Campagnano di Roma

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Campagnano di Roma
comune
Campagnano di Roma – Stemma
Campagnano di Roma – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Francesco Mazzei (lista civica) dal 2011
Territorio
Coordinate 42°08′00″N 12°23′00″E / 42.133333°N 12.383333°E42.133333; 12.383333 (Campagnano di Roma)Coordinate: 42°08′00″N 12°23′00″E / 42.133333°N 12.383333°E42.133333; 12.383333 (Campagnano di Roma)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 46,94 km²
Abitanti 11 329[1] (30-09-2013)
Densità 241,35 ab./km²
Comuni confinanti Anguillara Sabazia, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Nepi (VT), Roma, Sacrofano, Trevignano Romano
Altre informazioni
Cod. postale 00063
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058015
Cod. catastale B496
Targa RM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti campagnanesi
Patrono San Giovanni Battista e san Celestino martire
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campagnano di Roma
Posizione del comune di Campagnano di Roma nella provincia di Roma
Posizione del comune di Campagnano di Roma nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Campagnano di Roma è un comune italiano di 11.329 abitanti della provincia di Roma nel Lazio, situato a circa 33 chilometri a nord da Roma.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Posto sulle pendici del monte Razzano, a circa 270 m s.l.m., il paese sorge su un'altura di roccia tufacea, circondata da fossi naturali, sui colli che formano le pendici della Valle di Baccano, antico lago vulcanico poi prosciugato. Il territorio è costituito da altipiani in tufo utilizzati a coltivazioni agricole, da valloni scavati da fossi e da pendici ricoperte da boschi allo stato naturale, tutti elementi caratteristici della struttura geomorfologica dell'Etruria meridionale. Il territorio comprende inoltre la costa orientale del lago di Martignano e parte del Parco regionale di Veio.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Per la flora si trovano specie rare, segnalate dalla commissione straordinaria istituita dalla Regione Lazio per lo studio dei biotopi da proteggere nel Lazio: Gymnogramme leptophyila, Carex remota, Phyllitis scolopendrium e Cardamine amara.

Per la fauna[2], ospita tra i mammiferi numerosi mustelidi (faina (Martes foina), martora (Martes martes), donnola (Mustela nivalis) ed tasso (Meles meles); diffusi sono la volpe (Vulpes vulpes), il cinghiale (Sus scrofa) e il riccio (Erinaceus europaeus), mentre più raro risulta l'istrice (Hystrix cristata).

La zona presenta inoltre una fauna avicola molto varia i cui esponenti più notevoli sono i rapaci[2]: il nibbio bruno (Milvus migrans), la poiana (Buteo buteo), osservabile per lo più in zone aperte, lo sparviero (Accipiter nisus), in zone di bosco, l'albanella minore (Circus pygargus), che nidififca nelle zone erbose e coltivate; molto comune infine è il gheppio (Falco tinnunculus). Tra gli strigiformi presenti la civetta (Athene noctua), il barbagianni (Tyto alba), il gufo comune (Asio otus), l'assiolo (Otus scops) e l'allocco (Strix aluco).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1769 GR/G<>

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento più antico accertato, risalente all'età del bronzo, intorno al 1500 a.C. compare a ovest di Monte Razzano, nei pressi della valle di Baccano e del lago di Martignano.

Nell'antichità, opere intense di disboscamento sembrano essere avvenute soltanto a partire dal VI secolo a.C. All'VIII secolo a.C. vengono datati un piccolo insediamento a Mola dei Monti, già occupato nell'Età del Bronzo, ed una necropoli di un centinaio di tombe in località Costa del Follettino; inoltre nel 1985, durante i lavori agricoli, è stata individuata una tomba isolata nella zona compresa tra Monte dell'Impiccato e Poggio del Mello; la datazione dall'VIII secolo a.C. è determinata in base al corredo contenente pochissima ceramica e molti oggetti di bronzo. Nel VII secolo a.C. si assiste al tentativo di ricolonizzare le alture di Monte Sant'Angelo, situato fra la valle di Baccano e il lago di Martignano. Tutte le tombe di questo periodo somigliano molto più a quelle dei territori falisco e capenate, che a quelle del territorio veiente, poiché, gravitando nell'orbita veiente, l'area in esame subisce l'influenza di quella cultura formatasi tra la Sabina, i Monti Cimini e il Tevere.

