Colonna (Italia)

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Colonna
comune
Colonna – Stemma
Colonna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Augusto Cappellini (centrosinistra) dal 6/06/2009
Territorio
Coordinate 41°50′00″N 12°45′00″E / 41.833333°N 12.75°E41.833333; 12.75 (Colonna)Coordinate: 41°50′00″N 12°45′00″E / 41.833333°N 12.75°E41.833333; 12.75 (Colonna)
Altitudine 343 (min 182 - max 366) m s.l.m.
Superficie 3,50 km²
Abitanti 4 016[1] (31-12-2010)
Densità 1 147,43 ab./km²
Comuni confinanti Monte Compatri, Roma, San Cesareo, Zagarolo, Monte Porzio Catone
Altre informazioni
Cod. postale 00030
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058035
Cod. catastale C900
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti colonnesi
Patrono san Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colonna
Posizione del comune di Colonna nella provincia di Roma
Posizione del comune di Colonna nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Colonna è un comune di 4.016 abitanti della provincia di Roma, nel Lazio. È il più piccolo dei Castelli Romani.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territori[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Colonna sorge su una collina di origine vulcanica.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Colonna.

Colonna è condizionata da un clima temperato mediterraneo. Le estati sono calde e umide con occasionali temporali. Gli inverni sono miti e piovosi, con temperature che possono scendere sotto lo zero. Nevica di rado e solo in caso di freddo intenso generalizzato. Le primavere e gli autunni sono piovosi con giornate molto confortevoli. Le precipitazioni sono discretamente abbondanti e oscillano tra gli 800 e i 1000 mm annui.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il nome "Colonna" deriva a detta di molti fra coloro che si sono dedicati a questo studio, dai resti imponenti di qualche colonna dell'antico centro romano, ruderi certamente rimasti in piedi fino all'attribuzione di questo nome all'antica Labicum (la tradizione orale tramanda la presenza di notevoli resti di una colonna romana nel centro dell'abitato fino a tempi non troppo remoti).

L'evidenza che il nome "Colonna" non sia originato dalla omonima nobile famiglia romana è data dalla constatazione che il luogo è citato come "Columna" in documenti antecedenti la nascita della famiglia stessa (Atto dell'Imperatore Enrico III del 1047 riportato nella sezione storia/medioevo di questa stessa voce), viceversa è proprio l'attuale famiglia Romana che prende il nome "Colonna" nel 1101 quando Pietro, fino ad allora dei Conti di Tuscolo, riceve in eredità il territorio in oggetto e prende il nome di "Petrus de Columna" dando origine così alla nobile casata (a conferma, vedasi anche la storia dei Colonna (famiglia)).

Età antica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Colonna è il più accreditato dagli studiosi ad aver ospitato l'antica Labicum ad Quintanas (o Labico Quintanense), città latina erede della più antica Labicum, espugnata nel 414 a.C. dai Romani guidati dal dictator Quinto Servilio Prisco. In seguito a questa espugnazione, la città venne rasa al suolo e i labicani fondarono Labicum ad Quintanas o Labici Quintanense, in prossimità della Torre detta della Pasolina presso Colonna, mentre l'esatto sito dell'antica Labici è ancora di incerta ubicazione nel territorio tra Colonna e Monte Compatri.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Labicum ad Quintanas divenne sede vescovile nel IV secolo rimanendo nella sua dignità fino al 1111, secondo quanto attestato dagli atti. L'abitato iniziò a decadere fino a scomparire con la Guerra Gotico-Bizantina (535-553). Colonna viene citata per la prima volta il 1º gennaio 1047, in un atto dell'imperatore Enrico III il Nero datato "Kalendes Januarii actum ad Columna civitatem[2]" a favore del Monastero di San Clemente di Casauria (PE). L'imperatore fu ospite del castello che aveva preso il nome da una colonna dell'antica Labicum Quintanense durante una sosta della marcia che stava effettuando con il suo esercito alla volta di Napoli lungo la sottostante Via Casilina. Nel 1101 Pietro dei Conti di Tuscolo, figlio di Gregorio III, ricevette come eredità il territorio ed il Castello di Colonna, con Monte Porzio, Monte Compatri ed altre terre circostanti: Pietro sarà il fondatore della casata dei Colonna, che presero il nome da questo possedimento. Nel 1298 papa Bonifacio VIII ordinò la distruzione di Colonna e del suo Castello come punizione verso la famiglia Colonna in quanto non riconoscevano l'autorità papale. Con l'avvento di papa Clemente V (1305) la famiglia Colonna riprese il feudo con tutti i suoi territori.

