Alfonso d'Aragona (1481-1500)
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Alfonso d'Aragona, Duca di Bisceglie, Principe di Salerno (1481 – 1500), era il figlio illegittimo del re Alfonso II di Napoli e dell'amante Trogia Gazzela. Fu il secondo marito di Lucrezia Borgia.
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[modifica] Biografia
[modifica] Matrimonio
Alessandro VI volle il matrimonio della figlia Lucrezia con Alfonso come base per poter poi far sposare Cesare con Carlotta d'Aragona e avere così un punto d'appoggio nel regno di Napoli.
Le nozze furono celebrate, dopo una complessa trattiva sulla dote di Lucrezia, il 21 luglio 1498 alla presenza del cardinale Ascanio Sforza a palazzo Santa Maria in Portico. Il 5 agosto fu celebrata una seconda cerimonia.
[modifica] Tentata fuga da Roma
Ma la politica internazionale dei Borgia cambiava rapidamente: non più interessato a Napoli, Cesare intraprese una politica filofrancese sposando Charlotte d'Albret.
Non sentendosi più sicuro a Roma, il 2 agosto 1499 Alfonso lasciò in segreto la città e Lucrezia incinta di sei mesi per recarsi nelle terre dei Colonna e poi a Napoli. A Genazzano scrisse alla moglie affinché lo raggiungesse. La lettera però cadde nelle mani di Alessandro che costrinse il re di Napoli a rispedire Alfonso a Roma.
Il 1º novembre nacque Rodrigo d'Aragona, il primo e unico figlio di Lucrezia e Alfonso.
[modifica] Prima aggressione
il 15 luglio 1500 Alfonso fu aggredito sulla gradinata di Piazza San Pietro da persone ignote che lo avevano colpito alla testa. Mentre cercavano di trascinarlo via, furono sorprese dalle guardie e messe in fuga. Gravemente ferito, Alfonso fu portato negli appartamenti sopra quelli del papa.
Circolava voce però che il mandante fosse in realtà Cesare Borgia, affinché la sorella potesse essere utilizzata nuovamente come strumento politico matrimoniale.
[modifica] Assassinio
| « Dato che don Alfonso rifiutava di morire delle sue ferite, fu strangolato nel letto.[1] » | |
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(Burcardo)
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Il 18 agosto 1500 Alfonso si trovava nella sua camera con la moglie e la sorella Sancha d'Aragona, che aveva sposato Goffredo Borgia, fratello di Lucrezia.
Nella stanza irruppero gli uomini di Cesare che fecero uscire le due donne con una scusa. Mentre queste erano lontane, Alfonso venne assassinato.
La giustificazione che Cesare diede al padre fu che Alfonso tramasse per ucciderlo. La notizia della morte violenta di Alfonso divenne presto di dominio pubblico, anche all'estero.
Lucrezia venne fatta maritare di nuovo, due anni dopo, con Alfonso I d'Este.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Corrado Augias, I segreti di Roma, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 88-04-56641-0
- Maria Bellonci, Lucrezia Borgia, Milano, Mondadori, 1979. (ISBN non disponibile)
- Sarah Bradford, Lucrezia Borgia. La storia vera, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-55627-7
- Geneviève Chastenet, Lucrezia Borgia. La perfida innocente, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 978-88-04-42107-8
- Ivan Cloulas, I Borgia, Roma, Salerno Editrice, 1989. ISBN 88-8402-009-3
- Ferdinand Gregorovius, Lucrezia Borgia. La leggenda e la storia, Milano, Messaggerie Pontremolesi, 1990. ISBN 88-7116-814-3
- Mariangela Melotti, Lucrezia Borgia, Torino, Liberamente Editore, 2008. ISBN 978-88-6311-044-9