Arcipelago Campano

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Arcipelago campano
Arcipelago napoletano
Geografia fisica
Localizzazione Mar Tirreno
Coordinate 40°40′02″N 14°05′44″E / 40.667222°N 14.095556°E40.667222; 14.095556Coordinate: 40°40′02″N 14°05′44″E / 40.667222°N 14.095556°E40.667222; 14.095556
Isole principali Ischia, Capri, Procida, Vivara, Nisida.
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Provincia Napoli Napoli
Centro principale Ischia (18734)
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Capri and Ischia map it.PNG
Mappa di localizzazione: Italia
Arcipelago campano

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Napoli: isolotto di Megaride con il Castel dell'Ovo
L'isola di Nisida e l'antistante isolotto del Lazzaretto in una vecchia foto di Giorgio Sommer anteriore al 1914

L'arcipelago campano (anche detto arcipelago napoletano) è un arcipelago formato da un gruppo di cinque isole situate ai margini del golfo di Napoli, nel Mar Tirreno.
L'arcipelago veniva anche detto un tempo "delle Isole Partenopee", locuzione che veniva estesa anche alle isole Ponziane di Ponza e Ventotene (prima dell'istituzione delle province di Latina e Caserta i rispettivi comuni afferivano infatti alla provincia di Napoli).

All'interno dell'arcipelago è possibile individuare un gruppo più ristretto, denominato isole flegree, dalle comuni caratteristiche geologiche, di fatto simili a quelle dei Campi Flegrei.

Le isole principali, in ordine di estensione, sono:

Vi sono poi ancora delle isolette minori, tra cui vanno ricordate:

Tra le isole scomparse a Napoli, vanno ricordate:

  • l'isolotto del Lazzaretto (un tempo chiamato isolotto del Coppino o Chiuppino), posto fra l'isola di Nisida e la terraferma, oramai inglobato quale slargo nella strada di collegamento: lo si riconosce in vecchie stampe e in foto anteriori al 1934, anno in cui fu realizzata la strada-ponte;
  • l'isolotto di San Leonardo, a Napoli, corrispondente all'attuale Rotonda Diaz in via Caracciolo: in vecchie immagini e stampe lo si riconosce ancora caratterizzato dall'omonima chiesetta;
  • l'isolotto di San Vincenzo, inglobato nel 1596 nel nuovo molo del porto di Napoli realizzato da Domenico Fontana; fino allora sull'isolotto era posto il vecchio faro costruito dagli Angioini chiamato "Torre di San Vincenzo", come si vede sulla famosa Tavola Strozzi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]