige, il Presidente del Consiglio provinciale di Trento o di Bolzano.
  33. ^ Fonte C1.
  34. ^ Fonte C2.
  35. ^ Fonte C3.
  36. ^ In ordine di costituzione.
  37. ^ Fonte C4-AGCOM.
  38. ^ Fonte C4-CGS.
  39. ^ Fonte C4-AGCM.
  40. ^ Fonte C4-AEEG.
  41. ^ Fonte C4-Privacy.
  42. ^ Fonte C4-AVCP.
  43. ^ Fonte C4-Consob.
  44. ^ Fonte C4-Ivass.
  45. ^ Fonte C4-AGIA.
  46. ^ Fonte C4-BI.
  47. ^ Fonte C5.
  48. ^ Fonte C6.
  49. ^ Fonte C9-PR.
  50. ^ Fonte C9-SR.
  51. ^ Fonte C9-CD.
  52. ^ Fonte C9-PCM.
  53. ^ Fonte C9-CC.
  54. ^ Fonte C10.
  55. ^ Fonte C11.
  56. ^ Fonte C12.
  57. ^ Se è un cardinale prende il primo posto nella prima categoria.
  58. ^ Nelle cerimonie aventi rilevanza internazionale segue immediatamente i segretari degli organi costituzionali (C9).
  59. ^ Fonte D6.
  60. ^ a b Secondo l'ordine di precedenza dei ministri (vedi B4).
  61. ^ Fonte D7.
  62. ^ Quando intervengono a cerimonie che riguardano lo Stato del loro accreditamento.
  63. ^ Fonte D9-EI.
  64. ^ Fonte D9-MM.
  65. ^ Fonte D9-AM.
  66. ^ Fonte D9-AC.
  67. ^ Fonte D9-SGD.
  68. ^ Fonte D12-GF.
  69. ^ Fonte D13.
  70. ^ Fonte D14-CMM.
  71. ^ Fonte D14-CPGA.
  72. ^ Fonte D15-PACC.
  73. ^ Fonte D15-PGCC.
  74. ^ Fonte D15-AGAS.
  75. ^ È Giorgio Giovannini, presidente del Consiglio di Stato (C1)
  76. ^ Fonte D16.
  77. ^ Fonte D18.
  78. ^ Fonte D22-ANCI.
  79. ^ Fonte D22-UPI.
  80. ^ Fonte D22-UNCEM.
  81. ^ In assenza di rappresentante ufficiale del Governo, il ministro che intervenga in materia di propria competenza precede il Presidente della Giunta regionale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]