Ernesto Basile
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Ernesto Basile (Palermo, 1857 – 1932) è stato un architetto italiano esponente del modernismo internazionale e del Liberty.
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[modifica] Biografia
Figlio dell'architetto Giovan Battista Filippo, dopo la laurea in architettura conseguita nel 1878 gli s'affiancò nelle commissioni importanti. Nel 1890 succedette al padre nella cattedra universitaria e, dopo la morte di lui (1891), concluse l'opera più importante della Palermo ottocentesca, il Teatro Massimo.
Continuò a lavorare nella sua città per tutta la vita realizzando edifici pubblici e ville private, portando avanti contemporaneamente varie commissioni in diverse località siciliane e dell'Italia meridionale. Mantenne anche rapporti con Roma dove eresse alcune dimore signorili e costruì l'ala nuova di Montecitorio con l'aula del Parlamento (1902-1927).
La carriera d'architetto a Palermo comprende: Villa Igiea (1899-1900), la Villa Florio dell'Olivuzza (1899-1900), la casa Utveggio (1901-1903), il villino Fassini (1903) (ora distrutto), il villino Basile (1903-1904). Molto attiva fu anche la partecipazione del Basile alle numerose esposizioni sia come progettista di padiglioni architettonici, sia d'ambienti interni ed arredi singoli, avendo avviato dal 1902 un sodalizio con la ditta palermitana Ducrot, insieme allo scultore Antonio Ugo. Nel 1902 è presente a Torino, nel 1906 a Milano, nel 1909 a Messina dove realizzò diverse opere per la ricostruzione della città dopo il disastroso terremoto che seppellì sotto le macerie ben 100.000 messinesi, nel 1911 a Roma , dal 1903 al 1909, alle Biennali di Venezia, e, nel 1914 a Reggio Calabria.
I suoi studi sono dedicati all'architettura siciliana, quella Arabo-Normanna e Rinascimentale (caratteristiche della Sicilia), a cui unisce la conoscenza delle più innovative sperimentazioni artistiche ed architettoniche europee dell'epoca.
Si dedica inoltre alla progettazione di arredi improntati su di un design di avanguardia, che lo rendono famoso in Europa.
Scrive Rossana Bossaglia, a proposito del grande architetto:
| « La vita di Ernesto Basile, come architetto, progettista, di arredi e come artista, si svolge sotto il segno di una fortuna costante e solida. La prima condizione fortunata è costituita, s'intende, dal suo talento; ma vi si accompagna subito il vantaggio di essere il figlio di uno dei più colti, intelligenti, aperti architetti italiani dell'Ottocento, Giovanni Battista Basile, appunto. » | |
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(Rossana Bossaglia, I Grandi Siciliani”, 1992)
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La modernità di Basile si rivelerà con la costruzione del villino Florio, la prima architettura Liberty che compare in Italia prima che a Milano o a Torino, gli s'affianca il complesso di Villa Igiea avviato nel 1899 e ultimato l'anno dopo anche negli splendidi arredi interni.
Il grande albergo è ancora oggi oggetto d'ammirazione da parte dei visitatori per la raffinata decorazione e per le architetture aeree mosse da una policromia vellutata e sensuale. Alle spalle di questa realizzazione sta l'originale progettualità del Basile che ebbe una mano leggera e straordinaria ispirata dalla lezione della grande pittura europea.[1]
[modifica] Opere principali
- Villino Basile a Santa Flavia: residenza per la villeggiatura estiva della famiglia dai vivaci prospetti rossi, del 1874 - 1878, in collaborazione con il padre Giovan Battista Filippo; anni dopo, sempre a Santa Flavia, vari interventi a Villa Filangeri;
- Esposizione Nazionale di Palermo (1891 - 1892) in stile arabo-normanno;
- Ossario di Calatafimi, del 1892, che commemora la vittoria del 15 maggio 1860 a Pianto Romano dei Garibaldini contro i Borboni
- Villa Firriato a Canicattì: utopistica colonia agricola voluta nel 1898 dall'agronomo filantropo Francesco Lombardo Gangitano;
- Teatro Sociale a Canicattì, in fase di restauro dal 2006;
- il progetto per la ristrutturazione a Roma del Palazzo Montecitorio (1902 - 1918) finalizzato all'insidiamento della Camera dei deputati nella nuova capitale;
- Villino Florio, viale Regina Margherita a Palermo (1899): Ultimato nel 1902, come padiglione di ricevimento per gli ospiti, il villino interpretava le aspirazioni di una raffinata committenza alto-borghese ad una propria nuova immagine rappresentativa. Gli interni sono stati distrutti in un incendio nel 1962. Il villino è stato restaurato di recente;
- Tomba Raccuglia al Cimitero di S. Orsola a Palermo;
- Cappella Lanza di Scalea, nel cimitero di S. Maria di Gesù a Palermo (1900);
- Villino Fassini, via Notarbartolo a Palermo (1903), oggi non più esistente;
- Villino Ida Basile, via Siracusa 15 a Palermo (1903-1904) oggi sede della Sovrintendenza ai monumenti;
- Villa dei Principi Deliella, piazza Croci a Palermo (1905-1907, abbattuta nel 1957);
- Stand Florio a Palermo (1906);
- Palazzo municipale di Licata (1906);
- Palazzo Bruno di Belmonte, sede comunale di Ispica (1906), il palazzo in stile liberty più importante della Provincia di Ragusa.
- Padiglione Florio all'Esposizione di Milano (1906);
- Edificio della Centrale Elettrica a Caltagirone (1907);
- Ampliamento del Grand Hôtel delle Palme a Palermo (1907);
- Piazza Lo Sardo a Messina (1909);
- Cassa di Risparmio in piazza Borsa a Palermo (1912)
- Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria (1918-1921)
- Cassa di Risparmio a Messina (1926-27);
- Chiesa di S. Rosalia a Palermo (1928).
Alcuni dei suoi capolavori come il Villino Fassini (1903) e il Villino Deliella (1905) sono stati distrutti nel dopoguerra pur non avendo subito danni dal conflitto bellico.
[modifica] Note
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/07/villini-grand-hotel-cosi-ridisegno-palermo.html
[modifica] I suoi scritti
- Le sculture e gli stucchi di Giacomo Serpotta, Torino 1911
- Architettura dei suoi principii e del suo rinnovamento - 1882, Edizioni Novecento, Palermo 1981
[modifica] Bibliografia
- S. Caronia Roberti, Ernesto Basile e cinquant’anni di architettura in Sicilia, Palermo 1936
- Gianni Pirrone (a cura di), Studi e schizzi di Ernesto Basile, Sellerio, Palermo 1976;
- AA. VV., Ernesto Basile Architetto, catalogo della mostra alla Biennale di Venezia, 1980;
- Ettore Sessa, Mobili ed arredi di Ernesto Basile nella produzione Ducrot, Palermo 1980;
- Anna Maria Ingria (a cura di), Ernesto Basile e il Liberty a Palermo, Herbita, Palermo 1987
- Eliana Mauro, Il villino Florio di Ernesto Basile, Grafill Editore, Palermo 2000;
- Eliana Mauro ed Ettore Sessa, Giovan Battista Filippo ed Ernesto Basile. Settant'anni di architettura. I disegni restaurati della dotazione Basile 1859-1929, Ed Novecento, Palermo 2000;
- Eliana Mauro ed Ettore Sessa (a cura di), Dispar et unum. 1904-2004. I cento anni del villino Basile, Grafill Editore, Palermo 2006 leggi l'abstract (pdf)
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