Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, foto di Joseph Wilpert (1903)

Le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro sono situate sulla via Casilina, al terzo miglio dell'antica via Labicana a Roma. Erano chiamate anche catacombe di Sant'Elena[1] o Catacombe di San Tiburzio.

L'accesso al cimitero sotterraneo è ubicato presso la parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, che, insieme al mausoleo di Elena, ad una basilica, oggi interrata, e ai resti di un cimitero degli Equites singulares, forma un complesso denominato Ad duas lauros ("ai due allori"), probabilmente per la presenza di due alberi di alloro rinvenuti in questo sito.

La zona faceva parte di un fondo imperiale di proprietà della Augusta Flavia Giulia Elena, come dimostra la notizia riportata nel Liber Pontificalis nella vita di San Silvestro (314-315) dove si parla della donazione di questa area da parte di Costantino e si indicano i confini del Fondum Laurentum (alterazione per Ad Duas Lauros) che si estendeva dalla Porta Sessoriana (Porta Maggiore) fino alla via Latina e a sud fino a monte Cavo.

Si estendono per una superficie di 18.000 m2, visitabili solo in parte durante la prima settimane di giugno o attraverso uno speciale permesso rilasciato dagli organi competenti.

Indice

[modifica] Note

  1. ^ "Il cemeterio di S. Elena (...), che prese tale denominazione dall'averci avuto sepoltura la Madre del Gran Costantino, chiamossi pure di S. Tiburzio, e de' SS. Pietro, e Marcellino, posto nella via Labicana circa tre miglia fuori di Porta Maggiore, precisamente in quel sito, che ebbe nome presso gli Antichi inter duas Lauros. Il medesimo è uno de' più antichi secondo l'Aringhi, e gli altri illustratori de' Sacri Sotterranei di Roma, che pero non gli assegnano determinata epoca. Noi peraltro siamo di opinione, che appartenga al tempo della persecuzione di Diocleziano."
    Nicola Ratti, Storia di Genzano, con note e documenti, Roma: Nella Stamperia Salomoni, 1797, Cap. VII, pag. 66. [1].

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali