Pacecco De Rosa

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Pacecco De Rosa, Adorazione dei pastori, 1630, Roma, Palazzo Montecitorio.

Pacecco De Rosa, al secolo Giovan Francesco De Rosa (Napoli, 17 dicembre 16071656), è stato un pittore italiano, attivo a Napoli nel Seicento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ritenuto dai critici ispirato dall'artista coevo Massimo Stanzione, se non addirittura, secondo alcuni suo allievo, De Rosa subìsce certamente l'influenza giovanile del patrigno, Filippo Vitale anch'egli pittore; ciò si denota in una delle sue prime opere quali La Deposizione conservata nel Museo di San Martino a Napoli (poi ripresa nel 1646 in una tela analoga al Gesù Nuovo).

Nel 1636 dipinge il San Nicola di Bari ed il garzone Basilio (sacrestia della Certosa di San Martino, in cui, oltre al già citato influsso di Stanzione si notano anche tendenze importate dal Domenichino, attivo in città dal 1631.

Una serie di dipinti con soggetto simile, Madonna col Bambino (una conservata sempre a San Martino, un'altra nella Chiesa di Santa Marta ed un'altra alla Galleria Nazionale di Praga), sebbene di controversa attribuzione, sembrano appartenere al De Rosa ma, in generale tutti i dipinti giovanili dell'artista sono di difficile datazione e attribuzione sia a causa della scarsità di fonti biografiche certe di quel periodo sia per la difficoltà a distinguere l'influsso del patrigno.

Particolare è invece il dipinto degli anni quaranta, presente in San Domenico Maggiore, la Madonna e San Carlo Borromeo, in cui è certa la collaborazione con il Vitale e in cui si assiste ad una variazione del classico tema iconografico in quanto San Domenico è presente nel dipinto quasi in secondo piano e defilato rispetto a San Carlo.

Nella bottega di De Rosa lavorano numerosi allievi di buon livello e, per dirimiere le numerose questioni di attribuzione dei suoi lavori molto spesso gli studiosi si sono basati su una sorta di firma personale dell'autore, rappresentata dal suo cane raffigurato in molti dipinti.

La produzione dell'artista fu copiosa e, tra i soggetti di sicura attribuzione, vi sono senz'altro quelli raffiguranti temi religiosi, come l'Annunciazione in San Gregorio Armeno e il San Tommaso d'Aquino che riceve il cingolo della castità in Santa Maria della Sanità.

Opere della maturità di grande rilievo artistico sono il Massacro degli innocenti, ora al Museo di Filadelfia e il Bagno di Diana al Museo di Capodimonte.

Pacecco De Rosa "Immacolata con San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio", chiesa di Sant'Antonio di Padova, Vibo Valentia.

Principali opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Pacelli, "Giovanfrancesco de Rosa detto Pacecco de Rosa", Napoli, Paparo Edizioni, 2008
  • Achille Della Ragione, Pacecco De Rosa: opera completa, Napoli, 2006

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Guida all'opera omnia

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