Ferrovia Roma-Civitavecchia

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Roma – Civitavecchia
Stati attraversati Italia Italia
Apertura 1859
Gestore RFI
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Note Prima linea nello Stato Pontificio[[[Aiuto:Chiarezza|Errato: la prima fu la Roma-Frascati]]]
Ferrovie

La ferrovia Roma-Civitavecchia è una delle più antiche linee ferroviarie italiane, aperta nello Stato Pontificio nel 1859. Originariamente lunga 72,6 km, al 2014 si estende per circa 80 km.

Dal 1867 è parte della ferrovia Tirrenica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 1856 iniziarono i lavori per costruire la linea da parte della "Società Generale delle Strade Ferrate Romane", guidata dall'ingegnere francese Hubert Debrousse che impiegava 950 operai suddivisi in 27 cantieri ferroviari. In trenta mesi furono costruite la linea ferroviaria e le due stazioni di testa: la stazione di Roma Porta Portese ed una stazione temporanea a Civitavecchia.

La linea fu aperta al servizio il 16 aprile 1859, con due coppie di corse al giorno della durata di due ore e mezzo[1].

Nel marzo era stata collaudata con un viaggio partito da Civitavecchia alle 6,30 e giunto alla stazione di Porta Portese alle 9,30 con circa 240 persone che portavano doni a Pio IX[2].

La linea era dotata di undici locomotive a vapore francesi (Cail & Cie - Paris) e di una locomotiva costruita in Inghilterra con 21 carrozze passeggeri di prima classe, 25 carrozze passeggeri di seconda classe. I binari furono forniti dalla "Losh, Wilson & Bell Company" di Newcastle upon Tyne, in Inghilterra.

Il 2 luglio 1860 fu aperta al servizio la nuova stazione di Civitavecchia ed iniziarono i lavori per prolungare la linea verso nord (al confine con la Toscana), prolungamento che fu aperto al servizio il 22 giugno 1867: venne così congiunta alla Ferrovia Maremmana.

Il 22 ottobre 1863 fu inaugurato alla presenza di Pio IX il ponte dell'Industria che rese possibile il collegamento della linea alle altre presenti nello Stato Pontificio.

I vagoni papali[modifica | modifica sorgente]

Due "vagoni papali" furono costruiti a Parigi dalla società Delettrez e donati dalla "Società Generale delle Strade Ferrate Romane" a Pio IX. Uno, detto popolarmente "balconata", era aperto e permetteva al pontefice di fare le benedizioni, l'altro invece aveva al suo interno una sala del trono. Entrambi sono conservati al museo di Roma, a Palazzo Braschi[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carcani: Roma Livorno
  2. ^ Storia di Civitavecchia
  3. ^ Link del Museo di Roma

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]