Bracciano

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Bracciano
comune
Bracciano – Stemma Bracciano – Bandiera
Bracciano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Giuliano Sala (lista civica di centro-sinistra) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°06′00″N 12°11′00″E / 42.1°N 12.183333°E42.1; 12.183333 (Bracciano)Coordinate: 42°06′00″N 12°11′00″E / 42.1°N 12.183333°E42.1; 12.183333 (Bracciano)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 143,06 km²
Acque interne 27,62 km² (19,31%)
Abitanti 19 290[1] (30-06-2012)
Densità 134,84 ab./km²
Frazioni Pisciarelli, Castel Giuliano, Sambuco, Vicarello, Vigna di Valle.
Comuni confinanti Anguillara Sabazia, Cerveteri, Manziana, Tolfa, Trevignano Romano, Bassano Romano (VT), Oriolo Romano (VT), Sutri (VT)
Altre informazioni
Cod. postale 00062
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058013
Cod. catastale B114
Targa RM
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Nome abitanti Braccianesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bracciano
Posizione del comune di Bracciano nella provincia di Roma
Posizione del comune di Bracciano nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Bracciano è un comune italiano di 19.290 abitanti della provincia di Roma nel Lazio, circa 40 km a nord della capitale,a circa 50 km da Viterbo, in posizione dominante sull'omonimo lago, detto anche Lago Sabatino.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bracciano si trova sulle alture dei monti Sabatini, sulla cresta occidentale dall'antico vulcano Sabatino, da cui si è originato il lago di Bracciano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Bracciano Vigna di Valle.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sulle origini di Bracciano non si hanno notizie certe; probabilmente le origini dell'insediamento urbano di risalgono al X secolo. Dalla fine del IX secolo i saraceni iniziarono le loro incursioni nel territorio, saccheggiando e diffondendo insicurezza e paura tra le popolazioni. I grandi proprietari terrieri costruirono fortificazioni e castelli e molti contadini trasferirono la loro residenza all'interno delle aree fortificate, chiamate castrum. I proprietari diventarono di fatto i signori dei borghi che andavano formandosi.

Il nome "Castrum Brachiani", che risulta nei documenti fino al XV secolo, evidenzia l'origine fortificata del luogo. Verso la fine dell'XI secolo il territorio di Bracciano divenne proprietà della famiglia dei Prefetti di Vico, che trasformò la preesistente torre in una rocca e realizzò nuove fortificazioni. Il nome di Braccio è probabilmente legato a quello della città. Il condottiero aveva costruito molte piccole strutture fortificate nei territori da lui controllati. Esse erano dette "CASA DI BRACCIO". Sono caratterizzate da posizioni strategiche e fuori dei centri abitati (Todi, Cascia....). Il cognome Fortebraccio fu assunto solo più tardi per distinguere il suo ramo dagli altri rami: BRACCI (io appartengo a quella famiglia, dice). Il braccio vestito di rosso è infatti lo stemma della famiglia BRACCI di Firenze e Montepulciano, gia' dal '300. La riconciliazione con Martino V nel 1418 a Firenze, permette la cessione della struttura al Papa e la successiva donazione all'Orsini (1419) che militava nelle forze di Braccio. A suggellare l'amicizia tra i due condottieri lo stemma del braccio che regge la rosa. Lo stemma che Braccio assumerà (un montone nero su campo d'oro) non vi compare perché successivo ai fatti.

Nel 1419 papa Martino V cedette il feudo per un triennio in vicariato ad un ramo della famiglia Orsini, quello di Tagliacozzo. Da allora il modesto borgo di pescatori ed agricoltori legò il suo destino ad una più potenti famiglie baronali del tempo, trasformandosi in una fiorente cittadina. Il castello, una delle più mirabili opere di architettura militare dell'epoca che è tuttavia anche uno splendido palazzo, è diventato il più caratteristico simbolo di Bracciano. Sull'omonimo lago si affacciano altri due paesi (Anguillara Sabazia e Trevignano). Una leggenda narra che sotto le acque del lago di origine vulcanica esista una parte della città sommersa; la parte emersa sarebbe stata denominata Bracciano in seguito alla forma presa.

Entrata del Castello, con statua dell'orso simbolo della famiglia Orsini.

La trasformazione della rocca dei Vico in quello che diverrà il maestoso castello attuale fu voluta da Napoleone Orsini nel 1470 e da suo figlio, Virginio.

