Distretto di Polizia

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Distretto di Polizia
Distretto di Polizia.jpg
Paese Italia
Anno 20002012
Formato serie TV
Genere poliziesco, drammatico
Stagioni 11
Episodi 282
Durata 45 - 50 min (episodio)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3 (s. 1-2)
16:9 (s. 3-11)
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Ideatore Pietro Valsecchi e Simone De Rita
Interpreti e personaggi
Musiche Pivio e Aldo De Scalzi
Casa di produzione Taodue
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 26 settembre 2000
Al 15 gennaio 2012
Rete televisiva Canale 5
Premi

Telegatto 2003 e 2005 come miglior fiction

Distretto di Polizia è stata una serie televisiva italiana, trasmessa su Canale 5 dal 2000 al 2012, composta da 11 stagioni.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La fiction, andata in onda per la prima volta nel 2000, racconta la vita dei personaggi che lavorano all'interno di un commissariato di Polizia, il X Tuscolano, nel quartiere Tuscolano (nei pressi di Cinecittà) a Roma.

Nel corso degli anni, la fiction ha subito numerosi cambiamenti nel cast ed alcune variazioni stilistiche; tuttavia Distretto di Polizia ha sempre mantenuto le stesse caratteristiche di fondo, comuni a tutti gli episodi e a tutte le stagioni:

  • all'inizio di ogni episodio viene presentato un reato, solitamente di natura violenta: (un omicidio, un'aggressione, una rapina, ecc.). Gli agenti del "Decimo" indagano su questo reato, risolvendolo entro il termine dell'episodio. Salvo qualche eccezione, questi "casi di puntata" non hanno ripercussioni negli episodi successivi. Nelle ultime stagioni, alcuni di questi casi sono stati ispirati da reali vicende di cronaca nera italiana.
  • ogni stagione è contraddistinta da una "linea gialla", la cui indagine si dipana nel corso di tutti i suoi episodi. Negli anni, tali indagini sono state legate alla criminalità organizzata (mafia, 'Ndrangheta, Camorra, traffico di droga, reti di pedofilia ed ecomafia) oppure ad eventi che hanno toccato molto da vicino la vita del commissariato, come l'uccisione di uno degli agenti del Decimo o di un loro familiare.
  • le due linee investigative sono inframezzate, dalla prima alla decima stagione, dalle vicende degli agenti Vittoria Guerra, Giuseppe Ingargiola e Ugo Lombardi, i quali si trovano a dover affrontare principalmente problemi di vita quotidiana (non necessariamente legati al loro lavoro) o ad indagare su casi più leggeri, che si affiancano al caso principale dell'episodio. Le loro vicende hanno il compito di alleggerire la tensione della storia principale, creando spesso veri e propri siparietti più vicini alla commedia che non al poliziesco; nell'undicesima ed ultima stagione tale linea più leggera ha visto come protagonisti i personaggi di Anita Cherubini ed Otello Gagliardi.

L'ingresso del X Tuscolano è in realtà l'accesso dell'Oratorio Don Bosco Cinecittà di Roma in Piazza dei Decemviri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Prima stagione - Lotta contro la mafia[modifica | modifica sorgente]

Il commissario Giovanna Scalise, trasferita a Roma per motivi di sicurezza, cerca di arrestare i mandanti e i killer del marito Ferdinando, giornalista ucciso dalla mafia siciliana. Nella sua ricerca dei colpevoli si troverà a rischiare più volte la vita, insieme a quella dei suoi figli.

