Tuscolano

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Q. VIII Tuscolano
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma V, Municipio Roma VII
Data istituzione 20 agosto 1921[1]
Codice 208
Superficie 7,1572 km²
Abitanti 105 866 ab.[2] (2010)
Densità 14 791,54 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Tuscolano è l'ottavo quartiere di Roma, indicato con Q. VIII.

Prende il nome dalla via Tuscolana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area sud-est della città, a ridosso delle Mura Aureliane.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Tuscolano è fra i primi 15 quartieri tracciati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921.

È diffusa l'usanza di chiamare quartiere San Giovanni tutta la zona prospiciente la porta San Giovanni fino a piazza dei Re di Roma; ciò è dovuto alla relativa vicinanza della basilica di San Giovanni in Laterano che peraltro è situata all'interno delle Mura Aureliane nel rione Monti; la denominazione è condivisa insieme a una parte del quartiere Appio-Latino.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

D'argento alla collina tricipite di verde, con la vite di uva verde fruttifera di porpora.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Realizzata nel 1585 da papa Sisto V contemporaneamente all'acquedotto Felice, fu fatta restaurare ed ampliare nel 1733 da papa Clemente XII.
Progetto del 1924 degli architetti Alberto Calza Bini e Mario De Renzi.
  • Palazzina di Mario Marchi, su via Castrovillari. Edificio in stile barocchetto del XX secolo.
Progetto del 1929 dell'architetto.Mario Marchi.

Acquedotti[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Al VII miglio della via Latina gli acquedotti Claudio e Marcio si incrociano due volte formando un recinto trapezoidale, utilizzato dagli Ostrogoti di Vitige come fortificazione nell'assedio di Roma del 537.

Il parco archeologico delle Tombe di via Latina[modifica | modifica wikitesto]

Il parco archeologico delle Tombe di via Latina è un complesso funerario del II secolo al III miglio della via Latina antica. Gli scavi furono svolti tra il 1857 e il 1858 ad opera di Lorenzo Fortunati[12]. Si trova su via dell'Arco di Travertino.

Nella metà del V secolo, la matrona Demetriade trasformò la villa nella Basilica di Santo Stefano. 41°51′42.02″N 12°32′14.38″E / 41.861673°N 12.537328°E41.861673; 12.537328
Sul lato verso la via Latina papa Pio IX fece porre una targa marmorea a ricordo degli scavi di Fortunati.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Internamente al giardino si trova un monumento in ricordo del rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944.
Parco pubblico progettato dall'architetto Raffaele De Vico nel 1931.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Complesso monumentale tardo liberty del 1926-28 dell'architetto Vincenzo Fasolo.
Edificio razionalista del 1930.
Nello stesso edificio monumentale dell'IISS Armando Diaz.
Progetto dell'architetto Nicola Mosso. L'istituto comprende una scuola secondaria di primo grado, un liceo classico e un liceo scientifico.
L'istituto si sviluppa su due edifici attigui e comprende una scuola per l'infanzia, una primaria e una secondaria di primo grado.
Edificio in stile barocchetto del 1926-30 dell'architetto Vincenzo Fasolo.
Edificio del 1932 in stile barocchetto dell'architetto Cesare Valle. L'istituto comprende 3 scuole:

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Odonomastica[modifica | modifica wikitesto]

Data la notevole estensione del quartiere, la odonomastica del Tuscolano comprende diverse tematiche, dai comuni di tutta Italia, ai personaggi di Roma antica e architetti italiani del 1400 e 1500.

Le strade più importanti sono la via Tuscolana, che divide in due sezioni il quartiere, e le consolari di confine sud via Appia Nuova e nord via Casilina, mentre piazza dei Re di Roma costituisce il centro nevralgico del traffico automobilistico proveniente dalle due direzioni di via Appia Nuova e dai quartieri Tuscolano da nord e Appio-Latino da sud, con il quale condivide la piazza.