Agli Etruschi si deve la tagliata (una gola artificiale) del VII secolo a.C. che collega la valle di Baccano con il lago di Martignano.

L'età romana[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla sconfitta della città etrusca di Veio, il territorio di Campagnano fu teatro di scontri tra Etruschi e Romani. Con l'inizio del III secolo a.C. iniziò il ripopolamento dell'area, che, dopo la presa di Falerii nel 241 a.C., entrò a far parte del dominio romano. Sulla sommità del monte Razzano viene eretto un tempietto dedicato a Bacco, da cui ha origine il toponimo di ad Baccanas dato alla Valle di Baccano. Nel I secolo a.C. in Monte Sant'Angelo nacque un insediamento che sopravvive fino al II secolo d.C.

L'età imperiale vede un periodo di intenso aumento demografico e dell'abitato, parallelamente al rinnovato interesse per l'Etruria settentrionale e per la via Cassia. Nella valle di Baccano, a ridosso della strada romana sorse la Mansio ad Vacanas, ovvero una stazione di posta, per il ristoro dei viaggiatori ed il cambio dei cavalli. Costruita nel I secolo d.C. su strutture di epoca repubblicana, la mansio era composta da un'area adibita al riposo del viaggiatore (impianti termali e botteghe), un'area adibita alla cura dei cavalli (stalle e rimesse), un'area adibita alle attività pubbliche (caserma dei soldati, piazza del mercato, portico con fontana). Gli scavi qui condotti hanno confermato il percorso della strada, segnalato negli antichi itinerari.

Durante la crisi del III secolo iniziò il fenomeno del lento abbandono delle campagne intorno a Roma. La "Villa dei Severi", al km 26 della via Cassia, è stata interpretata come quella di proprietà dell'imperatore Caracalla, dove nel III secolo sarebbe avvenuto il martirio di sant'Alessandro, vescovo di Baccano. Allo stesso periodo si riferiscono i resti di due cimiteri cristiani presso Baccano, in uno dei quali sarebbe stato sepolto il santo.

Tra VIII e IX secolo dai fondi romani ormai disabitati nascono le Domuscultae, zone destinate all'agricoltura a coltura mista, amministrate dal Papa che nell'VIII secolo inizia a governare economicamente il territorio. Le Domuscultae nacquero con lo scopo di ricolonizzare la campagna romana disabitata e allo stesso tempo difenderla e amministrarla. Abbiamo nel 1076 le prime documentazioni scritte dell'esistenza di Campagnano, all'epoca dello smembramento della Domusculta Capracorum. Con la caduta della Domusculta ebbe inizio la fase di incastellamento di Campagnano: gli abitanti dei borghi sparsi nel territorio limitrofo si trasferirono in luoghi di difesa e iniziarono a fortificare la rocca tufacea dell'attuale borgo di Campagnano.

Medioevo e Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Campagnano in una mappa del 1547

Alla caduta dell'impero il territorio di Campagnano era occupato soltanto da sparsi nuclei abitati, il più rilevante dei quali era il vicus Baccanensis. Le continue pressioni di Ostrogoti, Visigoti, Longobardi, Franchi e Saraceni provocarono l'abbandono delle zone rurali: i contadini si rifugiarono nella città, lasciando le piccole proprietà, che vennero accorpate ai grandi possedimenti.

Nel Medioevo presso la Valle di Baccano, transitava la Via Francigena o Romea, di cui la Mansio ad Vacanas costituiva luogo di sosta. In particolare, nell'Itinerario di Sigerico, con il nome di Bacane essa costituiva la III Subambsio in uscita da Roma.

A Baccano nell'XI secolo è attestata la presenza di un borgo, detto di Sant'Alessandro, sotto la giurisdizione del Vaticano.

