Via Casilina

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La via Casilina è una strada romana che congiungeva Roma a Casilinum, il porto fluviale dell'antica Capua (l'odierna Santa Maria Capua Vetere).
Inizialmente il suo tracciato finiva a Labicum, l'odierno comune di Monte Compatri, prendendo il nome di Via Labicana. Qui confluiva nella via Latina, giungendo quindi a Casilinum. Il nome attuale risale quindi al periodo medievale e deriva dalla località di destinazione.

Itinerario[modifica | modifica wikitesto]

Tracciato attuale[modifica | modifica wikitesto]

Porta Maggiore a Roma, da cui inizia la Via Casilina
La Casilina passa davanti Sant'Elena fuori Porta Prenestina al Pigneto
La Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, sotto la quale si estendono le catacombe omonime, nel quartiere Prenestino-Labicano
L'Acquedotto alessandrino nel quartiere omonimo, all'interno del Parco Giovanni Palatucci

L'attuale tracciato della Strada statale 6 Via Casilina, esce dalla Porta Maggiore a Roma e, inoltrandosi nella campagna Romana, percorre dapprima la valle del Sacco, attraversando Frosinone, e poi la valle del Liri, passando attraverso il centro di Cassino; entra in Campania rimanendo nell'Alto Casertano e si congiunge con la via Appia nel comune di Pastorano in provincia di Caserta. L'attuale percorso è lungo circa 200 chilometri.

Quartieri e Zone attraversati nel comune di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Comuni attraversati dopo Roma[modifica | modifica wikitesto]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]