Subiaco

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Subiaco
comune
Subiaco – Stemma Subiaco – Bandiera
Subiaco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Francesco Pelliccia (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°56′00″N 13°06′00″E / 41.933333°N 13.1°E41.933333; 13.1 (Subiaco)Coordinate: 41°56′00″N 13°06′00″E / 41.933333°N 13.1°E41.933333; 13.1 (Subiaco)
Altitudine 408 m s.l.m.
Superficie 63,23 km²
Abitanti 9 406[1] (31-12-2010)
Densità 148,76 ab./km²
Frazioni Madonna della Pace, Vignola, La Torre - Ponte Lucidi
Comuni confinanti Affile, Agosta, Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Canterano, Cervara di Roma, Jenne, Rocca Santo Stefano, Vallepietra
Altre informazioni
Cod. postale 00028
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058103
Cod. catastale I992
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti sublacensi
Patrono san Benedetto
Giorno festivo 21 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Subiaco
Posizione del comune di Subiaco nella provincia di Roma
Posizione del comune di Subiaco nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Subiaco è un comune italiano di 9.406 abitanti[1] della provincia di Roma nel Lazio.

Situato a 408 m s.l.m. nell'alta valle dell'Aniene, il pittoresco borgo medievale, costruito a scalinata su una rupe rocciosa che domina la valle alla destra del fiume, è centro di interesse religioso e artistico, nonché turistico. All'uscita del fiume dalla selvaggia gola calcarea si trovano i monasteri benedettini del Sacro Speco[2] e di Santa Scolastica[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si sviluppa sia in pianura che in montagna ed è attraversato dall'Aniene. Le vette che vi si elevano sono il monte Calvo (1.591 m) e il monte Livata (1.429 m), sede della omonima stazione sciistica.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Subiaco Santa Scolastica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ponte sull'Aniene

Sono stati identificati resti della residenza di Nerone, attorno alla quale si sviluppò il centro, costituita da un complesso di edifici a diverso livello in posizione elevata sulla riva destra dell'Aniene, presso una serie di laghi artificiali; è stato messo in luce un cospicuo nucleo a due piani con grande nicchia absidata e vasti ambienti comunicanti.

Un grandioso ponte-diga, che collegava le due sponde e serviva da sbarramento per le acque, detto pons marmoreus, è oggi interamente scomparso; restano solo tracce delle fondazioni.

Nella villa, di appartenenza imperiale fino al III secolo d.C., sono stati rinvenuti una testa femminile dormiente e il ritratto di un efebo, ora entrambi a Roma (presso il Museo Nazionale Romano).

Le origini dell'attuale abbazia benedettina risalgono agli inizi del VI secolo, allorché san Benedetto da Norcia, dopo l'esperimento di vita eremitica condotto in un antro presso l'antica villa ivi costruita da Nerone, fondò nella zona del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana.

In seguito (XII secolo) per iniziativa degli abati fu costruito il santuario-monastero del Sacro Speco, eretto sopra l'originaria memoria del Santo.

Dei tredici monasteri fondati da san Benedetto è rimasto solo l'attuale monastero di Santa Scolastica inizialmente dedicato a San Silvestro, che vanta il titolo di Protocenobio della Congregazione Sublacense dell'Ordine benedettino. Gli altri andarono distrutti o furono abbandonati.

Nel IX secolo il monastero di Santa Scolastica subì due devastazioni da parte dei saraceni: l'una nell'828-829, l'altra probabilmente nell'876-877, anche se per questo periodo storico le ricostruzioni non sono univoche.

Nel X secolo ricevette donazioni da diversi papi (Giovanni X, Leone VII, Giovanni XII, Benedetto VII, Gregorio V) che ingrandirono il territorio dell'abbazia.

Panorama in una foto del 1880

Sempre con il favore pontificio, l'abbazia conobbe un periodo di grande splendore nei secoli XI e XII diventando feudo assai ambito per la sua potenza economica e politica. Le continue lotte con le famiglie feudali portarono tuttavia alla sua decadenza. Eretta in commenda da papa Callisto III (1456), fu affidata al cardinale Giovanni Torquemada (Juan de Torquemada), zio del famoso inquisitore. Nel 1467 passò poi a Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI e, successivamente, ai Colonna (1492), ai Borghese (1608) e ai Barberini (1633).

