Silenzio
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Con silenzio si intende la relativa o assoluta mancanza di suono o rumore; un ambiente che produca suono inferiore ai 20 decibel viene solitamente considerato silenzioso.
In senso figurato, può indicare l'astensione dalla parola o dal dialogo.
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[modifica] Ritualità
Viene considerato una forma di rispetto collettivo l'osservare alcuni minuti di silenzio e raccoglimento durante la commemorazione di persone defunte. Questa pratica, presente in tutti gli aspetti della vita sociale, assume un particolare valore e importanza in campo militare. In senso lato si può intendere anche come l'insieme di gesti e comportamenti sociali attuati in alcune circostanze.
[modifica] Legge
In alcuni Stati, il diritto al silenzio è una forma di protezione legale di cui godono le persone sottoposte a interrogatori polizieschi o a processi giudiziari. Inoltre per silenzio si intende l'inerzia della pubblica amministrazione.
[modifica] Religione
La pratica del silenzio (inteso non solo come astensione dalla parola, ma anche come tentativo per ridurre la quantità di pensieri, placare l'attività frenetica della mente e trovare così il silenzio interiore) viene considerato una forma di disciplina spirituale presso alcune forme di religione e spiritualità. Questo avviene particolarmente in quelle orientali: ad esempio, nel contesto induista, il silenzio è una delle forme di sadhana.
Nelle regole religiose cristiane, in particolare di clausura, il silenzio è uno dei vincoli obbligatori della vita comunitaria.
[modifica] Musica
Il silenzio, come assenza di suono, è anche considerato una componente della musica. Essendo naturalmento privo di tono, timbro e intensità, l'unica caratteristica che condivide con il suono, in un contesto musicale, è la durata. Tale implicazione ha trovato esplicito rilievo a partire dal XX secolo (si veda in proposito la nota opera 4'33" di John Cage).

