Porpora (araldica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il porpora, detto anche paonazzo, è uno smalto araldico di colore variabile dal grigio bruno al rosso violaceo. Nella rappresentazione monocromatica è simbolizzato da linee parallele diagonali inclinate a 45° e dirette dall’angolo superiore sinistro dello scudo (a destra per l’osservatore) verso l’angolo inferiore destro (alla sinistra dell’osservatore).

Negli stemmi più antichi non era presente; successivamente fu impiegato sia come metallo che come colore (come le pellicce) e solo negli ultimi tempi divenne esclusivamente un colore.

È piuttosto raro e si incontra soprattutto nel blasone degli ecclesiastici; è porpora il colore distintivo dei vescovi e soprattutto in tale impiego è conosciuto come paonazzo. Porpora era anche il colore imperiale per eccellenza, particolarmente se in accostamento all'oro.

Nell'araldica inglese viene definito mercurio il porpora presente sugli stemmi dei principi sovrani.[1]

Il colore porpora è molto impiegato come smalto per grappoli d'uva.

Tra le virtù spirituali simboleggia fede, temperanza, castità, verecondia, devozione. Per le qualità mondane è simbolo di nobiltà cospicua, signorile grandezza, ricompensa d'onore, ricchezza, liberalità, sovranità e regia dignità. Nei tornei era simbolo di amore.

In francese la parola mauve indica il color malva, simile al violetto, per cui lo smalto porpora è utilizzato anche come arma parlante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ginanni, op. cit., p. 111

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

araldica Portale Araldica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di araldica