Il commissario, che assume subito le particolarità del capo autoritario ed esigente, inizia a conoscere questa sua nuova squadra con la quale non si aprirà molto nella prima parte della serie. L'ispettore del distretto, Roberto Ardenzi scoprirà il passato della Scalise, mettendo al corrente l'intera squadra. La squadra, determinata subito nel proteggere il suo commissario, si accorgerà di aver aperto un conto difficile da chiudere. A farne le spese sarà Nina Moretti, impegnata durante la scorta alla figlia della Scalise viene uccisa e vengono coinvolti Manrico e la figlia del commissario. Tale morte porterà sgomento negli agenti del X Tuscolano i quali, spinti dalla rabbia e dal dolore, continueranno questa lotta che si chiuderà con il Maxi Processo, che manderà tutti quanti gli imputati all'ergastolo, alla famiglia dei Tonnara e del suo boss della mafia Vito Tonnara, latitante. In particolare, si scoprirà che le mosse degli agenti del X Tuscolano erano previste dagli uomini del boss Vito Tonnara grazie a una talpa, il procuratore Arturo Stasi, che, ricattato dal boss della mafia, aveva accettato di tradire lo Stato. Stasi si impiccherà poco prima del Maxiprocesso.

Seconda stagione - La vendetta di Vito Tonnara (Lotta contro Vito Tonnara)[modifica | modifica sorgente]

Giovanna inizia una nuova storia d'amore con l'ispettore Walter Manrico mentre Carmine Tonnara, il figlio di Don Vito, muore in carcere. La famiglia Tonnara dopo il Maxi Processo è stata completamente smantellata. L'unico ancora a piede libero è proprio il capo della mafia, Vito Tonnara, che, accecato dalla vendetta, cerca in tutti i modi di eliminare il commissario Scalise, che ha portato alla decadenza prima ed alla rovina poi la sua famiglia e la sua vita personale. Il commissario Scalise, che nel frattempo aspetta un bambino, subisce un attentato organizzato da Tonnara. Attraverso l'autore dell'attentato mafioso, Rosario "Saro" Gioncardi, un ragazzo amico del figlio del boss, incaricato dell'attentato dallo stesso Tonnara, ripartirà l'indagine sul capo della mafia.

La seconda stagione porterà dei cambiamenti importanti e dei colpi di scena nella storia della serie, che riguarderà in primis la vita privata dell'ispettore Ardenzi e le circostanze che hanno provocato, nel terz'ultimo episodio, la morte della moglie Angela, apparentemente caduta in maniera accidentale da un palazzo nel tentativo di salvare un professore psicopatico determinato a suicidarsi, Ferdinando Monti.

Alla fine della seconda serie, la Scalise e l'ispettore Manrico lasceranno il X Tuscolano per tornare a Palermo.

Terza stagione - Indagine sulla morte di Angela (Lotta contro Carla Monti)[modifica | modifica sorgente]

Il giovane commissario Giulia Corsi, ex agente della narcotici, al suo primo incarico, deve fare i conti con l'eredità del padre, magistrato ucciso pochi anni prima e deve vedersela con Carla Monti, assassina di Angela Rivalta, moglie dell'ispettore Ardenzi. L'indagine prende il via dall'omicidio di un videoamatore che riprende tutta la scena da una finestra. Carla Monti lo scopre e lo uccide, sequestrando tutto quanto il materiale. Il videoamatore però ne aveva fatta precedentemente una copia, occultandola in casa; nel corso di un'indagine, casualmente anche gli agenti del Distretto scoprono quella ripresa e da lì avviano l'indagine.

Nel corso della storia, si aggregherà al gruppo anche l'ispettore Paolo Libero, il fidanzato di Giulia con cui avrà dei continui alti e bassi a causa della eccessiva gelosia di lui tant'è che una sera arriva a picchiare davanti a Giulia il procuratore Altieri, amico di vecchia data della Corsi innamorato segretamente della donna.

Ardenzi, che ha ottenuto la promozione e il conseguente trasferimento a Bari, decide di restare a Roma, per scoprire l'assassino di sua moglie. Tuttavia, dopo averla arrestata, decide comunque di non trasferirsi, per l'affetto di Belli e degli altri colleghi, e del suo nuovo amore, la dottoressa Francesca Volta, madre separata di un compagno di asilo di sua figlia Mauretta.

