Stazione di Roma Termini

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Coordinate: 41°54′03″N 12°30′07″E / 41.900833°N 12.501944°E41.900833; 12.501944

Roma Termini
stazione ferroviaria
Piazzadeicinquecento.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Piazza dei Cinquecento, Roma
Attivazione 1862
Stato attuale In uso
Linee Tirrenica
Roma - Albano Laziale
Roma - Firenze
Roma - Firenze (direttissima)
Roma - Frascati
Roma - Cassino - Napoli
Roma - Formia - Napoli
Roma - Velletri
Tipo Stazione di testa in superficie
Binari 32
Interscambi Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg Termini
Ferrovia Roma-Pantano.svg Termini-Laziali
autobus urbani
filobus
tram
Dintorni Terme di Diocleziano
Sapienza Università di Roma
Basilica di Santa Maria Maggiore
Piazza dei Cinquecento
Note categoria RFI platinum

La stazione ferroviaria di Roma Termini costituisce il più importante scalo ferroviario della città di Roma, il maggiore d'Italia e il secondo d'Europa dopo Gare de Paris Nord per traffico passeggeri. La stazione deve il suo nome alle vicine terme di Diocleziano.

Ferrovie regionali del Lazio
FL 4
Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg 
Ferrovia Roma-Pantano.svg 
White dot.svg  Roma Termini Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg
White dot.svg  Capanelle Ferrovia regionale laziale FR6.svg
limite tariffa urbana 
White dot.svg  Ciampino Ferrovia regionale laziale FR6.svg
White dot.svg  Casabianca
White dot.svg  Santa Maria
 delle Mole
White dot.svg  Pavona
White dot.svg  Cancelliera
White dot.svg  Cecchina
White dot.svg  Lanuvio
White dot.svg  San Gennaro
White dot.svg  Sant'Eurosia
White dot.svg  Velletri
White dot.svg  Acqua Acetosa
White dot.svg  Sassone
White dot.svg  Pantanella
White dot.svg  Marino Laziale
White dot.svg  Castel Gandolfo
White dot.svg  Villetta
White dot.svg  Albano Laziale
White dot.svg  Frascati

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) società del gruppo Ferrovie dello Stato, che classifica la stazione nella categoria "Platinum".[1], mentre quella delle aree commerciali del fabbricato viaggiatori è di competenza di Grandi Stazioni[2].

Ferrovie regionali del Lazio
FL 5
White dot.svg  Civitavecchia
White dot.svg  Santa Marinella
White dot.svg  Santa Severa
White dot.svg  Marina di Cerveteri
White dot.svg  Ladispoli-Cerveteri
White dot.svg  Torre in Pietra-Palidoro
White dot.svg  Maccarese-Fregene
White dot.svg  Roma Aurelia
White dot.svg  Roma San Pietro Ferrovia regionale laziale FR3.svg
White dot.svg  Roma Trastevere Ferrovia regionale laziale FR1.svg Ferrovia regionale laziale FR3.svg
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White dot.svg  Roma Ostiense Ferrovia regionale laziale FR1.svg Ferrovia regionale laziale FR3.svg
Metropolitana di Roma A.svg  White dot.svg  Roma Tuscolana Ferrovia regionale laziale FR1.svg
Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg 
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White dot.svg  Roma Termini Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg
Ferrovie regionali del Lazio
FL 6
Metropolitana di Roma A.svgMetropolitana di Roma B.svg 
Ferrovia Roma-Pantano.svg 
White dot.svg  Roma Termini
 Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg
White dot.svg  Capannelle
limite tariffa urbana 
White dot.svg  Ciampino Ferrovia regionale laziale FR4.svg
White dot.svg  Tor Vergata
White dot.svg  Colle Mattia
White dot.svg  Colonna Galleria
White dot.svg  Zagarolo
White dot.svg  Labico
White dot.svg  Valmontone
White dot.svg  Colleferro-Segni-Paliano
White dot.svg  Anagni-Fiuggi
White dot.svg  Sgurgola
White dot.svg  Morolo
White dot.svg  Ferentino-Supino
White dot.svg  Frosinone
White dot.svg  Ceccano
White dot.svg  Castro-Pofi-Vallecorsa
White dot.svg  Ceprano-Falvaterra
White dot.svg  Isoletta-San Giovanni Incarico
White dot.svg  Roccasecca
White dot.svg  Piedimonte-Villa Santa Lucia-Aquino
White dot.svg  Cassino
Ferrovie regionali del Lazio
FL 7
Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg 
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White dot.svg  Roma Termini
 Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg
White dot.svg  Torricola Ferrovia regionale laziale FR8.svg
limite tariffa urbana 
White dot.svg  Pomezia-Santa Palomba Ferrovia regionale laziale FR8.svg
White dot.svg  Campoleone Ferrovia regionale laziale FR8.svg
White dot.svg  Cisterna di Latina
White dot.svg  Latina
White dot.svg  Sezze Romano
White dot.svg  Priverno-Fossanova
White dot.svg  Monte San Biagio
White dot.svg  Fondi-Sperlonga
White dot.svg  Itri
White dot.svg  Formia-Gaeta
White dot.svg  Minturno-Scauri
Ferrovie regionali del Lazio
FL 8
Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg 
Ferrovia Roma-Pantano.svg 
White dot.svg  Roma Termini
 Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg
White dot.svg  Torricola Ferrovia regionale laziale FR7.svg
limite tariffa urbana 
White dot.svg  Pomezia-Santa Palomba Ferrovia regionale laziale FR7.svg
White dot.svg  Campoleone Ferrovia regionale laziale FR7.svg
White dot.svg  Aprilia
White dot.svg  Campo di Carne
White dot.svg  Padiglione
White dot.svg  Lido di Lavinio
White dot.svg  Villa Claudia
White dot.svg  Marechiaro
White dot.svg  Anzio Colonia
White dot.svg  Anzio
White dot.svg  Nettuno

