Ladispoli

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Ladispoli
comune
Ladispoli – Stemma
Ladispoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Crescenzo Paliotta (centrosinistra) dall'11/06/2007
Territorio
Coordinate 41°57′00″N 12°05′00″E / 41.95°N 12.083333°E41.95; 12.083333 (Ladispoli)Coordinate: 41°57′00″N 12°05′00″E / 41.95°N 12.083333°E41.95; 12.083333 (Ladispoli)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 26,00 km²
Abitanti 37 473[1] (Dicembre 2012)
Densità 1 441,27 ab./km²
Frazioni Centro Storico, Miami, Cerreto, Caerevetus, Marina di San Nicola, Olmetto Monteroni, Palo Laziale
Comuni confinanti Cerveteri, Fiumicino
Altre informazioni
Cod. postale 00055
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058116
Cod. catastale M212
Targa RM
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Nome abitanti ladispolensi (uso comune: ladispolani)
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ladispoli
Posizione del comune di Ladispoli nella provincia di Roma
Posizione del comune di Ladispoli nella provincia di Roma
Sito istituzionale
Lungomare

Ladispoli è un comune italiano di 37.473 abitanti della provincia di Roma, nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Ladispoli è letteralmente tagliata da due piccoli fiumi, il Sanguinara e il Vaccina, i quali si possono attraversare dai quattro ponti nelle vicinanze del lungomare, due dei quali interamente di legno.

La sabbia delle spiagge di Ladispoli in origine era nera ed è per questo motivo che negli anni 50-60 era un luogo di villeggiatura importante. Ora la sabbia nera sta diminuendo a causa dell'erosione marina. A protezione delle coste che negli ultimi anni hanno sofferto una grande erosione, sono state poste delle barriere artificiali costituite da un cospicuo numero di scogli.

Dei numerosi boschi e paludi che erano presenti nel territorio durante il medioevo, a oggi non rimangono che l'Oasi faunistica di Palo, attraversata dalla pista ciclabile, e la palude di Torre Flavia.

Da ultimo si evidenzia come, nel mare antistante Ladispoli, sembra stia comparendo una piccola barriera corallina. Tale fenomeno, sicuramente acutizzato negli ultimi anni a causa del riscaldamento delle acque del mediterraneo, rappresenta una sorta di "fatto unico". Numerosi sono i diving che offrono la possibilità di vedere questo decisamente strano fenomeno per il "mare nostrum".

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: Zona C, 1295 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Le prime testimonianze di attività umana nel territorio dell'odierna Ladispoli si datano nel tardo neolitico tra il 3000 e il 2000 a.C. I primi resti umani sono costituiti dalle punta di freccia tardo-neolitiche rinvenute nella palude di Torre Flavia. L'attuale Ladispoli sorge sul vecchio porto di Alsium, uno dei tre porti insieme a Punicum (Santa Marinella) e Pyrgi (Santa Severa) della città etrusca di Cerveteri. La deduzione coloniale romana si ebbe nel 272 a.C. anno in cui fu confiscato la metà del territorio di Cerveteri per darlo alle nuove colonie. Da quel momento Alsium divenne località marittima di facoltosi romani che costruirono ville poste a pochi metri dal mare, tra i quali si dice vi fossero anche Pompeo e lo stesso Giulio Cesare secondo quanto racconta nei suoi testi Cicerone.

L'ultimo scrittore classico che cita Alsium fu Rutilio Namaziano il quale partito da Ostia nel 416 d.C. andò a visitare le sue tenute in Gallia via mare, ciò a causa della pericolosità che un viaggio via terra avrebbe comportato. Nel De Reditu suo racconta delle lussuose ville affacciate al mare che ancora erano frequentate nonostante il malessere generale della società romana del V secolo d.C. Durante le guerre greco-gotiche Totila sottomise e distrusse la città, come dimostrano le varie tombe di fattura gotica nelle vicinanze di Via Aurelia. Nel 1200 si ha la prima menzione in un documento genovese del Castrum Pali, un insediamento fortificato che sarebbe stato successivamente convertito in castello utilizzando tra l'altro anche i grandi blocchi in opera quadrata dell'antico porto di Alsium. Il nome forse deriva da palus (palude) le quali circondavano il castello. Nel castello, appartenuto a vari uomini di spicco nell'aristocrazia romana, hanno soggiornato personaggi come Franciotto Orsini, Papa Alessandro VI Borgia, Felice Orsini Della Rovere, i papi Paolo III e Sisto V, i cardinali Flavio e Virgilio Orsini.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Palo fu feudo degli Orsini e venne acquistato nel 1693 dagli Odescalchi; passò quindi per vendita al duca Grillo di Genova e al marchese Carlo Loffredo di Treviso, per tornare quindi ancora agli Odescalchi nel 1870.

