Ileana di Romania

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Ileana di Romania

Ileana di Romania (Bucarest, 5 gennaio 1909Youngstown, 21 gennaio 1991) era la figlia più giovane di Ferdinando I di Romania, re dei rumeni, e di sua moglie Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha. Per nascita principessa di Hohenzollern, per matrimonio divenne arciduchessa d'Austria, principessa reale d'Ungheria e Boemia e principessa di Toscana.

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Bucarest, quinta dei sei figli della coppia reale di Romania, benché il fratello minore, il principe Mircea, morì all'età di soli tre anni. Ileana fu l'organizzatrice e il presidente del Movimento Rumeno delle Guide, delle Giovani Riserve della Croce Rossa e della prima scuola di Lavoro Sociale in Romania. Fu inoltre una navigatrice provetta: ottenne la licenza nautica e per molti anni possedette e guidò la Isprava. In seguito la Principessa venne coinvolta nell'associazione Ragazze Guide Austriache e divenne presidente di questo gruppo dal 1935 fino a quando lo scautismo ed il guidismo non vennero vietati nel 1938 in seguito all'Anschluss.[1][2]

Prima dell'abdicazione di re Michele[modifica | modifica wikitesto]

Ileana e il marito Antonio il giorno del loro matrimonio

Il 26 luglio 1931, a Sinaia, Ileana sposò l'arciduca Antonio d'Asburgo, principe di Toscana, figlio dell'arciduca Leopoldo Salvatore d'Austria-Toscana (1863 - 1931) e sua moglie l'Infanta spagnola Blanca di Borbone (1868-1949); questo matrimonio venne fortemente incoraggiato dal fratello di Ileana, re Carlo II, geloso della popolarità in Romania della sorella, che per tale motivo voleva allontanare.[3] Dopo la cerimonia nuziale Carol affermò che nessun rumeno avrebbe tollerato che un Asburgo vivesse in terra rumena e, su queste basi, rifiutò ai novelli sposi il permesso di vivere in Romania.[3]

Dopo che il marito venne arruolato nella Luftwaffe, Ileana istituì un ospedale per i soldati rumeni feriti all'interno del proprio castello, a Sonneburg, attorno a Vienna. Nel 1944 lei ed i suoi figli si trasferirono in Romania dove presero residenza nel castello di Bran, vicino a Braşov. L'arciduca Antonio li raggiunse, ma venne posto agli arresti domiciliari dall'Armata Rossa. Ileana nel frattempo costituì e iniziò a lavorare in un altro ospedale nel villaggio di Bran e battezzò l'istituto con il nome di Ospedale del Cuore della Regina, in memoria della sua amata madre, la regina Maria.

Esilio[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'abdicazione di re Michele I di Romania, Ileana e la sua famiglia vennero esiliati dal nuovo regime comunista; si stabilirono inizialmente in Svizzera, poi in Argentina e, nel 1950, lei ed i figli si trasferirono nel Stati Uniti d'America, dove acquistò una casa a Newton, nel Massachusetts.

Gli anni tra il 1950 ed il 1961 vennero trascorsi dalla principessa Ileana tenendo conferenze contro il comunismo e lavorando con la Chiesa ortodossa rumena negli USA e scrivendo due libri: I Live Again, il diario del suo ultimo anno in patria,[4] e Hospital of the Queen's Heart, che descriveva la fondazione e la gestione dell'ospedale.

Il 29 maggio 1954 Ileana ed Antonio divorziarono ufficialmente ed il 20 giugno dello stesso anno essa sposò il dottor Stefan Nikolas Issarescu (Turnu-Severin, 5 ottobre 1906Providence, 21 dicembre 2002), da cui non ebbe figli.

Nel 1961 la principessa Ileana di Romania entrò nel monastero ortodosso della Protezione della Madre di Dio, a Bussy, in Francia; il suo secondo matrimonio finì con il divorzio, ottenuto nel 1965. Con la tonsura monacale, nel 1967, suor Ileana cambiò il proprio nome in madre Alexandra. Fece ritorno quindi negli Stati Uniti e fondò il monastero ortodosso della Trasfigurazione a Ellwood City, in Pennsylvania, presso il quale servì come badessa fino al suo ritiro nel 1981. Restò in convento fino alla sua morte.

Visitò la Romania nel 1990, all'età di ottantuno anni, assieme alla figlia Sandi.

Nel gennaio 1991 si ruppe un'anca in una caduta avvenuta la notte prima del suo ottantadueesimo compleanno, e, mentre si trovava in ospedale, venne colta da due gravi infarti. Morì quattro giorni dopo che vennero poste le fondamenta per un allargamento del monastero da lei fondato.

Storia famigliare[modifica | modifica wikitesto]

Dubbi sulla paternità[modifica | modifica wikitesto]

Sono sorti alcuni dubbi circa la vera paternità di Ileana: secondo alcuni il padre biologico della Principessa sarebbe stato il principe Barbu Ştirbey, ma queste, secondo la biografia ad opera di Hannah Pakula della regina Maria, sarebbero soltanto voci.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Ileana ebbe sei figli dal primo matrimonio:

  • Stefano (5 agosto 1932 – 12 novembre 1998);
  • Maria Ileana (18 dicembre 1933 – 11 gennaio 1959); sposò Franz Josef Kottulinsky (3 gennaio 1917 – 11 gennaio 1959) da cui ebbe una figlia:
    • Maria Ileana Kottulinsky (n. 25 agosto 1958);
  • Alessandra (n. 21 maggio 1935);
  • Domenico (n. 4 luglio 1937);
  • Maria Maddalena (n. 2 ottobre 1939);
  • Elisabetta (n. 15 gennaio 1942).

Il figlio maggiore, Stefano, nel 1959 venne colpito da una malattia debilitante che richiedeva cure premurose, offerte dalla moglie e dalla madre, la principessa Ileana.

La figlia maggiore, Maria Ileana, con il marito rimasero uccisi in un incidente aereo in Brasile, assieme al loro secondo figlio, di cui Maria Ileana era incinta.

Il figlio Domenico nel maggio 2006 si vide restituire il castello di Bran dalle autorità romene come parte dell'eredità materna.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Ileana di Romania Padre:
Ferdinando I di Romania
Nonno paterno:
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonno paterno:
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonno paterno:
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonna paterna:
Maria Antonietta Murat
Bisnonna paterna:
Giuseppina di Baden
Trisnonno paterno:
Carlo II di Baden
Trisnonna paterna:
Stefania di Beauharnais
Nonna paterna:
Antonia di Braganza
Bisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonna paterna:
Maria Antonia di Koháry
Bisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Pietro IV del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Madre:
Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno materno:
Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna materna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Nonna materna:
Marija Aleksandrovna Romanova
Bisnonno materno:
Alessandro II di Russia
Trisnonno materno:
Nicola I di Russia
Trisnonna materna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna materna:
Maria d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi II d'Assia
Trisnonna materna:
Guglielmina di Baden

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze rumene[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pribich, Kurt, Logbuch der Pfadfinderverbände in Österreich, Pfadfinder-Gilde-Österreichs, Vienna, 2004, p. 279
  2. ^ Pribich, Kurt, Logbuch der Pfadfinderverbände in Österreich, Pfadfinder-Gilde-Österreichs, Vienna, 2004, p. 106
  3. ^ a b Pakula, The last romantic : a biography of Queen Marie of Roumania, Weidenfeld & Nicolson, Londra, 1985, ISBN 0297785982
  4. ^ Testo completo di I Live Again su Internet Archive

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 123916787 LCCN: n81040791