Quarta stagione - Indagine sulla morte del Giudice Corsi (Lotta contro la pedofilia)[modifica | modifica sorgente]

Il commissario Giulia Corsi ha superato brillantemente il suo primo anno al distretto arrestando Carla Monti, l'assassina di Angela moglie di Roberto Ardenzi. In questa serie il commissario fa i conti con gli assassini di suo padre che faranno di tutto per fermare gli Agenti del X Tuscolano, colpendo il Commissario nei suoi affetti più cari, uccidendo il suo fidanzato, poi futuro marito, l'Ispettore Paolo Libero, che aveva scoperto dove tenevano i bambini scomparsi. Ad uccidere l'ispettore Libero è Ira Droscorcic, un ragazzo con una doppia vita: coperto dall'insospettabile professione di fotografo è in realtà un complice ed esecutore che lavora per lo stesso clan del mandante dell'omicidio dei genitori di Giulia e di Paolo.

Le indagini rivelano una rete di pedofili, a capo della quale si scoprirà esserci una persona misteriosa, vicina al distretto, che si rivelerà essere il professor Pietro De Santis, al quale Giulia aveva chiesto aiuto per le indagini. Questi, per paura che il padre di Giulia arrivasse a lui, ne aveva ordinato l'omicidio con la complicità di Luigi Greco, capo della scorta del giudice Corsi.

Quinta stagione - Lotta contro l'ecomafia[modifica | modifica sorgente]

Al distretto X Tuscolano arriva un nuovo agente scelto, Anna Gori, che farà coppia fissa con Luca Benvenuto. Nel frattempo un capitano dei carabinieri, Davide Rea, interpretato da Giampaolo Morelli, cerca di guadagnarsi la fiducia del commissario Corsi e indaga sulla sparatoria durante la quale rimane ferita e in coma la moglie dell'ispettore Belli, Germana Mori (Silvia De Santis). Il commissario Corsi però non accetta subito l'amore del capitano poiché la ferita dell'assassinio del fidanzato Paolo Libero è ancora aperta.

Il misterioso attentato a Germana Mori, moglie di Mauro Belli, porta l'Arma a scontrarsi con il X Tuscolano che si adopera per scagionare il collega dalle accuse di coinvolgimento nel tentato omicidio di Germana. L'indagine porterà alla scoperta di una rete di inquinamento con scorie tossiche. Mauro è sospettato del tentato omicidio contro Germana e dell'omicidio dell'uomo che era con lei. Costui si rivela essere stato l'unico che poteva svelare gli intrighi di un ecomafia riguardo allo smaltimento di rifiuti tossici e Germana, da ottima giornalista quale è, ne aveva approfittato, senza tuttavia farne parola al marito; a seguito di tali presunti segreti da parte della giornalista verso di lui, Mauro inizia a sospettare che questa lo tradisca. Da qui nasce, nella mente dell'insospettabile organizzazione criminale, l'idea di fare ricadere i sospetti su Mauro e di farlo accusare di essere l'autore del piano. Il capitano Rea viene sospettato di colpevolezza dagli agenti del distretto e complice dei mafiosi; egli accetta i sospetti senza ribellarsi, convinto che all'interno delle forze dell'ordine o ai suoi vertici ci sia una talpa. Continua così ad indagare, non escludendo neppure la possibilità che la spia possa essere qualcuno degli agenti del distretto. In questa quinta serie ritorna in parte lo stile della prima serie: non c'è un vero e proprio colpevole, è l'organizzazione mafiosa a gestire l'illecito smaltimento dei rifiuti tossici. Come nella prima serie, più che un colpevole c'è una spia all'interno del distretto che si rivelerà essere, alla fine, sorprendentemente, il procuratore Marco Altieri. Questi, per paura che lo uccidano, recupera un dischetto con tutti i nomi dei mafiosi, politici, delitti e nomi eccellenti. Poi lo chiude in una cassetta di sicurezza in banca, e viene poi arrestato per l'omicidio a sangue freddo di un complice dei criminali, il generale Maurizio Sarpi, che ha cresciuto come un figlio il capitano Rea, e che era anche stato l'organizzatore materiale dell'attentato a Germana e al broker Giorgio Liverani. Purtroppo Altieri e Sarpi erano due anelli deboli della catena di questa organizzazione, dove i nomi dei componenti stavano tutti in quel dischetto ormai scomparso.

