Pofi

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Pofi
comune
Pofi – Stemma Pofi – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Tommaso Ciccone (P.D.L.) dal maggio 2012
Territorio
Coordinate 41°34′00″N 13°25′00″E / 41.566667°N 13.416667°E41.566667; 13.416667 (Pofi)Coordinate: 41°34′00″N 13°25′00″E / 41.566667°N 13.416667°E41.566667; 13.416667 (Pofi)
Altitudine 283 m s.l.m.
Superficie 30,71 km²
Abitanti 4 423[1] (31-12-2010)
Densità 144,02 ab./km²
Comuni confinanti Arnara, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Ripi
Altre informazioni
Cod. postale 03026
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060055
Cod. catastale G749
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti pofani
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 1º agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pofi
Posizione del comune di Pofi nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Pofi nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Pofi è un comune italiano di 4.423 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Pofi è situato sopra un vulcano spento e per questo ha una terra molto fertile per la coltivazione di fiori, ortaggi ecc.

Nel territorio comunale scorre il fiume Sacco.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome “Pofi” fu documentato per la prima volta in un codice in pergamena dell’archivio di Montecassino nel 1019. Alcune fonti del XVI secolo vogliono che Pofi provenga dai Proci; pretendenti di Penelope. Altre fonti testimonierebbero il nome “Polis” (Povli) che significherebbe città e “Ophis” ovvero serpente, ipotizzando inoltre una colonia greca sul territorio ancora non ritrovata. Secondo alcuni studiosi il nome Pofi proverrebbe dalla frase greca “Hoi ap’ophios” ossia “Quelli del serpente”, riferendosi alla venerazione del dio Esculapio, sosterrebbero infatti che sotto la Chiesa di Sant’Antonino si trovi il tempio pagano di Esculapio, tale ipotesi sarebbe confermata dal blasone del Comune di Pofi che raffigura un serpente arrotolato attorno ad una quercia. La semplice coincidenza, non renderebbe però tale ipotesi veritiera.[2]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Pofi


Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro situato in posizione strategica ed occupato dall'esercito tedesco impegnato a difesa della linea Gustav, fu oggetto di rastrellamenti da parte delle truppe naziste e di numerosi bombardamenti che provocarono molte vittime civili e ingenti danni all'abitato. Anche con l'arrivo delle truppe alleate il paese subì soprusi, saccheggi e atti di efferata violenza su uomini e donne. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— 1943/1944 - Pofi (FR)

[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Sant'Andrea

Chiesa di San Rocco

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Di notevole interesse l'area boschiva a sud-est del territorio comunale, in zona Caragno, demominata "Macchia di Pofi".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Presso il Centro Servizi Culturali è ubicato il Museo Preistorico, una fra le strutture museali più significative d'Italia. Il Museo illustra la preistoria del basso lazio a partire da un milione di anno fa ed ospita la calotta cranica di Argil - L'uomo di Ceprano, il reperto fossile più antico d'Italia e tra i più antichi d’Europa, oltre 800 mila anni. Fra i servizi offerti, oltre alle visite guidate ed in particolare per le scuole, vengono svolte attività di laboratorio e di scavo simulato.

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Presso il Centro Servizi Culturali di Via San Giorgio, sede anche dell'importante Museo Archeologico e dell'Archivio Storico, è ubicata la Biblioteca Comunale, una fra le più attrezzate e fornite della provincia di Frosinone, avendo a disposizione oltre 18.600 pubblicazioni. Nello specifico si rimanda all'indirizzo internet del Comune di Pofi dal quale si può accedere facilmente alle pagine relative: http://www.comune.pofi.fr.it

Persone legate a Pofi[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Mostra mercato del fiore, sisvolge tutti gli anni in primavera.
  • Pofirock: manifestazione musicale che si svolge ogni anno all'inizio di agosto.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Produzioni locali[modifica | modifica sorgente]

Da alcuni decenni è fiorente sul territorio pofano la produzione e commercializzazione di prodotti florovivaistici. In tale ambito ha assunto grande importanza, per la promozione turistico/commerciale del paese, la Mostra Mercato del Fiore che ogni anno ad aprile richiama un numero considerevole di appassionati ed esperti del settore e vede coinvolti decine di produttori locali intenti nell'allestimento ed abbellimento del paese con il meglio della loro produzione florovivaistica.

Prodotti tipici[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

  • Scalo ferroviario stazione Castro-Pofi-Vallecorsa

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Casello autostradale da Nord - Frosinone - km 14
  • Casello autostradale da Sud - Ceprano - km 13
  • Strada statale Casilina - Bivio Pofi

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Pofi passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di Pofi (FR)
  3. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=300967
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]