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'apertura delle prime due linee ferroviarie dello Stato Pontificio, la ferrovia Roma Frascati - 14 luglio 1856, che si attestava a ridosso delle mura Aureliane presso la stazione di Porta Maggiore e la ferrovia Roma-Civitavecchia - 16 aprile 1859, poi successivamente prolungata fino a Pisa, che aveva capolinea presso la stazione di Porta Portese, e già noti i progetti delle linee Roma-Ceprano e Roma-Ancona, si pose il problema di dare un assetto al nodo ferroviario di Roma e, in particolare, di decidere se Roma avrebbe avuto un'unica stazione centrale o una stazione per ciascuna linea.

Su pressione di monsignor de Merode che aveva interessi nella zona di Termini e dell'attuale via Nazionale (dallo stesso tracciata), prevalse la prima ipotesi e per la nuova stazione venne individuata l'area di Termini. Questa, situata sul colle dell'Esquilino, prende il nome dalle antiche Terme di Diocleziano, (in latino, thermae, arum), situate lungo viale Enrico de Nicola, sul lato opposto all'entrata principale della stazione. L'edificio si trova sul sito di un popoloso quartiere del II secolo, poi abbandonato, che comprendeva fondi rurali di famiglie patrizie. Nel Cinquecento vi fu costruita la villa Montalto-Peretti, di proprietà del cardinale Felice Peretti (poi papa Sisto V). La villa fu in seguito acquisita dalla famiglia Massimo, che la cedette allo Stato Pontificio al momento della realizzazione della stazione, e infine demolita.

La prima stazione fu edificata a partire dal 1862 ed aperta al pubblico il 25 febbraio 1863 con il nome di "Stazione Centrale delle Ferrovie Romane", in concomitanza con l'inaugurazione del collegamento ferroviario di Roma con Ceprano e quindi Napoli. Il 2 luglio 1868 iniziarono i lavori preliminari della nuova stazione Termini con una cerimonia d'inaugurazione alla presenza del papa Pio IX[3] fino al momento della scelta del progetto definitivo che avvenne nel 1869 sul progetto dell'architetto Salvatore Bianchi. I lavori iniziarono subito ma, dopo la Presa di Porta Pia, Roma era passata al Regno d'Italia; di conseguenza i lavori subirono varie interruzioni e un rallentamento generale; finalmente i lavori furono conclusi nel 1874. Seguendo lo schema standard di quell'epoca, la stazione di Roma Termini era dotata di due fabbricati viaggiatori paralleli, uno per gli arrivi ed uno per le partenze, riuniti da una tettoia metallica centrale, simile a quella costruita poco prima a Parigi alla Gare de l'Est. Sotto la tettoia trovavano posto sei binari di testa, di cui due senza marciapiede. All'esterno della tettoia, a nord della stazione si trovavano lo scalo merci, il deposito locomotive e l'officina per la manutenzione delle carrozze. Tutti questi impianti sono stati in seguito spostati per consentire l'ampliamento del fascio di binari e la creazione di nuovi marciapiedi per il servizio viaggiatori.