Nel 1270 è testimoniato lo statuto di Campagnano fra il popolo e il Cardinale Riccardo Annibaldi, e fu uno dei primi statuti della Campagna Romana.

Nel 1410 il senato di Roma vende la città di Campagnano a Gentile Orsini. Con gli Orsini inizia il periodo d'oro di Campagnano, che subisce grandi trasformazioni urbanistiche. Diventa nel XV secolo meta di soggiorni di papi, cardinali, nobili di alto rango con i seguiti delle loro corti, per godere dei benefici della campagna mentre a Roma infuriava la peste nera.

Gli Orsini fecero costruire, all'incirca nella prima metà del XV secolo, un castello che ebbe notevole importanza militare, strategica e architettonica nell'alto Lazio rinascimentale che venne in parte demolito nel XVIII secolo.

Artisti come Francesco di Giorgio Martini, Giacomo Del Duca (allievo di Michelangelo Buonarroti) e Francesco de Gnocchis parteciparono a realizzare questo periodo glorioso della famiglia Orsini e di Campagnano. Nel 1558 Campagnano e altri castelli, vengono annessi al ducato di Bracciano.

Età Moderna e Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1662, Papa Alessandro VII (Fabio Chigi, 1599 - 1667) autorizza la vendita della città a Flavio Chigi (1631-1693), suo nipote. Dal XVII al XIX secolo con il governo della famiglia Chigi, sotto il controllo del papato, Campagnano vede un periodo di grandi trasformazioni. Vengono tracciate nuove strade, modificato l'assetto urbano con la costruzione di nuovi edifici, la demolizione di alcuni edifici vecchi e il restauro di altri, ma soprattutto si attuano i lavori di bonifica dei laghi paludosi di Baccano e di Stracciacappe.

Fra il '600 e il '700 viene costruito un nuovo borgo, più a sud rispetto al borgo medievale chiamato il Borgo Paolino, oggi corrispondente a Corso Vittorio Emanuele, e viene costruita la colossale Porta Romana, oggi chiamata semplicemente "l'Arco" dai campagnanesi, che diventa ben presto un simbolo dell'intera cittadina. L'espansione dell'abitato di Campagnano che si ha in questo periodo porta al graduale abbandono e del centro storico, che durerà fino alla fine del XIX secolo. Il borgo verrà rivalutato e restaurato solo con l'inizio del XX secolo.

Nel 1870 Campagnano come tutte le altre città dello Stato Pontificio viene annesso al Regno d'Italia insieme alle frazioni di Cesano (poi divenuto parte del comune di Roma) e di Magliano che si distaccorono come comuni autonomi rispettivamente nel 1925 e nel 1958.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il passato medioevale di Campagnano ha lasciato la sua importanza nei numerosi monumenti e edifici dell'epoca presenti nel centro storico.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa del Gonfalone, del XVI secolo, con la sua torre dell'orologio del 1864.
  • Santa Maria del Sorbo, a 6 km dal paese;

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Venturi; entrando in corso Vittorio Emanuele si trova subito, sulla destra, Palazzo Venturi, uno degli edifici storici più importanti dell'assetto urbano cittadino. Acquistato dal comune agli inizi degli anni 80 dello scorso secolo, è oggi sede del Museo Archeologico, dell'Archivio Storico Comunale, della Biblioteca Comunale e del Centro culturale permanente.
  • Palazzo Municipale costruito alla fine dell'Ottocento in forme neogotiche, sul luogo dove sorgevano le rovine della rocca Orsini demolita completamente nel 1882.
  • Palazzo Galli
  • Fontana dei Delfini, costruita in forme barocche, attribuita in modo incerto al Vignola. Presenta due delfini in travertino ed è sormontata da una grande campana in peperino, emblema del Comune. Fu restaurata nel 1753 per volontà di Augusto Chigi.
  • Fontana Secca che dà il nome alla piazzetta su cui si affaccia che presenta gli stemmi di Campagnano e degli Orsini;

