Pomezia

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Pomezia
comune
Pomezia – Stemma Pomezia – Bandiera
Pomezia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Fabio Fucci (Movimento 5 Stelle) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 41°41′00″N 12°30′00″E / 41.683333°N 12.5°E41.683333; 12.5 (Pomezia)Coordinate: 41°41′00″N 12°30′00″E / 41.683333°N 12.5°E41.683333; 12.5 (Pomezia)
Altitudine 108 m s.l.m.
Superficie 110,92 km²
Abitanti 57 587[1] (31-12-2012)
Densità 519,18 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Ardea, Roma
Altre informazioni
Cod. postale 00040
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058079
Cod. catastale G811
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti pometini
Patrono san Benedetto da Norcia
Giorno festivo 11 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pomezia
Posizione del comune di Pomezia nella provincia di Roma
Posizione del comune di Pomezia nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Pomezia è un comune italiano di 57 587 abitanti[1] della provincia di Roma nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Pomezia si trova nell'Agro Romano e si estende a sud di Roma, con ai lati la veduta dei Castelli romani e del mar Tirreno, confinando per un largo tratto con la tenuta presidenziale di Castel Porziano.

Sono rimaste poche vestigia del vecchio territorio di Pomezia, originariamente composto da vaste zone boschive (sugheri, olmi e querce), dune con vegetazione mediterranea (ginestre, pungi-topo, rovi di more e fitta vegetazione di erbe) e zone paludose (due stagni litorali nei pressi di Torvajanica) tra quanto rimasto si segnalano la zona costiera delle dune tra Torvaianica e Villaggio Tognazzi e il bosco della sughereta vicino a Pomezia, proposto con qualche polemica come area protetta.[2]

Le cause di questo cambiamento sono riconducibili essenzialmente all'opera di bonifica d'epoca fascista (per ciò che attiene alle zone paludose ed agricole), e una forte industrializzazione del territorio prolungatasi fino agli anni novanta grazie ai fondi per la Cassa del Mezzogiorno, nonché alla speculazione edilizia che ha devastato uno dei più bei litorali della provincia romana.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pomezia e Stazione meteorologica di Pratica di Mare.

Il clima della città è condizionato soprattutto dal mar Tirreno, la cui distanza da esso è di soli sei chilometri. Per questo le estati sono calde e umide e gli inverni sono miti e caratterizzati da numerose piogge, anche se spesso capita che correnti di aria gelida provenienti dalla Russia abbassino notevolmente le temperature portando addirittura nevicate (come nel 1971, 1985-86, 2005, 2010, 2012). Le primavere e gli autunni, invece, sono caratterizzati da alti tassi d'umidità e frequenti precipitazioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Torre dell'Indipendenza (Torre civica), di sera
Piazza indipendenza
Posa della prima pietra alla presenza di Mussolini, 25 aprile 1938
Balcone dell'ex Casa del Fascio
Ex Casa del Fascio

Pur non essendo geograficamente parte dell'Agro, la nascita di Pomezia fece seguito alla riqualificazione della palude pontina decisa dal governo Mussolini con la legge di bonifica integrale del 1928, che diede tra l'altro origine a Littoria (oggi Latina), Sabaudia, Pontinia e svariati altri centri rurali minori comunemente appellati "borghi".

Originariamente, per l'istituendo comune fu previsto il nome di "Ausonia" ma già prima dell'inizio dei lavori esso fu mutato in Pomezia. Concessionaria della costruzione fu designata l'Opera Nazionale Combattenti, che il 1º ottobre 1937 bandì un concorso urbanistico vinto dagli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi.

Pochi mesi dopo, il 25 aprile 1938, fu posata la prima pietra simbolica e il 29 ottobre 1939 i primi insediamenti furono inaugurati. La popolazione consisté originariamente di famiglie coloniche: i primi arrivi, 40 nuclei, giunsero dalla Romagna nel giugno 1939; in ottobre giunse un secondo contingente e, a seguire, popolarono la zona famiglie di origine trentina provenienti dalla Bosnia. Responsabile delle assegnazioni era sempre l'Opera Nazionale Combattenti, e i poderi da questa consegnati ai coloni erano comprensivi di un casolare e di un appezzamento di terreno coltivabile.

Il territorio di Pomezia subì pesantemente gli avvenimenti bellici legati alla seconda guerra mondiale, soprattutto nel periodo tra lo sbarco alleato ad Anzio (22 gennaio 1944) e la liberazione di Roma dall'occupazione nazista del successivo 4 giugno. Durante tale periodo molti furono i bombardamenti effettuati dagli Alleati, ivi compresi quelli dell'aeroporto di Pratica di Mare e della Torre del Vajanico (Torvaianica), così come molte furono le mine che i tedeschi, ritirandosi, lasciarono lungo il litorale pometino e romano.

