Latina

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Latina
Latina - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Latina
Coordinate: 41°28′3.35″N 12°54′13.32″E / 41.4675972, 12.9037Coordinate: 41°28′3.35″N 12°54′13.32″E / 41.4675972, 12.9037
Altitudine: 21 m s.l.m.
Superficie: 277,78 km²
Abitanti:
117.299 30-10-2008
Densità: 419,67 ab./km²
Frazioni: Borgo Bainsizza, Borgo Carso, Borgo Faiti, Borgo Grappa, Borgo Isonzo, Borgo Montello, Borgo Piave, Borgo Podgora, Borgo Sabotino, Borgo San Michele, Borgo Santa Maria, Chiesuola, Latina Lido, Latina Scalo, Le Ferriere, Tor Tre Ponti 
Comuni contigui: Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno (RM), Pontinia, Sabaudia, Sermoneta, Sezze
CAP: 04100, 04013, 04010
Pref. telefonico: 0773
Codice ISTAT: 059011
Codice catasto: E472 
Nome abitanti: latinensi 
Santo patrono: San Marco 
Giorno festivo: 25 aprile (6 luglio per coincidenza con la Festa della Liberazione) 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Prendi le mie mani per favore e mettile sul petto
Ho un difetto spingo troppo contro vento
Guardali dall' alto sono tutti quanti piccoli
Apri le tue ali e poi
Senti che profumo c'è... da ora
Sboccia la primavera già a Latina »
(Tiziano Ferro, Latina)

Latina è una città del Lazio di 117.299 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia.

Una delle più giovani città italiane, fu fondata il 30 giugno 1932. Inaugurata solennemente il 18 dicembre 1932 con il nome di Littoria, dopo la guerra assunse il nome attuale.

Situata nel cuore dell'Agro pontino, è la 2° città del Lazio per popolazione, superata solo dalla capitale Roma nonché la 6° dell' Italia centrale.

Indice

[modifica] Geografia

Latina sorge nel cuore dell'Agro pontino, in un territorio in larga parte pianeggiante. La città si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno e dai rilievi montuosi dei Monti Lepini.

Il suo territorio comunale, fra i più vasti del Lazio, comprende anche numerosi "borghi di fondazione", centri creati durante la bonifica delle paludi, che anticamente lo ricoprivano. Una parte del suo territorio fa parte delle aree tutelate del Parco Nazionale del Circeo, di cui costituisce l'estremo lembo settentrionale.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Latina Aeroporto e Stazione meteorologica di Latina Centro.

Il clima della città presenta le caratteristiche proprie delle città del medio Tirreno: relativamente mite d'inverno e temperato d'estate ma con qualche punta continentale. La temperatura più alta, registrata nell'agosto 2007 presso la Stazione meteorologica di Latina Aeroporto, è comunque superiore di poco ai 40°, mentre la più rigida, anch'essa registrata di recente (febbraio 2008) è vicina ai -6°. Questi eccessi sono probabilmente dovuti alla relativa distanza dal mare della Stazione meteorologica di riferimento.

[modifica] La storia

[modifica] Prima della fondazione

Prima della bonifica dell'Agro pontino, il suo territorio era occupato da vaste e malsane paludi, luogo di riproduzione della famigerata zanzara anofele, che diffondeva la malaria nei pochi abitanti. Le prime popolazioni che passarono il territorio di Latina furono i Volsci, che vi fondarono la città di Satricum, ai confini con l'attuale comune di Nettuno.

In seguito i Romani costruirono la Via Appia, su cui sorse il centro di Forum Appii, citato negli Atti degli Apostoli

Successivamente con le invasioni barbariche e gli attacchi dei Saraceni, le opere di bonifica create dai Romani furono distrutte, e la palude tornò ad invadere anche quei territori che si era riusciti a strappare all'acqua.

Nei secoli successivi, da parte dei diversi Papi, si segnaleranno tentativi di bonifica, quasi tutti destinati al fallimento. In questi anni, Latina è un immenso latifondo della famiglia Caetani e tale resterà fino agli anni trenta.

[modifica] La fondazione

Inaugurazione della città 1932.

