Forte Sangallo (Nettuno)

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Forte Sangallo
Forte Sangallo.JPG
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Città Nettuno
Informazioni generali
Utilizzatore Stato pontificio
Primo proprietario Famiglia dei Borgia
Funzione strategica Parte di un sistema difensivo, che allineava le torri litoranee dalla rocca di Ostia a Tor San Lorenzo, Torre d'Anzio fino a Torre Astura e così via.
Inizio costruzione 1501
Termine costruzione 1503
Costruttore Probabilmente, Antonio da Sangallo il Vecchio.
Proprietario attuale Città di Nettuno
Visitabile si

[1]

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Il Forte Sangallo è una fortezza posta sul litorale di Nettuno, in prossimità del suo borgo storico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Forte Sangallo1.JPG

Fu fatto costruire a partire dal 1501 e rapidamente eretto, dal papa Alessandro VI e dal figlio Cesare Borgia, all'interno di un vasto programma di rafforzamento delle fortificazioni dei luoghi, che si intendeva assicurare alla signoria ereditaria della famiglia e, in particolare, del ducato di Sermoneta.[2]

Il progetto, seppure in mancanza di una chiara documentazione, è attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio[3], in quegli anni architetto di fiducia dei Borgia e specialista nella progettazione di "fortificazioni alla moderna". Tuttavia, non mancano dubbi e si è pensato a Giuliano da Sangallo, ipotizzando che Antonio abbia operato su progetti messigli a disposizione dal fratello, rielaborandoli.[4] Un altro orientamento invece attribuisce la paternità della costruzione all'architetto militare Baccio Pontelli.

Il forte difendeva Nettuno, all'epoca considerata "granaio del Lazio", dagli attacchi da mare.

Dopo i Borgia, la fortificazione passò ai Colonna, poi alla Camera Apostolica e, nel XIX secolo, ai Borghese. Nel 1925 venne qui stipulata la convenzione di Nettuno, tra Italia e Jugoslavia. Nel 1931 il forte appartenne al barone Fassini, che vi ospitò la regina Maria di Romania e la principessa Ileana.

Oggi l'edificio, di proprietà comunale, ospita convegni e mostre d'arte, il "Museo dello sbarco alleato" e l'Antiquarium, che espone materiale archeologico, storico ed artistico del territorio di Nettuno.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il forte, situato in prossimità del mare e a ponente del borgo medievale di Nettuno, ha una forma quadrangolare: ai vertici, bastioni con angoli smussati detti "orecchioni"; mura molto spesse senza merlature ed un'alta scarpa; due ordini sovrapposti di postazioni di artiglieria coperte (troniere), nascoste nell'intersezione (gola) tra cortine e bastioni, secondo un modello innovativo dovuto proprio ai Sangallo,[5] (e forse qui adottato per la prima volta, al fine di assicurare la completa copertura del tiro radente a protezione delle mura).[6] Al centro, un imponente mastio fu ampliato in tempi successivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forte Sangallo, sul sito istituzionale della Città di Nettuno.
  2. ^ M. Chiabò, M. Gargano (a cura di), Le Rocche alessandrine e la rocca di Civita Castellana, 2003.
  3. ^ L'attribuzione risale al Vasari: G. Vasari, Le Vite....., 1568
  4. ^ M. Chiabò, M. Gargano (a cura di), Le Rocche alessandrine e la rocca di Civita Castellana, 2003.
  5. ^ D.Taddei, Giuliano e Antonio da Sangallo, in "L’architettura militare nell’età di Leonardo", Atti del Convegno, 2007.
  6. ^ M. Chiabò, M. Gargano (a cura di), Op. cit., 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Forte Sangallo, sul sito istituzionale della Città di Nettuno.