La Stazione Termini in una foto del 1868

La facciata della vecchia stazione era di circa 200 m più avanzata rispetto ad oggi e copriva quindi quasi tutta l'attuale Piazza dei Cinquecento, raggiungendo l'attuale via Enrico De Nicola. Nel 1883 venne installata l'illuminazione elettrica sotto le tettoie e nei locali interni della stazione. Nel 1935 la rete elettrica di alimentazione arriva dal nord fino a Termini consentendo l'arrivo dei treni a trazione elettrica provenienti da Firenze.

Negli anni trenta del XX secolo si decise infine di ammodernare il nodo ferroviario di Roma, e naturalmente l'opera principale di questo intervento (e una delle poche, almeno in parte, realizzate) sarebbe stata la costruzione di una nuova stazione Termini, ampliata e adatta alle esigenze di un traffico ferroviario cresciuto a dismisura rispetto al secolo precedente.

Il plastico della Stazione Termini di Mazzoni 1938

Nel 1939 venne quindi approvato il progetto definitivo di Angiolo Mazzoni[4] per la realizzazione del nuovo impianto ferroviario. I lavori iniziarono con la demolizione dell'edificio del Bianchi e la realizzazione dei corpi di fabbrica laterali, ma nel 1943 furono interrotti con il collasso dello stato fascista e con la guerra che ormai si combatteva sul suolo italiano. Dopo la guerra il progetto di Mazzoni venne abbandonato in quanto ritenuto superato, soprattutto per quanto riguardava la facciata. Erano già stati realizzati gli impianti, le pensiline e i corpi di fabbrica laterali (con l'eccezione del Padiglione reale)[5]. Il Ministero dei Trasporti decise così di indire un concorso per la nuova facciata, vinto ex aequo dagli architetti Calini e Montuori e dal gruppo capeggiato da Vitellozzi. La stazione fu dunque completata secondo la nuova versione, che prevedeva la realizzazione del frontone e della pensilina d'ingresso, opera (vedi foto) considerata uno degli esempi più significativi del Razionalismo italiano. La stazione venne infine inaugurata il 20 dicembre 1950[6].

La nuova stazione, ossia quella attuale, si caratterizza esteriormente per la lunga sinuosa pensilina in cemento popolarmente chiamata "il dinosauro", che fino a non molto tempo fa conservava volutamente sul fronte le macchie di fumo di un incendio scoppiato al principio degli anni settanta e per l'edificio degli uffici, la cui orizzontalità è accentuata dalle sottili finestre continue. La forma non era casuale ma incorniciava il profilo delle antiche mura di Roma, oggi nascoste da un'anonima attività commerciale di un afamosa catena americana.[7] Il fregio della stazione è il primo lavoro principale del scultore ungherese Amerigo Tot. L'accesso ai treni avviene tramite la Galleria Gommata, una vera e propria strada pedonale trasversale che collega via Giolitti a via Marsala, dalla quale sono immediatamente raggiungibili tutti i principali servizi di stazione. La Galleria offre un'ampia offerta di esercizi commerciali che formano, insieme con il piano sotto terra, il Forum. La struttura: 225.000 m2 di superficie totale.

Sul piazzale antistante, fu eretta la altissima Lampada OSRAM, che per la sua immediata riconoscibilità è stata per anni un tipico punto d'incontro per romani e visitatori, protagonista anche dell'omonima canzone di Claudio Baglioni dall'album Sabato pomeriggio (in seguito la struttura è stata disinstallata).

Ristrutturata in occasione del Giubileo del 2000, la stazione è divenuta un importante punto di riferimento per turisti e cittadini romani, soprattutto grazie alla presenza di numerosi servizi quali il Forum Termini, un grande centro commerciale situato nel sottosuolo della stazione.

Il 23 dicembre 2006 con una cerimonia ufficiale la stazione Termini è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II.[8]

Nell'estate del 2011 sono iniziati i lavori per la costruzione di una galleria sopraelevata che conterrà vari servizi per i viaggiatori e un parcheggio a tre piani capace di ospitare 1377 auto e 85 moto.