Nel 1481 il castello ospitò papa Sisto IV, in fuga dalla peste che devastava la città di Roma. Nel 1485 le truppe papali guidate da Prospero Colonna devastarono e saccheggiarono il castello. Risalgono agli anni novanta del Quattrocento gli affreschi del castello realizzati dalla scuola di Antoniazzo Romano. Nel 1548 il dominio degli Orsini si estese fino ad Anguillara. Per difendere la città gli Orsini fecero costruire, probabilmente intorno al 1480, una nuova cinta muraria intorno al borgo, ancora oggi in gran parte esistente, nella quale fu compreso il convento di Santa Maria Novella (posto allora fuori porta). Si accedeva alla città da due porte principali dotate di ponte levatoio.

Nel 1494 il castello offrì ospitalità al re di Francia Carlo VIII ed alle sue truppe in marcia verso Napoli. Tale circostanza comportò la scomunica di Gentil Virginio Orsini, che era uno dei capi delle truppe aragonesi alleate del papa contro i francesi. Papa Alessandro VI Borgia mosse guerra allo stato Orsini assediando nel 1496 anche Bracciano. Fu in quell'occasione che fu edificato al margine est delle mura un nuovo bastione, detto della sentinella, divenuto oggi un panoramico belvedere sul lago e sui monti circostanti. L'assedio delle truppe pontificie non poté nulla contro le mirabili fortificazioni del castello e del borgo; dopo qualche mese di assedio le truppe papali lasciarono Bracciano per spostarsi nel viterbese, sui monti Cimini, dove furono definitivamente sconfitte dagli Orsini nella battaglia di Soriano.

Dall'archivio della Società romana di storia patria: Gli Orsini acquistarono Bracciano da Manfredo di Vico, nel 1290 ( come dote delle figlia Giovanna in sposa a Giovanni o Giacomo Orsini ), erano presenti all'atto per la porzione di ognuno n°15 discendenti dei Vico e secondo una regola germanica con madri e mogli.

Don Eugenio Gamurrini Cassinese nel 1671 scriveva: …….. di Tagliacozzo per mancamento di linea mascolina, e volere dell’ultimo possessore, pervenne in Carlo, uno dei figlioli di Giovanni Orsini chiamato il Senatore, il quale comprò da’ Castelli Prefetti di Vico la Terra di Bracciano posta sopra il Lago, anticamente chiamato Sabatino….. il Gamurrini conosceva il cognome dei Vico Castelli ancor oggi molti scrittori brancolano nel buio.

Braccio o Fortobraccio Orsini figlio di Giovanni o Giacomo Orsini e Giovanna figlia di Manfredo dei Prefetti di Vico Braccio o Fortebraccio (+ ante 1310 o post 1304), Nobile Romano, Signore di Sant'Angelo, Apollonio, Palmarolo e Torre Merlata dal 3-4-1282 dopo le divisioni con i fratelli, tenne indiviso con questi il dominio sulla parte superiore di Vicovaro; Consignore di Riofreddo e Monte Sant'Elia dal 1296, Consignore di San Vito e Pisciano dal 1297, Senatore di Roma nel 1310. Braccio Orsini prese il nome da Bracciano o lo diede, Giavanni o Giacomo Orsini e Giovanna Vico ebbero 10 figli, Napoleone II, Braccio o Fortobraccio, Giovanna, Leandro, Giovanni, Orso, Francesco, Porcello, Giacoma, Angelo.

Ducato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1560 si celebrarono le nozze fra Paolo Giordano I Orsini e Isabella De' Medici, figlia del duca di Firenze Cosimo I. Per ingraziarsi la famiglia della sposa il papa elevò Bracciano a ducato, sottomettendogli nuovi territori: ciò comportò per Paolo Giordano I nuove disponibilità economiche. Bracciano conobbe in tale periodo un forte sviluppo economico a seguito delle nuove attività economiche impiantate dal duca, come la lavorazione del ferro e dello zolfo e la lavorazione degli arazzi (da cui la via dell'Arazzeria, nel borgo medievale), rese possibili grazie all'abbondante disponibilità di acqua che proveniva da un acquedotto fatto costruire nel 1573-75 dal duca. L'acquedotto attingeva dalle sorgenti della Fiora; sulla sorgente all'origine dell'acquedotto fu edificata una cappella, Santa Maria della Fiora, ancora esistente allo stato di rudere. Bracciano, grazie allo sviluppo economico, aveva nel 1575 settecento famiglie, quindi presumibilmente 3.000-3.500 abitanti.

