Ferrovia Roma-Albano

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Roma-Albano
Mappa ferrovia Roma Albano.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 28 km
Apertura 1889
Gestore RFI
Precedenti gestori SV (1889-1891)
RM (1891-1905)
FS (1905-1908)
FSR (1908-1918)
FS (1918-2001)
Scartamento 1 435 mm
Elettrificazione 3000 V c.c.
Ferrovie

La ferrovia Roma-Albano è stata costruita nel 1889 e da quel momento rappresenta una delle 3 linee che collegano i Castelli Romani alla Capitale. È gestita da RFI.

Fino al 1927 la linea proseguiva fino a Nettuno. Gli incroci dei treni sono possibili nelle stazioni di Ciampino, Marino Laziale e Albano Laziale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione
Roma-Ciampino 12 ottobre 1857[1]
Ciampino-Albano Laziale 3 ottobre 1889

Con l'unificazione d'Italia nel 1870 i Castelli Romani erano già serviti di due linee ferroviarie. Infatti lo Stato Pontificio aveva provveduto al collegamento di Roma con Frascati, nel 1856 (Ferrovia Roma-Frascati), e con Velletri, nel 1863 (Ferrovia Roma-Velletri). Rimaneva non servita da ferrovia la zona centrale dei Castelli Romani, da Grottaferrata a Genzano.

A questa carenza si cercò di ovviare con la realizzazione, nel 1880, del collegamento tra Roma Portonaccio (ora Stazione di Roma Tiburtina) Ciampino e Marino. Non si trattava di una linea ferroviaria vera e propria bensì di una tranvia a vapore. Il forte dislivello da superare tra Ciampino e Marino causò non poche difficoltà di esercizio alla linea stessa manifestando subito l'inadeguatezza del tracciato. Il tracciato di tale tranvia, che aveva la stazione di arrivo nei pressi di Piazza Garibaldi a Marino, è ora in gran parte occupato dalla Via Romana o Castrimeniense tra Marino e la località Pantanelle.

L'anno successivo all'inaugurazione della Portonaccio-Marino (1881) il Re Umberto I firma il decreto per la realizzazione di una nuova ferrovia che colleghi Nettuno ad Albano Laziale passando per Cecchina. Questa nuova linea, inaugurata nel mese di marzo del 1884, a Cecchina incrociava la linea per Velletri. Quindi il collegamento ferroviario Roma-Albano avveniva con lo scalo intermedio di Cecchina (Roma-Cecchina e Cecchina-Albano).

Era evidente che un collegamento così articolato, sia per la lunghezza del percorso e sia per i tempi di percorrenza, non poteva costituire una soluzione definitiva. Si decise quindi di affrontare il problema del collegamento diretto tra Roma e Albano Laziale superando le difficoltà di tracciato dovute alle particolari caratteristiche orografiche della zona.

Per la realizzazione della ferrovia vennero scavate quattro gallerie (di Colle Cimino, di Marino, di Castel Gandolfo e di Albano Villa Doria) e un viadotto a sei arcate (ponte "Sei Ponti" nei pressi di Marino), quindi il 23 ottobre 1889 venne inaugurata la linea tra Ciampino e Albano Laziale.

L'apertura del nuovo collegamento ferroviario provocò l'inevitabile abbandono di parte della tramvia a vapore Portonaccio-Marino (in molti tratti la ferrovia non era altro che la vecchia tranvia, riclassificata) proprio nel nello stesso anno 1889.

La linea era di proprietà delle Ferrovie Secondarie Romane (FSR), che ne concesse l'esercizio inizialmente alla Società Veneta, e dal 1º novembre 1891 alla Rete Mediterranea. Nel 1905, con la statizzazione delle ferrovie, l'esercizio passò provvisoriamente alle Ferrovie dello Stato, cessando il 1º aprile 1908 con il ritorno della linea alle FSR che la gestirono direttamente; il 1º gennaio 1918 la linea passò definitivamente alle FS[2].

Sulla linea ferroviaria Roma-Albano-Nettuno avveniva anche un intenso traffico postale e merci come ancora testimoniano gli scali di Marino e di Albano, importanza questa che è andata via via scemando fino a sparire del tutto con il prevalere del trasporto su gomma.

Il collegamento con Nettuno venne prima interrotto a Cecchina quindi nel 1927 venne dismesso anche il tratto Albano-Cecchina.

Il 18 dicembre 1939 venne abbandonato il vecchio tracciato da Roma Casilina ad Acqua Acetosa, comprendente la stazione di Capannelle e la fermata di Ciampino Superiore, e la linea fu fatta confluire nella stazione di Ciampino nella linea Roma-Cassino[3].

La linea Ciampino-Albano Laziale venne elettrificata nel 1947 (il tratto Roma-Ciampino lo era già prima della guerra), prima di allora i convogli erano trainati da locomotive a vapore e tra gli anni trenta e il dopoguerra per il trasporto viaggiatori vennero impiegate le "littorine" poi sostituite con mezzi elettrici più moderni.