Sesta stagione - La vendetta della famiglia Carrano (Lotta contro Cesare Carrano)[modifica | modifica sorgente]

La sesta stagione inizia con un cambiamento nella guida del distretto: Giulia Corsi si trasferisce a Trieste per seguire l'amato capitano dei Carabinieri Rea e il suo posto viene occupato da Roberto Ardenzi, che è anche al suo ultimo anno al distretto. Entrano nella squadra l'ispettore Irene Valli e l'ispettore Alessandro Berti (Enrico Silvestrin), passato dalla scientifica al Distretto: tra loro nascerà una storia d'amore. Al centro delle indagini c'è Cesare Carrano (Massimo Venturiello), un potente uomo d'affari che 25 anni prima è stato visto da Ardenzi (allora solo un ragazzino) commettere un omicidio. La paura aveva spinto il giovane Ardenzi a dire alla polizia di non avere visto niente. A distanza di molti anni, Ardenzi ha ora la possibilità di incastrare Carrano, iniziando ad indagare sui loschi affari dell'imprenditore.

Nel corso della storia, Mauro Belli, da sempre migliore amico di Roberto, viene colpito in una sparatoria contro gli uomini di Carrano, impegnati a liberare il figlio del boss mafioso. Dopo il ricovero in ospedale, Mauro Belli viene dichiarato deceduto. Questa tragedia intensificherà il rapporto d'odio di Ardenzi nei confronti di Cesare Carrano, in quanto a colpire materialmente Belli è stato Gregorio Patriarca (Antonio Stornaiolo), il braccio destro di Carrano. Dopo avere assicurato Carrano alla giustizia il commissario decide di lasciare il X Tuscolano per passare all'antimafia.

Nell'ultima scena della serie, un flashback riporta gli spettatori al momento in cui Belli viene ricoverato all'ospedale in fin di vita. Lì In quel momento giungono due uomini della DIA i quali dicono al chirurgo che, indipendentemente dall'esito dell'operazione, Belli sarebbe dovuto essere dichiarato morto. Tale scena lasciò aperto lo spiraglio di un eventuale ritorno di Ricky Memphis nelle stagioni successive, nel caso in cui l'attore avesse deciso di ricongiungersi al cast. Tuttavia, tale ritorno non è mai avvenuto; lo stesso Memphis ha più volte ribadito la sua contrarietà ad un eventuale rientro nella serie. Resta il fatto che i due uomini della DIA erano presenti alle esequie di Mauro, dopo l'operazione, il che tiene in piedi l'eventualità che Mauro Belli sia ancora vivo.

Settima stagione - Lotta contro la 'ndrangheta[modifica | modifica sorgente]

Solo per questa stagione, Massimo Dapporto interpreta il commissario Marcello Fontana. Vi è anche l'ingresso nel cast di Max Giusti, nel ruolo dell'ispettore Raffaele Marchetti.

In questa serie, il commissario Fontana deve fare i conti con un'indagine riguardante la 'ndrangheta. Il cattivo è interpretato da Giorgio Colangeli, nel ruolo del potente boss "Don" Vincenzo Neri, affiancato dal suo braccio destro Sebastiano Morace. L'avvocato del boss spingerà il proprio cliente a fargli organizzare l'omicidio della figlia, Nina Neri (Raffaella Rea) principale testimone dell'accusa al processo, facendosi anche aiutare dal procuratore Corradi (Franco Trevisi).

