Arcinazzo Romano

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Arcinazzo Romano
comune
Arcinazzo Romano – Stemma Arcinazzo Romano – Bandiera
Arcinazzo Romano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Roma – stemma Roma
Sindaco Giacomo Troja (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°53′0″N 13°7′0″E / 41.88333°N 13.11667°E / 41.88333; 13.11667 (Arcinazzo Romano)Coordinate: 41°53′0″N 13°7′0″E / 41.88333°N 13.11667°E / 41.88333; 13.11667 (Arcinazzo Romano)
Altitudine 831 m s.l.m.
Superficie 28,27 km²
Abitanti 1 466[1] (31-12-2010)
Densità 51,86 ab./km²
Frazioni Altipiani di Arcinazzo
Comuni confinanti Affile, Jenne, Piglio (FR), Roiate, Serrone (FR), Subiaco, Trevi nel Lazio (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 00020
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058008
Cod. catastale A370
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 783 GG[2]
Nome abitanti ponzesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Arcinazzo Romano è posizionata in Italia
Arcinazzo Romano
Posizione del comune di Arcinazzo Romano nella provincia di Roma
Posizione del comune di Arcinazzo Romano nella provincia di Roma
Sito istituzionale


Arcinazzo Romano è un comune italiano di 1.488 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.

Il nome originario dell'abitato fino al 1891 era Ponza, dalla Gens Pontia, famiglia romana originaria di questi luoghi.

Indice

[modifica] Geografia

Situata a circa 900 metri sul livello del mare, è una località nota per gli Altipiani di Arcinazzo, località di villeggiatura rinomata.

[modifica] Storia

Le origini del nome

Arcinazzo Romano è un toponimo conferito al paese con il Regio Decreto N° 287 del 29 maggio 1891.
Arcinazzo deriverebbe dal nome di una concubina dell'imperatore Claudio, tale Arcinia, che possedeva una villa nella zona; oppure dal nome di un patrizio di Subiaco, tale Narcio, che donò una arx alle falde del Monte Altuino a papa Damaso, nel IV secolo.
Nel 1872 Vittorio Emanuele II con Regio Decreto N° 1053 del 15 ottobre 1872 cambiò la denominazione del paese da Ponza a Ponza d'Arcinazzo, prima che il sostantivo Ponza venisse definitivamente abbandonato.
Tuttavia gli abitanti spesso utilizzano ancora la vecchia denominazione. A differenza dell'omonima isola, il cui nome è pronunciato con la o chiusa, Pónza, il nome del paese si pronuncia Pònza, con la o aperta.

La prima citazione di Ponza risale al 720 d.C., quando la Massa Pontiana viene venduta al titulus di Sant'Eustachio in Roma.

Nel 1087 un tale Ildemondo usurpò il castello di Ponza all'Abbazia di Subiaco, che ne rientrò in possesso poco dopo grazie all'intervento del papa Pasquale II.

Nel 1176 papa Alessandro III concesse Ponza ed Affile all'Abbazia di Subiaco, che la mantenne in possesso feudale fino al 1735, anno in cui il possesso di Ponza passò alla Camera Apostolica, che lo mantenne fino al 1870.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Villa di Traiano

In questa zona è collocata la Villa dell'imperatore Traiano (98-117), residenza di caccia di una delle figure più importanti del mondo antico.

Il sito archeologico, oggetto di indagine scientifica da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e musealizzato negli ultimi anni, ha un'estensione di circa cinque ettari, distribuiti su tre terrazzamenti.

La preziosità dei marmi, delle pitture, degli stucchi e dell'apparato decorativo documentano la magnificenza delle sue sale.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

[modifica] Antiquarium Comunale

Collocato all'interno dell'area archeologica, il Museo ospita nelle sue sale la collezione dei reperti più significativi rinvenuti nel corso delle campagne di scavo.

La raccolta si compone di elementi architettonici e decorativi, nonché di testimonianze sull'organizzazione del lavoro durante la realizzazione della Villa. Inoltre sono esposti oggetti che testimoniano la vita quotidiana all'interno del complesso residenziale.

Il Museo è dotato di materiale informativo in grado di guidare il visitatore alla migliore comprensione dei reperti.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 49 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 28 1,91%

[modifica] Eventi

  • Sagra del marrone a fine ottobre

[modifica] Geografia antropica

Fa parte della Comunità montana Valle dell'Aniene.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giacomo Troja (lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Sandro Biferi Lista Civica Sindaco



[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

[modifica] Altri progetti

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