Anzio

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Anzio
Panorama di Anzio
Anzio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°26′50″N 12°37′42″E / 41.44722, 12.62833Coordinate: 41°26′50″N 12°37′42″E / 41.44722, 12.62833
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 43,43 km²
Abitanti:
50.569 2008
Densità: 1.166,45 ab./km²
Frazioni: Anzio Colonia, Cincinnato, Falasche, Lavinio Mare, Lavinio Stazione, Lido dei Gigli, Lido dei Pini, Lido delle Sirene, Marechiaro, Villa Claudia 
Comuni contigui: Aprilia (LT), Ardea, Nettuno
CAP: 00042
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058007
Codice catasto: A323 
Nome abitanti: anziati 
Santo patrono: Sant'Antonio di Padova 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Anzio è un comune di 50.659 abitanti[1] in provincia di Roma, distante 57 km dal capoluogo.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Antium

La villa e le grotte di Nerone
I ruderi della Domus Neroniana
Le biblioteche nella Domus Neroniana

Nell'antichità Antium (le attuali Anzio e Nettuno) fu per un lungo periodo capitale della popolazione dei Volsci, finché non venne assorbita nello stato romano. La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa. Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone. Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.

Resti di ville romane sono numerosi lungo tutta la costa: opere d'arte come la La Fanciulla di Anzio, Il Gladiatore Borghese, oggi al Louvre, e l'Apollo del Belvedere, conservato in Vaticano, furono tutte rinvenute in dimore patrizie dell'antica Antium.

Fra queste ultime la più celebre fu quella di Nerone che non può tuttavia essere identificata con certezza, sebbene venga generalmente posta nei pressi del cosiddetto Arco Muto, dove tuttora si trovano le rovine di un teatro. La dimora dell'imperatore si estendeva sul Capo d'Anzio lungo una fascia costiera di circa ottocento metri e venne edificata sul sito di una precedente villa dove Augusto aveva ricevuto una delegazione da Roma per essere acclamato Pater Patriae. Nerone volle erigere una villa degna, per dimensioni e magnificenza, del suo status di imperatore. Dopo la morte di Nerone tutti i Cesari romani la utilizzarono fino ai Severi. Del famoso tempio della Dea Fortuna; il quale molti storici locali che si occupano del litorale Laziale sostengono si trovi nell'attuale territorio di Nettuno; citato da Orazio nelle Odi, non rimane traccia. L'antico centro di Lavinium, il cui mitico fondatore sarebbe stato Enea, non ha nulla a che vedere con l'attuale Lavinio. Sembra si trovasse invece nelle immediate vicinanze dell'Aeroporto di Pratica di Mare, appartenente oggi al territorio comunale di Pomezia. La località è ubicata sul medesimo litorale, a una ventina di chilometri a nord di Anzio, quindi più prossima a Roma. Tuttavia l'antica Antium o la maggiorparte del suo territorio si trovava dove sorge oggi Nettuno; infatti secondo gli storici molti nobili romani avevano le loro ville nei pressi del fiume Loracina oggi Loricina, nell'attuale Nettuno sono stati trovati molti più reperti che in Anzio, la parte più importante della città di Antium si trovava nell territorio occupato oggi da Villa Bell'aspetto o Villa Borghese; a Nettuno sono state trovate molte targhe antiche di marmo con vari iscrizioni: una di queste recita "Nettuno olim Antium" ovvero "Nettuno una volta Antium"; infatti agli inizi Antium era un piccolo quartiere e da quel quartiere si espanse, quel quartiere fu l'unico a sopravivvere alladistruzione di Antium nel V secolo e quel quartiere era la parte più antica dell'attuale borgo di Nettuno infatti si può tranquillamente affermare che l'erede di Antium sia Nettuno e non Anzio difatti la storia dell'attuale Anzio è insieme a quella di Nettuno accomunata a quella di Antium ma è anche vero che l'attuale Anzio ha avuto inizio solo nel 1827 con la Nascita del comune di Nettuno e porto d'Anzio e nel 1857 il porto d'anzio si separò da Nettuno prendendo un terzo del suo territorio. Infatti si può tranquillamente affermare che Anzio sia discendente indirettamente ad Antium ma che discenda direttamente da Nettuno,infatti l'antica Antium e l'attuale Nettuno sono la stessa cosa mentra Anzio vi discende.

[modifica] Età medievale e moderna

Nel Medioevo Anzio nonesisteva ma esisteva solo Antium. Infatti la città di Antium decadde a seguito delle invasioni barbariche (V secolo), riducendosi con i secoli a una borgata,(l'antico borgo di Nettuno in quanto dopo la decadenza fu Nettuno a continuare la storia dell'antica Antium)che altro non era che il quartiere più antico di Antium col tempo Antium fini con il cambiare il suo nome in Nettuno in onore del tempio del Dio Nettuno attorno al quale fu costruito, abitata da un limitatissimo numero di famiglie. Nel 1348, non lontano dal centro abitato di Nettuno, venne combattuta, fra genovesi e veneziani, una celebre battaglia navale che si risolse con la vittoria di questi ultimi. Alla fine del cinquecento, papa Clemente VIII diede disposizioni a Mons. Bartolomeo Cesi di provvedere a salvaguardare lo scarso patrimonio edilizio della borgata. Un secolo più tardi, nell'ultimo decennio del seicento, per volontà di Innocenzo XII venne ricostruito il porto che diede l'avvio a una notevole ripresa economica di Nettuno(Anzio non esisteva) protrattasi durante tutto il XVIII secolo.