Nel 1753, papa Benedetto XIV privò gli abati commendatari della giurisdizione temporale, lasciando però quella ecclesiastica e spirituale. Soppressa dai francesi (all'inizio del XIX secolo), restaurata poco dopo da papa Pio VII, l'abbazia fu reintegrata nei suoi privilegi di abbazia nullius da papa Benedetto XV (1915).

Francesco Bulgarini, nel 1848 parla di contadini montagnoli «ciociari» in riferimento a dei mezzadri provenienti stagionalmente, dal circondario di Subiaco, a Tivoli, per coltivare granturco[4]. Nel 1867 Subiaco fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma voluta da Giuseppe Garibaldi. Nel mese di ottobre vi furono trucidati in uno scontro con i pontifici il capitano garibaldino milanese Emilio Blenio ed alcuni suoi compagni[5]. I resti dei garibaldini furono traslati a cura della Società Reduci Patrie Battaglie da Subiaco nell'Ara-Ossario di Mentana come risulta da documenti conservati in archivio. Subiaco conta anche tra i suoi figli uno dei Mille, Pistoia, al quale è intitolata una strada.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Monastero di San Benedetto
  • Il monastero di Santa Scolastica si articola intorno a tre chiostri:
  • Il monastero di San Benedetto (Subiaco), o del Sacro Speco, si erige nella curvatura di una immensa parete di roccia ed è sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali.

L'interno, complicato labirinto di ambienti, chiesette, cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, è ricoperto da una preziosa decorazione a fresco di varie epoche, dalle prime opere bizantine (VIII secolo) al prezioso ritratto di san Francesco (1223) prima fedele raffigurazione mai realizzata del Santo, compiuta 3 anni prima della sua morte, alle pitture di Magister Consolus (seconda metà del XIII secolo), ai notevoli affreschi di scuola toscana e umbra della chiesa superiore e di altri ambienti (secoli XIV e XV).

L'affresco che ritrae Francesco d'Assisi, ritenuto la prima nonché la sua più fedele raffigurazione fu realizzato 3 anni prima della sua morte probabilmente durante il suo soggiorno nel 1223-1224 e riporta un Francesco privo di stimmate e di aureola.

Notevole anche la statua di San Benedetto, opera di Antonio Raggi (1657).

Altri monumenti notevoli di Subiaco sono:

  • la Rocca abbaziale, medievale ma largamente trasformata fra i secoli XVI e XVII);
  • la Chiesa di San Francesco del 1327, con altari lignei e pregevoli pitture dei secoli XV e XVI;
  • le Chiese neoclassiche di Sant'Andrea (devastata dalle bombe nella seconda guerra mondiale e ripristinata da Florestano Di Fausto) e di Santa Maria della Valle che, insieme a quella citata di Santa Scolastica e con il palazzo di Pio VI nella rocca, compongono uno dei più bei complessi neoclassici italiani. Le due chiese hanno rispettivamente 6 e 4 campane, a Sant'Andrea, il campanone, un si2 fuso nel 1760, la seconda campana, re3 fisso (dentro la chiesa), la terza, un fa3 (a distesa), la quarta, un si3 che sembra un do4 (a distesa) e le ultime 2 campane, mi4 e fa4 (fisse), tutte e 2 antiche. A Santa Maria della Valle, la campana grande, un fa#3, la seconda, un sib3, la terza, un re4 e la piccola, un mi4.

Il Territorio montano[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Subiaco è parimenti noto e apprezzato per il territorio montano, all’interno del quale si estende una faggeta secolare tra le più vaste d’Europa. Il suo Altopiano, di non comune bellezza sotto il profilo naturalistico, si sviluppa su un’area di 3000 ettari e trova protezione all’interno dei confini del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini.

Ulteriore peculiarità ed elemento distintivo del territorio è la presenza, al suo interno, della rinomata stazione sciistica di Monte Livata, che costituisce l’area più prossima alla città di Roma per la pratica degli sport invernali (sci alpino, Telemark, sci di fondo, snowboard, racchette da neve) oltre che per la fruizione del tempo libero nelle diverse stagioni dell’anno (escursionismo, birdwatching, mountain biking, sci d’erba, pic-nic et c.).

Il territorio montano di Subiaco è costituito da tre zone, tra loro differenziate per altitudine e livello di antropizzazione:

Monte Livata (o semplicemente Livata): si estende da quota 1.350 m. circa a quota 1425 m. s.l.m. e comprende le aree dell’Anello e de La Valletta.