Il progetto di realizzare un centro amministrativo nelle terre bonificate fu guidato da Valentino Orsolini Cencelli, commissario di governo per la bonifica, inglobando i piccoli insediamenti preesistenti nell'area fino allora denominata "Cancello del Quadrato" e impiegata come centro di raccolta dei pionieri che iniziavano a popolare le aree bonificate. Il 30 giugno del 1932 venne posta la prima pietra. Mussolini era contrario alla nascita della città e ordinò che la notizia fosse oscurata dai giornali nazionali. La stampa estera, al contrario, esaltò la costruzione di Littoria dedicando ad essi ampi articoli. Il Duce cambiò idea e il 18 dicembre dello stesso anno, partecipò alla solenne cerimonia d'inaugurazione. La nascita della nuova città fece il giro del mondo.

Il territorio comunale fu creato ricavandolo in larga parte da quello dell'attuale Cisterna di Latina (all'epoca Cisterna di Roma, poi dal 1935 Cisterna di Littoria), ma anche dai comuni di Nettuno e Sezze. Fu eretta a capoluogo della neonata provincia nel 1934.

Stemma comunale di Littoria.

La propaganda fascista sfruttò l'opera della bonifica e la inserì all'interno della battaglia del grano, per combattere la crisi economica successiva all'autarchia. Il Duce si recava spesso nelle ex paludi e sono note le immagini propagandistiche di Mussolini che si mostra intento a lavorare il grano a torso nudo, insieme ai coloni.

Il comune di Littoria fu popolato con l'immigrazione massiccia di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani, oggi denominati nell'insieme comunità venetopontine, ai quali furono consegnati i poderi edificati dall'Opera Nazionale Combattenti, similmente a quanto operato nei limitrofi comuni della pianura.

[modifica] Gli anni del boom economico

Fra il gennaio e il maggio del 1944, la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e il territorio circostante fu coinvolto prima nello sbarco di Anzio e poi nella battaglia di Cisterna, eventi importanti che portarono alla liberazione di Roma da parte degli alleati.

Nel 1946, dopo la caduta del fascismo, mutò il suo nome in Latina simboleggiando così una simbolica rottura con la dittatura. Il nuovo toponimo fu deciso assumendo quello antico del territorio che la circonda ossia il Latium Novum.

Inserita, insieme alla provincia, nelle aree tutelate dalla Cassa del Mezzogiorno, conobbe negli Anni Sessanta e negli Anni Settanta una straordinaria crescita economica e demografica trasformandosi nel giro di pochi da centro rurale in una città industriale.

Negli anni Cinquanta a Borgo Sabotino fu costruita una centrale nucleare all'avanguardia fortemente voluta da Enrico Mattei. La centrale fu chiusa dopo i referendum del 1987 e oggi è in via di smantellamento.

Nel dopoguerra, Latina diventò un feudo elettorale della Democrazia Cristiana in particolare della corrente andreottiana fino al 1992 quando l'intera giunta, in seguito ad un'inchiesta della magistratura sulla corruzione, finì in carcere. Il comune fu commissariato e tornò al voto l'anno successivo, quando vinse a sorpresa il candidato del Movimento Sociale Italiano, Ajmone Finestra, famoso per il suo passato di ex repubblichino.

[modifica] La crisi industriale e la lenta rinascita

Negli anni novanta la città ha conosciuto -insieme a tutto l'Agro pontino- una profonda crisi economica, dovuta all'abolizione della Cassa del Mezzogiorno e alla conseguente chiusura di molte fabbriche. Per rilanciare l'economia si è puntato allora sull'agricoltura specializzata e sul terziario, con l'apertura di una sezione distaccata dell'Università "La Sapienza" di Roma.

[modifica] Urbanistica

La città fu progettata secondo i canoni dell'architettura razionalista all'epoca in voga. Il piano regolatore fu realizzato dall'architetto Oriolo Frezzotti, con l'approvazione di Marcello Piacentini e prevedeva una forma ottogonale con vie che si snodano intorno alle due piazze centrali della città: Piazza del Popolo e Piazza della Libertà.

Un'immagine di Latina dall'alto poco dopo la fondazione. È ben evidente la forma ottagonale voluta dagli architetti che la progettarono.

