Torpignattara

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Torpignattara
Particolare del tamburo in calcestruzzo del mausoleo di Elena. Nel conglomerato sono visibili delle anfore in terracotta, dette volgarmente "pignatte", da cui il toponimo Torre delle pignatte e poi "Torpignattara".
Particolare del tamburo in calcestruzzo del mausoleo di Elena. Nel conglomerato sono visibili delle anfore in terracotta, dette volgarmente "pignatte", da cui il toponimo Torre delle pignatte e poi "Torpignattara".
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma V
Data istituzione luglio 1977
Codice 6A
Abitanti 47 680 ab.[1] (2013)
« Quando ch'ebbero lasciato alle spalle, passa passo, Porta Furba e si furono bene internati in mezzo a una Shangai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri, spiazzi, cantieri, gruppi di palazzoni, marane, e quasi erano arrivati alla Borgata degli Angeli, che si trova tra Tor Pignattara e il Quadraro (...) »
(Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita)

Torpignattara (conosciuta anche come Tor Pignattara[2]) è la zona urbanistica 6A del Municipio Roma V (ex Municipio Roma VI) di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. VII Prenestino-Labicano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

I confini della zona urbanistica racchiudono tutta l'area del Pigneto, nei limiti della ferrovia Roma-Sulmona-Pescara a nord, quindi via di Portonaccio, via di Acqua Bullicante, via Teano, via Cori, via Norma, via Terracina, via Minturno, via Labico, via Policastro e di nuovo via di Acqua Bullicante a est, via Casilina a sud, quindi il tratto della FR4 fino al ponte sul viale dello Scalo San Lorenzo a ricongiungersi con la ferrovia Roma-Sulmona-Pescara.

I confini storici di Torpignattara, invece, si estendono a cavallo della via Casilina anche sul quartiere Q. VIII Tuscolano (zona urbanistica 6C Quadraro), da via Policastro e via Labico a nord fino a viale dell'Acquedotto Alessandrino a sud; da viale Filarete a ovest, fino a via dei Gordiani a est.

La zona confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sarcofago di Elena, oggi ai Musei Vaticani, proveniente dal Mausoleo di Torpignattara.
Tratto dell'Acquedotto alessandrino, nei pressi della via omonima
La Chiesa di San Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, sotto la quale si estendono le Catacombe omonime.

In passato l'odierno territorio di Torpignattara ebbe varie denominazioni, tra cui quella di "Ad duas lauros", "In comitatu" e "Sub Augusta".

La prima, Ad duas lauros, la si deve allo scrittore latino cristiano Tertulliano (150 – 220) che, nel ricordare i sediziosi, certamente non cristiani, che avevano congiurato contro l'imperatore si rivolge ai pagani con una domanda: «Inter duas lauros obsident Caesarem?» ("presso i due allori tendono l'agguato all'Imperatore?"). Infatti, in questa località vi era la residenza o villa imperiale, che esisteva ancora successivamente, in piena epoca cristiana.

L'imperatore Valentiniano III, fu ucciso nel 455, durante una congiura, proprio in questa località mentre era impegnato in esercizi di tiro con l'arco nella piazza d'armi della sua residenza "ad duas lauros"[3]. La località comprendeva, oltre la residenza imperiale, anche le ville, i castra (accampamenti militari) e il campus martius, dove si svolgevano regolarmente gli addestramenti e le esercitazioni dei reparti militari.

Tra il 1943 ed il 1945, Torpignattara fu protagonista della Resistenza contro l'occupazione tedesca di Roma. Questa era così intensa che i soldati della Wehrmacht spesso rinunciavano ad addentrarsi per le vie della zona a causa delle continue scorribande partigiane. Dalla via Casilina entrarono gli Alleati dichiarando Roma città aperta.