Le prime elezioni libere per nominare il sindaco del comune (che comprendeva anche il territorio di Ardea) si tennero nell'aprile del 1946.

Il litorale pometino rimase relativamente sconosciuto fino ai primi anni cinquanta. L'11 aprile del 1953 salì prepotentemente alla ribalta a causa di un fatto di cronaca nera, il ritrovamento sulla spiaggia di Torvaianica del corpo senza vita di una giovane donna di 21 anni, Wilma Montesi. La vicenda, che giornalisticamente prese il nome di caso Montesi, ebbe vasta eco a livello nazionale, ma in ambito locale ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione sul litorale che, così, divenne meta preferita della Roma bene e, in seguito, dell'edilizia abusiva[3].

Inizialmente progettata come centro principale di una zona a vocazione agricola, nel dopoguerra Pomezia ha cambiato la sua storia diventando un importante centro industriale del Lazio, in virtù della sua vicinanza con Roma e dell'inclusione del suo territorio tra le zone beneficiarie delle politiche di sviluppo economico dell'ente Cassa per il Mezzogiorno. Pomezia fu inclusa nel territorio della Cassa nel 1955 in virtù del provvedimento Cervone-Villa.

Il 6 maggio 1970 la frazione di Ardea si staccò da Pomezia per formare un comune autonomo.

Il piano di sviluppo fu determinante per lo sviluppo della città; infatti se il censimento del 1951 contò 6.005 abitanti e 47 attività locali con 104 addetti, quello del 1991 (gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno erano terminati l'anno prima) contò 37.512 abitanti, con 537 attività per 18.943 addetti[3].

A partire dalla fine degli anni ottanta la zona di Pomezia è stata interessata da un progressivo processo di deindustrializzazione che ha portato alla chiusura di numerose piccole e medie imprese, e di alcune grandi (p.es. la FEAL). Alcune grandi imprese, anche se non hanno abbandonato il territorio, hanno gradualmente ridimensionato la propria presenza.

A fronte della crisi industriale si è registrato un progressivo sviluppo dell'economia legata al terziario e al commercio, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale.

A questi fenomeni economici si è aggiunto quello dell'arrivo nel territorio pometino di nuclei familiari provenienti da Roma, costituiti soprattutto da giovani coppie, anche a causa del forte incremento dei prezzi nel mercato immobiliare romano. Ciò ha creato forti fenomeni di pendolarismo, rendendo di fatto Pomezia un centro satellite della Capitale.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome della città deriva dal toponimo di un'antica città volsca o latina, Suessa Pometia, la cui posizione è tuttora ignota. Il nome potrebbe anche riferirsi alla "città dei pomi" (frutti) e riconnesso all'immagine della dea romana Pomona, ma questa ipotesi ricade nel campo delle paraetimologie.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

- nastrino per uniforme ordinaria

Per effetto ed a seguito del DPR firmato dall'allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi il 31 gennaio 2005, il comune di Pomezia ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma del Comune
« D'azzuro alla bordura d'oro, al busto di giovanetta rurale di carnagione, vestita di verde, con fazzoletto rosso sul capo annodato alla nuca, ed una cesta d'oro, sistemata sulla testa ricolma di spighe e di frutta al naturale »
(Descrizione araldica dello stemma)

   

La Gonfalone

   I colori dello stemma, rosso e blu, riprendono il colore della terra su cui sorge e il colore del mare su cui si affaccia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Via Orazio
Fontana contraerea

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Benedetto
  • Chiesa di San Bonifacio
  • Chiesa di San Michele

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Centro cittadino

Pomezia è una città di fondazione, vale a dire progettata a tavolino nella sua forma urbanistica completa prima ancora di essere costruita e realizzata.

La città fu progettata - secondo gli stilemi del fascismo - avendo come linee guida la semplicità delle linee, l'uso di materiali di costruzione italiani, con preferenza per quelli esistenti sul posto e, dove possibile, escludendo le strutture in ferro e in cemento armato.

La sua struttura base si rifà agli antichi borghi contadini, con le strade principali che si incontrano nella piazza principale della città (ex Piazza dell'Impero oggi Piazza Indipendenza).

Affacciati alla piazza sorgono il Municipio, la Torre Comunale (ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale), l'ex Casa del Fascio e la Chiesa madre.

