Linea C (metropolitana di Roma)
| Linea C | |
|---|---|
| Linea della | metropolitana di Roma |
| Gestore | ATAC |
| Materiale rotabile | Metrò Automatico AnsaldoBreda |
| Scartamento | 1 435 mm |
| Trazione | 1 500 V CC |
| Stazioni | 30 (previste) |
| Lunghezza | 25,5 km |
| Note | In fase di costruzione tratta Monte Compatri-Pantano - Fori Imperiali/Colosseo |
La linea C della metropolitana di Roma, attualmente in costruzione, taglierà la città, passando per il centro storico, da nord-ovest, nel quartiere Della Vittoria, alla periferia est estendendosi oltre il Grande Raccordo Anulare, per una lunghezza totale, considerando tutto il tracciato fondamentale, di 25,6 km circa e 30 stazioni.[1] Sarà contraddistinta dal colore verde.
Attualmente sono in costruzione 21,5 km circa del tracciato, con 24 stazioni.[1]
Nella parte orientale utilizzerà in parte il tracciato superstite della vecchia ferrovia Roma-Fiuggi e gli interscambi previsti con le altre linee saranno a San Giovanni e Ottaviano (linea A) e Colosseo (linea B).
Particolarità della linea è che i convogli saranno i primi a Roma ad essere driverless (senza conducente).[2]
Indice |
I costi [modifica]
Il costo previsto per la tratta definita fondamentale (Clodio-Mazzini – Monte Compatri-Pantano) ammonta a 3 miliardi e 47 milioni di euro così suddivisi:
- 70% dallo Stato
- 18% dal Comune di Roma
- 12% dalla Regione Lazio
Storia [modifica]
La storia della linea C comincia negli anni '90 con l'erogazione dei primi finanziamenti, per parte della linea, e i progetti preliminari con annesse valutazioni per l'impatto ambientale che avrebbe avuto la linea (conclusi nel 2000/2001). Nel dicembre 2001, il CIPE inserì la linea C tra le opere strategiche della legge obiettivo (legge n° 443 del 2001).[3] Il 31 luglio 2002, dopo l'approvazione del progetto preliminare dal comune di Roma, lo Stato finanziò parte del tracciato fondamentale ai sensi della Legge n° 211 del 1992 per gli "Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa";[3] due anni dopo, nel 2004, il CIPE approvò la tratta fondamentale della linea e il 15 febbraio 2005 venne pubblicato il bando di gara per l'affidamento dei lavori.[3]
Vinta la gara nel febbraio 2006 dall'ATI "Metro C s.c.p.a." che attualmente sta costruendo la linea, nata come S.p.A. e divenuta poi s.c.p.a., composta da Astaldi (34,5%), Vianini Lavori (34,5%), Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari (Ansaldo STS) (14%), Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (10%), Consorzio Cooperative Costruzioni (7%), dal maggio 2006 ai primi giorni del 2007 furono aperti i cantieri per le prime indagini archeologiche.[3]
Entro la fine di luglio 2007, risultavano aperti tutti i cantieri da San Giovanni ad Alessandrino,[3] e nel maggio 2008 furono varate, a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, le due "talpe" TBM, nel pozzo d'introduzione del cantiere Giardinetti.[3]
Il 7 luglio 2008 venne chiuso il tratto Pantano - Giardinetti della linea ferroviaria ex concessa Roma Laziali-Pantano poiché da far confluire nel tratto in superficie della linea C, mentre il 9 ottobre, durante gli scavi archeologici a Piazza Venezia, fu rinvenuto un edificio di epoca imperiale che si suppone possa essere l'Athenaeum di Adriano.[4]
Il 28 aprile 2010 il sindaco di Roma annunciò nuove date per il completamento dei lavori: fine 2013 per la tratta "Monte Compatri/Pantano - San Giovanni", 2016 per la tratta "San Giovanni - Fori Imperiali/Colosseo" e 2018 per l'intera linea "Monte Compatri/Pantano - Clodio/Mazzini", con due anni di ritardo rispetto ai programmi originariamente previsti, malgrado l'ATI avesse vinto la gara proprio in virtù del teorico accorciamento di due anni sui tempi originariamente previsti.[5]
Il 2 luglio 2011 Roma Metropolitane ha dato la notizia che gli scavi della tratta prioritaria fino a San Giovanni sono stati completati. Al 28 agosto 2012 sono stati realizzati i 19 km di gallerie corrispondenti alle tratte: T4 (Scavo da Pozzo TBM Malatesta a S.Giovanni: TBM n. 1, "Shira", 2 780 m; TBM n. 2, "Filippa", 2 776 m), T5 (Scavo da Pozzo TBM Malatesta a Pozzo 5.4 - Alessandrino: TBM n. 3, "Diana", 2 810 m; TBM n. 4, "Roberta", 2 830 m) e T6A (Scavo da Giardinetti a Pozzo 5.4 - Alessandrino: TBM n. 1, "Shira", 3 977 m; TBM n. 2, "Filippa", 3 863 m).
Il 15 aprile 2013 sono stati aperti i cantieri per la tratta T3, "San Giovanni – Fori Imperiali/Colosseo", per la quale verranno utilizzate le normali TBM impiegate finora, anziché quelle maggiorate previste dal criterio di esecuzione detto modello Roma che prevede la realizzazione di gallerie a sezione maggiorata e costante, sia in linea che in fermata, in modo che vi possano essere accolte anche le banchine in corrispondenza delle fermate stesse[6][7].