Il centro storico della città ha conservato in gran parte gli edifici, i monumenti e le piazze (alcuni a firma di Duilio Cambellotti e Angiolo Mazzoni) tipiche della fondazione.

Tuttavia Latina il forte sviluppo degli anni Sessanta e Settanta ha provocato una rapida e veloce espansione urbanistica che, secondo alcuni, ha snaturato l'impianto urbanistico iniziale. La città si è allargata in ogni direzione: verso l'Appia, lungo Via Epitaffio, verso Borgo Piave -un tempo in aperta campagna oggi quasi completamente inglobato nella città- verso Borgo Isonzo e in direzione del mare. Negli ultimi anni la città si è sviluppata sopratutto nelle aree intorno la statale Pontina, con la realizione dei due nuovi quartieri di Nascosa e Nuova Latina ("Q4" e "Q5"), carenti di servizi efficenti e di infrastrutture adeguate a servire la numerosa popolazione.

In città è in corso da anni un vivace dibattito sul futuro piano regolatore che regoli in modo ordinato lo sviluppo futuro dell'abitato ma al tempo stesso rispetti senza alterare troppo l'originaria urbanistica razionalista della fondazione. Nel 2001 il consiglio comunale approvò, dopo un lungo e aspro dibattito, con i voti determinanti dell'opposizione di centrosinistra un nuovo PRG realizzato dall'urbanista Pier Luigi Cervellati. Il piano però non è mai stato applicato, in quanto fu archiviato dalla nuova giunta eletta l'anno successivo.

[modifica] Popolazione

I primi abitanti della città di Latina, similmente ai borghi del suo territorio comunale ed ai comuni limitrofi istituiti con la bonifica, furono immigrati italiani originari del Nord-Est dell'Italia, principalmente coloni dell' Opera Nazionale Combattenti ed artigiani, che diedero vita a quella che si chiama "comunità veneto-pontina", che oggi sopravvive solo nei borghi. Accanto ad essi inoltre la città di Latina vide presenti fin dal primo popolamento anche contributi da altre regioni d'Italia, soprattutto dal Lazio (principalmente da Roma e dalla adiacente area Lepina), dalle Marche e dall'Umbria, i cui emigrati furono addetti perlopiù all'artigianato, alla prima debole industria, al settore impiegatizio ed a ruoli vari negli enti pubblici e della bonifica e della colonizzazione (consorzi di bonifica e ONC).

A partire dal dopoguerra, il crescente sviluppo industriale (dovuto anche, in seguito, ai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno) ha attratto persone e famiglie da tutta Italia, in gran parte meridionale: dal resto della provincia (anche dal sud-pontino), dalla Ciociaria, da Roma, dalla Campania, dalla Sicilia (in particolare, è presente una piccola ma forte comunità Pantesca); inoltre l'operatività fino agli anni '60 e '70 di un grande centro di smistamento profughi nazionale ha portato la costituzione, in città, di consistenti presenze di esuli dalmati e giuliani, nonché di espulsi italiani dall' Algeria e dall'Egitto e in misura superiore dalla Libia.

Degna di nota sono inoltre la presenza, a partire dagli anni 90 di diverse comunità di immigrati: in particolare vi sono indiani, pakistani, nordafricani impiegati prevalentemente in piccole attività commerciali e come operai nelle industrie, rumeni, polacchi e moldavi (che formano la comunità più numerosa) i quali sono impiegati soprattutto nell'edilizia e nell'assistenza agli anziani e infine persone originarie dell'Africa subsahariana e dell'area del Golfo di Guinea, impiegate nel settore agricolo.