Nel 1884 Livio Odescalchi fece donazione del possedimento di Palo al figlio secondogenito, Ladislao, che prese residenza nel castello. Intorno a questo era cresciuto un piccolo borgo e per allontanarne gli abitanti e i villeggianti, il principe Odescalchi fondò nel 1888 la cittadina che da lui prese il nome, in una striscia di terreno tra i torrenti Vaccina e Sanguinara. Il tracciato fu opera dell'ingegnere Vittorio Cantoni.

Fino al 1949 era frazione del comune di Civitavecchia; in tale data passò al comune di Cerveteri[2]. Nel 1970 divenne comune autonomo[3].

Il comune viene insignito del titolo di città nel febbraio 2011 con decreto del presidente della Repubblica.[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

A Ladispoli vi sono vari luoghi di culto, tra cui:

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Vi è un monumento ai caduti di Ladispoli durante la Seconda Guerra Mondiale tra Via Vittorio Cantoni e Via Filippo Moretti.

Monumento ai caduti

Recente è la realizzazione di due ponti pedonali sul lungomare, sui fossi Vaccina e Sanguinara: il cosiddetto "ponte di legno" un ponte strallato su due cavalletti, pavimentato in legno inaugurato nella primavera del 2007, e il cosiddetto "ponte bianco" un ponte reticolare ad arcata unica in puro stile Calatrava, inaugurato nel dicembre 2009 e intitolato a Abebe Bikila.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castellaccio dei Monteroni, un raro esempio di casale fortificato costruito nel XIV secolo sul percorso della via Aurelia, per lunghissimo periodo utilizzato per l'agricoltura è stato poi abbandonato e occupato da abusivi. In esso si è anche girato la scena finale del film "La grande guerra" dove i due improbabili eroi vengono fucilati dalle truppe austriache. Attualmente giace abbandonato a causa della mancanza di accordi tra i due proprietari, il comune, e l'ente pubblico dell'agricoltura.
  • Del Cinquecento è la cosiddetta "Torre Flavia" ristrutturata dal cardinale Flavio Orsini, una delle torri di avvistamento che facevano parte di un sistema difensivo contro i Saraceni comprendente 61 torri volute dal governo pontificio lungo tutta la costa laziale. Danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e immersa nel mare a causa dell'erosione della costa, fu protetta negli anni settanta da una diga di pietra.

Da anni i progetti per una sua ristrutturazione giacciono dimenticati nei cassetti comunali, anche se andando in comune si può vedere un bel quadro che ritrae la torre e il suo complesso a lavori finiti. La torre si è drasticamente "spaccata" in quattro tronconi che si vanno man mano disgregando. Solo per dare un esempio si veda la crepa del lato Sud che si affaccia verso il centro di Ladispoli, oggi un uomo adulto potrebbe passarci tranquillamente in mezzo, mentre sei anni fa sarebbe risultato impossibile.

Altro[modifica | modifica sorgente]

La piazza principale è da sempre Piazza Marescotti, la cui attuale configurazione risale al 1988 e, recentemente ribattezzata Roberto Rossellini, rendendo così omaggio al noto regista nonché assiduo frequentatore di Ladispoli.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Nel territorio si trovano le due necropoli etrusche di Monteroni (tombe a tumulo, riferibili probabilmente alla città di Alsium e databili tra il VII e il V secolo a.C., in maggioranza oggi scomparse) e di "Vaccina" (comprendente circa 60 tombe scavate nella roccia (VII-VI secolo a.C., probabilmente pertinenti ad un insediamento dipendente da Caere sorto sulla foce del fosso Vaccina, o Caeretanus amnis).
  • Sono state attualmente riscoperte molte ville romane utilizzate dalla seconda metà del III secolo a.C. fino al V secolo d.C. Di alcune di esse sono stati rinvenuti cospicui resti come nel caso della "Villa di Pompeo" nella frazione di Marina di San Nicola, della "villa della Posta Vecchia" situata presso il bosco di Palo, della "villa di Marina di Palo", nei cui pressi si trovano anche le vestigia di una cisterna e di un monumento funerario, ma anche altre ville meno cospicue come la "villa della Grottaccia", e la villa di "Vaccina",
Villa romana nel Lungomare di Ladispoli
  • Un insediamento fortificato, detto Castrum Statua, era sorto su un'antica stazione di posta romana sulla via Aurelia, presso i resti di un ponte sul fosso Cupino, ma a oggi non ne rimangono che sporadici resti.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti inoltre l'oasi faunistica a Palo, nata nel 1980 su un'area di proprietà dei principi Odescalchi e gestita dal WWF, e l'oasi della palude di Torre Flavia, riconosciuta "monumento naturale regionale" e dichiarata "zona speciale protetta", in gestione alla Provincia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 i cittadini stranieri residenti erano 7 711 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 4 620 11,26%