Senza dubbio la linea ferroviaria Roma-Albano è, tra quelle dei Castelli Romani, la più panoramica con le spaziose vedute su Roma nel tratto Pantanelle-Marino e con lo spettacolare affaccio sul Lago Albano tra l'uscita della galleria di Marino e l'entrata della galleria di Castel Gandolfo dove la ferrovia fiancheggia il costone interno del cratere vulcanico.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Head station
0+000 Roma Termini
Non-passenger station/depot on track
4+257 Roma Casilina
Unknown route-map component "exSTRrg" Unknown route-map component "eABZrf"
vecchio tracciato † 1939[3]
Unknown route-map component "exSTR" Junction to left Track turning from right
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "xKRZu" Unknown route-map component "KRZu" Track turning right
Linea per Napoli (via Formia)
Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exSTRlg"
Straight track Unknown route-map component "exBHF"
Capannelle (FSR) † 1939[3]
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
9+982 Capannelle * 1939[3]
Unknown route-map component "AKRZo" Unknown route-map component "exSTR"
Grande Raccordo AnulareStrada europea E80
Straight track Unknown route-map component "exHST"
14+986 Ciampino Superiore † 1936[4]
Station on track Unknown route-map component "exSTR"
13+921 Ciampino fine tratto a doppio binario
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZdf" Unknown route-map component "xKRZo" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Velletri / Frascati / Napoli (via Cassino)
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exSTRrf"
15+617
Stop on track
15+745 Acqua Acetosa
Stop on track
17+183 Sassone * 1939[5]
Stop on track
18+055 Pantanella * 1989[6]
Enter and exit short tunnel
Galleria di Colle Cimino
Bridge over water
Ponte "Sei Ponti"
Station on track
22+537 Marino Laziale
Enter and exit short tunnel
Galleria di Marino
Unknown route-map component "eHST"
Villini
Stop on track
25+813 Castel Gandolfo
Enter and exit short tunnel
Galleria di Castel Gandolfo
Stop on track
26+828 Villetta * 1984[7]
Enter and exit short tunnel
Galleria di Albano Villa Doria
Unknown route-map component "KBHFxe"
28+414 Albano Laziale
Unknown route-map component "exCONTf"
Linea per Nettuno

L'intero tratto ferroviario è lungo 28,4 km, di cui gran parte a binario unico ed elettrificato. Solo i primi 14 km, corrispondenti al segmento compreso fra Roma Termini e Ciampino, presentano una circolazione a doppio binario.

Opere infrastrutturali[modifica | modifica wikitesto]

Galleria di Colle Cimino[modifica | modifica wikitesto]

La Galleria di Colle Cimino è una galleria ferroviaria realizzata nel 1886 per superare la collina di Colle Cimino e raggiungere la città di Marino. È posta tra la fermata di Pantanelle e la stazione di Marino Laziale.

A binario unico, è lunga circa 220 m, è rettilinea ascendente con tunnel realizzato in muratura nel quale si aprono le regolamentari nicchie di ricovero. Poco dopo l'uscita della galleria, in direzione di Marino, la ferrovia attraversa la sottostante vallata su di un ponte a sei arcate detto "Ponte Santa Lucia".

La galleria si trova nel territorio del comune di Grottaferrata nei pressi del confine con quello di Marino.

Durante la seconda guerra mondiale la Galleria di Colle Cimino è stata per molte famiglie della zona sicuro rifugio dalle incursioni aeree e dai bombardamenti degli alleati tra i mesi di febbraio e di giugno del 1944.

Galleria di Marino[modifica | modifica wikitesto]

La Galleria di Marino è una galleria ferroviaria realizzata nel 1886, per superare il costone roccioso che delimita il versante nord del Lago Albano sottopassando la strada statale 216 Maremmana III e la Via dei Laghi. È posta tra la stazione di Marino Laziale e la fermata di Villini.

La galleria, a binario unico, è lunga circa 315 m, descrive una curva ascendente con tunnel realizzato in muratura nel quale si aprono le regolamentari nicchie di ricovero. L'uscita della galleria, in direzione Castel Gandolfo, si apre sul panorama del Lago Albano.

È la seconda per lunghezza delle quattro gallerie che sono state realizzate sul tracciato della ferrovia.

La galleria, per gran parte della sua lunghezza, si trova nel territorio del comune di Marino e in piccola parte nel territorio del comune di Castel Gandolfo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parte della linea Roma-Frascati
  2. ^ Adriano Betti Carboncini, La questione della Roma-Viterbo, in "i Treni" n. 204, maggio 1999, p. 19
  3. ^ a b c d Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 151, 1939.
  4. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 14, 1939.
  5. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 94, 1939.
  6. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 107 (settembre 1990), pp. 8-9
  7. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 38 (aprile 1984), p. 7

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]