Le nozze di Paolo Giordano I finirono, secondo alcuni storici ottocenteschi, nel modo più tragico: egli fece uccidere sua moglie per infedeltà. Secondo tali leggende Isabella avrebbe avuto molti amanti, regolarmente fatti sparire, al mattino, in una botola nel pavimento della sua stanza nel castello di Bracciano che dava all'interno di un profondo pozzo armato di picche affilate e pieno di calce viva. In realtà i documenti d'archivio (ed in particolare la fitta corrispondenza tra i due sposi mai interrotta nel corso di 22 anni di matrimonio) provano che Isabella non ha mai vissuto a Bracciano, se non per periodi molto brevi, e che i due sposi si sono amati fino alla morte di lei, avvenuta per cause naturali. Alla fine del Cinquecento l'espansione di Bracciano entro le mura rinascimentali era completa ed il paese iniziò a svilupparsi al di fuori verso i due assi che diverrano poi l'attuale via Agostino Fausti e via Principe di Napoli.

Le difficoltà economiche della famiglia Orsini, già evidenti al tempo di Paolo Giordano I, portarono alla vendita del ducato di Bracciano, che fu acquistato nel 1696 dalla famiglia Odescalchi, alla quale tuttora appartiene il castello.

Questa famiglia, al pari degli Orsini, incrementò lo sviluppo della cittadina. Tra il 1700 ed il 1729 fu costruito un acquedotto, forse sulle tracce di quello della fine del Cinquecento, che dava forza motrice ad una cartiera, sei ferriere, una mola ad olio ed una a grano. Tracce di questo acquedotto sono ancora visibili su via principe di Napoli. La cartiera di Bracciano produceva carte pregiate tra cui la filigrana, con la quale venivano fabbricate le cedole bancarie. Le ferriere producevano tre tipi di ferro commerciale ed i chiodi.

Verso la fine del XVIII secolo anche la famiglia Odescalchi si trovò in difficoltà economiche e fu costretta a vendere il ducato, che fu acquistato dalla famiglia Torlonia nel 1803. Il contratto di vendita fu però stipulato dagli Odescalchi con la clausola "jus redimendi", cioè con la possibilità di ricomprarlo. Ciò avvenne nel 1848 a seguito del matrimonio di Livio III Odescalchi con la ricchissima principessa polacca Sofia Branicka, che portò alla famiglia una dote consistente. Nel corso del dominio Torlonia vennero dismesse le attività relative alle ferriere ed alla cartiera.

Nel 1894 venne inaugurata la ferrovia Roma-Viterbo, che passa per Bracciano.

Il 9 agosto 1910 la Scuola d'Artiglieria da Fortezza venne stabilita a Bracciano, ove già dal 1894 esisteva un poligono di tiro e nel 1920 divenne Scuola Centrale di Artiglieria.

Trasferita nel 1925 a Civitavecchia, nel 1945 fece definitivamente ritorno a Bracciano, col nome di Reggimento di Addestramento di Artiglieria, cambiato l'anno successivo in quello di Scuola di Artiglieria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea del Castello e del Duomo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.331 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 927 abitanti

Albania Albania 234 abitanti

Polonia Polonia 210 abitanti

Ucraina Ucraina 88 abitanti

Castello di Bracciano

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scautismo

Lo scautismo è presente a Bracciano dal 1943, con l'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI) e l'Associazione Guide Italiane (AGI), e poi dal 1974 con l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI). Il gruppo Bracciano I ha la sede presso l'oratorio parrocchiale Innocenzo XI. A Bracciano c'è anche una base nazionale dell'AGESCI, dove si svolge ogni anno il consiglio generale dell'associazione, oltre a numerosi campi di vario genere.

Fotografia - A.F.Bc. ( Associazione Fotocineamatori Bracciano)

L'A.F.Bc. è stata fondata nel 1972, da un gruppo di amici con la passione per la fotografia, con lo scopo di incentivare e diffondere la conoscenza e la pratica della fotografia amatoriale con iniziative a carattere locale, nazionale ed internazionale con il supporto e patrocinio di Enti ed Istituzioni locali e nazionali. Le principali iniziative sono state: laboratori didattici di fotografia in collaborazione con le scuole locali; ricerca storica fotografica sulle acque del territorio in collaborazione con la "Forum Clodi" (Ass. culturale di studi storico-archeologici) presente in Bracciano; Collaborazione con la rivista "Viaggio in Italia" e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali; Concorso fotografico internazionale "Fotografia e Meteorologia" con il patrocinio del Ministero Difesa Stato Maggiore Aeronautica nella giuria del quale hanno partecipato professionisti e scienziati del settore di livello internazionale; realizzazione di una raccolta di foto d'epoca del paese, sfociata poi nella pubblicazione di tre volumi fotografici dal titolo "Ritratto di Paese", con la quale si percorre un periodo di oltre un secolo di storia del paese. L'A.F.Bc. è presente nel paese da oltre quaranta anni ed è uno dei punti di maggior riferimento nel contesto socio culturale di Bracciano. L'A.F.Bc. è inoltre regolarmente iscritta alla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e da questa ha ricevuto il titolo di merito B.F.I. (Benemerita della Fotografia Italiana) per l'alto contributo dato nel campo della fotografia amatoriale a tutti i livelli grazie alla professionalita' ed ai numerosi meriti acquisiti sia a livello associativo che personale con soci Maestri della fotografia Nazionale ed Internazionale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • museo civico di Bracciano, situato nel chiostro degli agostiniani in via Umberto I, nei pressi del castello. Raccoglie diversi manufatti storici appartenenti a Bracciano.
  • Collezione di pezzi d'artiglieria, uniformi, cimeli e parti d'equipaggiamento del Comando Artiglieria (visitabile gratuitamente in occasione di Caserme Aperte e manifestazioni consimili) in via Principe di Napoli.
  • Museo storico dell'Aeronautica Militare, situato a Vigna di Valle. Contiene aerei di ogni genere, utilizzati dall'Aeronautica Militare e da altre forze aeree di tutto il mondo.
Un'aereoplano conservato al museo dell'aeronautica militare a Vigna di Valle