Le principali strade della città sono via Roma, dove è possibile trovare la maggior parte dei negozi e dei servizi, e via Orazio che collega la piazza Indidendenza con piazza San Benedetto da Norcia (o piazza del Mercato) dove si trova il Monumento ai caduti di Nassirya e una fontana conosciuta come Fontana contraerea. Un'altra fontana di maggiore importanza si trova nella piazza principale. A largo Brodolini è possibile vedere un'opera architettonica denominata 'la scala delle meraviglie'. Fanno parte del centro storico anche l'ex cinema Pucci e l'ufficio postale.

Il borgo e il castello della famiglia Borghese

Si tratta di un borgo di campagna molto piccolo - secondo l'istat del 2001 conta solamente 17 abitanti. In posizione dominante si erige il Castello Borghese, che sembra risalire al VII secolo d.C., fatto costruire molto probabilmente dai monaci benedettini. Tra l'882 e l'884 papa Marino I affidò infatti il borgo ai monaci della Basilica di San Paolo fuori le mura, i quali vi rimasero di fatto fino al Trecento. Inizialmente fu costruita una torre fortificata alta circa 40 metri ed attorno a questa venne sviluppato il castello, che è passato nel 1432 alla famiglia Capranica, nel 1526 ai principi Massimo ed infine nel 1617 ai Borghese, che nel corso degli anni lo hanno restaurato ed hanno contribuito al mantenimento del borgo. La torre invece è stata distrutta durante la seconda Guerra Mondiale.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Torre Maggiore

La torre è una delle più imponenti della Campagna Romana. Prende il nome dalla sua altezza di circa 30 metri e dalla sua maestosità. Era in origine suddivisa in quattro piani oltre al piano terra. Costruita con parallelepipedi di tufo con finestre a stipiti marmorei, era circondata da un antemurale del quale si conservano tre lati di circa 30 metri ciascuno. Un rudere di fabbrica all'angolo rivela l'esistenza di una chiesetta. È stata colpita molte volte da fulmini che l'hanno gravemente danneggiata. Nel 1334 era proprietà dei Savelli che l'avevano edificata a difesa delle loro terre contro le mire degli Orsini.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Santuario delle XIII are
Lavinium

L'antico sito di Lavinium è stato ritrovato a seguito di una campagna archeologica condotti dalla Sapienza di Roma a partire dal 1957. Gli scavi hanno permesso di identificare una serie di strutture dell'antica Lavinium, tra cui il Santuario delle XIII are, l'Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale datato al VII secolo a.C., che si vorrebbe identificare come la tomba di Enea, le mura e una porta della città, le Terme, ed un deposito votivo dedicato a Minerva.

Villa romana

Nel 2006 a Torvaianica in via Siviglia sono stati ritrovati casualmente i resti di un'antica villa romana.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Cimitero militare tedesco
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cimitero militare germanico di Pomezia.

Il cimitero militare tedesco è stato inaugurato a Pomezia nel 1960. Qui sono stati seppelliti oltre 27.000 militari tedeschi caduti durante la seconda guerra mondiale a seguito dello sbarco americano di Anzio e Nettuno e durante la battaglia di Monte Cassino.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[5] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 7.081 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 3.432 5,62%

Polonia Polonia 740 1,21%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Le principali ricorrenze di Pomezia sono legate al carnevale, alla festa del patrono e a quella dell'Assunta.

  • Carnevale: per quest'occasione si svolgono una sfilata di carri e alcune feste di quartiere.
  • Santo Patrono: si festeggia il patrono di Pomezia, San Benedetto da Norcia, con spettacoli musicali, una lotteria, fuochi d'artificio e una fiera. 11 luglio o prima domenica successiva.
  • Festa dell'Assunta: è celebrata con una processione di barche in mare e una messa sulla spiaggia di Torvaianica, 15 agosto.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Sistema sanitario

Nella città di Pomezia è presente un policlinico, la casa di cura privata convenzionata Sant'Anna, dove ha sede anche il pronto soccorso gestito dal 118. Svolge l'attività dal 1971.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Torre civica e Municipio
Torvaianica

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

A Pomezia è presente una biblioteca comunale, intitolata ad Ugo Tognazzi, che dispone di una sede distaccata a Torvaianica.