Ottava stagione - Lotta contro i fratelli Flaviano[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'uscita di scena del commissario Marcello Fontana (Massimo Dapporto), che ha preferito tornare in Calabria con la moglie e il figlio, la direzione del commissariato viene affidata a Luca Benvenuto (Simone Corrente), promosso a coordinatore protempore in attesa della nomina del nuovo commissario. Al gruppo si aggiungerà anche Anna Foglietta, che era arrivata già nell'ultimo episodio della settima serie, nel ruolo dell'Ispettore Elena Argenti e Alessandro Intini, che interpreta suo fratello Marco.

I nuovi avversari sono i fratelli Valerio (Massimo De Santis) e Giulio Flaviano (Emiliano Coltorti), a capo di un'organizzazione affiliati al clan del boss della camorra "Don" Luciano Gerace (Dante Palladino), i quali coinvolgono anche il fratello dell'ispettore Argenti, Marco, ottimo pilota automobilistico. Nel corso della prima puntata, il ragazzo sembra uccidere l'ispettore Irene Valli (Francesca Inaudi), che si trova nei pressi di una banca (in realtà ad uccidere Irene è Valerio Flaviano) dove i tre stanno effettuando una rapina. Luca e i colleghi del distretto si concentrano sulle indagini per smantellare il clan. Una delle chiavi per entrare nel mondo dei fratelli Flaviano sembra essere Melissa Poggi (Eleonora Sergio), la fidanzata di Giulio, che tuttavia viene uccisa da Valerio in ospedale, in quanto testimone scomoda: la ragazza era stata ricoverata dopo essere stata sfigurata dal suo uomo. I fratelli Flaviano vogliono acquistare da un trafficante d'armi sudafricano, un certo Krueger (David Brandon), un imprenditore in giacca e cravatta, un'enorme quantitativo di Coltan, una sostanza altamente radioattiva che serve per preparare circuiti e componenti elettronici. Il Coltan, però, è estremamente costoso: i Flaviano dunque organizzano rapine per procurarsi il denaro necessario all'acquisto.

Nel corso della stagione, il sovrintendente capo Antonio Parmesan (Roberto Nobile) lascia il distretto per andare in pensione, ma la sua presenza continuerà in ruolo di amico e confidente di alcuni personaggi.

Nona stagione - Lotta contro la mafia russa[modifica | modifica sorgente]

Luca Benvenuto (Simone Corrente) viene nominato commissario capo del X Tuscolano, mentre dopo i primi quattro episodi uscirà dalla serie anche Raffaele Marchetti (Max Giusti). Anche Alessandro Berti (Enrico Silvestrin) lascia il distretto, essendo partito per l'America alla fine della serie precedente. Davanti al distretto avviene una sparatoria, che porterà al ferimento di Raffaele Marchetti, alla morte di un testimone che aveva appena denunciato un omicidio e quella di Carlo Fiorentini (Clemente Pernarella), ex fidanzato di Anna. Inizialmente si pensa che la vittima designata dell'attentato fosse il testimone, e che Carlo sia stato ucciso per sbaglio. In realtà si scoprirà che il bersaglio dell'attentato era proprio Carlo e che il testimone è stato ucciso solo per una sfortunata coincidenza.