La superficie della galleria dei servizi sarà pari a 6000 metri in corrispondenza della testata dei binari, ad una altezza di 2,3 metri.

La tecnica utilizzata per costruire il parcheggio sarà quella del varo a spinta, che solitamente viene utilizzata per la costruzione di ponti: le varie sezioni dei primi due livelli saranno assemblate in loco e fatte scorrere con una cremagliera fino alla posizione definitiva. Tuttavia questa modalità non è stata mai utilizzata per la costruzione di un parcheggio sopra i binari di una stazione. Il motivo per cui questa tecnica è stata scelta è per minimizzare l'impatto dei lavori sull'operatività della stazione dove quotidianamente 800 treni effettuano servizio. La durata dei lavori sarà di circa 50 mesi e la conclusione è prevista nel 2017.[9]

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

Il terminal ferroviario è composto da trentadue binari tronchi, ventidue dei quali raggiungono la galleria gommata. Due binari decentrati si trovano nel cosiddetto piazzale est, oltre la banchina del primo binario; i binari dal numero 25 al 29 (compresi) sono attestati al termine dell'ala Mazzoniana adiacente via Giolitti, nell'area comunemente conosciuta come ferrovie laziali, a circa quattrocento metri dalla galleria gommata. Infine altri tre sono stati ricavati al termine delle banchine che raggiungono la suddetta galleria:

  • binario 15 (oltre la banchina che divide il 14 dal 16);
  • binario 18 (oltre la banchina che divide il 17 dal 19);
  • binario 20bis (oltre la banchina che divide il 20 dal 21).

Dal 6 aprile 2013 sono stati leggermente arretrati i binari dal 19 al 24 (escluso il 20bis) per consentire i lavori di realizzazione della nuova galleria commerciale[10]. Il 21 giugno 2014 l'area interessata dal cantiere è avanzata verso il lato di via Marsala, comportando l'arretramento dei binari compresi tra il numero 11 e il 17 e la chiusura di una scala di collegamento tra i piano dei binari e il piano interrato[11].

La circolazione è regolata da un sistema ACS (Apparato Centrale Statico), il primo e finora il maggiore installato in Italia, attivo dall'ottobre 1999. Prima, era attivo un apparato centrale a leve, costituito da oltre 750 "maniglioni”, tramite i quali venivano formati gli itinerari di ingresso e di uscita dei treni. Il vecchio apparato era manovrato da più persone contemporaneamente, dirette a voce da un coordinatore situato su una pedana; oggi la nuova sala che ospita l'interfaccia dell'ACS ha un'atmosfera ovattata ed è dominata da un enorme schermo che riporta in tempo reale l'occupazione dei binari e lo stato di tutti gli enti di stazione.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

Termini è la più trafficata stazione ferroviaria d'Italia – e tra le prime tre d'Europa – con circa 850 treni al giorno, 480.000 passeggeri al giorno (sia in arrivo sia in partenza) per un totale di circa 150 milioni di viaggiatori all'anno.

A Termini sono presenti servizi ferroviari di tutte le categorie oggi esistenti, dall'Alta velocità agli Eurostar, dagli InterCity ai servizi nazionali ed internazionali, fino ai treni regionali. Sono presenti numerosi treni interregionali[Non più esistenti dal 2007], regionali e diretti[Non più esistenti dal 2007], oltre ai seguenti servizi suburbani denominati FL: Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg. Al binario 24 della stazione è attestata la linea Leonardo Express che fornisce un collegamento diretto con l'aeroporto di Roma-Fiumicino.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Poliziotti in stazione Poliziotti in stazione
Poliziotti in stazione
Persone presso una biglietteria automatica

La stazione è classificata da RFI nella categoria "Platinum".

La stazione dispone di ascensori, che la rendono quindi accessibile ai portatori di disabilità, e di scale mobili che collegano i vari livelli. Inoltre, l'area dedicata al traffico passeggeri, è dotata di un impianto di videosorveglianza e di altoparlanti per gli annunci sonori di arrivo e partenza treni.