[modifica] Età contemporanea

Attorno alla metà dell'ottocento, con l'avvento al potere di Pio IX,finalmente naque la vera Anzio cioè l'anzio di oggi che ha poco a che vedere con l'antica Antium, determinata dalla costituzione della cittadina in comune autonomo (separandosi da Nettuno) (1856). Nel 1870, seguendo le sorti dello Stato della Chiesa, cui apparteneva, venne definitivamente integrata nel Regno d'Italia. Negli ultimi decenni dell'ottocento e nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane. Il 17 novembre 1939 venne unita amministrativamente a Nettuno andando a formare l'agglomerazione di Nettunia, ma cinque anni e mezzo più tardi, ancor prima del termine della seconda guerra mondiale, se ne separò (3 marzo 1945).

[modifica] Lo sbarco alleato

Il faro

Anzio è conosciuta internazionalmente per essere stata teatro di una delle più celebri azioni della seconda guerra mondiale, lo sbarco che da lei prende il nome. Il giorno 22 gennaio 1944 gli eserciti alleati iniziarono a sbarcare in un'ampia fascia costiera[2]. Anzio e Nettuno rappresentarono tuttavia i perni di tutta l'operazione. Anzio fu il centro abitato che subì più danni. Oltre alle vittime civili, gran parte del patrimonio edilizio della città andò distrutto o semidistrutto. Lo sbarco si protrasse anche nei giorni successivi ed ebbe termine solo il 31 gennaio, quando approdarono le ultime unità anglo-americane. In totale sbarcarono oltre centomila uomini con una gran quantità di materiale bellico. I tedeschi, colti di sorpresa, iniziarono a reagire energicamente solo tre giorni dopo l'inizio dell'azione, quando si era già costituita una solida testa di ponte attorno ad Anzio,Nettuno e zone limitrofe. Purtuttavia l'obiettivo di una rapida conquista della capitale, che aveva spinto gli Alleati a progettare lo sbarco, non venne raggiunto. Roma, situata a soli cinquanta chilometri di distanza, o poco più, venne infatti liberata solo quattro mesi e mezzo più tardi, il 4 giugno 1944.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«Centro strategicamente importante del litorale tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu teatro di violenti scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci rappresaglie che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui molti bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nei paesi vicini o in grotte improvvisate, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Anzio, 1943-1944

[modifica] Collegamenti

Anzio è collegata a Roma dalla via Nettunense (SR 207), dalla Via Ardeatina (SP 601).

Dal punto di vista ferroviario, la cittadina è attraversata dalla linea ferroviaria Campoleone-Nettuno impiegata dalla linea di servizio di trasporto pubblico ferroviario metropolitano FR8. Dalla stazione di Anzio è possibile giungere alla capitale e a Nettuno.

Un servizio regolare di aliscafi della società Vetor la collega con l'isola di Ponza.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Sport

Anzio ha dato i natali a Giulio Rinaldi, ex campione europeo dei pesi mediomassimi e nella squadra locale di calcio hanno giocato il campione del mondo Bruno Conti e Stefano Colantuono.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luciano Bruschini (centrodestra) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 06 984991
Posta elettronica: segretario.generale@comune.anzio.roma.it

  • Comune: Uff. Turismo 06 98.49.94.72
  • Comune: I.A.T. Informazioni & Assistenza Turistica - Piazza Pia, 19 - 06 98.45.147
  • Classificazione climatica: zona C, 1243 GR/G

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT. www.demo.istat.it, (URL consultato il 30/04/2008)
  2. ^ Alle ore 02:45 del 22 gennaio 1944 il VI Corpo d'armata statunitense, comandato del generale John Lucas, sbarcò nel porto mentre su un altro arenile chiamato Peter Beach, adiacente all'attuale località del Lido dei Gigli, pose piede (nonostante la presenza in zona di un campo minato) il 1° Battaglione The Loyal Regiment, il 2° Battaglione The North Staffordshire Regiment e il 6° Battaglione The Gordon Highlanders della 2ª Brigata di fanteria. La 2ª Brigata Servizi Speciali seguì subito dopo e poi, verso mezzogiorno, giunse il turno della 24ª Brigata Guardie, del 5° Battaglione The Grenadier Guards, del 1° Battaglione The Scots Guards e del I Battaglione The Irish Guards. La copertura aerea fu assicurata dai caccia del XXII ASCO statunitense che effettuarono 465 passaggi sulla testa di ponte e 165 altri passaggi a difesa del naviglio ormeggiato al largo per contrastare la reazione dei cacciabombardieri tedeschi che realizzarono infatti 6 incursioni articolate in un centinaio di azioni. Il porto della città iniziò inoltre ad essere bombardato dai tedeschi mediante un potente cannone situato nella Galleria di Ciampino, a circa 30 km di distanza in linea d'aria.

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