Polonia Polonia 826 2,01%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • 17 gennaio Benedizione degli animali - Sant'Antonio Abate - Si svolge in Piazza Rossellini ed è organizzata dalla parrocchia Santa Maria del Rosario
  • 19 marzo - San Giuseppe - Festa del Patrono della Città di Ladispoli - Da molti anni si svolge la processione che partendo dalla stazione arriva in piazza dove c'è la messa - È organizzata dalle parrocchie congiuntamente.
  • Inizio giugno - Sacro Cuore di Gesù - È organizzata dalla parrocchia omonima
  • 24 giugno - San Giovanni Battista - È organizzata dalla parrocchia omonima
  • 7 ottobre - Festa Santa Maria del Rosario - È organizzata dalla parrocchia omonima e in tale occasione si svolge da circa 15 anni il "Palio degli anelli"
  • 25 dicembre Presepe Vivente - È organizzato dalla Pro Loco con contributo del comune e da quasi 15 anni si svolge nel bosco di Palo in una cornice molto suggestiva. In genere la manifestazione è ripetuta anche il 26 dicembre, il 1º gennaio e il 6 gennaio

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

(film girati a Ladispoli)

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • febbraio - Carnevale - Fino al 2003 si svolgeva la sfilata dei carri allegorici con la numerosa partecipazione delle scuole del territorio; la manifestazione era infatti organizzata dalla Pro Loco con contributo del comune. la sfilata di carri dopo tanti anni è riniziata nel 2011 il giorno domenica 6 marzo
  • Metà aprile - Sagra del Carciofo Romanesco: nata nel 1950, a seguito di un crescente successo negli anni ha ospitato personaggi famosi del mondo dello spettacolo come Ron, Renzo Arbore, Gigi Sabani. Dal 2000 è riconosciuta come Fiera Regionale e nel 2006 ha visto partecipare circa 300.000 persone; nel 2007 è diventata "Fiera Nazionale". Nella fiera sono presenti stand di tutte le regioni italiane per la promozione dei relativi prodotti tipici, oltre alle delegazioni dei paesi gemellati.
La spiaggia di Ladispoli

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ladispoli è collegata alla principale rete viaria nazionale, tramite l'autostrada A12 Roma - Civitavecchia e la Strada statale 1 Via Aurelia.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio comunale è presente una stazione ferroviaria Ladispoli-Cerveteri, importante scalo sulla ferrovia Roma-Civitavecchia-Pisa, servita anche dai treni della FL5.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Ladispoli è collegata, attraverso i bus COTRAL, a Roma, Civitavecchia, Cerveteri, Allumiere, Tolfa, Bracciano e Bassano Romano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1973 1974 Fausto Ceraolo Sindaco
1975 1979 Amico Gandini Partito Comunista Italiano Sindaco
1979 1980 Crescenzo Paliotta Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1981 Furio Civitella Partito Comunista Italiano Sindaco
1981 1985 Amico Gandini Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1990 Siro Bargiacchi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1991 Fausto Ruscito Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1993 Fausto Ruscito Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Maurizio Perilli Movimento Sociale Italiano poi Alleanza Nazionale Sindaco
1997 2002 Gino Giogli Indipendente/Democratici di Sinistra Sindaco
2002 2007 Gino Ciogli Indipendente/Democratici di Sinistra Sindaco
2007 2012 Crescenzo Paliotta Democratici di Sinistra poi Partito Democratico Sindaco
2012 in carica Crescenzo Paliotta Partito Democratico Sindaco


Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Negli anni Cinquanta il solo gemellaggio era con la città spagnola Benicarló per via della comune propensione alla coltivazione del carciofo. Negli ultimi 10 anni, però, i gemellaggi sono aumentati di molto favorendo comunque ancora in alcuni casi come Castroville e Tinos la similitudine agraria. I rapporti tra le città gemellate sono ottimi e ogni anno in occasione della Sagra del Carciofo vengono invitate a Ladispoli ampie rappresentanze.[5]

Le città attualmente gemellate con Ladispoli sono:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Ci sono tre squadre di calcio appartenenti alla categoria di livello regionale:

Tennis[modifica | modifica sorgente]

Sono attivi due circoli tennis: Il Gabbiano e Il Nautico. Il Gabbiano partecipa anche al campionato regionale a squadre di tennis e attualmente milita in serie D3.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Ci sono diverse società dilettantistiche di basket, pallavolo, ginnastica ritmica, artistica e pattinaggio. Ci sono anche due circoli per praticare nuoto e scuole di danza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al mese di dicembre 2012.
  2. ^ Decreto del presidente della Repubblica 3 giugno 1949, n. 361, in materia di "Distacco della frazione di Ladispoli dal comune di Civitavecchia ed aggregazione al comune di Cerveteri."
  3. ^ Legge 6 maggio 1970, n. 240, in materia di "Costituzione in comune autonomo della frazione di Ladispoli del comune di Cerveteri in provincia di Roma con la denominazione di Ladispoli."
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Pro Loco Ladispoli - 61ª Sagra del Carciofo Romanesco

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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