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Deposito bagagli con personale Deposito bagagli con personale
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Posto di Polizia ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria
  • Ufficio postale Ufficio postale
  • Bar Bar
  • Ristorante Ristorante
  • Supermercato Supermercato
  • Negozi Negozi

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

La stazione è servita da alcune linee di tram e da numerose linee di autobus gestite da ATAC; poco distante è posto, inoltre, il capolinea della ferrovia Roma-Giardinetti. La stazione Termini è inoltre collegata l'aeroporto di Roma-Fiumicino tramite un servizio di autobus navetta.

  • Stazione ferroviaria Stazione ferroviaria di Termini-Laziali (dista circa 600 m[12])
  • Fermata metropolitana Fermata metropolitana (Termini, linee A e B)
  • Fermata tram Fermata tram (Termini, linee 5 e 14)
  • Fermata filobus Fermata filobus (Termini, linea 90)
  • Stazione taxi Stazione taxi
  • Fermata autobus Fermata autobus

Cronache[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1953 Termini fu teatro delle riprese di un omonimo film, Stazione Termini, diretto da Vittorio De Sica, scritto da Truman Capote e Cesare Zavattini, ed interpretato da Jennifer Jones, Montgomery Clift, Gino Cervi, con Paolo Stoppa in una particina anonima.
  • Il film Ginger e Fred (1985) di Federico Fellini si apre e si chiude in una stazione Termini invasa da finti cartelloni pubblicitari e da un gigantesco zampone che reclamizza l'immaginaria ditta Lombardoni.
  • Help Center: il 12 dicembre del 2002 è stato inaugurato presso la stazione di Roma Termini un progetto per l'orientamento e l'assistenza ai disagiati presenti nella stazione. È realizzato dalla cooperativa sociale di Roma Europe Consulting in partenariato con le Ferrovie dello Stato ed il Comune di Roma. Con la nascita dell'Help Center ed il consolidarsi delle azioni sociali a Roma Termini, prende forma già nel 2003 l'idea di mettere a sistema esperienze analoghe, presenti in altre stazioni italiane. Il progetto si concretizza nel 2005 quando, con un accordo quadro siglato tra Ferrovie dello Stato e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nasce l'ONDS - Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane, di cui la cooperativa Europe Consulting assume il coordinamento nazionale. L'ONDS è una rete di Help Center nati per tentare di affrontare il fenomeno dell'emarginazione sociale e delle povertà estreme nelle aree ferroviarie italiane. Su iniziativa italiana, dal modello dell'ONDS si sviluppa nel 2008 la rete europea di imprese ferroviarie per il sociale "Gare Européenne et solidarité” di cui l'ONDS diviene parte attiva.
  • Binario 95: dal maggio del 2006 è stata annessa all'attività dell'Help Center quella del centro polivalente per persone senza dimora "Binario 95”, in via Marsala 95. Il centro "Binario 95" nasce dall'esigenza di integrare l'attività dell'Help Center con un sistema più articolato di servizi, per contrastare il cronicizzarsi in stazione dell'emarginazione sociale e offrire un punto di riferimento e di aggregazione, avviando percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale.
  • Nel film Ocean's Twelve (2004) con Brad Pitt e George Clooney una scena si svolge nella stazione di Roma Termini. Anche se la stazione non è nominata si può leggere il nome su un vetro visto da dietro (e quindi leggibile al contrario) alle spalle di uno dei protagonisti.
  • Il Mezzanino Giallo (2004) presente nell'ala Mazzoniana ha ospitato la 1ª ed. della rassegna cinematografica Sguardi al femminile e la 4ª ed. del premio cinematografico Etruria cinema 2005 organizzate dall'Associazione Culturale Mediterraneo.
  • Il 23 dicembre 2006 la stazione è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II. Alla presenza del sindaco della città Walter Veltroni, del segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone e del presidente della CEI cardinale Camillo Ruini, sono state inaugurate due stele commemorative alte 12 m e realizzate dall'architetto Roberto Malfatto.
  • Una statua di bronzo alta 4 metri dedicata a Giovanni Paolo II è stata inaugurata mercoledì 18 maggio 2011 a piazza dei Cinquecento, dinanzi alla stazione Termini di Roma. Ne dà notizia l'Osservatore Romano. La cerimonia, insieme a un concerto che si è tenuto nella serata presso l'auditorium della Conciliazione, è stato l'evento conclusivo delle celebrazioni romane per la beatificazione di Karol Wojtyła.
  • Il 26 aprile 2012, in seguito ad una collisione tra due treni ETR 500, la stazione Termini perde temporaneamente la possibilità di ospitare treni sui binari dal 4 al 9, deviando parte del traffico AV sulla stazione di Roma Tiburtina nel giorno 27 aprile 2012 (che verrà riportato presso la stazione Termini il giorno seguente) facendo rimanere deviato, fino al 6 maggio 2012, gran parte del traffico dei treni intercity sulle vicine stazioni di Roma Tuscolana, Roma Tiburtina, Roma Ostiense e anche sulla stazione di Roma Casilina ormai chiusa al traffico passeggeri dal 2003. La circolazione è ripresa regolarmente l'8 maggio 2012.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.rfi.it, Stazioni del Lazio. URL consultato il 28-01-2014.
  2. ^ www.grandistazioni.it, Roma Termini. URL consultato il 28-01-2014.
  3. ^ L'Osservatore Romano, 3 luglio 1868, pag. 594.
  4. ^ Le due precedenti versioni dello stesso Mazzoni furono scartate perché ritenute poco conformi alla monumentalità propugnata dal regime fascista
  5. ^ Nel 1965 nell'area destinata al Padiglione reale è stato realizzato un edificio destinato all'accoglienza delle autorità.
  6. ^ Giovanni di Raimondo, La ricostruzione delle F.S. alla fine del 1950, in "Ingegneria Ferroviaria" anno VI n. 1 (gennaio 1951), p. 9
  7. ^ V. Alessandro Pergoli Campanelli, La cura delle città e la forza dell'esempio, in «AR», XLVII, 99, gennaio-febbraio 2012, pp. 44-48.
  8. ^ Roma Termini, sito di Grandi Stazioni (Gruppo FS)
  9. ^ Roma Termini, il nuovo parcheggio sopra i binari
  10. ^ Roma Termini: proseguono i lavori per la realizzazione di galleria servizi e parcheggio multipiano, 4 aprile 2013. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato il 9 giugno 2013).
  11. ^ Grandi Stazioni: via alla fase 2 dei lavori a Roma Termini, 19 giugno 2014. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato l'8 luglio 2014).
  12. ^ Distanza con Termini-Laziali Google Maps