Fontana di Piazza della Libertà

[modifica] Il dialetto

Sorta in tempi relativamente recenti in un territorio disabitato, Latina possiede una varietà piuttosto ampia di contributi alla parlata locale, che ha subito varie modificazioni nel corso dei decenni. Le originali parlate settentrionali (veneto, friuliano e emiliano) dei primi abitanti del ceto contadino ed artigiano sono sostanzialmente scomparse nella città ma sopravvivono, anche se debolmente, nei borghi, o a livello familiare. Al contrario il romanesco, presente dalla fondazione nel solo capoluogo, e dovuto alla principale provenienza del ceto dirigenziale e impiegatizio della nuova città, ha avuto una prima espansione nel dopoguerra e una seconda, più forte, negli anni settanta, a seguito della quale è divenuto la parlata comune della città, a fianco della quale altre parlate sono presenti solo a livello familare dovute alla diversificata provenienza dei singoli, che rispetto al territorio italiano è delle piu varie. Da precisare che il romanesco di Latina è in genere leggermente diverso da quello attuale di Roma: presenta infatti, oltre a tratti più arcaici della pronuncia, un lessico in parte indipendente, con alcuni termini ricorrenti mutuati dalle parlate lepine e venetopontine; inoltre nella pratica comune raramente è praticato in forma stretta, e assai frequentemente è invece praticato in contaminazione all'italiano.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] L'economia ed il territorio

Seconda città della regione dopo Roma per numero di abitanti, è un importante centro agricolo (ortaggi, floricoltura, industria casearia), industriale (industria farmaceutica e chimica) e del terziario.

L'economia di Latina è una delle più sviluppate del Lazio ed è in forte crescita. I rischi per il futuro sono legati soprattutto all'aumento delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico cittadino. Al momento le “famiglie” pontine legate alla camorra napoletana e casertana sono alquanto deboli e l'azione della magistratura riesce a contenerne ed a contrastarne l'azione.

È sede distaccata dell'Università La Sapienza di Roma con le Facoltà di Ingegneria (fino al 2004-2005: informatica, elettronica, delle telecomunicazioni; dopo l'A.A. 2004-05 questi corsi sono stati sostituiti, per le nuove matricole, da Ingegneria dell'Informazione che ha mantenuto un ordinamento simile; ambientale, meccanica, aerospaziale), Economia e Commercio e Medicina e Chirurgia (Biotecnologie fino al 2006).

Il comune comprende, oltre alla città di Latina, quattordici borghi rurali: borghi "di fondazione" che presero il nome dai luoghi di battaglia della prima guerra mondiale; infine agli estremi nord-est e sud-ovest del comune i quartieri suburbani di Latina Scalo e Latina Lido. Altri toponimi noti del territorio comunale sono: Acciarella, Capoportiere, Foceverde, Fogliano, Casale delle Palme, Novella, Casal Traiano, Piscinara Destra, Santa Fecitola. Una parte del territorio comunale appartiene al Parco Nazionale del Circeo.

Nel territorio comunale è inoltre presente l'aeroporto militare intitolato al capitano Enrico Comani e sede del 70° Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana. Negli ultimi tempi si discute della possibile trasformazione dell'aeroporto militare in aeroporto civile "low cost" per alleggerire il traffico aereo dell'aeroporto di Ciampino.

[modifica] Ambiente

Dal punto di vista ambientale, Latina sorge nella parte settentrionale dell'agro pontino, una vasta pianura ricavata negli anni Trenta in seguito alla bonifica idraulica delle paludi pontine, su impulso del governo fascista. L'Agro pontino confina a Nord con il corso del fiume Astura e a Sud con il mar Tirreno. Il centro abitato è quasi completamente circondato da un territorio appoderato, anche se ad oggi non del tutto coltivato a causa scarsa fertilità di alcune aree, in particolare a sud della città.

Nelle territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco Nazionale del Circeo, in particolare l'intero Lago di Fogliano.

Di notevole importanza naturalistica il tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente alla spiaggia; sulla stessa cresce una particolarissima vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica.

Una delle piante più diffuse nel comune, come nell'intero Agro Pontino, è l'Eucalipto, pianta originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale di estese "fasce frangivento", ossia di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca deforestato in modo sostanzialmente completo. Per queste piantumazioni l'ONC scelse di utilizzare unicamente l'Eucalipto per la sua caratteristica elevata capacità di assorbimento d'acqua, pregio ritenuto importante per evitare negli attigui canali i ristagni primaverili/estivi e con essi la sopravvivenza della zanzara anofele, causa dell'endemia malarica.

