Villa Doria Pamphilj

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Coordinate: 41°53′06″N 12°26′29″E / 41.88504°N 12.44135°E / 41.88504; 12.44135

Villa Doria Pamphilj
Villa Doria Pamphili.JPG
Villa Pamphilj
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Roma, Municipio XVI
Informazioni generali
Tipo Villa, parco storico[1]
Superficie 184 ettari
Inaugurazione 1972
Gestore Roma Capitale
Apertura Tutti i giorni dall'alba al tramonto
Ingressi Via aurelia Antica, Via Leone XIII (Olimpica), Via della Nocetta, Via Vitellia, Via di Porta S. Pancrazio
Vedi collegamenti esterni

La villa Doria Pamphilj è un parco della città di Roma, che come molti altri parchi cittadini trae origine dalla tenuta di campagna di una famiglia nobile romana. È, inoltre, la sede di rappresentanza del Governo italiano.

Con i suoi 184 ettari di superficie è il più grande parco romano ed è una delle "ville" meglio conservate della città: l'unica manomissione si deve all'apertura della via Olimpica (via Leone XIII) che ha diviso in due l'antica tenuta.

Indice

[modifica] Storia

La villa è divisa in tre parti: il palazzo e i giardini (pars urbana), la pineta (pars fructuaria), e la tenuta agricola (pars rustica).

L'edificio più antico della villa sorto lungo la via Aurelia Antica è conosciuto come "Villa Vecchia" ed esisteva già nel 1630 quando la tenuta venne acquistata da Panfilo Pamphilj. Tra il 1644 e il 1652, sotto il pontificato di Innocenzo X Pamphilj, venne costruito ad opera degli architetti Algardi e Grimaldi, il complesso della "Villa Nuova".

Nel 1849 la villa fu teatro di una delle più cruente battaglie per la difesa della "Repubblica Romana": le truppe francesi della Seconda Repubblica il 2 giugno occuparono villa Corsini, allora alla periferia ovest di Roma, il 3 giugno 1849 le truppe garibaldine tentarono invano di riconquistarla, durante uno degli assalti morì il colonnello Angelo Masina.

Nel 1856 la villa fu unita alla confinante villa Corsini e tutto il complesso venne trasformato in una grande azienda agricola. Iniziati i primi espropri da parte del Comune di Roma nel 1939, il nucleo originario della villa fu acquistato dalla Stato Italiano nel 1957. Oltre 168 ettari furono acquisiti dalla municipalità romana; la parte occidentale nel 1965, la restante nel 1971 con apertura al pubblico nel 1972.

Rimane proprietà della famiglia Doria-Pamphilj la cappella funeraria opera di Odoardo Collamarini.

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Note

  1. ^ Villa Doria Pamphilj. 060608.it. URL consultato in data 19-05-2010.

[modifica] Bibliografia

Carmelo Calci, Fiorenzo Catalli, «Pavimenti degli ultimi sepolcri scoperti nella necropoli di Villa Doria Pamphilj», in Atti del VII Colloquio dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, Ravenna 2001, pp. 293–310.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni