Valona

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Valona
comune
Vlora
Valona – Veduta
Localizzazione
Stato Albania Albania
Prefettura Valona
Distretto Valona
Amministrazione
Sindaco Shpetim Gjika (PS)
Territorio
Coordinate 40°28′N 19°29′E / 40.466667°N 19.483333°E40.466667; 19.483333 (Valona)Coordinate: 40°28′N 19°29′E / 40.466667°N 19.483333°E40.466667; 19.483333 (Valona)
Altitudine da 0 a 50 m s.l.m.
Abitanti 190,000[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 9401-9405
Prefisso +355 (0) 33
Fuso orario UTC+1
Targa VL
Nome abitanti Vlonjat
Soprannome Qyteti i Pavarësisë
Motto Përherë kuqezi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Albania
Valona
Sito istituzionale

Valona (in albanese Vlora o Vlorë) è una città di 190.000 abitanti[1] dell'Albania, secondo porto del paese dopo quello di Durazzo.

Sorge nella parte sud-occidentale dello stato, sulle rive del Mar Adriatico, nel distretto omonimo.

Il porto, che si affaccia sul Canale d'Otranto, è il più vicino all'Italia: dista poco più di 70 miglia nautiche da Punta Palascìa, sulla costa del Salento. È protetto dall'isola di Saseno (Sazan) e da Capo Linguetta (Kepi i Gjuhezes), il punto più settentrionale dei Monti Acrocerauni (Karaburun).

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome moderno della città è in Albanese Vlorë o Vlora. Vlorë è stata creata nell'antichità come una colonia Pelazga nel territorio dell'Illiria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Valona è una delle città più antiche dell'Albania. Fu fondata nel VI secolo a.C. con il nome di Aulona[2]. Altri documenti geografici, come la "Tabula" di Peutinger e il "Synecdemus" di Ierocle, citano Valona. La città fu un importante porto dell'Impero romano, quando faceva parte di Epirus Nova.

Divenne sede episcopale nel VI secolo. Tra i vescovi più noti ci sono Nazario, nel 458, e Soter, nel 553 (Daniele Farlati, "Illyricum Sacrum", VII, 397-401). La diocesi all'epoca apparteneva al Patriarcato di Roma. Nel 733 fu annessa al Patiarcato ecumenico di Costantinopoli insieme a tutta l'Illiria orientale, anche se non è mai menzionata in nessuna delle "Notitiae episcopatuum" di quella Chiesa. Il vescovato fu probabilmente soppresso, dato che, sebbene i bulgari si impossessarono per un certo periodo della città, Aulōn non è menzionata in nessuna delle "Notitiae episcopatuum" del Patriarcato di Achrida.

Valona ricoprì un ruolo decisivo nei conflitti tra il Regno di Sicilia normanno e l'Impero bizantino nel corso dell'XI e del XII secolo. La Serbia prese Valona nel 1345. Nel 1417 la città viene saccheggiata dagli ottomani, e nel 1464 passò all'Impero ottomano e, dopo essere stata sotto i veneziani nel 1690, fu restituita ai Turchi nel 1691.

Nel 1851 fu colpita da un violento terremoto.

Ismail Qemali dichiarò l'indipendenza dell'Albania a Valona il 28 novembre 1912, durante la Prima guerra balcanica. La città divenne la prima capitale dello stato, ma fu invasa dall'Italia nel 1914 e rimase sotto occupazione fino al 1920. L'Italia invase nuovamente Valona nel 1939 ed i nazisti occuparono la città sino al 1944.

Durante la seconda guerra mondiale, l'isola di Sazan nel golfo di Valona divenne sede di una base sottomarina e di installazioni navali tedesche ed italiane, che sono state pesantemente bombardate dagli Alleati.

Dopo la guerra il porto è stato affittato all'Unione Sovietica come una base sottomarina per la Marina sovietica. in occasione del contrasto tra Enver Hoxha e Krusciov nel 1960 - 1961, l'Unione Sovietica (che aveva fatto investimenti notevoli) cercò di conservarlo, nonostante l'accusa da parte dell'Albania di 'revisionismo' e la conseguente rottura dell'alleanza tra i due stati. Per ottenere questo scopo, l'Unione Sovietica minacciò di occupare militarmente Valona nell'aprile del 1961 e di tagliare tutti gli aiuti economici, minaccia che non si è concretizzata a causa dello sviluppo simultaneo della crisi dei missili cubani. Enver Hoxha, resosi conto di quanto l'Albania fosse vulnerabile grazie all'invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968, fece costruire in tutto il paese decine di migliaia di bunker di cemento, ancora presenti nel paesaggio albanese.

Nel 1997 Valona, come altre città del sud dell'Albania, fu luogo di scontri dopo il crollo finanziario che portò alla caduta dell'allora presidente Sali Berisha.

Oggi Valona è una località in crescita e il secondo porto del paese. Valona è anche la città che ha registrato più turisti stranieri dopo Tirana nel 2007.[senza fonte]

Clima e geografia[modifica | modifica wikitesto]

Valona è una città che gode di un clima mediterraneo. È una delle città con più giorni di sole dell'Albania. Infatti le giornate chiare con sole contro quelle piovose e nuvolose sono circa 266 su 365. Il clima è caratterizzato da un'estate molto calda e un inverno caldo e umido. Il mare offre tutti i tipi di spiagge, dalla tipica spiaggia sabbiosa dell'Adriatico a spiagge rocciose tipiche del mar Ionio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro commerciale e porto di rilievo, Valona ha sviluppato un fiorente settore ittico e industriale[senza fonte]. Il territorio offre riserve di petrolio, gas naturale, bitume e sale. La città ospita anche alcuni importanti insediamenti dell'Esercito Albanese.

Nel settore agricolo la città ha assunto un ruolo significativo, con produzioni di olive e frutta su vasta scala. Si segnalano anche le coltivazioni di avena, granoturco e cotone e l'allevamento, soprattutto di capre. Vi si trovano industrie alimentari, olearie, conciarie e raffinerie.

Di recente ha conosciuto un forte impulso il turismo, favorito dalla bellezza del paesaggio costiero della baia di Valona.

A causa dello sviluppo del turismo negli ultimi anni, pub, discoteche, ristoranti e bar sono spuntati, in particolare nel quartiere balneare chiamato "Acqua Fredda" (Uji i Ftohte), a circa 3 km (1,86 miglia) di distanza dal centro.

Persone legate a Valona[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

La città è collegata con i porti italiani di Bari, Monopoli[senza fonte], Brindisi e Otranto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La città vanta un proprio club calcistico, il KS Flamurtari, nella massima divisione albanese, la Kategoria Superiore. La squadra è stata campione dell'Albania solo 1 volta nell'anno 1990-1991. Gli anni d'oro per Ks Flamurtari sono gli anni ottanta. Nella stagione 19851986, il Flamurtari partecipò alla Coppa delle Coppe UEFA, dove fu eliminato dal Barcellona (1-1 a Vlore, 0-0 ritorno). Nella stagione successiva, il KS Flamurtari partecipò di nuovo alla coppa UEFA. Al primo turno passa il Partizan di Belgrado (2-0 a Vlore e 1-2 a Belgrado). Al secondo turno incontrò il Vismut AUE eliminandolo (1-0 in Germania Est e 2-0 a Vlore). Al terzo turno incontra di nuovo il Barcellona. La prima partita al Camp Nou finisce 4-1, vinta dal Barcellona. Nel ritorno vinse il Flamurtari 1-0, una vittoria storica per il club albanese, che viene però eliminato per un totale di 2-4.
Flamurtari ha origine dalla parola "bandiera" in albanese (flamur). Letteralmente significa "il portabandiera", o "sbandieratore".

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Censimento 2011 in Albania
  2. ^ articolo "Illiri" sull'Enciclopedia Britannica

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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