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Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

A Bracciano vi è una sola biblioteca, situata in piazzale dei pasqualetti. Vi sono comunque molte fonti scritte, molto spesso prende parte ad eventi culturali o sociali.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bracciano[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • La Passione di Cristo (dal 1976 ogni Venerdì Santo), rievocazione storica della Passione di Gesù a cura dell'associazione Rione Monti di Bracciano.
  • Euro Music Fest, manifestazione musicale - agosto
  • Ogni seconda domenica del mese si svolge a Bracciano un mercatino dell'artigianato e dell'antiquariato.
  • Festa del Volontariato, si svolge ogni a settembre in piazza IV novembre (piazza del Comune)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Presso la frazione di Vigna di Valle, lungo la sponda del Lago di Bracciano, nel 1908 venne inaugurato l'aeroporto di Bracciano-Vigna di Valle che risulta la più antica infrastruttura aeroportuale italiana e che dal 1977 ospita il Museo storico dell'Aeronautica Militare.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Bracciano.

Bracciano ha una stazione ferroviaria propria sulla Ferrovia Roma-Capranica-Viterbo, con un'offerta di un treno ogni 30' per Roma Ostiense e uno ogni 60' per Viterbo Porta Romana. Bracciano è infatti la stazione di testa di alcuni treni per Roma. Nel territorio braccianese esiste anche la fermata di Vigna di Valle, limitatamente ai convogli Roma Ostiense-Bracciano ed ai treni Bracciano-Roma Ostiense.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Bracciano è collegata ad Anguillara Sabazia e Trevignano Romano anche per mezzo della motonave Sabazia II, gestita dal Consorzio Lago di Bracciano.

Mobilità urbana ed extraurbana[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è collegata inoltre con Roma Saxa Rubra, con Viterbo, con Fiumicino Aeroporto e con i paesi di Anguillara Sabazia, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Vejano, Santa Marinella, Trevignano Romano, Manziana, Canale Monterano, Tolfa, Oriolo Romano, Allumiere, Bassano Romano e Blera attraverso le linee autobus della Cotral.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 maggio 1998 25 maggio 2002 Giuliano Sala Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [3]
26 maggio 2002 maggio 2006 Enzo Negri Casa delle Libertà Sindaco [4]
maggio 2006 27 maggio 2007 Patrizia Riccioni Casa delle Libertà Sindaco f.f.
28 maggio 2007 in carica Giuliano Sala Lista Civica di Centro-sinistra Unione Democratica Sindaco [5][6]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, il comune di Bracciano, intrattiene accordi con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Bracciano ospita molto spesso eventi di vela e nautica.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Bracciano Volley
  • A.S.D. Vis Bracciano F.C., (campionato di Seconda Categoria) società nata nel 2009.
  • U.S.D. Real Bracciano 1910, (campionato di Seconda Categoria)società nata nel 2013.
  • A.S.D. Bracciano basket, pallacanestro;
  • A.S. Atletica Sabatina, atletica leggera.
  • A.S.D. Anonima Bracciano 1910 (Campionato Amatoriale C.S.I. e settore giovanile F.I.G.C.) fondata nel 2009;
  • A.S.D. FC Bracciano (Campionato Amatoriale C.S.I.) fondata nel 2011;

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo Stadio Massimiliano Vergari ha una capienza di circa 500 spettatori, una pista da atletica di 400 metri ed un campo da calcio in erba.
  • Palazzetto dello sport Aldo Starnoni ha una capienza di 266 spettatori.
  • Campo da equitazione a prato pianciano.
Bracciano ed il castello sullo sfondo

Personalità sportive legate a Bracciano[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

AA.VV., Lago di Bracciano, Roma, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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