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La nuova stazione di Roma Termini delle Ferrovie Italiane dello Stato. Raccolta di articoli pubblicati da "Ingegneria Ferroviaria”, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1951, 2 volumi (testo e atlante) Indice:
  • Gianfranco Angeleri, Umberto Mariotti Bianchi, Termini dalle botteghe di Farfa al Dinosauro, Roma, Abete, 1983, ISBN 88-7047-023-7 Indice:
  • Roma Termini, Bologna, Editrice Compositori, 2000, ISBN 88-7794-259-2 Indice:
  • John Pasqui, Settimio Lucchetti, Come nasce l'ACS di Roma Termini, in La tecnica professionale, n. s. 8 (2001), n. 4, pp. 33-40
  • Valerio Giovine et alii, ACS - L'Apparato Centrale Statico di Roma Termini, in Ingegneria ferroviaria, 58 (2003), n. 12, pp. 1083–1240
  • Ezio Godoli, Roma Termini: dal progetto di Mazzoni al concorso del 1947, in Architettura ferroviaria in Italia. Novecento, a cura di Ezio Godoli e Antonietta Iolanda Lima, Palermo, Dario Flaccovio, 2004, ISBN 88-7758-597-8, pp. 283–316
  • Pasqualino Bernabei, Massimo Gerlini, Paolo Mori, Architettura e progetti per la Stazione Termini. Lo sviluppo urbano della Stazione di Roma Termini in 150 anni di storia, in La tecnica professionale, n. s. 20 (2013), n. 5, pp. 6-22

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Roma Termini
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Livorno TriangleArrow-Left.svg Roma Tuscolana Pfeil links.svg Tirrenica
PK comune
 (0+000)
Pfeil rechts.svg - TriangleArrow-Right.svg Roma
Roma–Albano
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Albano Laziale
Firenze TriangleArrow-Left.svg Roma Tiburtina Pfeil links.svg Firenze–Roma
 
Firenze TriangleArrow-Left.svg Roma Tiburtina Pfeil links.svg Firenze–Roma (direttissima)
 
Roma-Frascati
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Frascati
Roma–Cassino–Napoli
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Napoli
Roma–Formia–Napoli
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Napoli
Roma–Velletri
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Velletri
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