La Biblioteca, che fa parte delle organizzazioni bibliotecarie regionali (OBR), raccoglie più di 15.000 volumi, di cui 1.200 in formato multimediale. Possiede un ampio settore dedicato ai bambini ed è dotata di 6 postazioni internet, di cui 2 destinate ai minori.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

A Pomezia si trovano diversi istituti superiori di secondo grado: limitatamente a quelli statali, figurano l'istituto superiore (comprensivo di liceo classico e scientifico) "Blaise Pascal", il tecnico elettronico "Copernico", il tecnico commerciale "Monti", il professionale per l'industria e artigianato "Cavazza", l'istituto d'arte, più vari istituti privati.

Università[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Pomezia e tredici aziende di rilevanza nazionale hanno costituito il Consorzio per l’Università di Pomezia con lo scopo di promuovere l’istituzione e la gestione del polo universitario cittadino, ritenuto prioritario per offrire ai giovani del territorio a sud di Roma un qualificato punto d’incontro tra l’istituzione universitaria e le realtà imprenditoriali.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo Archeologico
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo Civico Archeologico Lavinium.
Museo archeologico
Cimitero militare tedesco

Nel 2005 è stato aperto il - Museo Archeologico Lavinium Città di Pomezia – con la mostra "HIC DOMUS AENEAE".[6] Qui sono esposti alcuni reperti trovati nella zona, che molti studiosi identificano come l'antica Lavinium, dove si stabilì Enea con i suoi compagni in fuga da Troia.

Il museo si compone di quattro sale in cui sono esposti reperti databili tra il V e il II secolo a.C., testimonianze dell'attività religiosa che qui si svolgeva, tanto che "Lavinium" in epoca romana era chiamata "civitas religiosa".

La Domus Aeneae sorge in prossimità dell'area archeologica detta delle "Tredici are" e del Borgo di Pratica di mare dei principi Borghese.

Media[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

A Pomezia ha sede l'emittente locale Telepontina, che si occupa delle notizie riguardanti Pomezia e dei suoi comuni limitrofi: Ardea, Anzio, Aprilia, Nettuno.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Borgo Santa Rita, Campo Ascolano, Campo Bello, Campo Jemini, Campo Selva, Castagnetta, Cinque Poderi, Colli di Enea, Macchiozza, Martin Pescatore, Pratica di Mare, Santa Palomba, Santa Procula, Sedici Pini, Torvaianica, Torvaianica Alta, Viceré, Villaggio Azzurro, Villaggio Tognazzi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura ha una rilevanza decisamente più ridotta, ed è praticata prevalentemente nelle frazioni di Santa Procula e Santa Palomba.

Industria[modifica | modifica sorgente]

La maggior risorsa del comune deriva dal settore industriale, sviluppatosi fortemente grazie alle politiche statali legate alla ex Cassa per il Mezzogiorno, soprattutto nel settore farmaceutico e medico con aziende quali la Menarini, Sigma-Tau e la Johnson & Johnson, in quello dell'elettronica, della difesa, dell'avionica e della meccanica di precisione con aziende come Selex ES (ex ELMER/Selex Elsag e Selex Galileo) e Northrop Grumman Italia (ex Litton Italia), della plastica e della trasformazione dei prodotti agroalimentari (Ica Foods con il marchio Crik Crok).

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Peso simile, e dal punto di vista occupazionale sempre più rilevante, ha il terziario, grazie anche alla presenza di grandi centri commerciali.

Molto attiva per contro l'edilizia, legata alla costruzione pressoché continua di edifici residenziali. L'attività edilizia viene spinta dal forte flusso immigratorio, specie dal limitrofo comune di Roma (oltre mille nuove iscrizioni all'anagrafe nel solo 2005).

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Rilevanti sono anche le attività turistiche, tra le quali il recente parco acquatico; la città ha una buona dotazione alberghiera, che serve sia le esigenze delle imprese locali che quelle del turismo romano. L'industria del tempo libero si avvale fondamentalmente del litorale di Torvaianica, molto frequentato dai romani sia nei fine settimana che nei mesi estivi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Diverse strade di media o grande importanza collegano Pomezia con le altre città limitrofe:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

A Pomezia, a pochi chilometri dalla città, è presente la Stazione Ferroviaria di Santa Palomba, dove passano le linee Nettuno-Roma e Roma-Napoli.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico urbano è affidato alla società Troiani Bus che garantisce i collegamenti con Campobello, Torvajanica, Santa Procula, Santa Palomba, Pratica di Mare ed Ostia. Il trasporto pubblico extraurbano è affidato alla società COTRAL che garantisce i collegamenti tra Roma e Latina. Nelle zone di confine del comune di Pomezia con quello di Roma (Santa Palomba e Campo Ascolano), poi sono presenti alcune linee dell'Atac, che garantiscono la mobilità tra i due comuni.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Pratica di Mare.
Aeroporto militare di Pratica di Mare

