Chiesa della Pietà dei Turchini

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Coordinate: 40°50′28.46″N 14°15′09.49″E / 40.841238°N 14.252637°E40.841238; 14.252637

Chiesa della Pietà dei Turchini
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Località CoA Città di Napoli.svg Napoli
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Napoli
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1592

La chiesa della Pietà dei Turchini è una delle chiese monumentali di Napoli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La Congregazione dei bianchi dell'oratorio sottrasse dalla strada alcuni fanciulli abbandonati nei pressi della chiesa di Santa Maria Incoronata a rua Catalana. All'allargarsi della comunità, fu utile trasferirsi in via Medina, fondando, accanto all'orfanotrofio, questo tempio e l'annesso conservatorio.

Il nome è derivato dalla tunica azzurrina dei bambini ospiti dell'istituto; questi, venivano istruiti soprattutto nell'arte, nella musica e nel canto (tra gli allievi dell'istituto vi fu anche Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello e Giovan Battista Pergolesi) ed ancora oggi la struttura è famosa per le sue attività concertistiche.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu eretta nel 1592 ed ultimata nel 1595; venne ampliata tra il 1633 ed il 1639, quando venne aggiunta la cupola, assieme all'abside ed il transetto. La facciata risale al 1769-70 ad opera di un intervento di Bartolomeo Vecchione. L'interno si presenta con un'unica navata e cappelle laterali; l'edificio religioso è molto gradevole, essendo stato decorato dai maggiori artisti presenti in quel tempo a Napoli.

Le cappelle laterali sono 10 più 2 cappelloni del transetto, uno a sinistra e l'altro a destra dell'altare maggiore.

Ognuna delle cappelle e decorata o con affreschi oppure con dipinti di alcuni dei più importanti artisti del periodo. Di particolare pregio nella chiesa non sono solo i dipinti, ma anche i preziosi marmi dei vari altari.

Chiesa Pietà dei Turchini - Navata Centrale
Chiesa Pietà dei Turchini - Navata Centrale

Tra le opere presenti, ricordiamo qui alcuni assoluti capolavori: l’Invenzione della Croce, dipinta da Luca Giordano alla fine degli anni ottanta del Seicento, una tela di circa 3 metri che si trova dietro all'altare maggiore. Qui è presente anche la Resurrezione di Cristo di Paolo De Matteis.

Di Luca Giordano 1660-1665 sono anche altri dipinti, tra i quali la Deposizione, la Gloria di San Domenico, San Giacinto che attraversa il Boristene e la Visione di Santa Rosa da Lima. Nella chiesa è presente anche un dipinto di Battistello Caracciolo, la Trinitas Terrestris (Sacra Famiglia) del 1617. Di Andrea Vaccaro sono, invece, i dipinti Sant’Anna che offre Maria all’Eterno, la Flagellazione, l’Andata al Calvario e Cristo dinanzi a Pilato.

I due cappelloni del transetto, presentano dipinti incastonati in apparati marmorei di grande effetto.

Luca Giordano - L'Invenzione della Croce
Luca Giordano - L'Invenzione della Croce
Interno della Chiesa
Interno della Chiesa
Paolo De Matteis - La Resurrezione
Paolo De Matteis - La Resurrezione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.
  • Nicola della Monica – Guida breve della chiesa della Pietà dei Turchini [coordinamento scientifico di Laura Donadio, Vincenzo Pacelli, Fabio Speranza]. Paparo Editore, Napoli 2005
  • Sito Ufficiale della Chiesa Pietà dei Turchini

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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