Altre strade, con toponimi di zona, sono via del Mandrione, via di Tor Pignattara, via delle Cave, via di Porta Furba e via della Marrana.

Le città

L'area nord del quartiere è dedicata a città italiane. Con la via dedicata alle fonti del Clitunno troviamo:

Comuni e località del Lazio

L'area centrale del quartiere è dedicata a comuni e località della regione Lazio.

Provincia di Roma

Con largo dei Colli Albani, piazzale dei Castelli Romani, via di Tor Caldara e via dell'Arco di Travertino, troviamo:

Province del Lazio

L'area sud del quartiere è dedicata a località del Lazio.

Comuni fuori confine
Roma antica

L'area centrale stretta fra la via Tuscolana a est, la via Appia Nuova a ovest, le ferrovie FL1 e FL5 a nord e via delle Cave a sud, è dedicata a personaggi, perlopiù consoli, della Roma antica, anche mitologici. Con piazza dei Tribuni troviamo:

Famiglie tuscolane
Città dell'impero romano
Personaggi della mitologia e divinità romane
Personaggi dell'Eneide
Agronomi
Architetti
Calciatori
Pionieri dell'aviazione e aviatori della prima guerra mondiale
Santi e persone illustri della Congregazione salesiana
Storici

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: San GiovanniRe di RomaPonte LungoFurio CamilloColli Albani - Parco Appia AnticaArco di TravertinoPorta Furba - Quadraro e Numidio Quadrato.
Ferrovia Roma-Pantano.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Ponte CasilinoSant'ElenaVilliniAlessiFilareteTor Pignattara e Balzani.
Ferrovia regionale laziale FR1.svg
Ferrovia regionale laziale FR5.svg Il quartiere è servito dalla stazione di: Roma Tuscolana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.
  2. ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  3. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da piazzale Labicano (Porta Maggiore) a via di Centocelle.
  4. ^ Separato dall'intera via di Centocelle e dall'intera via dell'Aeroporto, fino a via Tuscolana.
  5. ^ Separato dall'intera via del Quadraro, da via Tuscolana a via Appia Nuova.
  6. ^ Separato da via Appia Nuova, nel tratto da via del Quadraro a via dell'Almone.
  7. ^ Separato da via Appia Nuova, nel tratto da via dell'Almone a piazzale Appio (Porta San Giovanni).
  8. ^ Separato dalle Mura Aureliane, da piazzale Appio (Porta San Giovanni) a piazzale Labicano (Porta Maggiore.)
  9. ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
  10. ^ Sepolcro di via Filarete
  11. ^ Colombari di via Taranto
  12. ^ Parco delle Tombe di via Latina
  13. ^ Sepolcro dei Valeri.
  14. ^ Sepolcro dei Pancrazi.
  15. ^ Parco di Tor Fiscale
  16. ^ Giardino di Monte del Grano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Giorgio Carpaneto, QUARTIERE VIII. TUSCOLANO in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 6, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Carlo Pietrangeli, Insegne e stemmi dei rioni di Roma in Capitolium. Rassegna di attività municipali, anno XXVIII, nº 6, Roma, Tumminelli - Istituto Romano di Arti Grafiche, 1953.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0594-2.
  • Lorenzo Fortunati, Brevi cenni intorno allo scoprimento della basilica del primo martire della chiesa S. Stefano ed altri monumenti sacri e profani lungo la via latina a 3 miglia da Roma, vol. 1, Roma, Tipografia Tiberina, 1858.
  • Raffaele Garrucci, Relazione generale degli scavi e scoperte fatte lungo la via latina: redatta dalle stesso intraprendente e scopritore Lorenzo Fortunati dall'ottobre 1857 all'ottobre 1858, Roma, Tipografia Tiberina, 1859.
  • Alice Sotgia, Ina Casa Tuscolano. Biografia di un quartiere romano, Milano, FrancoAngeli, 2010, ISBN 978-88-568-1627-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°52′08.54″N 12°32′11.3″E / 41.869038°N 12.536473°E41.869038; 12.536473