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco comunale Venturi; annesso al Palazzo Venturi troviamo il Parco comunale Venturi, che si estende a sud-est dell'edificio e si affaccia su Piazza Regina Elena. La flora del parco è di eccezionale varietà e pregio come il trecentenario tasso o "albero della morte", unico esemplare in questa zona. Ai piedi della collina su cui sorge il parco campeggia il monumento ai caduti campagnanesi della Grande Guerra.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Mansio ad Vacanas; in località Baccano è possibile vedere ancora oggi la Mansio ad Vacanas, di epoca romana e i maestosi resti dei Granai Chigi.

Siti di interesse comunitario (SIC)[modifica | modifica wikitesto]

Ai piedi del santuario del complesso Monumentale della Madonna del Sorbo, sulla congiuntura tra il Comune di Campagnano e il Comune di Formello, si estendono le Valli del Sorbo che appartengono alla Zona A (protezione integrale) del Parco di Veio. Gli ampi spazi verdi, oggi adibiti a pascolo brado di greggi ed equini destinati al macello, ne fanno uno dei luoghi incontaminati più belli e spettacolari della provincia di Roma, tanto che la Comunità Europea ha voluto inserirlo nella lista dei siti di interesse comunitario.

Itinerari culturali europei - Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 la Comunità europea ha deciso di tutelare, mettere in sicurezza e promuovere i percorsi di pellegrinaggio che attraversano l'Europa. La Via Francigena di Sigerico attraversa 4 paesi europei e finisce il suo percorso a Roma. Campagnano ne è l'ultima tappa effettiva trovandosi a circa un giorno di cammino dalla capitale (30km).

Dal 2008 la Regione Lazio ha ufficializzato il percorso e Campagnano è tappa ufficiale; ne esistono ad oggi due varianti: una ufficiale che entra nel Borgo medioevale a Nord-est provenendo dal Comune di Mazzano, una seconda variante che coincide in parte con la Via Amerina (nel Comune di Nepi) e dovrebbe raggiungere il centro abitato da Nord-ovest, attraverso il Comune di Nepi. Ad oggi la seconda variante non è ancora agibile a causa di un ponte che faciliterà l'attraversamento della forra della Mola Maggiorana, ancora in via di costruzione. la Via Francigena è oggi occasione di diversi eventi dedicati e attrattore di pellegrini (3.000/5.000 annui). Il Centro parrocchiale è noto per garantire ospitalità a molti dei viandanti in viaggio in un clima frugale ma accogliente. Campagnano è inserita nell'itinerario riconosciuto dal Mibac e attualemnte consultabile on line sul sito dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.752 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 799 7,16%

Polonia Polonia 202 1,81%

Albania Albania 172 1,54%

la comunità ebraica di Campagnano
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Campagnano.

Nel periodo precedente ai decreti di espulsione della fine del XVI secolo, Campagnano fu sede di una piccola comunità ebraica.[5]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Il patrono della città, san Giovanni Battista Decollato, viene festeggiato il 29 agosto, insieme a san Celestino, con concerti, spettacoli di artisti di strada, gare ippiche, manifestazioni folkloristiche ed artistiche e spettacoli pirotecnici.
  • La "Festa del Baccanale" si svolge la prima domenica di maggio con degustazione di prodotti tipici (carciofata alla brace di vite, salsicce, formaggi e vino)e con lo svolgimento della corsa dei somari, alla quale partecipano le otto contrade di campagnano: Borgo Paolino - Ciuetta, Angeli Stelli - Spinosa, Fontana Latrona - Bubbola, I Monti - Sartapicchio, Prataccio - Falcostoro, Zorbo - Tascio, Poggio dell'Ellera - Saiettone, La Valle - Stornavanti.