Le indagini porteranno ad individuare nella mafia russa i mandanti dell'attentato. Sarà Anna Gori (Giulia Bevilacqua), promossa a ispettore, a seguire con regolarità l'indagine infiltrandosi nel clan con il ruolo della compagna del mafioso ungherese Dorian Laszlo (interpretato da Rodolfo Corsato), un criminale dal cuore d'oro che uccide solo se è costretto a farlo o se qualcuno lo tradisce. L'uomo si dimostra un padre amorevole con il figlio Abel, che si affezionerà ad Anna come una madre. Il resto della squadra, ad esclusione di Luca che la guiderà in quanto commissario, per tutta la parte centrale della serie sarà tenuta fuori dall'indagine. Alle vicende delle indagini si alterneranno, come anche nelle serie precedenti, le storie della vita privata del commissario Luca Benvenuto e della sua amica e collega Anna Gori, sempre più uniti nelle scelte di vita e nel pericolo del loro mestiere; gli agenti del distretto conosceranno anche i loro nuovi colleghi, gli ispettori Lorenzo Monti e Gabriele Mancini (interpretati rispettivamente da Stefano Pesce e Flavio Parenti), caratterialmente opposti e ottimi poliziotti. Vittoria Guerra (Daniela Morozzi), Giuseppe Ingargiola (Gianni Ferreri) e Ugo Lombardi (Marco Marzocca) si occuperanno sempre delle indagini minori e delle quotidiane denunce, rimanendo però sempre a disposizione del commissario che, in queste nuove indagini, avrà bisogno di tutto il X Tuscolano al completo.[1]

Decima stagione - Indagine sulla morte di Paolo Libero (Il passato di Giulia Corsi e Luca Benvenuto o lotta contro Luigi Balsamo)[modifica | modifica sorgente]

La decima serie si apre con il X Tuscolano che rischia di chiudere. Grazie al ritorno a Roma del vicequestore Giulia Corsi (Claudia Pandolfi) continua l'attività del commissariato. Arrivano inoltre anche l'ispettore Barbara Rostagno (Lucilla Agosti), l'ispettore Pietro Esposito (Dino Abbrescia), che affianca sempre l'ispettore Gabriele Mancini (Flavio Parenti), e l'agente scelto Marta Balestra (Maria Sole Mansutti) che si innamorerà dell'agente Giovanni Brenta (Gianluca Bazzoli) e poi di Ugo (Marco Marzocca) che poi tornerà con Sofia (Michela Andreozzi), cugina di Giuseppe Ingargiola (Gianni Ferreri). Giulia Corsi ritorna per un'indagine riguardante alcuni traffici di droga. Durante l'indagine, si scopre che uno dei colpevoli è Remo Damiani (Marco Giuliani), un amico di infanzia di Luca Benvenuto (Simone Corrente) che è diventato vicequestore aggiunto e che è affiancato dalla Corsi nelle indagini. Con l'avanzare delle indagini, però, si scopre anche che il traffico di droga è strettamente legato alla morte del fidanzato Paolo Libero (Giorgio Pasotti). Giulia Corsi è ancora più motivata a proseguire le