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1993 1997 Giancarlo Tassile centrosinistra Sindaco
1997 1998 Angelo Capriotti centrosinistra Sindaco
1998 1998 Manlio Francica Commissario
1998 2001 Maurizio Aureli centrosinistra Sindaco
2001 2002 Antonio D'Acunto Commissario
2002 2005 Stefano Zappalà centrodestra Sindaco
2005 2006 Francesco Avellone Commissario
2006 2011 Enrico De Fusco centrosinistra Sindaco
2011 2013 Enrico De Fusco centrosinistra Sindaco
2013 2013 Serenella Bellucci Commissario
2013 Fabio Fucci Movimento 5 Stelle Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio comunale di Pomezia

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11

Nel calcio, la città è rappresentata dal A.S.D. Sporting Real Pomezia Divino Amore che milita nel girone A dell'Eccellenza Lazio, e che dopo il fallimento del Pomezia Calcio è divenuta la prima realtà del territorio.

Le altre squadre di calcio della città sono: A.S.D. UniPomezia Virtus 1938 che milita in Promozione, l'U.S.D. Città di Pomezia, F.C. Indomita Pomezia 1997 A.S.D., che militano nel girone C laziale di 1ª Categoria e Torvaianica che milita nel girone G laziale di 2ª Categoria.

Calcio a 5

Nel calcio a 5 è altresì rappresentata dal Kids Pomezia, club che milita in serie C2 maschile (la città ha avuto in passato per qualche anno una squadra in A, il Pomezia Calcio a 5) mentre il Penta Pomezia ha una squadra femminile in serie D.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Nella pallacanestro è presente la Vis Fortitudo Pomezia che è in serie A2 femminile, mentre la Virtus 70 Pomezia milita in Promozione.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Nella pallavolo la città è rappresentata dal Unipol Pomezia in ambito maschile (milita in serie B2), mentre in ambito femminile dal Volley Club Pomezia (1ª e 2ª Divisione), dalla Pomezia Volley e dal Pallavolo Pomezia, militante in 1ª Divisione.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Nella pallanuoto è presente da poco tempo l'Olimpia Pomezia, militante in serie D girone laziale.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Nel Rugby è presente il Pomezia Torvaianica Rugby (1996)

Altro[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti anche club di tennis (TC Garden Pomezia), tennistavolo, nuoto, ciclismo, arti marziali, tiro con l'arco.

Personalità sportive legate a Pomezia[modifica | modifica sorgente]

Alessio Sakara (Roma 1981), cresciuto a Pomezia, atleta di arti marziali miste.

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ "No alla riduzione del Parco" nel Portale dei Parchi Italiani
  3. ^ a b Antonio Sessa, Pomezia venne fondata 70 anni fa in il Pontino Nuovo, 16 aprile 2008. URL consultato il 16 aprile 2009.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  6. ^ Il nuovo portale del museo Antica Lavinium di Pomezia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Almagià, R., La regione pontina nei suoi aspetti geografici, in AA.VV., La bonifica delle Paludi Pontine, Roma, Istituto di Studi Romani, 1935, pp. 51–67.
  • Armato, S., Nocifora, E., Famiglia e lavoro in una città-nuova. Il caso di Pomezia, Roma, ed. Irsea, 1989.
  • Baroni M., De Pometia, dal mito di Enea all'età industriale, 1999
  • Cerreti, C., L'area urbana di Roma e la conurbazione dei Castelli. Contributo allo studio della regione-città romana, in Bollettino della Società Geografica Italiana, serie XI, Vol. I, Roma, 1984, pp. 471–496.
  • Lorenzatti Sandro, Pomezia. Sintesi storica, in Guida di Pomezia, Roma 1991
  • Mariani, R., Fascismo e città-nuove, Milano, Feltrinelli, 1976, pp. 124–128.
  • Mazzoli, G., Pomezia: una sfida per il futuro, in Italia più, supplem. de Il Sole 24 Ore, n. 8, settembre 1997, pp. 117–118.
  • Mocci, L., Pomezia: città-industria, Roma, ed. Epi-Federlazio, 1987.
  • Riggio, A., L'agricoltura nel Comune di Pomezia, Roma, Istituto di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Univ. La Sapienza, 1983.
  • Sessa A., Pomezia. Origini - Genti – Personaggi, 1990
  • Sessa A. "Borgo Pratica di Mare" 2010.
  • Sessa A. "Pomezia Città del Lavoro" 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]