Cimitero del Verano

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Coordinate: 41°54′12″N 12°31′34″E / 41.903235, 12.526002

Cimitero Comunale Monumentale

Campo Verano

L'ingresso del cimitero
L'ingresso del cimitero
Tipo civile
Confessione religiosa mista
Stato in uso
Ubicazione
Nazione Bandiera dell'Italia Italia
Città Roma
Luogo {{{Luogo}}}
Comune {{{Comune}}}
Costruzione
Periodo costruzione 1807-1812
Data apertura 1812
Data chiusura
Data riapertura
Area
Ingegnere
Architetto Giuseppe Valadier
Tombe famose
Note

Il Verano (ufficialmente "Cimitero Comunale Monumentale Campo Verano") è il cimitero comunale e monumentale di Roma situato nel quartiere Tiburtino, nei pressi della zona di San Lorenzo e vicino alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura. Deve il nome verano dall'antico campo dei Verani, gens senatoria ai tempi della repubblica romana.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

La zona, posta lungo la via consolare Tiburtina, era da sempre luogo di sepoltura (sono oggi inglobate nel cimitero le catacombe di Santa Ciriaca, e vi fu sepolto San Lorenzo, sulla cui tomba sorsero la basilica e il convento). Il cimitero moderno fu istituito durante il regno napoleonico del 1805-1814 su progetto di Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812, in ossequio all'editto di Saint Cloud del 1804, che imponeva le sepolture al di fuori le mura delle città. Riconquistata la città, l'amministrazione papalina mantenne tuttavia la nuova regolamentazione cimiteriale, e anzi sotto Pio IX il progetto ebbe una strutturazione definitiva e furono acquistati altri terreni.

Divenuta Roma capitale, il progetto fu continuato da Virginio Vespignani, al quale si deve l'imponente entrata: un quadriportico con quattro statue completato nel 1880. Le quattro statue rappresentano: la Meditazione, la Speranza, la Carità e il Silenzio.

[modifica] La tramvia e i bombardamenti

La rilevanza del Verano, per la capitale e la vita dei suoi abitanti, è provata anche dal fatto che già dal 1° novembre 1879 era stata inaugurata una tramvia (ancora a cavalli), che collegava il cimitero con la Stazione Termini.

Il complesso cimiteriale è andato pian piano ingrandendosi inglobando terreni espropriati come, ad esempio, villa Mancini che fece posto al Pincetto.

Il 19 luglio 1943, nel primo grande bombardamento di Roma, oltre al quartiere e allo scalo ferroviario di San Lorenzo, venne colpito anche il cimitero. Furono danneggiati il Quadriportico, il Pincetto, il Sacrario militare, il deposito comunale dei servizi funebri. Le esplosioni provocarono anche il crollo di un tratto delle mura di cinta, alla destra dell'ingresso, provocando la morte di alcune persone che vi avevano cercato riparo. Numerose furono le vittime fra i fiorai e i marmisti di piazzale del Verano. Subirono danni, tra le altre, le tombe di Petrolini e della famiglia Pacelli [1].

[modifica] Importanza storica e culturale del Cimitero

Il Cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d'arte, costituisce una sorta di museo all'aperto che non ha eguali per la quantità e la particolarità delle testimonianze, un inestimabile valore sotto il profilo storico-artistico e di storia della cultura dalla metà dell'Ottocento sino a tutto il Novecento.

[modifica] Personaggi famosi sepolti al Cimitero del Verano

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: Cesare De Simone. Venti angeli sopra Roma. Ugo Mursia Editore, 1993, pp. 148-149, 156, 176.

[modifica] Bibliografia

  • Cianferoni, Corrado. Cimitero del Verano in Roma : cappelle, tombe e lapidi. Torino, Crudo e C. - Societa italiana di edizioni artistiche, 1915.
  • Da Bra, Giuseppe. Nuova guida storica illustrata della Basilica di S. Lorenzo fuori le mura con notizie sulle catacombe di S. Ciriaca e appendice sul "Campo Verano". Scuola tipografica Pio X, 1924.
  • Testini, Pasquale. Le catacombe e gli antichi cimiteri cristiani in Roma. Bologna, Cappelli, 1966.

[modifica] Voci correlate

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