Borgia

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Papa Alessandro VI, ovvero Rodrigo Borgia, in un affresco del Pinturicchio (1492-1495)
Lo stemma di Papa Callisto III Borgia

I Borgia furono una delle famiglie più influenti d'Italia nel XV e XVI secolo.

Il cognome della famiglia, sia in catalano che in castigliano era Borja (attualmente in spagnolo è molto più utilizzata la forma italiana di Borgia), casata valenciana di antiche origini aragonesi risalenti al XII secolo. A Xàtiva, nella zona catalanoparlante del Regno di Valencia, la famiglia Borgia acquistò, a partire dal XIV secolo, un crescente potere e prestigio. Ricordiamo che all'epoca il Regno di Valencia faceva parte della Corona d'Aragona.

Verso la metà del XV secolo, la famiglia si trasferì a Roma al seguito del cardinale Alonso Borgia (il cui nome fu italianizzato in "Alfonso"), eletto papa nel 1455 con il nome di papa Callisto III.

In seguito anche Roderic Borgia (il cui nome fu italianizzato in "Rodrigo"), nipote di Alonso, fu elevato al soglio pontificio nel 1492 con il nome di papa Alessandro VI.
Rodrigo Borgia ebbe quattro figli da Vannozza Cattanei, una locandiera di origine mantovana:

e un figlio da Giulia Farnese

  • Giovanni Borgia (1498-1530)

inoltre ebbe una figlia da madre ignota:

  • Isabel Borgia (1467-1547)

Parlando di quel periodo Voltaire scrisse:

« Lucrezia, figlia del santo padre, stava per partorire, e a Roma non si sapeva se il bambino fosse del papa, o di suo figlio, il duca di Valentinois, o del marito di Lucrezia, Alfonso d'Aragona, che passava per impotente»
(Voltaire, articolo Fede del Dizionario filosofico, a cura di Mario Bonfantini, Einaudi Editore)

Dopo la morte di Alessandro VI, iniziò la decadenza della famiglia e molti dei suoi membri tornarono in Spagna.

In seguito un pronipote di Alessandro VI, Francesco Borgia (1510-1572), divenne Generale dei Gesuiti e fu poi proclamato santo.

[modifica] Stemma

Lo stemma del casato raffigura un toro in campo giallo e verde

[modifica] Bibliografia

  • Jean De Maleissye, Storia dei veleni. Da Socrate ai giorni nostri, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-628-8019-0.

[modifica] Collegamenti esterni

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