Negli anni sessanta Torpignattara è uno degli scenari dei romanzi di Pier Paolo Pasolini. In via di Torpignattara si trovava la trattoria frequentata da Pasolini, Ninetto Davoli e Franco e Sergio Citti, che vivevano in zona.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Villa De Sanctis, sullo sfondo il mausoleo di Elena

Il quartiere ospita un solo parco urbano, il Parco Casilino-Labicano, meglio conosciuto come Villa De Sanctis, istituito nel 1994, oltre a diversi giardini pubblici, di modesta estensione: Il Parco dell'Acquedotto Alessandrino[4], il Parco delle Energie (ex-SNIA, su via Prenestina), il Parco Almagià (via Zenodossio) e i giardini pubblici di Largo Raffaele Pettazzoni[5].

Nei dintorni del quartiere sono situati altri parchi pubblici, facilmente raggiungibili: Villa Gordiani (lungo via Prenestina), il Parco Pasolini, nei pressi della stazione di Roma Prenestina (viale della Venezia Giulia), e il parco di Centocelle.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio della zona urbanistica Torpignatara, sono presente le borgate storiche del Pigneto, incuneato fra via Casilina e via Prenestina verso Porta Maggiore, e la borgata Marranella, sita all'angolo nord-ovest formato da via Casilina e via dell'Acqua Bullicante.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

L'ex Cinema Impero costruito in stile razionalista nel 1937 dall'architetto Mario Messina[6].

Il nome deriva da una denominazione popolare attribuita al mausoleo di Elena, fatto erigere dal figlio, l'imperatore Costantino I, tra il 326 e il 330 d.C. Tale mausoleo sorge all'interno di un'area anticamente denominata Ad duas lauros che comprende, tra l'altro, i resti interrati di una basilica addossata al mausoleo e, nel sottosuolo, le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. La struttura del tamburo superiore, in parte crollata, è costituita da calcestruzzo nel quale sono incorporate delle anfore (dette pignatte) che avevano lo scopo di alleggerire la costruzione.

La fantasia popolare ha dapprima coniato il termine "torre delle pignatte" per indicare il monumento e la zona circostante; poi, con il tempo, il termine si è trasformato in "Torpignattara" o "Tor Pignattara", tutt'oggi in uso.

Odonomastica[modifica | modifica wikitesto]

La zona presenta una odonomastica a tematiche diverse. La via principale è l'omonima via di Tor Pignattara.

Città

I nomi delle strade tra via Casilina, via di Acqua Bullicante e via Prenestina, che mettono in comunicazione la Marranella con Centocelle si riferiscono alle città alle quali si accede attraverso via Casilina:

Aviatori

Le strade comprese nel quadrante a sud di via Casilina e ad est di via di Torpignattara avrebbero dovuto dare accesso al vicino Aeroporto di Centocelle e quindi furono intitolate ad aviatori italiani[7]:

Ideatori e costruttori di opere militari

Le strade comprese nel quadrante a sud di via Casilina e ad ovest di via di Torpignattara sono intitolate ad ideatori e costruttori di fortificazioni e opere militari in genere:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Segnale della fermata Tor Pignattara della Ferrovia Roma-Giardinetti
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: FilareteTor Pignattara e Berardi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 è presente sul territorio una squadra di calcio, la ASD Tor Pignattara, che parteciperà al campionato di prima categoria laziale a partire dalla stagione 2014-2015. Il campo da gioco è il "Certosa", storico impianto del quartiere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe. Zone Urbanistiche 2013.
  2. ^ Stefania Ficacci, Tor Pignattara.
  3. ^ Hermann Schreiber, I Vandali.
  4. ^ AiP, Gajano Saffi, il parco dell'Acquedotto Alessandrino.
  5. ^ pigneto.it, Parchi e giardini
  6. ^ Esiste un identico e omonimo cinema ad Asmara, in Eritrea, tuttora in funzione, progettato dallo stesso Mario Messina e costruito nel 1937.
  7. ^ Stefania Ficacci, Tor Pignattara, p. 12.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°52′45.39″N 12°32′37.41″E / 41.879275°N 12.543726°E41.879275; 12.543726

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