indagini anche se molte volte ha idee divergenti da quelle del vicequestore Benvenuto e del procuratore Michele Sinatra (Edoardo Siravo). Nel traffico di droga, infatti, è colpevole l'avvocato Luigi Balsamo (Yorgo Voyagis). Giulia Corsi segue ogni spostamento dell'avvocato ma viene tratta in inganno da quest'ultimo con l'accusa di essere colpevole dell'omicidio di un uomo, in realtà ucciso dallo stesso Balsamo. L'unico che può salvare Giulia è Remo che è entrato nel suo appartamento ed ha preso il rullino della macchina fotografia con la quale Giulia scattava foto per incastrare l'avvocato. Solo quando viene rapita Viola (Antonella Bavaro), moglie di Remo, quest'ultimo decide di collaborare con la polizia promettendo all'amico Luca di costituirsi appena Viola sarebbe stata libera. Viola viene liberata e Remo si costituisce. Il giorno della sua deposizione, però, nel parcheggio del tribunale avviene una sparatoria e Remo, per non abbandonare l'amico Luca, viene ucciso da uno degli uomini che precedentemente avevano ferito molti poliziotti. Così Luca dovrà trovare altre prove per scarcerare Giulia. Appena esce dal carcere, Giulia riprende le indagini con Luca e si mettono alla ricerca dell'avvocato Balsamo, responsabile della sparatoria che ha visto vittima Remo Damiani. Giulia e Luca scoprono dell'esistenza di un archivio di Balsamo e si mettono alla ricerca dell'uomo. Una volta arrestato, egli decide di collaborare chiedendo tutte le misure di protezione come qualsiasi collaboratore di giustizia; la richiesta però non è appoggiata dal vicequestore Corsi. Appena data la nuova identità all'avvocato, egli con una scusa ritorna all'interno della sua abitazione senza alcun poliziotto e scappa passando per l'uscita sul retro. Per ricattare la polizia, fa rapire la figlia dell'agente Vittoria Guerra (Daniela Morozzi) che dovrà recuperare un hard disc e riportarlo all'avvocato in cambio della figlia. Attraverso un'invenzione del compagno, Giuseppe e del figlio Francesco, riesce a far scoprire ai colleghi il luogo dello scambio. Mentre Vittoria sta per essere uccisa da uno dei rapitori della figlia, interviene il vicequestore aggiunto Benvenuto. Tutti partono all'inseguimento dell'avvocato Balsamo, che ha già recuperato l'hard disk, e Giulia Corsi arriva prima degli altri. Mentre disarma Balsamo, quest'ultimo ingaggia con lei una lotta e Giulia rimane appesa ad un cornicione. Balsamo cerca di farla cadere, ma mentre si regge con una sola mano, Giulia riesce a sfilare con l'altra la pistola e spara a Balsamo che muore. Giulia Corsi ha così fatto giustizia per il suo grande amore Paolo e Luca ha fatto giustizia per Remo. Giulia torna in Sicilia mentre Luca fa da padre al figlio di Remo.