Materiale rotabile [modifica]
I convogli derivano dalla classe Metrò Automatico AnsaldoBreda, già in uso a Copenaghen, Milano e Brescia; AnsaldoBreda ha acquisito competenze in merito alla progettazione di metropolitane automatiche fornendo rotabili adottati da altre metropolitane, costruite o attualmente in costruzione, in Italia e all'estero; I convogli hanno il medesimo sistema di automazione di quelli usati a Milano per la M5, ma a differenza di quest'ultimi (e di tutte le città che già adottano questo modello di convogli) quelli di Roma sono dotati di 6 casse, con 204 posti a sedere ed alimentati a 1500 Vcc/dc, privi di terza rotaia. Il primo ordine comprende 13 convogli che diventeranno 30 a pieno regime. La velocità massima raggiungibile sarà pari a 90 km/h mentre la velocità media (compresi i tempi di sosta alle fermate) sarà pari a 35 km/h. L'italiana AnsaldoBreda,[8] è stata già costruttrice dei convogli della linea A e B.
Stazioni [modifica]
Nel progetto originale era prevista inizialmente una stazione nei pressi di largo di Torre Argentina, successivamente cancellata per questioni legate a ritrovamenti archeologici.[9]
| Fermate | Apertura (prevista) | Interscambi (previsti) | Note |
|---|---|---|---|
| Clodio/Mazzini | — | ||
| Ottaviano San Pietro - Musei Vaticani |
|||
| Risorgimento | |||
| San Pietro | |||
| Chiesa Nuova | |||
| Venezia | |||
| Fori Imperiali/Colosseo | 2020[10] | ||
| Amba Aradam/Ipponio | |||
| San Giovanni | 2015 (1980) |
||
| Lodi | 2014 | ||
| Pigneto | |||
| Malatesta | |||
| Teano | |||
| Gardenie | |||
| Mirti | |||
| Parco di Centocelle | 2013[11] | ||
| Alessandrino | |||
| Torre Spaccata | |||
| Torre Maura | |||
| Giardinetti | |||
| Torrenova | |||
| Torre Angela | |||
| Torre Gaia | |||
| Grotte Celoni | |||
| Due Leoni/Fontana Candida | |||
| Borghesiana | |||
| Bolognetta | |||
| Finocchio | |||
| Graniti | |||
| Monte Compatri/Pantano |
Prospettive [modifica]
All'inizio del 2012 sono stati autorizzati e finanziati i lavori solo fino all'intersezione con la linea B a Fori Imperiali/Colosseo.
Per la tratta successiva, fino a Clodio o Farnesina, è in corso la ricerca di finanziamenti privati tramite la formula della finanza di progetto.
Sono però già allo studio gli ulteriori prolungamenti della linea.
A nord è in fase di studio un eventuale prolungamento lungo la direttrice della via Cassia con sette nuove fermate.[12]
Ad est è in fase di studio una diramazione della linea. La diramazione si dovrebbe sviluppare dalla stazione Teano fino a raggiungere la fermata Ponte Mammolo[13][14] per l'interscambio con la linea B. Dovrebbe incrociare anche la stazione di Palmiro Togliatti[15] per l'interscambio con la ferrovia regionale FR2. In totale sarebbero previste 5 fermate.
- Teano
- Serenissima
- Forte Prenestino
- Stazione di Palmiro Togliatti
- Colli Aniene
- Ponte Mammolo
Era inoltre inizialmente prevista una diramazione da Torre Angela a Tor Vergata,[16] il progetto è stato sostituito con quello di una metropolitana leggera che collegherà Torre Angela col capolinea della linea A di Anagnina.[17]
Note [modifica]
- ^ a b (IT) MetroC S.p.A. – Il percorso
- ^ (IT) Il sistema "driverless" – RomaCSPA
- ^ a b c d e f (IT) Storia del progetto – Roma Metropolitane
- ^ (IT) Roma, riaffiora l'ateneo di Adriano. Ritrovata la scuola dei filosofi. 9 ottobre 2009
- ^ (IT) Metro C, il termine dei lavori slitta di due anni. Alemanno: "L'intera linea conclusa per il 2018". 28 aprile 2010
- ^ (IT) LA METROPOLITANA DI ROMA – STATO ATTUALE E PROGETTI. 14 marzo 2006. URL consultato in data 01 aprile 2013.
- ^ (IT) Le stazion – Roma Metropolitane. URL consultato in data 01 aprile 2013.
- ^ http://www.metrocspa.it/ansaldo.asp
- ^ (IT) Metro C, in Centro le stazioni sparite cancellate Argentina e Corso Vittorio. 17 novembre 2010
- ^ (IT) Metro C, lavori tra San Giovanni e Colosseo. "Ma mancano fondi per arrivare a Farnesina".. 21 marzo 2013
- ^ (IT) Alemanno, a giugno prima parte metro C. 17 aprile 2013
- ^ Roma Metropolitane - Prolungamento linea C
- ^ Dal sito MetroxRoma.it: Progetto diramazione verso est
- ^ EcoDiRoma.org: Diramazione della Linea C
- ^ YouReporter.it: Stazione "Palmiro Togliatti"-Prossima fermata: Metro C?
- ^ Notizie IN-C@MPUS» L'Ateneo IN & OUT Le altre notizie » Tor Vergata in metropolitana
- ^ Prolungamenti della Linea A
Collegamenti esterni [modifica]
- La società che costruisce la linea
- CityRailways - Roma
- Test di sicurezza della linea C della metropolitana di Roma
Mappe [modifica]
Aziende di trasporto pubblico [modifica]
Altri progetti [modifica]
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