Goffredo Borgia

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Goffredo Borgia

Goffredo Borgia, in catalano Jofré (14811517), figlio illegittimo di papa Alessandro VI, divenne principe di Squillace e conte di Alvito per il suo matrimonio con Sancia d'Aragona.

Stemma della famiglia Borgia

Blason famille it Borgia01.svg

Blasonatura
In campo giallo e verde, con bordatura rossa o oro con fiammelle d'oro o verdi, vi è un toro colore rosso: «l'animale, simbolo delle loro origini pastorali, era l'immagine della temibile arditezza del loro clan guerriero».

Il rapporto col padre[modifica | modifica wikitesto]

Era il quarto ed ultimo figlio di Papa Alessandro VI e della sua amante, Vannozza Cattanei; era quindi fratello minore di Cesare Borgia, duca di Valentinos e Romagna, e di Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara

Rodrigo, tuttavia, sospettava che Goffredo, chiamato anche Jofr, fosse in realtà figlio di Giorgio della Croce, secondo marito di Vannozza. Anche da adulto, Goffredo non riuscì mai ad attirare su di sé le simpatie del padre, che invece stravedeva per Cesare, Lucrezia e Giovanni, che aveva ricoperto di ricchezze e di titoli. In particolare, Alessandro si adirò molto con il figlio quando, una volta, rimase ferito in una rissa: preso dall'ira fece infatti rinchiudere il figlio a Castel Sant'Angelo. Lucrezia invece era molto affezionata al fratello, che dei Borgia non aveva ereditato che il nome.

L'8 agosto 1499 Jofr fu costretto a seguire la sorella Lucrezia Borgia a Spoleto, essendo Lucrezia nominata governatrice di Spoleto e di Foligno. Fu accompagnato da sei paggi che avevano tutti giurato di tenergli gli occhi addosso. Il papa, infatti, temeva che i suoi figli potessero essere "sviati o rubati". Jofr era dunque prigioniero, il che voleva dire che anche la sorella governatrice lo era, quantunque in quel modo onorevole.[1]

Di fatto, fu il figlio meno favorito dal padre, sebbene lo avesse utilizzato al pari degli altri per i suoi scopi politici.

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Borgia (a destra) e sua moglie Sancia

Fu così fatto sposare nel 1494 a Sancia d'Aragona, figlia illegittima di Alfonso duca di Calabria, erede al trono di Ferrante re di Napoli. Goffredo aveva solo tredici anni, la bella Sancia almeno tre anni più di lui.

Sancia tenne sempre sottomesso il debole marito di cui ben presto si annoiò, ricercando la compagnia di altri uomini.

Nell'estate del 1496 la coppia da Napoli venne ad abitare a Roma. Lucrezia e la cognata divennero molto amiche, mentre Cesare e la cognata divennero amanti.

Dopo la morte del padre e la successiva caduta di Cesare, di cui era sempre stato l'ombra, si ritirò con il resto della fazione dei Borgia a Napoli, dove la moglie era diventata l'amante di Consalvo di Cordova, l'uomo che aveva catturato Cesare.

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1506 Sancia morì e Goffredo si risposò con una certa Maria Milan de Aragón y de Villahermosa, della famiglia dei principi d'Ardore, da cui ebbe quattro figli: Francesco, che gli succedette come secondo principe di Squillace, sposò prima Isabella Piccolomini, poi Isabella d' Aragona; Lucrezia, che sposò Giovanni Battista Carafa, marchese di Castelvetere; Antonia, che sposò Antonio Todeschini Piccolomini, marchese di Delicete e Maria, che sposò Michele Ayerba d'Aragona, conte di Simari.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Lucrezia fu partita per Ferrara, sposa di Alfonso d'Este, Goffredo non la rivide mai più e probabilmente i due fratelli non mantennero una assidua corrispondenza. Lucrezia infatti ebbe conferma della sua morte solo nel gennaio del 1517. Fu quindi Lucrezia l'ultima sopravvissuta dei figli di Alessandro VI e Vannozza.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Borgia Padre:
Papa Alessandro VI
Nonno paterno:
Jofre de Borja Llanzol
Bisnonno paterno:
Rodrigo Gil de Borja
Trisnonno paterno:
Rodrigo de Borja
Trisnonna paterna:
Sabina Anglesola
Bisnonna paterna:
Sibilia Escrivà i Pallarès
Trisnonno paterno:
Andreu Escrivà i Pallarès
Trisnonna paterna:
Sibilia de Pròixita
Nonna paterna:
Isabel de Borja y Cavanilles
Bisnonno paterno:
Domingos de Borja
Trisnonno paterno:
Domingo de Borja
Trisnonna paterna:
Caterina Doncel
Bisnonna paterna:
Francisca Marti Llançol
Trisnonno paterno:
 ?
Trisnonna paterna:
 ?
Madre:
Vannozza Cattanei
Nonno materno:
Conte Giacomo Cattanei
Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Nonna materna:
Mencia Pinctoris
Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
 ?
Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucrezia Borgia di Maria Bellonci; Mondatori, 1998; Pag. 98

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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