Undicesima stagione - La vendetta di Antonio Corallo (Lotta contro Antonio Corallo)[modifica | modifica sorgente]

Escono di scena Vittoria Guerra (Daniela Morozzi) e Giuseppe Ingargiola (Gianni Ferreri), che vengono trasferiti nel commissariato di Bolzano. Luca è in procinto di trasferirsi nel commissariato di Torino in seguito ad una promozione a vicequestore. Il nuovo commissario sarà Leonardo Brandi (Andrea Renzi), vecchio amico di Luca che ha vissuto per anni in Germania. New entries anche Paolo Calabresi nel doppio ruolo del sovrintendente Otello Gagliardi e fratello gemello Ottavio, e Maria Amelia Monti, nel ruolo della sovrintendente capo-psicologa Anita Cherubini, e Ninni Bruschetta nel ruolo del capo della squadra mobile Marco Gallo. La stagione si apre con Leonardo Brandi, che si trova in Germania per un'indagine delicata, che si conclude con una sparatoria nel ristorante in cui egli lavorava sotto copertura e con la fuga di un pericoloso mafioso - di cui peraltro Leo ha ucciso il figlio nella stessa sparatoria - Antonio Corallo, che porta con sé una valigetta con 100 milioni di euro in contanti. Leo, dopo la sparatoria, decide di tornare dalla sua famiglia a Roma ed è chiamato a sostituire Luca Benvenuto alla guida del X tuscolano, che, prima della partenza del loro capo, deve fare i conti con la fuga di un carcerato, Rocco Liverani (Massimo Bonetti) (il fratello del broker Giorgio Liverani ucciso nella villa sulla spiaggia insieme a Germana Mori la moglie di Mauro Belli nella quinta stagione). Mentre tutti sono sulle sue tracce e Leo aiuta il distretto anche prima di entrare effettivamente in servizio, Luca segue un'altra pista per cercare di arrestare il pericoloso criminale: si reca infatti da una prostituta, Ekaterina Ratnikova, che conosceva bene Liverani, per cercare di capire dove potesse nascondersi l'evaso; la donna però non sa nulla, ma fa a Luca il nome di una escort che potrebbe avere qualche informazione su di lui, Mara Fermi (Miriam Leone); a questo punto si reca all'Appia Sporting, dove solitamente si trova Mara, ma per una fortuita coincidenza si imbatte in un'altra persona: si tratta di Antonio Corallo (Tommaso Ragno), il pericoloso criminale sfuggito a Leo due mesi prima in Germania, che si fa trovare da Luca con i 100 milioni. Corallo spara a Luca, prima ferendolo e poi uccidendolo. Iniziano così le indagini del X tuscolano per cercare l'assassino di Luca, ma sembra tutto ad un punto fermo, nonostante Anita Cherubini abbia cercato di stringere un rapporto con Mara, la escort che Luca stava cercando prima di morire. Leo, intanto, scopre che la sua ex fidanzata Valentina Bini (Valentina Cervi), incontrata nuovamente dopo quasi trent'anni, è un'escort ed è amica di Mara. Solo dopo che Corallo vede Leo con Valentina, le indagini sulla morte di Luca cominciano ad arrivare una svolta: Corallo non esita a vendicarsi e usa Valentina per uccidere Brandi, ma senza successo, grazie all'intervento di Pietro proprio mentre Corallo stava per sparare al commissario Brandi. Incrociando i dati sulla morte di Luca e la sparatoria a Leo, gli agenti scoprono che chi ha ucciso Luca e chi ha tentato di uccidere Leo sono in realtà la stessa persona e solo dopo aver parlato con Valentina, Leo scopre che questa persona è proprio Corallo, che intanto, sembra essere scomparso nel nulla, insieme ai 100 milioni e alla sua barca. In realtà l'uomo è più vicino di quanto si creda. Alla fine Corallo decide di uccidere Brandi usando proprio il figlio del commissario,ma proprio mentre entra nell'hotel dove con un inganno si era recato il figlio del commissario, Brandi capisce tutto grazie ad una telefonata ed arriva in tempo in hotel. Incontrato Corallo, Leo gli intima di gettare la pistola, ma Corallo preferisce uccidersi. Proprio mentre si punta la pistola alla gola, interviene il capo della mobile e miglior amico di Leo Brandi, che spara sulla mano di Corallo, facendogli cadere la pistola, e arrestandolo dopo averlo ferito.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Distretto di Polizia.

Poliziotti[modifica | modifica sorgente]

I P.M.[modifica | modifica sorgente]

I cattivi[modifica | modifica sorgente]

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 24 2000
Seconda stagione 24 2001
Terza stagione 26 2002
Quarta stagione 26 2003
Quinta stagione 26 2005
Sesta stagione 26 2006
Settima stagione 26 2007
Ottava stagione 26 2008
Nona stagione 26 2009
Decima stagione 26 2010
Undicesima stagione 26 2011 - 2012

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La casa del commissario Giulia Corsi nella terza, quarta e quinta serie è la stessa utilizzata nella decima serie come abitazione della famiglia del criminale Remo Damiani, amico d'infanzia del vicequestore aggiunto Luca Benvenuto. Da notare che Giulia Corsi sembra abitare in un condominio, la famiglia Damiani abita invece in una villetta.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Distretto di Polizia vince due Telegatti, nel 2003 (Distretto di Polizia 3) e nel 2006 (Distretto di Polizia 5). Tuttavia nel 2004 e nel 2007 arriva al secondo posto (Distretto di Polizia 4 e Distretto di Polizia 6).

Trasmissioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

La terza, la quarta e la quinta stagione sono state trasmesse in Ungheria con il titolo Biztos Giulia Corsi. In Francia, la prima e la seconda stagione sono state trasmesse con il titolo Giovanna, commissaire, mentre dalla terza alla quinta con il titolo Julia Corsi, commissaire. È andato in onda, dalla prima alla quarta stagione, anche in Grecia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Puntate di Distretto di Polizia 11 su mediaset.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
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