[modifica] Media

[modifica] Televisione

[modifica] Radio

  • Radio Luna FM 87.6 - FM 94.0
  • Radio Latina FM 98.30
  • Radio Immagine FM 97.00
  • Musica Radio
  • Radio Lattemiele
  • Radio Maria - Studio Mobile di Latina e Provincia
  • Radio Antenne Erreci 97.3

[modifica] Quotidiani

  • Redazione di Latina de Il Messaggero
  • Redazione di Latina de Il Tempo
  • Latina Oggi
  • La Provincia
  • Il Nuovo Territorio
  • ParvapoliS
  • Latina24ore.it[1]
  • Latinaonline.tv [2]

[modifica] Periodici

  • Il Caffè (quattordicinale gratuito, edizione pontina)
  • Incontro 2000 (bisettimanale gratuito)
  • La Piazza di Latina (settimanale), fondato nel 1993
  • Ego
  • Blu

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La squadra del FC Latina partecipa al campionato regionale di Eccellenza, avendo rilevato il titolo della Viribus Cisterna Montello nell'estate 2007, società che in passato giocava presso Borgo Montello. Il F.C. Latina è autorizzato ad usufruire dell'impianto del Francioni per un anno.

La società A.S.Latina attualmente non è iscritta ad alcun campionato, in quanto non ammessa dalla Lega Calcio per inadempienze; la società aveva tentato il ricorso al tribunale amministrativo regionale per la riammissione al campionato di serie D, ma il 16 settembre 2006 il Tar ha respinto la richiesta. Il 23 febbraio 2007, il Presidente Antonio Sciarretta comunicava che l'Associazione Sportiva Latina Calcio non è mai fallita, dichiarando che i debiti erano stati tutti saldati. Prima delle sentenze giudiziarie, la società stessa propose sia la serie D e sia la Terza Categoria ma quest'ultima ipotesi venne abbandonata subito. Sempre nell'estate 2007 è nata un'altra squadra neroazzurra: l'U.S. Virtus Latina, iscritta al campionato di Promozione ed ora promossa in Eccellenza, avendo vinto il campionato 2007/08. Le due società si sono a lungo contese il diritto di giocare le partite casalinghe allo stadio comunale Domenico Francioni.

Per la stagione 2009/10 è prevista la fusione tra le due squadre di Latina, entrambe neopromosse in Serie D.

Latina è attualmente la più popolosa città italiana senza squadre che abbiano mai militato nelle prime due divisioni calcistiche nazionali (Serie A o Serie B)

[modifica] Calcio a 5

Città di Latina Calcio a 5 - Campionato nazionale di serie B. La squadra gioca al PalaBianchini.

[modifica] Pallavolo

[modifica] Pallacanestro

[modifica] Pallanuoto

[modifica] Baseball

[modifica] Hockey in-line

[modifica] Sportpertutti

[modifica] Tiro con l'arco

[modifica] Rugby

[modifica] Eventi

Il 1 giugno 1992 l'ottava tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Latina con la vittoria di Guido Bontempi.

1° Maggio città di Latina[3] - manifestazione musicale

[modifica] Cittadini celebri

[modifica] Collegamenti alla città

La città è collegata a Roma dalla SS 148 Pontina, conosciuta come una delle strade più pericolose d'Italia; questo a causa dell'elevata intensità di traffico ed a molti altri fattori di rischio.

Il territorio comunale è inoltre attraversato dalla SS 7 Appia e dalla SS 156 dei Monti Lepini. La città di Latina è velocemente collegata tramite strade provinciali e comunali ai limitrofi comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna di Latina, Sabaudia, Pontinia, Sezze,Cori, Sermoneta .

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Roma-Formia, parte dell'itinerario storico Roma-Napoli, che ha una stazione nella località Latina Scalo. Per il futuro è prevista la costruzione di una bretella autostradale che unisca la statale Pontina al casello autostradale di Valmontone (A1). Sono in fase di studio la possibilità di rendere navigabile il tratto di mare nella località Foceverde e la conseguente realizzazione portuale che possa permettere lo sviluppo turistico per la città di Latina.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Vincenzo Zaccheo (Popolo della Libertà) dal 12/06/2002 (2º mandato)
Centralino del comune: 0773 6521
Posta elettronica: urp@comune.latina.it

La giunta comunale è costituita da 11 assessori, mentre il consiglio comunale è così composto

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ demo.istat.it (30/10/2008)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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