Età Moderna[modifica | modifica sorgente]

Il Castrum Columnae venne venduto dai Colonna al cardinal Ludovico Ludovisi nel 1662. I Ludovisi lo rivendettero ai Rospigliosi-Pallavicini nel 1710.

I Rospigliosi-Pallavicini mantennero il dominio feudale su Colonna fino al 5 giugno 1848[3], e la Comunità si costituì il 28 dicembre 1849.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Baronale

Il Palazzo baronale venne costruito nel XVI secolo sul primitivo castrum romano dalla famiglia Colonna, è ubicato nella parte più alta della collina e costituiva un intero isolato realizzato sopra costruzioni romane e in parte sul banco tufaceo. Il fronte principale ha un grande portale bugnato mentre il fronte opposto ha un doppio ordine a cinque fornici. Una parte del palazzo principesco fu modificata nel lato sud-occidentale con la realizzazione della Chiesa di San Nicola di Bari nel secolo XVIII voluta dai Pallavicini. Negli anni fra il 1953 ed il 1956, in posizione di contiguità con quanto rimasto della corte interna del Palazzo, è stato costruito un serbatoio idrico, detto amichevolmente "il dindarolo" dagli abitanti di Colonna, che rende caratteristica l'immagine di questo paese da qualunque strada vi si arrivi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Mostra dei presepi allestita nelle grotte di Colonna, nel periodo natalizio e dell'epifania dal 20 dicembre.
  • Palio degli Asini della Città di Colonna settembre

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Tiberio Gulluni (via Capocroce 1); composta dalla scuola dell'infanzia, scuola elementare e scuola media.
  • Istituto Comprensivo Colonna

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo della Stazione

Alla Stazione Colonna il fabbricato viaggiatori ristrutturato contiene il Museo della Stazione e della Ferrovia Roma-Fiuggi con al suo esterno materiali rotabili recuperati e restaurati.

Persone legate a Colonna[modifica | modifica sorgente]

  • Silvio Bernardo, docente, umanista e politico, nato a Colonna nel 1920.
  • Gabriele D'Annunzio, poeta, soggiornò per diverso tempo a Colonna, come vuole la tradizione, dopo il matrimonio con la prima moglie la duchessa Maria Harduin.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra dell'Uva Italia: festività celebrata dal 1960 l'ultima domenica di settembre, tende ad esaltare un prodotto tipico della zona;
  • CorriColonna - Trofeo Cantine Conte Zandotti- Gara podistica di 10 chilometri - Ultima domenica di settembre,
  • Sagra delle Pincinelle: si celebra la terza domenica di settembre;
  • Sagra del Cocomero (Rione Maranella) agosto

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Per il territorio colonnese passa la linea ferroviaria Roma–Napoli (via Cassino), ove è presente la stazione di Colonna Galleria.

Per il territorio colonnese passava la linea ferroviaria Roma–Fiuggi, oggi dismessa.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Per il territorio colonnese passa la Via Casilina.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 13 giugno 2004 Gaetano Bartoli Sindaco
14 giugno 2004 6 giugno 2009 Gaetano Bartoli centro-sinistra Sindaco
7 giugno 2009 in carica Augusto Cappellini centro-sinistra Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Redatto il 1º gennaio nella città di Colonna.
  3. ^ Nonostante il motu proprio di papa Pio VII del 1816 che rendeva meno vantaggiosa la feudalità.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana, Roma 1908.
  • Fausto Giuliani, Riecco Colonna, Bannò editore 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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