17 gennaio: Festa di Sant'Antonio abate: benedizione degli animali, Giochi Popolari tra le Contrade Campagnanesi e "scocciapilacce"; Carnevale: sfilate dei carri e "Morte di Carnevale")

Ultimo sabato di maggio: Castello '85. Festa del centro storico, stand gastronomici e ballo in piazza.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale
  • Archivio Storico Comunale

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Archeologico

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune Campagnano è stato utilizzato per dei set cinematografici e televisivi: tra i quali vi sono Un medico in famiglia, Distretto di Polizia, Lui e lei, Incantesimo, Don Matteo, Delitto in Formula Uno. Luoghi più utilizzati per le riprese sono, Piazza Cesare Leonelli e il Cimitero dei Cappuccini.[6]
  • Il film Il caso Moro del 1986 fu girato parzialmente a Campagnano, nella scena dove le forze dell'ordine cercano l'onorevole Aldo Moro nel paese di Gradoli. In Queste scene si vede La Porta Romana, Piazza Cesare Leonelli, il Palazzo Galli, la Fontana dei Delfini, la chiesa del Gonfalone, la basilica di San Giovanni Battista, Piazza Fontana Secca e Corso Vittorio Emanuele.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni ultima domenica del mese, fin dal 1990, nelle piazze e per le vie del centro storico, prende vita uno dei più importanti mercati dell'artigianato e dell'antiquariato del centro Italia: "Le Bancarelle di Campagnano" che conta oltre 280 espositori.

Inoltre annualmente presso l'autodromo di Vallelunga si tiene un importante mercato d'antiquariato, con più di mille espositori.

Dal 2001 si svolge con successo sempre crescente il Funny Festival, una manifestazione canora per cantanti esordienti, che desta ogni anno maggiore attenzione da parte delle case discografiche, e che offre oltre alla musica, manifestazioni d'arte e di spettacolo.

Dal 2008 presso l'Istituto Comprensivo si svolge Il Concorso Musicale Nazionale Città di Campagnano rivolto agli alunni della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado e Liceo Musicale. Il Concorso contribuisce alla diffusione della cultura musicale offrendo a tutti gli alunni un'importante possibilità di crescita attraverso il confronto con altre realtà scolastiche Nazionali.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Campagnano è basata sull'edilizia, l'artigianato, l'agricoltura, il settore terziario e il commercio. Sono presenti sul territorio alcune fiorenti industrie. Importante è anche il turismo giornaliero e domenicale.


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è raggiungibile da Roma tramite la Strada Regionale-Statale n. 2/bis Via Cassia Veientana dal G.R.A. fino al Bivio Cesano-Le Rughe e poi con la Strada Regionale-Statale n. 2 Via Cassia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Campagnano cambiò denominazione in Campagnano di Roma.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Francesco Mazzei lista civica Sindaco
2011 in carica Francesco Mazzei lista civica Sindaco

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La scrittrice Dacia Maraini ha scritto, nel 1985, una poesia dedicata al comune romano, intitolata "Campagnano".[7]
  • L'attore Ettore Petrolini esordì nel teatro comunale di Campagnano nel 1901 con lo pseudonimo di Ettore Loris.
  • Lo scrittore, poeta Gabriele D'Annunzio partecipando alle grandi manovre del Regio Esercito nell'estate del 1890 tenute nel comprensorio a nord di Roma, scrisse dall'ufficio postale di Campagnano una lettera datata 26/07/1890, indicata con il n. 92 nel libro "Lettere d'amore a Barbara Leoni".
  • Nel 2012 l'amministrazione comunale ha dato avvio al progetto Pane francigeno campagnanese che mira a promuovere la Via Francigena quale motore dello sviluppo locale tra la cittadinanza, i turisti e i pellegrini di passaggio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono due società di Calcio, il Real Campagnano rifondata nel 2013 che milita nel campionato di III Categoria, e la Virtus Campagnano, che è una società di pure settore giovanile con tutte le squadre per ogni età, dal 2012 è affiliata con Astrea Calcio

Altri Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina, sono presenti squadre di pallavolo, basket, hockey e pugilato.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ a b Fonte: sito del Parco di Veio.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
  6. ^ Campagnano di Roma - curiosità
  7. ^ Campagna per amore Sito Ufficiale Dacia Maraini

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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