Fornita di negozi e servizi di ogni genere (ristoranti, bar, residence, alberghi, noleggi attrezzature sportive e ricreative et c.), Livata offre diversi impianti sportivi, tra i quali un maneggio, campi da tennis, un moderno bike park/trial center e una slittinovia su rotaia di recente realizzazione. È anche nota per essere l'arrivo della Speata®, celebre corsa podistica che parte da Subiaco e arriva sulla cima della splendida montagna livatense[7].

È raggiungibile con la corriera da Subiaco(piazza Falcone) (servizio trasporti laziali, COTRAL), da cui dista appena 15 Km.

Campo dell'Osso: è situata a quota 1580 m. circa e comprende l’area della Fossa dell'Acero.

La zona è attraversata dal Viale dei Boschi, l’arteria viaria che collega Livata agli impianti sciistici di Monna dell'Orso.[1] Offre diversi impianti sportivi, tra i quali il campo da calcio de "I Miceti", un campo da tennis e, a Fossa dell'Acero, un tapis-roulant come impianto di risalita. Nella stagione 2012-2013 a Campo dell'Osso è stata aperta una pista di sci di fondo con 10 km di tracciato che si immerge nello splendido paesaggio naturale dei Monti Simbruini in direzione di Vallepietra. Qui, nella stagione estiva, è possibile percorrere i sentieri che portano al Santuario della Santissima Trinità, meta di pellegrinaggi soprattutto nella domenica dopo Pentecoste. I sentieri proseguono, poi, per l'Abruzzo, in direzione Tagliacozzo.[2] Campo dell'Osso è anche il luogo di partenza per la ciaspolata verso il rifugio SAIFAR.

La struttura urbana è costituita prevalentemente di residenze private, oltre che da un Rifugio escursionistico, un residence, un albergo (temporaneamente chiuso), due ristoranti, un bar, una pizzeria, un noleggio attrezzature sportive e una chiesa.

Dista circa 20 Km da Subiaco e 5 Km da Monte Livata.

Monna dell'Orso (cosiddetta La Monna): è situata nella zona sommitale del territorio, si estende da 1600 m. circa a 1.800 m. di altitudine.

Recentemente, grazie al lavoro congiunto dei settori pubblico e privato, è stata inaugurata la nuova seggiovia quadriposto Monna dell’Orso, in grado di condurre sciatori, escursionisti e gitanti da quota 1618 metri a 1758 metri di altitudine.

Nel piazzale della stazione di partenza della seggiovia sono presenti diverse costruzioni di varia fattura e destinazioni d’uso, in particolare: uno chalet (Caffetteria Bistrot Ristorante) con annesso solarium, un Bar-Punto di ristoro di recente realizzazione, attrezzato con tavoli per pic-nic, la Scuola di Sci/Snowboard, un Noleggio attrezzature sportive, una Postazione Guardia Forestale, un locale tecnico, la Cabina di comando e la Biglietteria della seggiovia nonché un’ampia Rimessa per mezzi cingolati e attrezzature.

Si trova a circa 22 Km da Subiaco, a 7 Km circa da Livata e a soli circa 2 km da Campo dell’Osso.

Monna dell'Orso, vista pista nera.
Rifugio Monna dell'Orso

Informazioni Turistiche[modifica | modifica wikitesto]

I monasteri di Subiaco[6] sono visitabili tutti i giorni dell'anno, festivi compresi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Subiaco in una pubblicazione del 1864

Persone legate a Subiaco[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Vis Subiaco che milita in Promozione dalla stagione 2013/2014.

Personalità sportive legate a Subiaco[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Monastero di San Benedetto | Monasteri Subiaco
  3. ^ Monastero di Santa Scolastica | Monasteri Subiaco
  4. ^ Bulgarini F., Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all'antichissima città di Tivoli e suo territorio, Tipografia G. B. Zampi, Tivoli 1848, pp 194-195
  5. ^ Dell'episodio scrive nel suo volume mons. Giustiniani Abate dell'epoca a Subiaco. testimonianze e notizie nel Museo nazionale della campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma, direttore scientifico il prof. Francesco Guidotti (Mentana - Rm )
  6. ^ Uno dei siti turistici di Subiaco MonasteriSubiaco | Visita i Monasteri di Subiaco con le nostre guide tutti i giorni dell'anno
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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